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Ott 2022

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14 Dicembre 2021

SCATTANO I DIVIETI DI CIRCOLAZIONE

LA REPUBBLICA – Mariachiara Giacosa

Scattano i divieti anti-smog a Torino e nei comuni dell’hinterland. Colpa del meteo che non favorisce la pulizia dell’aria e in qualche misura anche delle polveri inquinanti provocate dall’incendio di Beinasco che fanno scattare, da domani, il primo semaforo anti-smog della stagione invernale.

Il bollettino di Arpa, che in base alle previsioni meteo, stima la concentrazione di Pm10 nell’aria nei due giorni successivi, segnala il livello di allerta arancione per la zona dell’agglomerato di Torino. Da domani, quindi, e almeno fino a mercoledì quando sarà fatto un nuovo controllo non possono circolare dalle 8 alle 19 le auto diesel fino all’euro 5 (e i mezzi commerciali a gasolio fino all’euro 4) a Torino, e negli altri 32 comuni dell’hinterland: Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Cambiano,Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, La Loggia, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Santena, Settimo, Trofarello, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano.

E’ la prima volta, dall’inizio della stagione autunnale, che si accende il semaforo quest’anno. Nel 2020, il primo semaforo arancione era scattato già il 16 novembre, con quasi un mese di anticipo rispetto a quest’anno, complice una stagione meteo che gli esperti hanno finora considerato favorevole.

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14 Dicembre 2021

PAGAMENTI ELETTRONICI: TORNANO LE SANZIONI, CONFCOMMERCIO CHIEDE “UN CAMBIAMENTO DI ROTTA”

Un emendamento al decreto legge sull’attuazione del Pnrr prevede una multa di minimo 30 euro in caso di rifiuto di transazioni per la vendita di prodotti e per prestazioni professionali.

14 dicembre 2021

Chi non accetta pagamenti con bancomat o carte di credito, qualunque sia l’importo, sarà multato. È quanto prevede un emendamento al decreto legge sull’attuazione del Pnrr approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. La sanzione sarà almeno di 30 euro, più il 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento, e riguarderà tutte le transazioni per la vendita di prodotti e per prestazioni professionali.

Confcommercio: “non servono sanzioni, ma abbattimento di costi e commissioni e gratuità dei micropagamenti”

“L’impulso alla diffusione dei pagamenti elettronici va perseguito mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di imprese e consumatori, a partire dal potenziamento dello strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti”. Questo il commento di Confcommercio, secondo la quale puntare asimmetricamente sulle sole sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti, peraltro già in pieno sviluppo. Al Parlamento e al Governo chiediamo dunque un cambiamento di rotta”.

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09 Dicembre 2021

T18 CHIUDE L’ATTIVITÀ CENTENARIA. RAMONDO: “IL MONDO DELL’ORTOFRUTTA È CAMBIATO”

FRUITBOOK MAGAZINE – EUGENIO FELICE

Edoardo Ramondo, amministratore delegato del Gruppo T18, realtà leader nella produzione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, fa una rivelazione shock: “Venerdì 10 dicembre chiuderemo l’attività, a dispetto di un bilancio in salute e di un 2020 paradossalmente positivo proprio grazie alle chiusure e alla pandemia”. Il Gruppo piemontese, nato a Torino a fine ’800, ingloba tre società: Agro T18 Italia Srl dedicata alla GDO, all’export e ai grandi acquirenti, FV-EFFEVI Srl, importatore, maturatore e distributore di banane, e Ramondo Srl, azienda all’ingrosso presente al CAAT. La decisione, sofferta, è frutto di ragionamenti di medio termine, di fronte a un mercato dai mutati scenari e sempre più “consumatore-centrico” e a una lenta ma inesorabile “decadenza del settore”.

Si chiude un capitolo di storia nel settore ortofrutticolo piemontese e nazionale. Il Gruppo T18, realtà leader nella produzione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli, nata a Torino alla fine dell’Ottocento e oggi presente sul mercato con una rete distributiva operante al 50% con la GDO e per il restante 50% con normal trade, centri agroalimentari, ambulanti e horeca, sia italiani che esteri, chiude i battenti, a dispetto di un bilancio in salute. A dare la notizia in esclusiva è il titolare, Edoardo Ramondo, amministratore delegato del Gruppo T18 e membro del Cda del CAAT di Torino, che precisa come la decisione – sofferta – non sia conseguenza di una crisi economica aziendale (il 2020, a dispetto della crisi pandemica, si è chiuso positivamente), bensì frutto di una riflessione su un futuro sempre più incerto per le aziende operanti nella produzione e distribuzione di frutta e verdura.

“Venerdì 10 dicembre chiuderemo il posteggio al Centro Agroalimentare di Torino – esordisce Ramondo, senza nascondere il suo rammarico – e l’attività delle tre società del Gruppo T18”. Le tre aziende in questione sono Agro T18 Italia Srl dedicata alla GDO, all’esportazione (anche a Hong Kong) e ai grandi acquirenti, FV-EFFEVI Srl, società che importa, matura e distribuisce banane, e Ramondo Srl, azienda all’ingrosso di qualità presente all’interno del Centro Agro Alimentare di Torino. Il gruppo ha centri di produzione nelle regioni più vocate d’Italia, dal Nord al Sud e, oltre ai propri prodotti, raduna quelli di oltre 600 produttori certificati. “Le ragioni che mi hanno portato a prendere questa decisione sono diverse – prosegue -, la principale è sotto gli occhi di tutti, la si evince guardando a quanta gente oggi solca le corsie dei mercati all’ingrosso. Non è più una casualità, ma un trend negativo che fotografa la situazione in cui versa il commercio di prodotti ortofrutticoli. Per una realtà come il Gruppo T18, che mira a fatturare decine di milioni di euro, è un segnale gravissimo”.

Ramondo spiega che, guardando ai trend del settore negli ultimi anni, e in particolare guardando ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto degli italiani, che nell’ultimo periodo hanno profondamente rivisto il modo di fare la spesa, “si sono accese diverse spie”. “Nell’arco degli ultimi due anni il Covid ha accelerato il cambiamento – dice -. Prima tutti chiusi in casa, abbiamo necessariamente rispolverato le padelle e ci siamo rimessi a cucinare. Inoltre, durante il lockdown, in tanti hanno scoperto la comodità delle consegne a domicilio della spesa e dei pasti. Ma, finita la reclusione, la gente ha ripreso i suoi ritmi. Da quando hanno riaperto c’è stato un tracollo dei consumi di prodotti freschi, soprattutto di prima gamma, mentre prodotti a elevato contenuto di servizio come quarta e quinta gamma sono decollati”.

“La mia famiglia lavora nel commercio dell’ortofrutta da più di cent’anni, mio padre mi ha trasmesso una grande senso di responsabilità, mi ha insegnato l’etica nel fare le cose e a non nascondermi nel momento in cui bisogna prendere decisioni importanti – prosegue l’amministratore delegato del Gruppo T18 -. Per questo circa due mesi fa ho maturato la convinzione di interrompere l’attività, perché non ci sono più le prospettive per andare avanti, nonostante i conti siano in ordine, non ci sia ad oggi nemmeno un credito scaduto e il 2020 sia stato paradossalmente una buona annata, a causa proprio delle chiusure dettate dalla pandemia”.

