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Lug 2021

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23 Luglio 2021

GREEN PASS: ANCHE LE SAGRE SONO COMPRESE

Non sono ancora disponibili linee-guida per la gestione delle sagre, ma dall’approvazione del provvedimento che introduce il Green Pass tali manifestazioni commerciali sono citate esplicitamente assieme ad altri settori.

Inoltre, non è ancora chiaro se il Green Pass riguarderà soltanto la clientela oppure anche gli operatori commerciali, così come la possibilità di evitare contingentamenti (ad esempio tramite controlli a campione) oppure se le sagre dovranno nuovamente avere punti specifici d’ingresso e d’uscita.

Appena disponibili nuove informazione saranno pubblicate.

I casi in cui è previsto il Green Pass:

  1. Servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, per il consumo al tavolo, al chiuso
  2. Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi: in zona bianca e gialla gli spettacoli aperti al pubblico, anche all’aperto, saranno accessibili solo con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che si assicurato il distanziamento (oltre che muniti di Green Pass) 
  3. Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  4. Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  5. Sagre e fiere, convegni e congressi
  6. Centri termali, parchi tematici e di divertimento
  7. Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione
  8. Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  9. Concorsi pubblici

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23 Luglio 2021

TORINO, LE ASSENZE NON SARANNO CONTEGGIATE SINO AL 31-12-2021

Con l’approvazione della proroga dello stato d’emergenza del Governo nazionale sino al 31 dicembre 2021, il Comune di Torino prorogherà la sospensione del conteggio delle assenze per i posti fissi sino a tale data, come già previsto con la scadenza precedente del 31 luglio.

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21 Luglio 2021

CAAT, MOVIMENTATE 600.000 TONNELLATE/ANNO DI ORTOFRUTTA

CittAgorà – Claudio Raffaelli

La delegazione del Consiglio comunale con i responsabili del CAAT Marco Lazzarino e Gianluca Cornelio Meglio in occasione del sopralluogo di questa mattina. Da sinistra, Napolitano, Malanca, Tevere, Russi, Fornari, Ferrero e Tisi

Sopralluogo  di buon mattino dei consiglieri e consigliere comunali al CAAT, il Centro agro-alimentare di Torino. Situato ai margini della città, più precisamente in strada del Portone 30 – già in territorio di Grugliasco , il CAAT movimenta ogni anno 600.000 tonnellate di frutta e verdura, rifornendo il Torinese  e non soltanto. Dalle 85 aziende di grossisti ortofrutticoli che operano al suo interno, frutta e ortaggi arrivano mei mercati e anche in buona parte dei supermercati, con un totale di transazioni commerciali che arriva a 600.000.000 di euro.

Se il CAAT ha soltanto una decina di dipendenti diretti, sono almeno diecimila i lavoratori, lavoratrici e i loro familiari che, con ruoli e funzioni diverse, direttamente o indirettamente ne traggono il pane quotidiano, tra vigilanza, attività di compravendita, trasporti e logistica, facchinaggio, attività di ristorazione interna.

Negli ultimi anni, hanno spiegato i responsabili del CAAT che hanno incontrato la delegazione del Consiglio comunale, si è lavorato molto sulla raccolta differenziata, che ora tocca l’80% nel settore della galleria commerciale. Inoltre, grandi quantità di prodotti ortofrutticoli invenduti vengono sottratti allo spreco in collaborazione con il Banco Alimentare e altre organizzazioni del terzo settore. In questo modo, nel 2020 sono state distribuite a persone e famiglie in difficoltà economiche più di 250 tonnellate di verdura e frutta.

Si stima che circa 10mila persone vivano direttamente o indirettamente delle attività che ruotano nel CAAT e intorno ad esso

Anche le facoltà universitarie di Agraria e Veterinaria hanno ricevuto cibo destinato all’alimentazione degli animali. Un occhio di riguardo anche alle tematiche ambientali, con il rinnovo degli impianti di illuminazione – il che ha anche migliorato le condizioni di sicurezza nell’area – l’uso di bici a pedalata assistita per muoversi all’interno del comprensorio di strada del Portone e l’installazione di una stazione di carica per veicoli elettrici.

Recentemente, il CAAT sta anche avviando o progettando nuove attività, legate alla commercializzazione di prodotti lattiero-caseari  o allo stoccaggio di prodotti ittici.

Informazioni più approfondite sono reperibili sul sito web del Centro agro-alimentare, http://www.caat.it

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20 Luglio 2021

SANGALLI: “CONSUMI A PASSO LENTO. RATEIZZARE IL DEBITO E PIÙ TEMPO PER I PRESTITI FISCALI”

Presidente Sangalli, c’è ripresa nel terziario?

“A giugno, nei servizi, in molti casi l’attività ha continuato ad attestarsi su livelli molto distanti da quelli di prima della pandemia e in rallentamento rispetto ai due mesi precedenti. Il pericolo è che l’emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi tolgano vigore alla ripresa, impedendo ad alcuni settori, come la filiera turistica, il ritorno ai livelli pre-Covid almeno per altri 12-18 mesi).

Quali settori sono ancora deboli?

“In un’economia che si è rimessa in moto, ci sono molte imprese del terziario ancora a rischio, come le discoteche, che sono ancora chiuse. E quei settori che stanno ripartendo lentamente, come la cultura e il turismo, che torneranno ai livelli pre-Covid solo nel 2023. Con ripercussioni negative su consumi e livelli occupazionali”.

C’è un rischio inflazione?

“L’inflazione inattesa è un rischio concreto tua gli assegniamo ancora una probabilità ridotta. Che crescerebbe, però, se le tensioni sulle materie prime dovessero perdurare. Conforta l’atteggiamento delle autorità monetarie che non toglieranno gli stimoli all’economia reale, pure con un’inflazione superiore al 296 nell’area euro”.

Anche voi collocate la crescita del Pil 2021 in prossimità del 5%. E quella dei consumi tra il 3,5% e il 4%.

“Sì, ma c’è un inconsueto scarto tra dinamica del prodotto e dinamica della spesa. Questo è un elemento di debolezza che va rimosso per il 2022, utilizzando al meglio e da subito i fondi del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) e proseguendo nella campagna vaccinale. Così la fiducia delle famiglie si tradurrà in maggiore domanda”.

Anche lei crede in un effetto-Wembley per l’Italia?

Non lo escludo“.

Serviranno ancora misure di emergenza?

Il ritorno alla “nuova normalità” non potrà prescindere da una rateizzazione di lungo termine del debito fiscale da Covid-19. E va affrontato il problema della riclassificazione dei prestiti bancari, su cui ha agito la moratoria, nella categoria “deteriorati”». Finalmente il governo entra nel vivo sugli ammortizzatori sociali. «C’è un tema di sostenibilità della contribuzione da parte delle imprese, in particolare, quelle del terziario di mercato che si sono confrontate nel 2020 con una caduta dei consumi che ha riportato la spesa media delle famiglie ai livelli del 2000. Inoltre bisogna fare un salto di qualità sulle politiche attive per il lavoro: servono competenze adeguate alla grande trasformazione digitale e ecologica”.

La Commissione parlamentare sul Fisco propone dal ridisegno dell’Irpef al superamento dell’Irap.

Vanno chiarite le agibilità finanziarie per la riforma. Gli spazi per razionalizzare e semplificare non mancano. Basta che non si propongano scambi compensativi tra “meno imposte dirette” e “più imposte indirette”.

L’accordo di Venezia sulla minimum tax globale sui profitti delle multinazionali la convince?

Sì, ma bisogna fare attenzione ai tempi di attuazione di un processo che si annuncia complesso». 11 Pnrr sarà attuato? “Lo spero. Sono cruciali i temi della qualità e della semplificazione delle regole di funzionamento del sistema Paese e il recupero al lavoro dei più giovani. Ce la dobbiamo e ce la possiamo fare. Anche facendo tesoro della “lezione” di Wembley: vince l’Italia che fa squadra, costruendo partecipazione e condivisione di obiettivi”.

Tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

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20 Luglio 2021

INCOGNITA VARIANTI SULLA RIPRESA I DATI DI CONGIUNTURA CONFCOMMERCIO

I dati economici della Congiuntura Confcommercio di luglio (documento pdf) “scontano” una situazione di incertezza legata sia alle difficoltà di molti settori, su tutti quello turistico che già nell’analisi della Congiuntura di giugno emergeva come l’anello più debole della catena, a riprendere un andamento economico vicino a quello pre-covid che alla situazione in evoluzione delle varianti del virus che potrebbero comportare nuove restrizioni. Dunque la ripresa vera e propria sembra ancora lontana

Bella: “Con rischio varianti la ripresa potrebbe slittare di un anno e mezzo”

Commentando i dati della Congiuntura Confcommercio, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella ha sottolineato che “se l’avanzamento della campagna vaccinale lascia ben sperare per il prossimo futuro, l’emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi potrebbero portare a misure volte a governare e, di fatto, contenere, la mobilità internazionale e interna. Tale eventualità toglierebbe vigore alla ripresa, pur non compromettendola. La conseguenza, tuttavia, sarebbe quella che la crescita non si diffonderebbe in misura sufficiente a tutti i settori, impedendo, per alcuni, come la filiera turistica, il ritorno ai livelli di attività pre-covid almeno per altri 12-18 mesi“.

Pil mensile

A maggio 2021 la produzione industriale ha registrato una battuta d’arresto (-1,5% congiunturale), interrompendo la fase di recupero. Il confronto su base annua continua a segnalare, peraltro, un incremento sostenuto e pari al 21,2%. Sempre a maggio l’occupazione ha confermato la tendenza a una moderata ripresa: +0,2% su aprile. I ritmi a cui procede il riassorbimento di disoccupati e inattivi sono, comunque, modesti, come indicato dal calo del numero di occupati pari 735mila unità rispetto a febbraio 2020. A giugno il sentiment delle imprese del commercio al dettaglio ha proseguito nella tendenza al rialzo (+6,8% su maggio).

 VARIAZIONI CONGIUNTURALIVARIAZIONI TENDENZIALI
III TRIMESTRE 202015,9-5,2
IV TRIMESTRE-1,8-6,5
I TRIMESTRE 20210,1-0,8
II TRIMESTRE2,616,9
   
APRILE 20200,626,7
MAGGIO2,715,1
GIUGNO -1,210,3
LUGLIO0,96,5

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

Per i consumi la strada del recupero è ancora lontana

Il ritorno a una sorta di normalità con la riapertura della quasi totalità degli esercizi, pur permanendo ancora vincoli alla mobilità internazionale e allo svolgimento di alcune attività, ha determinato a giugno 2021 un incremento, su base annua, dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) del 7,7%. Il dato evidenzia un rallentamento rispetto ai due mesi precedenti, anche a causa del confronto con un periodo in cui nello scorso anno il Paese era quasi completamente attivo. In linea con quanto già rilevato ad aprile e maggio il recupero risulta più accentuato per la componente relativa ai servizi, segmento nel quale in molti casi l’attività continua ad attestarsi su livelli molto distanti da quelli registrati prima della pandemia. Va anche sottolineato come in termini destagionalizzati la situazione appaia meno favorevole, con un calo dell’ICC, rispetto a maggio, del 4,9%, a segnalare come la strada per il ritorno a volumi di consumo “normali” sia ancora lunga.

L’andamento annuo dei settori economici

In linea con quanto rilevato nei mesi precedenti le dinamiche settoriali evidenziano a giugno 2021 un quadro abbastanza articolato. In un contesto in cui per parte dei segmenti di consumo, soprattutto beni, si cominciano ad osservare variazioni meno “eccezionali”, si rileva come in molti settori legati al turismo ed alle attività d’intrattenimento il confronto su base annua segnali ancora una crescita a tre cifre. Per questi segmenti si conferma ancora il permanere di un livello di attività decisamente inferiore rispetto alla fase pre-pandemica. Allo stesso tempo si rileva come in alcuni casi, per esempio le autovetture vendute alle persone fisiche, dopo alcuni mesi di forte ripresa si manifestano già segnali di rallentamento.

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

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15 Luglio 2021

GLI AMBULANTI DI LANZO SOSTENGONO L’OSPEDALE

Ringraziando Carlo Destefanis e Agostino Asinari di Fiva Torino per l’organizzazione del mercato straordinario di Lanzo T.se, pubblichiamo gli articoli che danno notizia del contributo donato dagli ambulanti del mercato all’ospedale locale.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

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14 Luglio 2021

ESTATE 2021: I SALDI DELLA RIPARTENZA NEGLI ACQUISTI MOLTA ATTENZIONE PER IL TEMPO LIBERO, LA CRISI CONTINUA A PICCHIARE DURO

Spesa media per famiglia tra i 100 e 150 euro dopo il lungo e duro periodo di chiusura forzata per covid (138 giorni causa lockdown) che ha causato a Torino e provincia la perdita di circa il 40% delle vendite, è forte il bisogno di libertà e di ritorno alla normalità. gli operatori registrano consumi in crescita nei negozi di fiducia e di prossimità, con andamento altalenante, nonostante il perdurare dello stato di crisi del settore abbigliamento moda.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio il valore complessivo dei saldi estivi in Italia è in forte contrazione 2,6 miliardi euro con la perdita di un miliardo rispetto al periodo pre-covid. L’auspicio è che riparta la voglia dello shopping, vista la crescita dei dati di fiducia dei torinesi, grazie alla campagna di vaccinazione e il ritorno della nostra regione nella “zona bianca”.

Permangono però le preoccupazioni degli operatori del settore per il perdurante stato di crisi del comparto, riconosciuto anche dal Governo con il blocco dei licenziamenti per i settori tessibile e abbigliamento. La clientela potrà trovare un’ampia offerta su tutti i capi e potrà rinnovare il proprio guardaroba in vista delle vacanze al mare e in montagna acquistando a prezzi molto convenienti, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web.

Il comparto Moda (abbigliamento, calzature e accessori 20 – 40%) fa la parte del leone ma ormai quasi tutti i settori saldano, dall’arredamento casa (15 -20%) alla profumeria (20 -30%), al tessile (20 -25%) anche in conseguenza di una contrazione continua del potere di spesa e della concorrenza dei colossi del web.

I problemi continuano a sommarsi: infatti aldi là di tutte le concause negative si aggiunge un cambiamento epocale nei processi d’acquisto dei consumatori, che destinano il budget, tradizionalmente dedicato al comparto del fashion verso nuove esperienze di acquisto come lo sport, il benessere e i viaggi.

“La crescita del clima di fiducia della nostra clientela ci fa sperare in una stagione che permetta in parte il recupero delle vendite perdute e il mantenimento dei posti di lavoro – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e presidente regionale Confcommercio Piemonte. La moda e l’abbigliamento rappresentano una fetta importante del fatturato nazionale italiano e il Governo non può ignorare lo stato di crisi che il settore attraversa da anni, non solo a causa della pandemia. Chiediamo interventi concreti sull’eccedenze di magazzino, un anno bianco fiscale e ai consumatori di fare acquisti nei negozi di fiducia, sotto cosa, dove il commerciante è punto di riferimento per tutta la comunità. Nonostante la pandemia i negozi hanno tenuto, hanno saputo innovarsi, in termini di prodotto, di ricerca, di servizi personalizzati per la clientela e di innovazione tecnologica e vanno premiati con la fiducia della nostra clientela.”