La logistica e l’inesorabile escalation dell’online sono un altro tasto dolente che ha portato alla sofferta decisione. Negli ultimi tempi, secondo Ramondo, abbiamo assistito al fiorire di grandi innovazioni per dare sempre più servizi al consumatore, unitamente alla possibilità di acquistare velocemente al prezzo più basso possibile, “ma questo ha devastato e desertificato determinati ambiti e settori professionali”. “Quando ti arriva a casa un limone che hai acquistato online, lo spremi ed esce una sola goccia di succo… ti tieni quel limone – chiosa -. Prima avevi un professionista che sapeva scegliere e fornirti il meglio, andando nel corso dell’anno a prendere le diverse origini di quel determinato prodotto: il valore non tangibile era enormemente maggiore. Questo processo è inesorabile, se la logistica la fa uno che si chiama Amazon, che ha il controllo dei container mondiali, capisci che non c’è più dialettica. Mi auguro di sbagliare di grosso, ma non vedo prospettive per il commercio tradizionale di ortofrutta”.

Ramondo quindi prosegue nel raccontare le riflessioni che hanno portato alla drastica decisione di chiudere l’attività: “Dobbiamo ricordarci che il mondo cambia, il baricentro del potere è sempre più a valle, ma oggi il ‘boccino’ è in mano a una moltitudine diffusa. Una volta la distribuzione era in mano ai grossisti, poi negli ultimi 20 anni è passata nelle mani alla GDO. Oggi le cose sono ulteriormente cambiate, al centro c’è sempre di più il consumatore, è sulle sue scelte si costruisce tutto. E la Gdo deve farsi carico di questa riflessione e deve anche far scattare qualche campanello di allarme, perché oggi un consumatore come può essere mio figlio, di 16 anni, decide in un secondo cosa comprare solo premendo un tasto virtuale sul telefonino, in base agli stimoli che gli arrivano da Instagram. È pazzesco ma è quello che succede realmente oggi”.

“E tutto ciò – conclude con amarezza l’imprenditore torinese – distrugge la qualità, ma distrugge anche la convenienza. È un meccanismo che finirà per impoverire tutti”.

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07 Dicembre 2021

UN ANNO SOSPESO: RAPPORTO ROTA SU TORINO

Una prima parte focalizzata sul presente, ossia sugli impatti che la pandemia ha prodotto – e sta producendo – sul sistema socioeconomico e, quindi, sulla vita delle persone. Una seconda che guarda al futuro, analizzando piani e programmi in controluce rispetto alle condizioni di partenza dei diversi territori metropolitani – quello torinese in particolare – mentre si avvia una fase che potrebbe rivelarsi di profonda trasformazione.

Consulta il rapporto completo

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07 Dicembre 2021

MODIFICA ORARIO PER PORTA PALAZZO NEL PERIODO DAL 5 DICEMBRE 2021 AL 6 GENNAIO 2022

Pubblichiamo l’ordinanza di modifica temporanea dell’orario di vendita per il mercato di Porta Palazzo per le festività di Natale 2021.

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03 Dicembre 2021

PRESENTATO L’EMENDAMENTO FIVA PER L’ESONERO DAI PAGAMENTI PER IL 2022

Pubblichiamo il comunicato di Fiva Nazionale in merito alla presentazione dell’emendamento promosso dall’Associazione per esonerare gli ambulanti dal pagamento di suolo pubblico e tassa rifiuti anche per l’anno 2022.

Seguiranno aggiornamenti.

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03 Dicembre 2021

MORATORIA PRESTITI BANCARI, “CONDIVIDIAMO L’APPELLO DI PATUELLI”

Il presidente Sangalli sottolinea che “Confcommercio segnala da tempo la necessità di una proroga delle misure di finanza straordinaria in considerazione dell’impatto profondo e persistente dell’emergenza Covid-19”.

2 dicembre 2021

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è “giusto l’appello rivolto oggi dal Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, alle autorità europee ed italiane circa l’urgenza dell’avvio di una riflessione sulla proroga di misure di finanza straordinaria, come la moratoria per i prestiti bancari. Anche noi ne segnaliamo da tempo la necessità in considerazione dell’impatto profondo e persistente dell’emergenza COVID-19: un impatto particolarmente gravoso per l’area del terziario di mercato”.  “Riteniamo inoltre – ha proseguito il presidente di Confcommercio – che la proroga della moratoria non dovrebbe penalizzare la classe di merito creditizio delle imprese e che,  in una prospettiva di più ampio respiro, andrebbero messe in campo misure per favorire una rimodulazione dei prestiti alla cessazione delle sospensioni previste dalla moratoria.

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02 Dicembre 2021

TORINO, L’ORDINANZA DELLE APERTURE DI DICEMBRE 2021

Pubblichiamo l’ordinanza del Comune di Torino, in merito alle aperture dei mercati per il mese di dicembre 2021.

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02 Dicembre 2021

“ROTTAMAZIONE-TER” E “SALDO E STRALCIO”: PICCOLA PROROGA MA “OCCORRE FARE DI PIÙ”

Approvato al Senato un emendamento al dl fisco che sposta la scadenza dei pagamenti dal 30 novembre al 9 dicembre. Trenta giorni in più per pagare le cartelle sospese.

2 dicembre 2021

Le commissioni Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato l’emendamento del governo al dl fisco che prevede la proroga dei pagamenti delle rate della “rottamazione ter” e del “saldo e stralcio” al 9 dicembre (di fatto entro il 14 dicembre grazie ai consueti cinque giorni di tolleranza). La norma contenuta attualmente nel decreto prevedeva che fosse considerato “tempestivo” il mancato pagamento se il saldo veniva effettuato “entro il 30 novembre”. 

Le commissioni Finanze hanno inoltre approvato un emendamento che stabilisce l’estensione da 150 giorni a 180 del termine di pagamento delle cartelle notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021. Nel periodo vengono inoltre sospese tutte le attività della riscossione e non decorreranno neppure gli interessi moratori. Via libera anche a un allungamento di trenta giorni (da 150 a 180) dei tempi per saldare le cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare ai contribuenti nel settembre scorso.

Infine ci sarà più tempo, fino al 16 gennaio 2022, anche per pagare gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 che avrebbero dovuto essere fatti entro il 16 settembre 2020 o, in caso di pagamento rateale, entro il 16 dicembre 2020 ma la cui riscossione è stata sospesa per la pandemia.