“Si intravedono segnali di una graduale ripresa alla predisposizione all’acquisto, ma ancora non così marcati da prevedere un rapido ritorno a comportamenti pre-Covid – aggiunge Gianfabio Vanzini presidente Gruppo Abbigliamento Ascom Confcommercio Torino e provincia. Tuttavia è ancora più marcata la predisposizione alla ripresa della fruizione del proprio tempo libero, compresso dalle precedenti rigide disposizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Dai saldi estivi 2021 mi aspetto performance senz’altro migliori rispetto ai saldi estivi 2020, senza però raggiungere i valori percentuali dei saldi estivi 2019, gli ultimi prima della pandemia.

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12 Luglio 2021

VICOFORTE, ANCHE 2021 NIENTE FIERA DEL SANTUARIO

TARGATOCN.IT

Anche quest’anno niente “Fiera del Santuario” a Vicoforte

Per il secondo anno di fila le norme di sicurezza per il contenimento del Covid non consentono lo svolgimento in sicurezza dell’evento. 

La manifestazione, con un storia lunga più di 400 anni, nata spontaneamente nelle aree intorno al Santuario, non aveva mai conosciuto due “stop” consecutivi: le normative in vigore, però, non trovano proprio accordo con le caratteristiche della fiera. 

Impossibile delineare un percorso unico con entrata ed uscita separata, sanificazione costante dei servizi igienici, rispetto della distanza minima di un metro tra i partecipanti e contingentamento degli ingressi, utopistico pensare il contrario.

“Siamo rammaricati” – commenta il sindaco di Vicoforte Valter Roattino – “Ci dispiace per i vicesi e per tutti i commercianti ed espositori che per il secondo anno non possono partecipare alla fiera, ma non vi sono le condizioni per canalizzare il flusso di persone e garantire tutte le norme di sicurezza”. 

L’amministrazione da mesi lavorava all’organizzazione della fiera che, per le sue caratteristiche e dimensioni (circa 200 m2 di aree espositive diffuse), è una delle più grandi e apprezzate in Piemonte, ma le incognite in relazione all’emergenza sanitaria, sono ancora troppe, così nell’ultima riunione di Giunta è stato formalizzato l’annullamento. 

“Ringrazio il Prefetto per tutta la disponibilità e collaborazione dimostrata. Annullare la fiera per il secondo anno è una decisione sofferta, ma quella più razionale” – aggiunge il sindaco che, ancora negli scorsi giorni, ha avuto un incontro in Prefettura durante il quale sono state rianalizzate le norme da osservare per lo svolgimento dell’evento e da sottoporre all’autorizzazione della commissione provinciale di vigilanza.

Le polemiche certo non sono mancate e non mancheranno, soprattutto pensando alle ‘feste’  degli scorsi giorni in diverse piazze per le vittorie dell’Italia agli Europei, ma un appunto va fatto: queste manifestazioni non sono organizzate dai comuni, ma frutto della volontà dei singoli. 

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09 Luglio 2021

TORNA LA FIERA DEL PEPERONE 2021

Dal 27 agosto al 5 settembre a Carmagnola si terrà la 72°esima edizione della Fiera del Peperone la più grande manifestazione fieristica italiana dedicata ad un prodotto protagonista, in dieci giorni, di eventi gastronomici, culturali ed artistici per tutte l’età.

La manifestazione si svolgerà In un’area espositiva di oltre 10 mila metri quadrati con 8 piazze dedicate, di cui 6 enogastronomiche, 2500 posti a sedere e oltre 200 espositori. Nel cartellone degli eventi tante proposte a cavallo fra gusto, cultura e attualità tra cui: degustazioni, workshop, show cooking, cene a tema, street food, concerti, talk show, iniziative solidali, aree bimbi e una grande rassegna commerciale.

Con tanti ospiti fra cui Arturo Brachetti, Tinto e Gino Sorbillo, sarà anche la seconda edizione anti spreco alimentare e grazie alla partnership con azienda Cuki che fornirà migliaia di piatti in alluminio prodotti con materiale riciclabile al 100%. Inoltre per il terzo anno consecutivo la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro Onlus è partner con diverse iniziative dedicate a promuovere le sue attività.

Tutti gli eventi sono gratuiti tranne il Foro Festival che prevede i concerti a pagamento di Giusy Ferreri il 28 agosto, di Sagi Rei il 29 agosto e dei The Kolors il 30 agosto, oltre al Belle Epoque Show del 27 agosto.

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06 Luglio 2021

BONUS FINO A 150MILA EURO A FONDO PERDUTO DA OGGI LE DOMANDE

Un contributo a fondo perduto fino a poter richiedere un importo massimo previsto di 150 mila euro, questo è il bonus inserito dal governo Draghi nel decreto Sostegni bis.
I beneficiari in possesso dei requisiti potranno cominciare ad inoltrare le domande a partire dalla giornata di oggi,5 luglio 2021, con scadenza 2 settembre 2021.
Nei paragrafi seguenti entreremo nel cuore del bonus 150mila euro e capiremo a chi spetta e come fare domanda al fine di ottenere il contributo.

Un contributo a fondo perduto fino a poter richiedere un importo massimo previsto di 150 mila euro, questo è il bonus inserito dal governo Draghi nel decreto Sostegni bis.

I beneficiari in possesso dei requisiti potranno cominciare ad inoltrare le domande a partire dalla giornata di oggi,5 luglio 2021, con scadenza 2 settembre 2021.

Nei paragrafi seguenti entreremo nel cuore del bonus 150mila euro e capiremo a chi spetta e come fare domanda al fine di ottenere il contributo.

Bonus 150 mila euro: a chi spetta

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mileuro potrà essere richiesto da categorie di lavoratori che vanno dai possessori di Partita Iva residenti sul territorio italiano, da soggetti esercenti attività di impresa, redditi di lavoratori  autonomi con  redditi derivano che derivano dall’esercizio di arti e professioni o da reddito agrario.

per poter usufruire del bonus le categorie sopra elencate devono ovviamente essere in possesso di determinati requisiti che sono:

  • ricavi maturati nel periodo di imposta precedente inferiore a 10 milioni di euro;
  • un fatturato medio, mensile nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 a marzo 2021 inferiore del 30% rispetto al fatturato medio mensile maturato nel periodo che va dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Soddisfatti i requisiti, l’importo del bonus che spetterà ai beneficiari varierà in base alle perdite di fatturato medio mensile dichiarato tenendo presente che:

  • tutte quelle attività che avranno beneficiati di altri aiuti economici messi in campo dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19 potranno richiedere tra il 20% ed il 60% del bonus 150mila
  • tutte le altre attività che non hanno beneficiato di precedenti sostegni potranno richiedere percentuali comprese tra il 30% ed il 90% del bonus.

Il bonus 150mila euro a fondo perduto

sarà riconosciuto anche alle attività stagionali in possesso di partita Iva che non essendo stati inseriti tra le categorie beneficiarie, non hanno ricevuto l’accredito indicato dal decreto n73 del 2021  caratterizzato da contributi a fondo perduto per le attività economiche penalizzate dalle chiusure anti Covid-19  inserito nel Sostegni bis.

Il bonus spetterà anche agli enti del terzo settore, enti religiosi che sono stati civilmente riconosciuti.

In questo video tratto dal canale Youtube del dottore commercialista Giuseppe Nebbia attraverso un video semplice ed allo stesso tempo decisamente esaustivo, gli aiuti presenti nel nuovo decreto sostegni–Bis che prevede diversi contributi a fondo perduto a favore di imprese e lavoratori autonomi.

Nel video il dott. Giuseppe Nebbia prenderà in esame i quattro, i nuovi contributi a fondo perduto previsti per i soggetti titolari di P.IVA. facendo il punto su importi e requisiti.

Bonus 150mila euro: chi non può richiederlo

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila inserito nel decreto Sostegni bis non potrà essere richiesto da:

  • partite Iva che sono state avviate a partire dal 1 gennaio 2019;
  • soggetti non siano in possesso di una partita Iva attiva in data 26 maggio 2021;
  • enti appartenenti alla pubblica amministrazione;
  • intermediari finanziari e società di partecipazione.