Il commento di Confcommercio

“La breve proroga, dal 30 novembre al 9 dicembre 2021, delle procedure di definizione agevolata, ‘Rottamazione-ter’ e ‘Saldo e Stralcio’, approvata a tempo scaduto dalla Commissione Finanze del Senato,in sede di conversione in legge del decreto “Fisco-Lavoro”, non basta di certo ed occorre fare molto di più”. È il commento di Confcommercio, che sottolinea inoltre che “il versamento in unica soluzione di tutte le rate non versate in un lasso temporale eccessivamente breve non tiene affatto conto della perdurante crisi di liquidità che stanno ancora affrontando imprese e cittadini”. La Confederazione ritiene pertanto “indispensabile un differimento più incisivo che preveda, in alternativa al versamento in unica soluzione, la concessione di una ampia rateizzazione delle somme non versate. Ci aspettiamo che Governo e Parlamento intervengano in tal senso in sede di approvazione della legge di bilancio”.

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01 Dicembre 2021

TORINO, OBBLIGO MASCHERINA ALL’APERTO

LA STAMPA – BERNARDO BASILICI MENINI

Anche a Torino torna la mascherina obbligatoria all’aperto, da domani, solo negli spazi e nei momenti in cui non si riesce a mantenere le distanze o si creano assembramenti, come il centro, i mercati, le piazze della vita notturna e le manifestazioni. La decisione è stata presa da Palazzo Civico ieri pomeriggio dopo una lunga riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto in prefettura. Scelta già nell’aria da giorni: si sapeva che il sindaco Stefano Lo Russo, non senza dubbi, stava ragionando sulla stretta.

Si segue quindi la linea delle altre città italiane nel solco della prudenza, anche se per il momento in Piemonte non preoccupa la pressione sugli ospedali. La mascherina torna così obbligatoria. Anzitutto nell’area della Ztl, di fatto le vie dello shopping, ormai accentuato in vista del Natale. Qui la protezione per naso e bocca si dovrà indossare sempre. Poi ci sono i mercati, aree in cui teoricamente gli operatori già oggi dovrebbero indossarla. Ma da domani l’obbligo scatta per tutti, mercatali e clienti, sempre. Una decisione presa dopo aver visto la situazione di alcuni mercati, come quello di Porta Palazzo, dove nelle ore di afflusso le distanze tra una persona e l’altra sono praticamente inesistenti.

Terza casistica, nelle aree della vita notturna. Anche qui a finire nel mirino è l’enorme massa di persone che si concentra nelle piazze, soprattutto quelle di Santa Giulia e Borgo Rossini, e fa paio con la restrizioni che sono scattate, sempre ieri, per limitare la movida. Quarto situazione in cui scatta l’obbligo: «Tutti i luoghi in cui l’assembramento aumenta il rischio di contagio». Ad esempio, le manifestazioni. Nel mirino i No Vax, che da settimane, il sabato, si ritrovano nel centro città per iniziative di protesta, senza protezioni individuali e senza essere stati vaccinati. Persone esposte al maggior rischio di ricovero in ospedale, in un momento in cui si teme per la pressione sul sistema sanitario causata da non immunizzati e variante omicron. Rimangono escluse tutte le altre aree e occasioni della città, dove le persone potranno continuare a spostarsi a volto scoperto negli spazi aperti; in quelli chiusi i dispositivi di protezione restano obbligatori.

L’ordinanza entra in vigore domani e rimarrà attiva almeno fino al 15 gennaio. «Per fare rispettare queste prescrizioni aumenteranno i controlli», annuncia il sindaco, che spiega: «La pandemia non è superata e i dati epidemiologici sui contagi, pur sotto controllo, sono in aumento. Dobbiamo agire subito in chiave preventiva con misure di maggiore cautela per la sanità pubblica». Per questo, prosegue, «l’obbligo della mascherina è una misura di protezione del singolo cittadino e di tutta la comunità. Nelle aree più affollate in questo periodo dobbiamo essere responsabili, con comportamenti di prudenza e cautela». A gestire la partita sul fronte del Comune, oltre a Lo Russo, c’è l’assessora alla Sicurezza Gianna Pentenero, che chiarirà dettagli e orari: «Se i dati peggiorassero prenderemmo decisioni conseguenti anche in raccordo con l’autorità sanitaria. Dobbiamo agire uniti affinché il piano vaccinale prosegua al meglio: è l’unico vero contrasto alla pandemia».

La decisione del Comune è apprezzata dal presidente della Regione, Alberto Cirio: «La condivido, è corretta in quanto prudenziale: mira a tutelare aree della città dove il problema effettivamente esiste». E con la campagna sulle terze dosi che procede gli sforzi si concentrano a far sì che il Piemonte possa vivere le prossime settimane, fino a Natale, senza il rischio di chiusure. Una scelta che sarà accompagnata, come deciso ieri in Prefettura, da un incremento dei controlli anche sui Green Pass e con l’ausilio dei vigili: a campione, nelle stazioni, alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani, agli impianti sciistici e nelle località turistiche. 

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01 Dicembre 2021

PORTA PALAZZO: LA GIUNTA APPROVA IL PROGETTO DI RIVISITAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL LOOK DEL SETTORE ORTOFRUTTA

Questa mattina la Giunta Comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato l’erogazione di un contributo di 200 mila euro alle imprese ambulanti del settore ortofrutticolo di piazza della Repubblica per la realizzazione di un nuovo look espositivo.

In virtù di tale provvedimento, i circa 160 operatori del settore potranno usufruire di un incentivo finanziario a fondo perduto – pari all’80% della spesa sostenuta e per un ammontare massimo di 2000 euro – per il rinnovo delle proprie bancarelle di vendita.

L’iniziativa, che sarà realizzata in collaborazione con il Comitato The Gate in veste di facilitatore, si pone l’obiettivo di riordinare e riqualificare il mercato, anche in funzione delle criticità presenti sull’area che riguardano in particolare la logistica e influenzano negativamente la sicurezza oltre a creare incompatibilità con le norme di decoro urbano, le dinamiche relazionali tra gli operatori e la disposizione e la movimentazione delle strutture espositive.

A tal proposito la Città, tra il 2018 e i primi mesi del 2021, ha realizzato numerosi incontri con il Comitato The Gate e con gli operatori del mercato, i quali hanno anche avuto modo di testare un prototipo di banco espositivo che coniuga il consolidato stile della copertura ‘a capanna’ con la leggerezza dei materiali e la facilità di montaggio.

La somma messa a disposizione delle imprese interessate è di 200mila euro, finanziata dalla Città (100mila euro) e dalla Camera di Commercio di Torino (100mila euro).

Le modalità per la richiesta del contributo a fondo perduto saranno dettagliatamente contenute in un apposito avviso pubblico che sarà diffuso a breve e sarà istituita un’apposita commissione di valutazione.(e.b.)

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30 Novembre 2021

COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI TORINO: VERIFICARE I MANCATI PAGAMENTI

Pubblichiamo la comunicazione del Comune di Torino, in previsione delle giornate di apertura straordinaria di dicembre 2021, riguardante eventuali mancati pagamenti risalenti all’anno scorso.

Per verificare eventuali sospesi: LINK

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30 Novembre 2021

DISPONIBILI LE GRADUATORIE IN SPUNTA SUI MERCATI DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile verificare le graduatoria di spunta su tutti i mercati torinesi:

Graduatorie Mercati (comune.torino.it)

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30 Novembre 2021

FIDUCIA DI NOVEMBRE, “ASPETTATIVE PIÙ TIEPIDE PER L’ECONOMIA”

I dati positivi degli scorsi mesi sembrano ormai alle spalle: a novembre, dopo le prime crepe emerse nel mese precedente, dalla fiducia di imprese e consumatori emerge un quadro poco confortante. E se la prima resta sostanzialmente stabile (l’indice passa da 115 a 115,1), la seconda scende da quota 118,4 a 117,5, per effetto soprattutto del peggioramento delle attese sulla situazione economica generale e su quella personale.  Per  quanto riguarda invece le imprese, l’Istat (link ai dati completi in pdf) si stima un miglioramento della fiducia nel commercio al dettaglio (da 105,4 a 106,8) e un calo nei servizi di mercato e costruzioni (da 112,1 a 111,3). Nel commercio al dettaglio in positivo tutte le variabili, mentre nei servizi di mercato sono in peggioramento i giudizi sugli ordini e quelli sull’andamento degli affari, mentre quelli sugli ordini sono in deciso aumento.

Indici del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane. Gennaio 2021-Novembre 2021 (Fonte Istat)

Altre notizie e approfondimenti sono a tua disposizione nel nostro focus dedicato ai dati Istat con in più le note dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Trovi la pagina a questo link: Focus Istat di Confcommercio.

Il commento di Confcommercio

“Le criticità che stanno emergendo tanto sul fronte della pandemia quanto su quello dei costi dei consumi obbligati cominciano a produrre effetti sulle aspettative”. È  il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea che “il sentiment delle famiglie, pur mantenendosi su livelli storicamente elevati, mostra per il secondo mese consecutivo un arretramento, seppure contenuto. Più stabile appare la situazione degli imprenditori, sia pure con differenze settoriali legate anche a fattori stagionali. Per il commercio ed il turismo la possibilità di un Natale meno drammatico rispetto al precedente ha indubbiamente contribuito al recupero di novembre”.

La condizione economica generale resta comunque “favorevolmente orientata, ma la parte finale dell’anno, per Pil e consumi, potrebbe essere un po’ meno rosea di quanto previsto qualche mese fa”.

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26 Novembre 2021

BANDO PER SOSTITUIRE I MEZZI

Riceviamo dal Comune di Torino la comunicazione che è stato indetto, dalla Regione Piemonte in collaborazione con Unioncamere Piemonte, il BANDO “CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE DELLA MOBILITÀ DELLE IMPRESE PIEMONTESI”  relativo alle incentivazioni per sostituire i mezzi aziendali con mezzi a basso o nullo impatto ambientale.

Ogni maggiore informazione è reperibile al seguente link: http://www.pie.camcom.it/Page/t04/view_html?idp=1487

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24 Novembre 2021

TORINO, RINUMERAZIONE DELLA SECONDA ROTAZIONE BATTITORI

Pubblichiamo la Determinazione Dirigenziale del Comune di Torino con cui è stata rinumerata la seconda rotazione battitori.

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24 Novembre 2021

FIVA PROMUOVE L’EMENDAMENTO PER AZZERARE LE TASSE LOCALI ANCHE PER IL 2022

Si informano tutti gli operatori, che Fiva Confcommercio Nazionale ha promosso, presso i Vice Ministri Pichetto e Castelli e i Senatori Mirabelli e Astorre, l’emendamento che azzera il pagamento delle tasse locali anche per il 2022 (o in subordine, la riduzione dell’80%) in considerazione del permanere dell’epidemia in Italia. La palla ora passa al Parlamento che sarà chiamato ad approvare il testo.

Appena saranno disponibili aggiornamenti ne daremo notizia.

Emendamento:

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22 Novembre 2021

AL VIA LA FASE DUE DEI DISTRETTI DEL COMMERCIO: ASSEGNATI 1.264.900 EURO

Prosegue il lavoro di costruzione dei Distretti uUbani del Commercio. Con l’assegnazione di 1.264.900 euro decisa dalla Giunta Regionale su indicazione dell’assessore al Commercio, Vittoria Poggio, saranno finanziate le prime 25 «progettualità» dei comuni – da oggi iscritti formalmente nell’elenco dei distretti – che avevano presentato piani di riqualificazione urbana rispondendo a un bando della regione per ravvivare le attività commerciali di vicinato.

Gli enti locali riceveranno dalla Regione 50.596 euro ciascuno che dovranno essere impiegati per realizzare interventi in conto capitale, una somma in aggiunta ai 20.000 euro erogati a luglio per la sola costituzione delle aree commerciali. Si calcola che con la liquidazione di tutti i progetti la Regione investirà entro la fine del 2022 più di 4 milioni di euro (4.049.892 euro).

«Con questa prima tranche di sostegni economici – hanno sottolineato il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – si entra dunque nella fase operativa con la realizzazione dei progetti destinati a migliorare la qualità urbana destinata a mantenere alta la qualità dell’offerta del commercio di vicinato ma anche per riequilibrarlo nel rapporto con le grandi catene di vendita online e della grande distribuzione All’interno dei progetti presentati è stata dedicata particolare attenzione all’alfabetizzazione digitale, alla creazione di temporary shop, corsi di formazione, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, studi finalizzati alla rigenerazione urbana e la creazione di zone pedonali».

La programmazione regionale prevede come prossimo passaggio tecnico previsto nel mese di febbraio 2022, il riconoscimento formale di altri 27 Comuni e poi dei successivi 15 entro maggio. I finanziamenti suddivisi per provincia In provincia di Torino arriveranno 505.960 euro destinati a finanziare 10 Comuni: Ivrea, Rivarolo, Bussoleno, San Benigno Canavese, Carmagnola, Chieri, Moncalieri, Pianezza, Cavour. In provincia di Vercelli sono 5 i Comuni finanziati per un ammontare di 252.980 euro. Si tratta di Vercelli, Crescentino, Cigliano, Gattinara e Trino. Nell’Alessandrino saranno finanziate 4 città: Alessandria, Valenza, Casale Monferrato, Acqui Terme per un totale di 202.384 euro. In provincia di Asti riceveranno la sovvenzione 3 enti locali: Asti, Villafranca e l’Unione di Comuni «Terre di Vini e Tartufi» per un ammontare di 151.788 euro. In provincia di Cuneo riceveranno il contributo 3 città: Cuneo, Busca e Fossano per un ammontare di 151.788 euro.

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19 Novembre 2021

UN NATALE MAGICO A NICHELINO

Riceviamo e pubblichiamo l’iniziativa di Ascom che in collaborazione con l’Associazione Carosello Eventi e il Comune di Nichelino organizza per l’8 dicembre 2021 una serie di eventi fra cui un mercato di Natale. Gli ambulanti interessati a partecipare possono contattare:

OCELLO FRANCO al numero 347 6203062

PORTUESI LIUCA al numero 346 5753740

Pubblichiamo l’elenco delle iniziative:

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18 Novembre 2021

ESONERO INPS: DAL 29 NOVEMBRE L’ESITO SULL’IMPORTO EROGATO

Fiva informa gli operatori che hanno presentato domanda per l’esonero dal pagamento della terza rata, che dal 29 novembre 2021 sarà possibile verificare a quanto ammonta l’importo concesso, accedendo al proprio cassetto fiscale su MyINPS.