Bonus 150mila euro: come effettuare la domanda 

Le domanda per ll bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potranno essere inoltrate dai soggetti beneficiari a partire dalla data odierna, 5 luglio 2021tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate alla voce “Fatture e Corrispettivi”, in alternativa, fra pochi giorni per inoltrare la domanda sarà anche disponibile l’opzione sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite il servizio fisconline.

ra i dati da inserire nella domanda per accedere al bonus a fondo perduto ci sono, il codice fiscale del richiedente, il settore di riferimento dell’attività.

Nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto và indicato il codice fiscale del legale rappresentante.

Inoltre tra i dati per ottenere il bonus a fondo perduto vanno inseriti i ricavi o compensi ottenuti nel periodo di imposta precedente a quello d’entrata in vigore del decreto, che possono entrare nelle quattro fasce previste:

  • uguali o inferiori ai 100mila euro;
  • compresi tra i 100 ed i 400mila euro;
  • compresi tra i 400 ed 1 milione di euro;
  • compresi tra1 milione di euro e 5 milioni di euro;
  • compresi tra 5 e 10 milioni di euro.

Altri dati importanti da inserire all’interno della domanda sono la dichiarazione di appartenenza da parte del beneficiario, richiedente  a categorie differenti da quelle per il quale il contributo non è previsto;

le cifre del fatturato medio, mensile nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 a marzo 2021 che dovrà risultare inferiore del 30% rispetto al fatturato medio mensile maturato nel periodo che va dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Nel caso in cui venga incaricato un soggetto differente dal richiedente ad effettuare la domanda telematica per la richiesta del bonus occorre oltre al codice fiscale di quest’ultimo anche una dichiarazione sostitutiva nonchè una delega da parte dell’avente diritto al bonus.

Ultimo punto sul quale fare attenzione alla compilazione delle sezioni in cui si va a dichiarare il mancato superamento delle soglie massime di accesso rispetto ai limiti degli aiuti di Stato ed infine che sussistano i requisiti previsti dal Temporary framework, un quadro temporaneo volto a consentire agli Stati membri di adottare misure di intervento nell’economia in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato.

Nota importante, nel momento in cui ci dovessero essere difetti nella compilazione della domande ci sarà la possibilità entro il 2 settembre di compilarne una nuova in sostituzione della prima domanda errata.

Bonus 150: come ricevere il contributo

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potrà essere ricevuto o tramite un accredito dell’importo sul proprio conto corrente bancario che ovviamente avrà l’onere di indicare tra i dati inseriti nella domanda il proprio Iban o per compensazione tramite il modello F24.

Bonus 150mila euro: come calcolare l’importo

Per il calcolo dell’importo relativo al bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro bisogna tener conto della differenza tra del fatturato medio mensile tra i due periodi riferimento specificati all’interno del provvedimento ovvero quello compreso tra il 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 ed il fatturato medio mensile del periodo compreso tra il 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020 che dovrà far segnare una perdita almeno del 30%.

A tale differenza va applicato una percentuale che varia in base a vari fattori che vanno dall’aver percepito da parte del richiedente già altri aiuti presenti nel decreto Sostegni alla fascia di ricavi percepita nel 2019.

Fondamentalmente questo è il meccanismo che genererà l’importo spettante rispetto ad un bonus che non prevede una cifra minima erogabile a fronte invece di una cifra massima pari a 150 mila euro.

Bonus 150 mila euro: quando arrivano i bonifici

I contributi a fondo perduto compresi quelli inseriti nel primo decreto Sostegni che prevedono l’accredito automatico così come previsto dal decreto n73 del 2021 hanno subito dei ritardi e non sono stati accreditati nei tempi previsti, lo sblocco non è stato dovuto alle proteste della “piazza”, ma alla risoluzione da parte del governo di alcuni problemi tecnici, anche nella relazione con la commissione.

Questo è ciò che ha affermato il sottosegretario all’Economia Maria Cecilia Guerra a Radio Anch’io su Radio1 Rai, ha proseguito dicendo che a causa della procedura semplice, la misura di fatto è il raddoppio della misura che avevamo già fatto con il Sostegni 1, che ha portato a rilasciare una data di accredito un po’ troppo ottimistica.

I fondi sono comunque in fase di erogazione, molti beneficiari hanno già ricevuto i soldi con un governo che ci tiene ad aiutare e a difendere le categorie più piccole appartenenti al nostro tessuto produttivo che maggiormente sono state colpite dall’emergenza Covid-19.

Bonus 150mila euro a fondo perduto: in sintesi

Le domanda per ll bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potranno essere inoltrate dai soggetti beneficiari a partire dalla data odierna, 5 luglio 2021 fino al 2 settembre 2021 tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate alla voce “Fatture e Corrispettivi”.

L’importo massimo richiedibile usufruendo del bonus a fondo perduto è di 150mila euro.

Le categorie di lavoro che potranno richiedere il bonus a fondo perduto inserito all’interno del decreto Sostegni bis sono gli esercenti attività d’impresa, redditi da lavoratori  autonomi  con  redditi che derivano che derivano dall’esercizio di  arti  e  professioni o da reddito agrario.

Non solo potranno usufruire del bonus anche titolari di partita Iva con residenza sul territorio italianostagionali in possesso di partita Iva esclusi dagli aiuti previsti nel decreto sostegni, enti non commerciali con una perdita di fatturato almeno del 30% dal periodo compreso tra il 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Da sottolineare infine la possibilità idi inoltrare una nuova domanda entro il 2 settembre 2021 nel momento in cui ci fossero stati errori nella prima domanda inviata.

Fonte: trand-online.com

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01 Luglio 2021

VARA TORINO: DAL 1 LUGLIO 2021 SI POTRANNO RINNOVARE SOLO IL 2018 E 2019

Il Comune di Torino ha comunicato che dal 1 luglio 2021 le Associazioni potranno emettere i rinnovi VARA unicamente per gli anni fiscali 2018 e 2019.

Ricordiamo di seguito l’avviso di Fiva Torino:

Da gennaio 2021, solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Per ogni anno quindi bisogna presentare i seguenti documenti:

1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 quietanzati dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L. dell’anno fiscale oggetto di rinnovo

2) Ricevuta di presentazione del Modello Unico 2020 (per l’anno fiscale 2019) e/o Unico 2019 (per l’anno fiscale 2018)

3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)

4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento

5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino

6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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01 Luglio 2021

PROROGATA AL 19 LUGLIO LA SCADENZA PER IL BANDO DEL DECENNALE DI RIVOLI

Il Comune di Rivoli ha indetto due bandi pubblici per l’assegnazione di autorizzazioni di commercio su aree pubbliche e relative concessioni decennali nella Sagra della domenica antecedente la Fiera di Santa Caterina entrambi pubblicati sul BUR n. 22 in data 03/06/2021 con scadenza del termine per la presentazione delle domande fissato per il 2 luglio 2021.


Con Atto Dirigenziale n. 572 del 28/06/2021, sono stati prorogati i termini dei due bandi sopra elencati fino al 19 luglio 2021.
Si ribadisce che le domande per l’assegnazione dei posteggi, devono essere inviate al Comune, pena l’esclusione dalla selezione, esclusivamente utilizzando il modello compilabile tramite il portale telematico del Comune raggiungibile al seguente indirizzo: https://suolopubblico.comune.rivoli.to.it


La copia integrale del bando, comprensiva dello schema di domanda, è pubblicata sul sito internet www.comune.rivoli.to.it all’Albo Pretorio on line.

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30 Giugno 2021

RINNOVI CONCESSIONI, ALCUNI CHIARIMENTI

Ieri il Comune di Torino ha emesso due provvedimenti relativi ai rinnovi dodecennali di concessione che necessitano di alcuni chiarimenti; specifichiamo che bisogna identificare il mercato e sulla base del numero del posteggio posseduto controllare i giorni della settimana, distinti fra i due seguenti elenchi.