Per tutti i dettagli riguardanti la riduzione, si allega la Circolare emessa dall’INPS.

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17 Novembre 2021

TORINO, NATALE SENZA MERCATINI MA CON «EVENTI DIFFUSI»

Corriere della Sera – Gabriele Guccione

I torinesi quest’anno dovranno accontentarsi, oltre che delle Luci d’Artista, del tradizionale albero di Natale: non più quello a mo’ di luminaria che negli anni scorsi aveva fatto bella mostra di sé prima in piazza Castello e poi in piazza San Carlo, ma un abete «green» alto 25 metri e illuminato da 50 mila luci che traslocherà in piazza Vittorio. Per il resto: niente mercatini, né in centro né nei quartieri. E niente Capodanno in piazza. «Non siamo usciti dall’emergenza pandemica, tanto per essere chiari. E la valutazione in ordine agli allestimenti natalizi deve sempre essere vista in questa ottica», mette le mani avanti il sindaco Stefano Lo Russo, che ha incaricato l’assessore al Turismo, Mimmo Carretta, e la collega titolare della delega alla Cultura Rosanna Purchia di dirimere la questione.

Dei mercati si dovrà fare a meno non solo per questioni sanitarie, per la verità, ma anche perché la concessione pubblica che li ha regolati tra il 2017 e il 2019 è scaduta da tempo e, complice il cambio di amministrazione, non c’è stato tempo di rinnovarla o quantomeno di riprendere in mano il dossier per cercare una soluzione alternativa. Per il prossimo anno si vedrà: l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, ha già fatto sapere di voler riprendere in mano le iniziative commerciali in vista del Natale 2022.

Intanto Carretta e Purchia, consci del fatto che sarà difficile organizzare grandi eventi di piazza per le limitazioni imposte dalle norme anti-Covid, cercheranno di trovare una soluzione alternativa. I due esponenti della giunta Lo Russo si sono visti ieri per un primo incontro. L’idea è di realizzazione piccoli eventi diffusi, qualche concerto per strada e altre attrazioni, ma non certo grandi manifestazioni che comportino la presenza di folla. E, in piazza Castello, qualche bancarella natalizia sul lato di Palazzo Madama potrebbe supplire alla mancanza dei mercatini veri e propri. Nulla però è ancora deciso in via definitiva. «Alcune cose erano già state contrattualizzate e definite», sottolinea il primo cittadino. Tutto il resto si vedrà. «Stiamo cercando di trovare delle soluzioni per rendere il Natale della nostra città vivo, piacevole, attrattivo anche dal punto di vista culturale e turistico. Questo — ricorda Lo Russo — sarà per noi un Natale di transizione speriamo fuori dalla pandemia e fuori dalla crisi economica».

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17 Novembre 2021

BONUS NATALE 2021 PER FAMIGLIE E PENSIONATI

Dal bonus casa al bonus tv, l’elenco degli incentivi fiscali non sembra concludersi portando una sorpresa per le festività natalizie a pensionati e famiglie: è in arrivo il bonus Natale 2021. Un’agevolazione da 154,94 euro, attesa nel mese di dicembre da tutti i percettori di pensioni minime. Ma non solo, perché è previsto un ulteriore bonus natalizio fino a 1400 euro per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Facciamo chiarezza sulle differenze tra i due bonus per capire meglio che cosa sonocome funzionanoa chi spettano e come richiederli.

Indice

Che cos’è il bonus Natale pensioni

A chi spetta

A chi non spetta

Come richiederlo

Quando riceverlo

Che cos’è il bonus Natale per famiglie

A chi spetta

A chi non spetta

Come funziona

Come richiederlo

Quali sono le scadenze

Qual è l’importo

Quando si parla di bonus Natale 2021 è il caso di fare una distinzione, poiché le agevolazioni proposte dal governo, previste per il mese di dicembre, sono due. Una riguarda i pensionati, l’altra le famiglie. Vediamo i due incentivi natalizi nel dettaglio.

Che cos’è il bonus Natale pensioni

È di 154,94 euro il bonus che i pensionati riceveranno con la mensilità di dicembre. L’extra, che si aggiunge all’importo mensile della pensione, è stato introdotto con la Finanziaria del 2001 (articolo 70, Legge 23 dicembre 2000, n. 388) e rinsaldato, con un piccolo aumento, dalla Legge di Bilancio 2021.

Il bonus, però, non spetta a tutti, ma solamente a chi ha diritto alla pensione e quindi ne è detentore. Inoltre, anche in questo caso, vi sono delle limitazioni perché non basta soltanto possedere la pensione: per godere del bonus è necessario che non si superi un determinato ISEE. È possibile ritirare il bonus alle Poste dalla fine di novembre, o attendere l’arrivo del bollettino di dicembre, dove sarà accreditato automaticamente sul conto corrente.

A chi spetta

Il beneficio del governo spetta a chi gode di una pensione annuale inferiore ai 6.695,91 euro. In realtà, che sia ricevente di una o più pensioni è indifferente, purché l’importo annuale non superi il trattamento minimo. In sintesi, se il proprio reddito non supera i 10.043,87 euro (in riferimento all’anno 2020) si riceve il bonus Natale. Quando si procede al calcolo per ricevere l’incentivo è considerato anche il reddito coniugale che, sommato al limite del reddito personale, non deve superare la cifra di 20.087,73 euro (quindi il tetto massimo resta di 10.043,87 per ciascun coniuge o congiunto civile).

Con riferimento all’annualità 2020, in base all’importo complessivo delle pensioni, si possono verificare le seguenti situazioni:

  • importo minore o uguale a 6.695,91 euro (trattamento minimo anno 2020): il pensionato ha diritto al bonus intero, purché sia rispettato il tetto massimo reddituale dell’anno non solo personale ma anche del coniuge o congiunto civile;
  • importo compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro: il pensionato riceverà la differenza tra 6.850,85 euro e l’importo delle pensioni, a condizione che siano soddisfatte le condizioni di reddito proprie e del congiunto;
  • importo maggiore di 6.850,85 euro (trattamento minimo + importo aggiuntivo): il pensionato non può ricevere il bonus.
     

A chi non spetta

Come già indicato, l’extra natalizio spetta a chiunque detenga una o più pensioni INPS con un reddito annuale che non oltrepassi una certa soglia. Ma esistono delle eccezioni, poiché in alcuni casi, nonostante siano rispettati i prerequisiti sopra indicati, i pensionati non hanno diritto al bonus. Sono escluse, infatti, le seguenti categorie:

  • pensioni di dipendenti di enti creditizi;
  • trattamenti assistenziali, come pensioni e assegni sociali o prestazioni agli invalidi;
  • pensioni di dirigenti aziendali;
  • trattamenti non aventi natura pensionistica.
     