Nel primo elenco, che riproponiamo poco sotto per facilità di lettura, si trovano le concessioni con la dicitura “RINNOVATA”, ciò significa che l’esito della verifica è stata definitivamente positiva, per cui la nuova data di scadenza è il 31 dicembre 2032. Soltanto per queste concessioni è inoltre di nuovo possibile vendere, affittare e donare le concessioni.

Nel secondo elenco si trovano invece le concessioni con la dicitura “RINNOVATA SINO 31/10/2021” ciò significa che alla verifica manca soltanto il VARA, che dovrà essere ottenuto appunto entro il mese di ottobre. Per le autorizzazioni rilasciate da Torino, si dovrà richiedere il VARA alle Associazioni di Categoria che provvederanno direttamente a comunicarlo al Comune; per chi invece fosse intestatario di autorizzazioni rilasciate da altri Comuni, dopo aver ottenuto il VARA, dovrà trasmetterne copia al Comune di Torino tramite PEC (siamo in attesa di chiarimenti per quei Comuni che solitamente non rilasciano il “VARA nuovo operatore” per cui forniremo successive indicazioni). Se entro la data del 31 ottobre non si sarà provveduto a ottenere il VARA anno fiscale 2018 o 2019, la concessione non potrà essere rinnovata e quindi decadrà definitivamente. Per queste concessioni non è ancora possibile effettuare la vendita, l’affitto o la donazione.

Ricordiamo infine che il Comune di Torino non ha ancora verificato tutti i concessionari, quindi se non si è presenti né sul primo né sul secondo elenco e non si è ricevuta alcuna comunicazione del Comune che invita a regolarizzare, è necessario attendere le successive pubblicazioni.

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29 Giugno 2021

TORINO, PRIMI ELENCHI DI CONCESSIONI RINNOVATE (SALVO POSSESSO VARA)

Pubblichiamo la comunicazione del Comune di Torino e i due elenchi di concessioni rinnovate (salvo possesso VARA entro il 31/10/2021).

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23 Giugno 2021

CHIUSURA UFFICIO FIVA IL 24 E 25 GIUGNO 2021

In occasione del ponte per la festività del Patrono di Torino, l’ufficio Fiva sarà chiuso i giorni 24 e 25 giugno 2021.

A tutti si augura buona Festa!

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22 Giugno 2021

SOSTEGNI BIS, BONIFICI IN RITARDO. PREVISTI PER IL 16 GIUGNO, MA ANCORA BLOCCATI

Il Corriere della Sera – Isidoro Trovato

Che fine hanno fatto i sostegni per le imprese? A Confesercenti arrivano da tutto il territorio nazionale segnalazioni di associati che non hanno ancora ricevuto i bonifici dei contributi a fondo perduto del Sostegni Bis, la cui erogazione era stata annunciata per il 16 giugno scorso. C’era da aspettarselo: la macchina burocratica italiana non è abituata a questi carichi di lavoro. Era già successo con l’erogazione della cassa integrazione Covid da parte dell’Inps e si sta ripetendo con i sostegni.


Il Decreto è stato approvato a fine maggio, con l’obiettivo esplicito di far arrivare rapidamente le risorse alle imprese. Da qui la previsione di accreditare automaticamente il contributo a chi già aveva beneficiato del primo Dl Sostegni. E quei scatta la beffa: il 7 giugno, in audizione, il Ministro dell’Economia e delle Finanze aveva confermato il meccanismo automatico ed annunciato che i bonifici sarebbero partiti il 16 giugno. Però ad oggi, a quasi una settimana di distanza dalla data prevista, risultano non pervenuti.

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22 Giugno 2021

DAL 28 GIUGNO ADDIO ALLE MASCHERINE

“Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts”. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, con un post su Facebook. L’annuncio di Speranza ha fatto seguito al via libera arrivato dal Comitato Tecnico Scientifico al termine della seduta convocata per discutere del quesito posto dal Ministero della Salute. Quando l’Italia sarà completamente bianca, dicono gli scienziati, ci saranno “le condizioni per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (ad esempio mercati, fiere, code, eccetera)”. Il Comitato raccomanda comunque l’uso delle mascherine sui mezzi pubblici e nei soggetti fragili, così come negli ambienti sanitari e ospedalieri.

Tutta Italia è in bianco, con un’eccezione

Dopo che il 14 giugno scorso anche Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia, più la provincia autonoma di Trento, erano entrate in zona bianca, ora dal 21 giugno è il turno di altre sei Regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana) e della provincia autonoma di Bolzano. A prevederlo è la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, che dunque lascia solo la Valle d’Aosta in zona gialla.

Confcommercio Valle d’Aosta: “ulteriori danni dal rinvio della zona bianca”

“Questa situazione non fa altro che creare ulteriori danni al mondo del commercio e del turismo in Valle d’Aosta. Le imprese hanno bisogno di certezze per programmare la stagione e non vivere di settimana in settimana con la speranza di passare cambiare zona”. Così Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Vda, sul rinvio del passaggio in zona bianca almeno fino a fine giugno. “Visto l’andamento del calo dei contagi e in rapporto all’incidenza sugli abitanti – aggiunge – c’è da sperare che i dati siano migliori alla fine della prossima settimana e che il governo nazionale possa così rivedere la ‘colorazione’ della Valle d’Aosta. Qualora i dati invece non lo permettessero ancora confidiamo in una deroga nella prossima ordinanza del presidente della Regione, Erik Lavevaz, sui posti a sedere nel settore della ristorazione in zona gialla, almeno all’aperto, portando i parametri come nell’agognata zona bianca”.

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18 Giugno 2021

I MERCATI TORINESI APERTI IL 24 GIUGNO 2021

Pubblichiamo l’ordinanza del Comune di Torino riguardante l’apertura straordinaria dei mercati per il 24 giugno 2021.

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17 Giugno 2021

SANGALLI: “IL COVID COME UNA GUERRA MA IL COMMERCIO RIPARTIRÀ”

Negozi, ristoranti e alberghi così duramente feriti, in Lombardia e sul nostro lago. Nella regione si parla di circa 60 miliardi di danni dal 2020 alla prima parte del 2021 per il terziario. Carlo Sangalli, presidente di nazionale e regionale di Confcommercio, conosce, vive e ama questi luoghi: è consapevole del duro conto pagato dalle imprese. Allo stesso tempo ha visto qualcosa di importante e speciale: una capacità di reazione, ma ancora di più tutti insieme, aiutandosi, che rappresenta la speranza più solida. Nella Regione, il terziario dà lavoro a 2 milioni e 265 mila persone. La perdita vissuta è bruciante, ancora più dolorosa nelle zone turistiche dove terziario appunto significa commercio ma decisamente connesso con il turismo, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Un dato su tutti, reso noto a consuntivo dalla Camera di commercio lariana. Analizzando il 2020, per le imprese comasche del commercio c’è un calo del volume d’affari (-5,7%, contro il -6,5% regionale) e una crescita dell’occupazione (+1% contro il +1,2% della Lombardia). Nei servizi, a Como si registra un forte calo del volume d’affari (-15,7%), mentre cresce l’occupazione (+1,7%, a fronte del -12,3% e del -0,7% regionali). Cifre che documentano l’incidenza del terziario nel nostro territorio. Protagonista di sforzi meritevoli, ribadisce il presidente Sangalli, ma che non può riprendersi da solo di fronte a un disastro globale.

Quanto ha inciso sui fatturati imprese del terziario il periodo di limitazioni ancora nel 2021?

L’emergenza sanitaria sta progressivamente rientrando ma anche quest’anno le perdite subite dal settore turistico lombardo sono state pesantissime. In particolare i periodi in zona rossa e arancione hanno colpito migliaia di imprese già allo stremo per i danni subiti nel 2020. Tenendo presente che il valore del turismo in Lombardia è di circa 15 miliardi, abbiamo avuto crolli di fatturato che hanno sfiorato 1190 per cento. Mi permetta poi di ricordare che ancora oggi non sappiamo nulla sulla zona rossa decisa per sbaglio in Lombardia dal 17 al 23 gennaio e costata oltre 600 milioni alle nostre imprese del terziario. Non vorremmo che nel rimpallo delle responsabilità ci si dimenticasse che queste imprese hanno il diritto di essere risarcite per il danno supplementare subito.

Lei che ama e vive il nostro territorio come ha percepito la situazione in particolare qui? Che cosa l’ha maggiormente colpita?

Sono molto legato a questo territorio bellissimo ed è stato un dolore aggiuntivo vederlo colpito dalla pandemia con difficoltà che non si verificavano dai tempi della guerra. Ho visto però anche la determinazione e la solidarietà vera della gente, dei laghee. In primis il personale sanitario, certo, ma pure i piccoli imprenditori del commercio che, con i loro collaboratori, hanno continuato ad offrire servizi essenziali anche nei tempi più duri dei lockdown. Senza dimenticare i tantissimi imprenditori che per le misure anti Covid hanno dovuto chiudere le loro attività sopportando situazioni economiche estreme.

Quanto sono mancati gli stranieri, svizzeri in testa, ai nostri negozi e al mondo del terziario in genere?

Ovviamente moltissimo. Ed è una buona notizia l’annullamento dell’obbligo per gli svizzeri, che risiedono entro 60 chilometri dal confine italiano, di presentare un tampone negativo. Il lago di Como è una straordinaria metà turistica a livello internazionale. In Lombardia il turismo straniero rappresenta circa 45,50 percento ma in termini di spesa arriva ad oltre il 70% con punte dell’80% nelle città.

E c’è speranza effettiva che tornino qui?

Tutto dipende dal ridimensionamento della pandemia. In alcune zone del mondo il Covid è ancora molto attivo ma nel complesso i vaccini si stanno dimostrando efficaci e i dati sono incoraggianti. Crediamo poi che la certificazione Green Pass, a livello europeo, possa aumentare la sicurezza e consolidare i risultati raggiunti. Non dimentichiamo che il Coronavirus è stato disastroso sul piano umano ed economico ma, a differenza di una guerra, non ha provocato la distruzione di infrastrutture e città. Una volta che lo avremo sconfitto definitivamente ritroveremo integra la bellezza dei nostri territori.

Siamo appunto vicini alla Svizzera, dove ci sono state anche chiusure pesanti, ma con ristori certi e tempestivi: che cosa ha dato la forza ai commercianti, a partire dagli albergatori ei ristoratori di andare avanti in questo durissimo periodo?

Credo la capacità, insita nel loro carattere e nella loro formazione, di resistere, di superare le difficoltà e di avere speranza. Sono uomini e donne che si sono trovati a confrontarsi con una situazione estrema e hanno saputo reagire. Qualità straordinarie che saranno determinanti anche per ricostruire e tornare a crescere.

Lei che è così attento e vicino, come ha cercato di sostenerli? E nel contempo di ottenere aiuti concreti da chi di dovere?

Da quando Confcommercio è nata, cioè dal 1945, non abbiamo mai attraversato un periodo così drammatico. Soprattutto lo scorso anno, con migliaia di morti, città deserte, e imprese paralizzate. Sin da subito abbiamo chiesto con forza al governo di sostenere il sistema imprenditoriale – chiuso per i lockdown – con indennizzi rapportati alle perdite di fatturato e moratorie fiscali. Il confronto diretto non è mai mancato – anche in tema di chiusure – e crediamo che alcuni risultati siano stati raggiunti. Anche da parte della Regione ci sono stati e ci sono interventi importanti a sostegno delle piccole e medie imprese più colpite dalla crisi. Naturalmente di fronte a uno scenario di tale gravità nessun aiuto è sufficiente. Tuttavia il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e il ritorno alla normalità rappresentano i punti di forza del nostro futuro nel breve e medio termine.

Lei è fiducioso che la nostra regione e in particolare il lago di Como si risolleverà da questo duro periodo inflitto dalla pandemia e dagli sforzi di combatterla?

È una fiducia che deve andare anche oltre i nostri confini. Certamente, come abbiamo detto, la Lombardia e il lago di Como hanno tutte le capacità e le risorse per rimettersi in cammino ma la ripresa da un disastro globale deve essere globale. Solo così si potrà tornare a una nuova normalità che potrebbe essere migliore di quella perduta con la pandemia.

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17 Giugno 2021

LA POLIZIA MUNICIPALE SEQUESTRA MEDICINALI NON AUTORIZZATI VENDUTI ABUSIVAMENTE A PORTA PALAZZO

Ieri pomeriggio, nell’ambito di controlli ordinari a tutela della salute dei consumatori all’interno del settore ortofrutta del mercato di piazza della Repubblica, in corrispondenza dell’ingresso del mercato coperto “V alimentare”, gli agenti del Comando di Porta Palazzo della Polizia Municipale, hanno sorpreso due donne di origine nigeriana che vendevano abusivamente generi alimentari e creme cosmetiche di vario tipo.

Alla vista dei ‘civich’, le due donne si sono dileguate tra la folla, abbandonando il carrello dentro cui custodivano la merce la merce da vendere illecitamente.

Tra i prodotti rinvenuti figurano anche alcune scatole di medicinali. Dopo approfonditi accertamenti effettuati dagli agenti, è risultato che questi farmaci erano sprovvisti della prescritta Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) da parte dell’AIFA o della Commissione Europea. L’AIC, di norma, viene rilasciata a seguito di una valutazione scientifica dei requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia del medicinale.

Sulle confezioni, infatti, non era presente il bollino farmaceutico, strumento di garanzia dell’autenticità dei medicinali in commercio in Italia, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che contiene le informazioni essenziali per l’identificazione di un medicinale e l’individuazione di ciascuna sua singola confezione. Tra le informazioni essenziali figurano il codice AIC, il titolare AIC (che corrisponde alla casa farmaceutica) e il nome commerciale del farmaco.
Pertanto, la Polizia Municipale ha proceduto con una denuncia contro ignoti per i reati di cui agli artt. 6 del D.LGS. n. 219 del 2006 (Immissione in commercio di medicinali senza avere ottenuto l’autorizzazione), 443 e 445 del Codice Penale (Commercio di medicinali guasti e Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica).

I medicinali rinvenuti, ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute, sono stati posti sotto sequestro giudiziario probatorio.
mc

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01 Giugno 2021

ESONERATI GLI AMBULANTI DAI PAGAMENTI DELLE TASSE COMUNALI SINO 31 DICEMBRE 2021

Una buona notizia per gli ambulanti di tutta Italia, che era nell’aria da tempo e che Fiva aveva chiesto a gran voce: il Governo Nazionale ha esonerato i commercianti su area pubblica dai pagamenti delle tasse locali sin al 31 dicembre 2021.

Pubblichiamo il comunicato della Città di Torino in merito:

“La legge 21 maggio 2021, n. 69 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (Decreto Sostegni), recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID 19” proroga al 31 dicembre 2021 l’esenzione dal versamento del canone istituito con il Regolamento n. 394 “Disciplina del canone di concessione per l’occupazione delle aree destinate al commercio su area pubblica”. Il beneficio fiscale riguarda i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione temporanea del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114″.

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01 Giugno 2021

SUL MERCATO DI SANTA RITA ARRIVA LA SOMMINISTRAZIONE (ANCHE SERALE)

Parte finalmente per la prima volta a Torino l’attività di somministrazione su un mercato cittadino, nella fattispecie Santa Rita, in cui sarà possibile somministrare alimenti e bevande non solo nell’orario di mercato ma anche in fascia serale e nei festivi. Questa è un’iniziativa che Fiva ha da sempre promosso e sostenuto e che ora vede la luce. La speranza è che anche in altre aree mercatali gli ambulanti siano pronti a cogliere le opportunità di questo nuovo servizio.