Come richiederlo

Se si parla del bonus natalizio pensioni non c’è bisogno di fare alcuna richiesta, poiché viene assegnato d’ufficio dall’INPS con la mensilità di dicembre. Naturalmente sarà concesso solamente se sono rispettati i criteri sopra indicati. Se, però, il pensionato che ha diritto al bonus non riuscisse a ricevere il beneficio, potrà compilare un modulo dedicato, ovvero la “domanda di ricostituzione della pensione“. Sarà, dunque, necessario accedere al sito dell’INPS e procedere al servizio online.
 

Come accedere ai servizi online INPS

Ricordiamo che per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione, dal 1° ottobre 2021 l’accesso non è più consentito tramite PIN (ad eccezione dei cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano (Circolare INPS n. 127 del 12-08-2021) ma solamente attraverso i seguenti metodi:

  • SPID (identità digitale);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica).
     

Quando arriva il bonus?

Entro i primi di dicembre, l’avente diritto al bonus potrà godere dell’agevolazione economica, che sarà aggiunta alla pensione al momento del rilascio. Già dal 25 novembre 2021, infatti, si potranno rilevare i 154,94 euro sui pagamenti delle pensioni presso Poste Italiane.

Nel caso in cui la pensione venga accreditata direttamente sul conto corrente, i beneficiari riusciranno a vedere l’accredito dal 1° dicembre 2021.
 

Che cos’è il bonus Natale per famiglie

La storia cambia con il bonus Natale per famiglie, poiché non si tratta di un assegno o di un incentivo in denaro ma di un buono per la spesa o l’acquisto di beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale o per la casa.

Può sembrare quasi un regalo natalizio, e forse in fondo lo è, ma bisogna specificare che questo aiuto è stato messo in atto per aiutare le famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19.

L’agevolazione, già prevista dal Decreto Ristori e finanziata nuovamente dal governo per essere inserita nel Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (il cosiddetto decreto Sostegni Bis), è stata elaborata per accompagnare i ristori e alleggerire il peso delle chiusure commerciali durante la pandemia.

Per accedere all’agevolazione è necessario che il richiedente rispetti determinati parametri, quali ad esempio un tetto ISEE, il numero dei componenti di un nucleo familiare, ecc. Inoltre, non si tratta di un voucher spendibile come nel caso del bonus terme, ma di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari. I buoni, spendibili nei negozi che aderiscono all’iniziativa, hanno un importo variabile e sono erogati dai Comuni, i quali ne stabiliscono anche i criteri per il rilascio.
 

Come funziona

Il bonus Natale per famiglie è finanziato dallo Stato, che ha stanziato 500 milioni di euro, fino alla fine dell’anno, per offrire sostegno alle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19. Il fondo è ripartito tra i vari comuni secondo criteri di densità di popolazione e valore del reddito pro capite di ogni Comune. In sintesi, lo stanziamento dei fondi statali è ripartito per il:

  • 50% (250 milioni di euro) in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • 50% (250 milioni di euro) in base alla differenza del valore del reddito pro capite di ogni Comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. Come riportato nell’art. 53 del dl n. 73 del 25 maggio 2021I valori reddituali comunali sono quelli relativi all’anno d’imposta 2018, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze” a questo indirizzo.

Sono, quindi, le realtà comunali ad occuparsi direttamente della gestione dei fondi. Motivo per cui saranno i relativi Comuni a pubblicare sul proprio sito il bando con le informazioni inerenti principalmente a:

  • requisiti di accesso al bonus;
  • importi previsti sulla base dei componenti del nucleo familiare;
  • termini di scadenza;
  • documentazione richiesta per presentare domanda.

È opportuno monitorare i portali dei propri Comuni di residenza per essere sempre aggiornati su eventuali comunicazioni in merito.
 

A chi spetta

Per accedere al bonus non vi sono vincoli in base al numero di componenti del nucleo familiare. L’agevolazione, infatti, può spettare sia a nuclei familiari composti da una sola persona, che a famiglie composte da più persone o con figli.
 

A chi non spetta

Tra i criteri di selezione, coloro che non ricevono nessun tipo di sostegno pubblico hanno la priorità. Sono, invece, esclusi dal beneficio natalizio coloro che percepiscono ulteriori forme di sostegno pubblico, come i percettori di:

  • Reddito di Cittadinanza;
  • Reddito di Inclusione;
  • NASPI;
  • Indennità di Mobilità;
  • Cassa Integrazione Guadagni.
     

Come richiedere il bonus

Per richiedere il bonus bisogna far riferimento alle modalità indicate dai vari Comuni. Dal momento che l’agevolazione è gestita dai Comuni, la presentazione della domanda segue modalità indicate nei bandi indetti dalle singole amministrazioni.

La residenza e l’ISEE sono prerequisiti per stabilire chi può ricevere il bonus. Si presume, quindi, che nella presentazione della domanda siano indispensabili documenti che dimostrino la residenza nel Comune in cui si fa richiesta; così come anche l’ISEE del nucleo familiare per attestare la situazione patrimoniale ed economica in cui verte.
 

Quali sono le scadenze

Le scadenze per presentare domanda per il bonus sono gestite autonomamente dai singoli Comuni, anche se il Decreto stabilisce come limite massimo il 31 dicembre 2021.
 

Qual è l’importo del bonus Natale per famiglie

Una delle domande più frequenti è l’ammontare dell’importo. L’incentivo natalizio per famiglie non ha un importo fisso, ma varia da Comune a Comune. Si parte da un minimo di circa 100 euro fino ad arrivare ad un massimo di 600-700 euro nel caso di nuclei familiari più grandi.

Si sente spesso parlare di bonus natalizio da 1400 euro. Questo perché nel 2021, ogni nucleo familiare ha la possibilità di richiederlo 2 volte, arrivando a raggiungere la cifra massima di 1400 euro.

Bisogna, però, ricordare che è un fondo statale ad esaurimento. Quindi gli aventi diritto che presentano per primi la domanda riusciranno a beneficiare dell’incentivo, perché il rischio è di non ricevere il bonus per esaurimento del fondo.

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12 Novembre 2021

TORINO, COME VERIFICARE DI NON ESSERE MOROSI

Nel corso della Commissione Tecnica tenutasi ieri, il Comune di Torino ha invitato tutti gli ambulanti a verificare l’eventuale presenza di mancati pagamenti, di suolo pubblico e tassa rifiuti, riferiti alle aperture straordinarie di dicembre dell’anno scorso.

In un paio di occasioni infatti, il sistema informatico non risultava disponibile, per cui non è stato possibile effettuare il saldo, ma il costo è stato naturalmente addebitato ed è possibile che sia ancora in sospeso.

Al fine di evitare a gennaio prossimo l’interruzione dell’attività, suggeriamo di collegarsi al seguente link dell’app MercaTO e di effettuare l’accesso alla propria posizione per assicurarsi di non avere debiti oppure in caso contrario di provvedere al pagamento:

https://operatorimercato.comune.torino.it/app-ambulanti/homehttps://operatorimercato.comune.torino.it/app-ambulanti/home

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12 Novembre 2021

TORINO, APPROVATE LE DATE DI APERTURE PER DICEMBRE 2021

Ieri Fiva ha preso parte alla Commissione Tecnica del Comune di Torino, a cui ha partecipato anche il nuovo Assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, per le presentazioni rituali.