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28 Maggio 2021

TORINO, L’ORDINANZA DI APERTURA DEL 2 GIUGNO 2021

Pubblichiamo l’ordinanza di apertura dei mercati torinesi prevista per il 2 giungo 2021.

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27 Maggio 2021

OMICIDIO A PORTA PALAZZO

https://video.lastampa.it/torino/omicidio-a-porta-palazzo-due-ambulanti-si-accoltellano-tra-le-bancarelle/139575/139833

LA STAMPA

L’omicidio è avvenuto in un attimo, ma pochi minuti dopo l’assassino era già stato acciuffato. La polizia, infatti, era presente al mercato di Porta Palazzo ed è riuscita a catturare l’omicida. Il delitto si è consumato tra le bancarelle del mercato di Porta Palazzo a Torino. Zhu Songhai, ambulante di 54 anni, ha accoltellato Fu Pindi, di 45. I due erano vicini di banco e vendevano entrambi scarpe. Litigavano da sempre, tanto che l’anno scorso erano dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale perché si stavano affrontando con le spranghe.

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27 Maggio 2021

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE EXTRAMERCATALE. VENDITA STAGIONALE DI CALDARROSTE

Comunicazione periodo di occupazione del suolo pubblico stagionale per tutta la durata della concessione pluriennale in esecuzione della Deliberazione del Consiglio comunale n. mecc. 2020 2144/016 e della Deliberazione della Giunta comunale n. 120 del 16/2/2021.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale del 9 novembre 2020, n. mecc. 2020 2144/016 avente ad oggetto “Forme alternative di commercio su area pubblica a completamento delle forme mercatali: individuazione posteggi singoli esistenti sul territorio cittadino”, sono stati individuati i posteggi singoli da adibire al commercio su area pubblica extramercatale per la vendita stagionale di caldarroste e con successiva Deliberazione della Giunta comunale n. 120 del 16/2/2021 e sono state stabilite le seguenti prescrizioni per l’esercizio della predetta attività di vendita.

– l’attività di commercio deve essere esercitata a mezzo di attrezzature mobili in regola con le vigenti normative in materia di igiene e sicurezza, prive di allestimenti ingombranti o incongrui quali ombrelloni, cartelli con grafica ecc., le quali dovranno essere posizionate e rimosse di volta in volta prima e dopo l’esercizio dell’attività;
– l’occupazione non può essere effettuata nelle le aree porticate della Città e non deve, comunque, interferire con spazi riservati al transito, passi carrabili, ingressi a negozi o abitazioni privati;
– nell’esercizio dell’attività occorre che siano adottati tutti gli accorgimenti affinché le emissioni di vapori o di fumo non arrechino molestia alle persone, né sia arrecato disturbo alla quiete pubblica;
– il periodo di occupazione è definito con durata non inferiore a 93 giorni e non superiore a 150 giorni, individuato, per tutto il periodo di valenza della concessione, per ciascun posteggio a scelta del concessionario nell’intervallo di tempo compreso tra il 15 ottobre e il 15 marzo di ciascun anno;
– l’attività di vendita dovrà essere svolta tra le ore 9,00 e le ore 22,00, fatta salva l’applicazione di provvedimenti diversi in materia di orari;
– il concessionario è tenuto a provvedere al riordino e alla pulitura dell’area interessata dall’attività stessa, sino ad una distanza non inferiore a otto metri e raccogliere e conferire i rifiuti generati secondo i principi della raccolta differenziata;
– è fatto divieto al concessionario di fissare al suolo in modo permanente o comunque anche in via episodica strutture, mezzi ed altri compendi aziendali sul posteggio assegnato; non devono in nessun caso essere utilizzati strutture ancorate al suolo, né posizionati tavolini, sedie o altre strutture diverse da quelle di vendita.

Gli operatori commerciali titolari di autorizzazione con concessione pluriennale di occupazione del suolo pubblico per la vendita stagionale in oggetto, dovranno pertanto utilizzare il modello sotto riportato per comunicare, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo suap_areepubbliche@cert.comune.torino.it , il periodo di occupazione (minimo 93 giorni – massimo 150 giorni) del suolo pubblico individuato nell’intervallo di tempo compreso tra il 15 ottobre e il 15 marzo di ciascun anno e che avrà valore per tutta la durata della concessione pluriennale di posteggio (quindi secondo la normativa vigente fino al 31/12/2032).

Si ricorda che le autorizzazioni con concessione pluriennale di suolo pubblico sono scadute lo scorso 31 dicembre 2020 e sono attualmente in regime di proroga tecnica e che, terminata la procedura amministrativa di rinnovo, l’esercizio dell’attività è subordinato all’esito favorevole della conclusione del procedimento di rinnovo d’ufficio della medesima concessione.

Scarica il modello di comunicazione

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21 Maggio 2021

ASSENZE NON CONTEGGIATE A TORINO SINO AL 31 LUGLIO

Si informano tutti gli operatori concessionari di posteggio che, in virtù della proclamazione dello stato d’emergenza nazionale dovuto al Covid19, il Comune di Torino ha sospeso il conteggio delle assenze per tutta la durata dell’emergenza, ovvero sino al 31 luglio 2021.

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21 Maggio 2021

A TORINO VENDITE E GERENZE SOSPESE

Ricordiamo a tutti gli operatori che il Comune di Torino ha sospeso la ricezione delle domande di vendita e affitto delle autorizzazioni dal 10 maggio al 31 ottobre 2021. Chi presentasse subingressi in questo periodo vedrà respinta la domanda.

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21 Maggio 2021

DAL CDM VIA LIBERA AL DECRETO SOSTEGNI BIS

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge ‘Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, il cosiddetto decreto Sostegni bis, il provvedimento che distribuirà i 40 miliardi di extradeficit messi a disposizione con l’ultimo scostamento di bilancio approvato dal Parlamento. La novità principale rispetto ai decreti precedenti è che “per la prima volta accanto al criterio del fatturato si adotta anche quello dell’utile. Che ovviamente è un criterio molto più giusto, ma ci vuole più tempo per poter distribuire i sussidi accertando l’utile”, come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Sette le linee d’azione:

  • sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;
  • accesso al credito e liquidità delle imprese;
  • tutela della salute; lavoro e politiche sociali;
  • sostegno agli enti territoriali;
  • giovani, scuola e ricerca;
  • misure di carattere settoriale.

Quattro i capitoli più interessanti:

  • ristori a fondo perduto per le imprese e le partite Iva colpite dalla pandemia (15,4 miliardi);
  • aiuti per il settore del turismo (3,3 miliardi);
  • proroga della sospensione delle cartelle fiscali fino al 30 giugno;
  • “pacchetto lavoro” con il “contratto di rioccupazione” e sgravi per le assunzioni.
     

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18 Maggio 2021

IL CORDOGLIO DI FIVA TORINO PER LA SCOMPARSA DI MICHELANGELO GIORDANO

Fiva Torino esprime il proprio profondo cordoglio alla famiglia Giordano, al figlio Antonio e alla mamma Giuseppina, per l’improvvisa scomparsa di Michelangelo, per lunghi anni Presidente vicario della sede torinese. Un pensiero e un ringraziamento va al grandissimo impegno profuso per la Categoria e per la Federazione in anni difficili ma entusiasmanti.

Ciao Michele!

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14 Maggio 2021

INPS: PROROGA PAGAMENTO AL 20 AGOSTO 2021

Proroga dei contributi artigiani e commercianti: scadenza rinviata al 20 agosto 2021.