L’argomento principale ha riguardato le aperture straordinarie previste per il mese di dicembre 2021, per cui si ricorda, non è previsto alcun pagamento.

Seguirà un’Ordinanza ufficiale per richiedere l’apertura, ma i giorni concordati con le Associazioni, con orario 7.00-18.00, sono i seguenti:

-domenica 5 dicembre

-mercoledì 8 dicembre

-domenica 12 dicembre

-domenica 19 dicembre

-giovedì 6 gennaio 2022

E’ stata inoltre stabilita la possibilità di prolungamento di orario il 22, 23 e 30 dicembre, specificando che nei prefestivi l’orario di apertura è sempre quello vigente nei sabati tradizionali.

Al fine di evitare ritardi e inconvenienti, si consiglia alle Commissioni di mercato di provvedere la più presto con le richieste.

Pubblichiamo la nota del Comune:

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11 Novembre 2021

“UNA CITTÀ DA SCOPRIRE!”: A CHIERI NASCE IL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO

Il protocollo d’intesa, siglato alla presenza del Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero e della presidente ASCOM Territoriale Chieri Monica Bucolo, la presenza del direttore generale di Ascom Confcommercio Torino e provincia Carlo Alberto Carpignano, vede quali partner fondatori del Distretto Urbano del Commercio di Chieri-DUC, il Comune di Chieri e l’associazione ASCOM Confcommercio Torino e Provincia, quindi la Camera di Commercio di Torino e 12 partner, ovvero Asd Calcio Chieri1955, CNA Torino, Comitato Centro Storico Chieri, Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese, Federazione Provinciale Coldiretti Torino, Fondazione Chierese per Il Tessile e Museo del Tessile, Fondazione della Comunità Chierese, Martini & Rossi, Pro Chieri, Provincia CIA Agricoltori delle Alpi, Publichieri editrice del settimanale di informazione “Corriere di Chieri”, S.S.D. a.r.l. Chieri ‘76 Volleyball.

«Con la firma del protocollo d’intesa entriamo nella fase operativa del Distretto Urbano del Commercio-commenta il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero-il lavoro che ci attende è molto, ma il DUC è uno strumento prezioso, che ci aiuterà a meglio identificare necessità e bisogni del tessuto commerciale ed imprenditoriale chierese, a valorizzare le imprese commerciali migliorandone la competitività, a rigenerare il tessuto urbano e ad accrescerne l’attrattività, non a caso tra i partner ci sono realtà non strettamente “commerciali” ma che svolgono un ruolo importante nella promozione del nostro territorio. Siamo consapevoli che lo sviluppo e la vocazione turistica di Chieri siano strettamente legati alla buona salute e alla vitalità di un tessuto commerciale variegato (all’interno del DUC di Chieri sono presenti 432 esercizi di vicinato e 9 medie strutture di vendita, oltre ai mercati settimanali).Il Comune farà la sua parte, soprattutto sul versante della semplificazione amministrativa e della ricerca di risorse, ma è importante che tutti i partner, dalle associazioni di categoria a tutti i commercianti, artigiani, agricoltori, esercenti e mercatali di Chieri sentano il Distretto Urbano del Commercio come una loro creatura».

I Distretti del Commercio, previsti Legge Regionale 13/2020, sono uno strumento innovativo per supportare il rilancio e la valorizzazione del commercio locale, attraverso una stretta collaborazione tra i Comuni, le imprese e le associazioni di categoria. Nel mese di marzo 2021, il Comune di Chieri, in collaborazione con Ascom Confcommercio Imprese di Torino e Provincia, ha colto l’occasione offerta dal primo bando di Regione Piemonte e ha presentato una propria candidatura per creare un Distretto Urbano del Commercio (DUC). L’obiettivo del DUC è quello di supportare le imprese del territorio (somministrazione, commercio di prossimità e mercati), ascoltando ed identificando esigenze e bisogni delle imprese, analizzando le opportunità da valorizzare, individuando possibili progettualità di rilancio, elaborando azioni comuni, reperendo fondi, intervenendo su ambiti quali la rigenerazione urbana e la qualificazione dei luoghi del commercio, il marketing territoriale, i servizi per imprese e cittadini, la semplificazione amministrativa, la formazione e l’innovazione, l’attrattività del territorio e lo sviluppo di un turismo consapevole. Organi del DUC sono la Cabina di Regia (i partner fondatori), il Comitato di Gestione ed i Laboratori Urbani (ovvero tavoli tematici). Sarà individuato un Manager di Distretto. Al Distretto Urbano del Commercio di Chieri potranno aderire altri soggetti quali associazioni di categoria, associazioni appartenenti al Terzo Settore, associazioni di imprese, imprese singole, fondazioni ed enti pubblici e privati che, su invito del partenariato stabile o per propria iniziativa, presentino manifestazione di interesse alla partecipazione all’organizzazione delle attività del Distretto.

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09 Novembre 2021

AL VIA IL RILASCIO VARA 2022

Al fine di chiarire le scadenze VARA, anche in relazione al rinnovo delle concessioni su Torino, proponiamo agli operatori il seguente schema:

  • VARA anno fiscale 2020 scadenza il 28 febbraio 2022;
  • VARA anni fiscali 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 scadenza il 31 marzo 2022;
  • VARA per rinnovo concessioni (anni fiscali 2018 e/o 2019) scadenza il 31 marzo 2022. ATTENZIONE! Dal 1 aprile 2022 gli operatori privi dei rinnovi 2018 e 2019 incorreranno nella decadenza della concessione, poiché non rinnovabile, secondo quanto stabilito dal Norma nazionale.

Ricordiamo inoltre le modalità di rilascio:

Da gennaio 2021, solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Per ogni anno fiscale oggetto quindi bisogna presentare i seguenti documenti:

1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 annuali dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L.

2) Ricevute di presentazione dei Modelli Unici riferiti agli anni fiscali oggetto di rinnovo

3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)

4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento

5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino

6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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08 Novembre 2021

RISCHIO INFLAZIONE SUI CONSUMI E SULLA RIPRESA

Stima dell’Ufficio Studi Confcommercio: con un aumento dei prezzi  si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi di un’inflazione al 4%. Possibili ripercussioni sugli acquisti di Natale.

8 novembre 2021

Lo “spettro” dell’inflazione continua a minacciare la ripresa dei consumi e più in generale la crescita economica del 2022. Ma un’altra conseguenza negativa di un’eventuale impennata dell’indice dei prezzi al consumo sarebbe l’impatto sugli acquisti del Natale che si sta avvicinando.  L’Ufficio Studi di Confcommercio ha tradotto in numeri queste previsionianalizzando i possibili effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. Nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi di un’inflazione al 4%; in entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.

Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa. Secondo la stima dell’Ufficio Studi, “è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro)”.

Reddito disponibile (Yd) e ricchezza finanziaria liquida (WFL) in mld nello scenario base, variazione % dei prezzi al consumo e perdite di spesa delle famiglie in due scenari alternativi (sc1 e sc2) rispetto allo scenario base

YdWFL (*) 
20191.157,91.460,0  
20201.123,41.564,7  
20211.156,41.643,0  
IPC – var. % tendenziali 
 basesc1sc2 
2021-32,22,22,2 
2021-42,03,04,0 
perdite di spesa delle famiglie rispetto allo scenario base nel quarto trimestre 2021 
 
 
miliardi di euro-2,7-5,3 
in % dei consumi dello scenario base1,01,9 
 
 

(*) consistenze al quarto trimestre dell’aggregato “biglietti, monete e depositi; reddito disponibile e ricchezza liquida in miliardi di euro correnti. Fonte: elaborazioni e stime USC su dati Istat e Banca d’Italia.

Sangalli: “Pnrr e meno tasse per rilanciare consumi e investimenti”

Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”.

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05 Novembre 2021

TORINO, PUBBLICATO IL QUARTO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE

Pubblichiamo il quarto elenco, del 4 novembre 2021, relativo alle concessioni rinnovate a titolo definitivo sino al 31/12/2032.

Pubblichiamo inoltre le concessioni rinnovate, sotto condizione, solo sino al 31 marzo 2022 per quegli operatori che non abbiano ancora rinnovato il VARA.

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05 Novembre 2021

DECRETO CONCORRENZA, IL COMUICATO DI FIVA NAZIONALE

Pubblichiamo il comunicato stampa di Fiva Nazionale in merito al decreto concorrenza.

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04 Novembre 2021

SANGALLI: “BASTA CORTEI NO PASS SABATO IN CENTRO: CALPESTANO LA LIBERTÀ DI PERSONE E IMPRESE”

Intervista del presidente di Confcommercio al Corriere della Sera. “Manifestare è un diritto sacrosanto, restando nel perimetro della legalità e del rispetto per gli altri”. “Se riprendono i contagi perdiamo tutti”. 

4 novembre 2021

Presidente Carlo Sangalli, Confcommercio ha aperto a Milano una petizione su Change.org contro le manifestazioni in centro al sabato. Non era mai successo.

“Dopo un anno e mezzo di pandemia, che ha provocato perdite umane gravissime e colpito profondamente centinaia di migliaia di imprese, soprattutto del terziario, il Covid è al momento ancora sotto controllo e l’economia finalmente ha ripreso a crescere. In questo contesto va fatto ogni sforzo per contenere il contagio e permettere alle imprese di lavorare. Credo che 15 sabati consecutivi di cortei “no pass” a Milano, e in altre città, che bloccano la vita del centro e non rispettano le regole, non vanno in questa direzione”.

Quindi chiedete di spostare i cortei in un altro giorno, in un altro luogo o entrambe le cose?

“Sono le autorità competenti che devono decidere le modalità delle manifestazioni e fare in modo che vengano rispettate. La libertà di manifestare le proprie idee è l’architrave della democrazia. Mio padre, partigiano cattolico, ha combattuto come tanti altri per questo. Ma va rispettata la libertà di tutti”.

Che tipo di perdite lamentate?

“Il sabato per il settore del commercio e della ristorazione, vale oltre il 25% del fatturato settimanale. Secondo un calcolo prudenziale del nostro Ufficio Studi milanese, gli ultimi tre sabati hanno comportato perdite per più di 10 milioni di euro a esercizi commerciali, bar e ristoranti delle zone interessate dai blocchi dei manifestanti. Senza considerare che una città percorsa ogni sabato da cortei che bloccano anche il traffico diventa certamente meno vivibile e attrattiva”.

Ci sono stati danni materiali ai negozi?

“Fino a questo momento, per fortuna, a Milano non ne abbiamo registrati. Ma restano, certo, le perdite di fatturato che sono danni materiali anche se non “visibili”

C’è un problema di controllo da parte delle forze dell’ordine?

“Credo che fino ad ora ci sia stata una gestione dell’ordine pubblico molto responsabile e di grande attenzione. Sarebbe auspicabile che questa responsabilità ci fosse da parte di tutti”.

Siete preoccupati per il Natale?

“Molto preoccupati. Il Natale oltre il significato profondo che ha per la nostra società, è il periodo più importante dell’anno sul fronte dei consumi. Le lascio immaginare cosa potrebbe significare la prosecuzione dei cortei non autorizzati per i nostri settori usciti così pesantemente penalizzati dalla pandemia”.

Le manifestazioni in altre città come Trieste sembrano produrre anche più contagi. Temete nuove chiusure?

Questo è un punto centrale i dati scientifici sono oggettivi. Se riprendono ad aumentare i contagi ci perdiamo tutti. In primis le persone e poi le attività economiche”.

L’iniziativa ha trovato il sostegno delle istituzioni, dal sindaco di Milano Sala al presidente della regione Lombardia Fontana, di schieramenti opposti.

“E’ la dimostrazione che su temi così rilevanti per la vita delle persone e delle imprese, istituzioni e politica alla fine stanno dalla stessa parte al di là delle appartenenze. E questo dà forza e credibilità alle parti sociali e ai corpi intermedi. Che in questa occasione dimostrano un supplemento di responsablità”.

E il dirittto a manifestare che posto ha?

Come ho detto la libertà di esprimere le proprie idee e il fondamento della nostra democrazia. Ma l’esercizio della libertà significa rispetto delle regole a garanzia di tutti”.

Non teme che vietare o contingentare le manifestazioni posso comportare una degenerazione?

Nessuno vuole vietare o contingentare nulla. La nostra petizione è un appello alla responsabilità e alla ragionevolezza. Portare avanti le proprie idee e istanze non è solo legittimo ma doveroso. Anche alla nostra organizzazione è capitato varie volte di scendere in piazza per manifestare. Ma sempre nel perimetro della legalità e nel rispetto degli altri. E infine, il nemico comune è il Covid, non le soluzioni per combatterlo”.

tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

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Di seguito troverete a disposizioni normative, decreti e documenti aggiornati, utili da consultare per reperire tutte le informazioni in breve tempo e con facilità. Ove sia necessario un consulto specifico o permangano dubbi contattateci mediante i canali disponibili, reperibili alla pagina

Emendamenti e delibere

Il nuovo piano territoriale dei mercati

Atlante mercati torinesi

Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

circoscrizione 01

circoscrizione 02

circoscrizione 03

circoscrizione 04

circoscrizione 05

circoscrizione 06

circoscrizione 07

circoscrizione 08

circoscrizione 09

circoscrizione 10

Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

Decreti e norme

Decreto Legislativo 31 marzo 1998

Regolamento dei mercati di Torino

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Fiva offre una gamma completa di servizi per le Imprese: dalle pratiche di apertura sino alla cessazione dell'attività. Inoltre, Fiva ha stipulato un accordo con il Comune di Torino per lo svolgimento delle pratiche amministrative tramite il sistema informatico S.u.a.p. che permette, fra l'altro, il rilascio delle autorizzazioni di tipologia B. L’Associazione ha infine disponibile una serie di convenzioni per agevolare i commercianti. Seleziona una delle voci e scopri le offerte!

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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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