A renderlo noto è il messaggio INPS numero 1911 del 13 maggio 2021. L’Istituto conferma quanto dichiarato dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando durante l’intervista del 12 maggio 2021, andata in onda su La7. L’originaria scadenza prevista per il 17 maggio 2021 slitta quindi di poco più di tre mesi.

La proroga è la diretta conseguenza anche dell’esonero dei contributi INPS per artigiani e commercianti, il cui testo del decreto attuativo del del Ministero del Lavoro e del MEF è stato firmato lo scorso 7 maggio 2021 ed è in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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11 Maggio 2021

PER GLI AUTONOMI IL 2021 È “ANNO BIANCO”

Alla firma del ministro Orlando il decreto che esonera dai contributi chi ha subito un forte calo di fatturato a causa della pandemia. Confcommercio invita a fare in fretta per aiutare “categorie particolarmente colpite dalla crisi”.

Il 2021 sarà un anno “bianco” per i lavoratori autonomi che hanno subito un forte calo di fatturato a causa della pandemia. La misura, prevista dall’ultima legge di Bilancio, sta finalmente per diventare effettiva con la firma del decreto attuativo da parte del ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Le risorse disponibili ammontano a 2,5 miliardi e l’esonero contributivo si aggirerà sui 3mila euro (esclusi i premi dovuti all’Inail). Per beneficiare dell’esonero il calo del fatturato deve essere maggiore del 33% rispetto al 2019 e il reddito totale sotto i 50mila euro.

Soddisfatta Confcommercio, che si augura comunque che “gli ulteriori passaggi necessari, che dovranno coinvolgere anche l’Inps, siano espletati nel più breve tempo possibile, garantendo così un accesso tempestivo alla misura per categorie che sono state particolarmente colpite dalla crisi in atto”. La Confederazione guarda anche “con favore alla probabile proroga delle scadenze contributive previste per il 16 maggio che dovrebbe essere inserita nel decreto Sostegni bis. Si tratta di interventi necessari per fornire risposte concrete alle esigenze di milioni di autonomi e professionisti che, in questi mesi, hanno visto calare drammaticamente i loro fatturati per effetto dell’emergenza pandemica e delle relative misure di contenimento”.

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11 Maggio 2021

IL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MAURO DOLCI, PRESIDENTE FIVA BERGAMO

Fiva Torino esprime il proprio cordoglio per la tragica scomparsa dell’amico Mauro Dolci, ricordando il suo impegno e la sue straordinarie capacità messe al servizio di Fiva Bergamo e di Fiva Nazionale. Un pensiero commosso va ai famigliari in questo momento di profonda tristezza.

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10 Maggio 2021

APERTURE STRAORDINARIE DEL 2 E 24 GIUGNO 2021

Pubblichiamo la comunicazione del Comune di Torino in merito alle richieste di apertura straordinaria dei mercati per il 2 e 24 giungo 2021.

“Buongiorno, si comunica il termine ultimo per presentare via PEC all’indirizzo:   Suap_areepubbliche@cert.comune.torino.it  le domande di apertura di mercati e ACC per il giorni 2 e 24 giugno 2021.

La data unica per entrambe le richieste di apertura è stata fissata a:

VENERDÌ 21 MAGGIO 2021.

Si invitano le  sezioni territoriali di PM a diffondere la presente comunicazione”.

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10 Maggio 2021

TORINO SOSPENDE TUTTE LE ISTANZE, TRANNE LA REINTESTAZIONE

Pubblichiamo la Delibera di Giunta Comunale di Torino con cui dal 10 maggio sino al 31 ottobre 2021 sono sospese tutte le istanze riguardanti il commercio su area pubblica, come ad esempio vendite e gerenze. Per quanto riguarda invece la reintestazione resta sempre ammessa.

COMUNICATO DELLA CITTA’

Al fine di consentire di definire entro il 30 giugno 2021 il procedimento di rinnovo delle concessioni in essere, che prevede in taluni casi il rinnovo fino al 31 ottobre 2021 condizionato all’acquisizione dei requisiti ancora mancanti, a far data dal 10 maggio e fino al 31 ottobre 2021 NON è più possibile inviare, e di conseguenza non saranno istruite, segnalazioni, comunicazioni o istanze relative alle concessioni per il commercio su area pubblica oggetto di rinnovo, fatta salva la reintestazione del titolo in capo al concessionario.

Le pratiche relative a tali concessioni presentate entro il giorno 9 maggio 2021 verranno istruite secondo le ordinarie modalità”

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07 Maggio 2021

TORINO, PUBBLICATO IL TERZO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVABILI

Pubblichiamo gli elenchi delle concessioni che il Comune di Torino ha già verificato come rinnovabili, divise fra mercati e aree extramercatali, con l’avvertenza che il file non viene integrato, ma emesso nuovo ogni volta. Ciò significa che è necessario controllare tutti i file per sapere se il rinnovo della propria concessione ha avuto esito positivo.

TERZO ELENCO

SECONDO ELENCO

PRIMO ELENCO

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06 Maggio 2021

ALBERO CADUTO A S.RITA, FIVA: “VERIFICHE SU TUTTI I MERCATI”

A seguito della caduta di un albero sul mercato torinese di Santa Rita, fortunatamente nel pomeriggio e senza danni alle persone, Fiva ha scritto agli Assessori Alberto Unia (Ambiente) e Alberto Sacco (Commercio) per richiedere un censimento sullo stato di salute degli alberi presenti su tutti i mercati, così da verificare l’effettiva sicurezza delle aree su cui operano gli ambulanti e che frequentano i cittadini.

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05 Maggio 2021

PRECISAZIONI SUL VARA A TORINO

Il Comune di Torino ha precisato che eventuali VARA rilasciati da Comuni della Provincia, inviati dagli operatori agli uffici di via Meucci, non potranno essere presi in considerazione, ma che procederà alle verifiche d’ufficio (eventualmente mediante espressa richiesta di trasmissione).

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04 Maggio 2021

FIVA INCONTRA IL CANDIDATO SINDACO DI TORINO PAOLO DAMILANO

Ieri 3 maggio 2021, Fiva ha ricevuto presso la propria sede il candidato Sindaco di Torino per il Centrodestra, Paolo Damilano, alla presenza anche del Consigliere Regionale della Lega Andrea Cane.

E’ stata questa l’occasione per parlare del ruolo dei mercati nel progetto del candidato Sindaco, soprattutto alla luce degli sconvolgimenti portati dal Covid.

Fiva ha rappresentato la necessità di ripartire dal servizio offerto dai mercati, puntando sulla promozione della qualità delle merci e dei servizi offerti, senza dimenticare quegli elementi innovativi, come ad esempio la somministrazione, che attualmente hanno ancora troppi vincoli e limitazioni. Inoltre, al fine di incrementare l’attrattiva dei mercati, Fiva ha proposto percorsi di crescita professionale, affinché anche il commercio su area pubblica sia promosso nell’ambito dell’offerta turistica della Città.

Il Candidato Damilano ha condiviso la necessità di tutelare e promuovere il commercio su area pubblica, sia perché luogo di aggregazione sociale, sia perché oggettiva risorsa del territorio nel rilancio della città. Parlando infatti della quota economica che arriverà a Torino dal piano europeo, Damilano ha chiarito che il programma di sviluppo si basa sull’opportunità, unica nel suo genere, di disporre di rilevanti risorse economiche, che da anni non erano più previste e che potranno servire anche per le Imprese su area pubblica.

Fiva ha manifestato la propria disponibilità a collaborare allo sviluppo di un piano che rilanci i mercati e che dia agli ambulanti quelle opportunità di lavoro che la Categoria non può lasciarsi sfuggire, in una Città che sta cambiando e che cambierà ancora di più nel prossimo futuro.

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03 Maggio 2021

TORINO: IL PUNTO SUI RINNOVI

Giovedì 29 aprile, Fiva ha preso parte all’incontro di Commissione indetta dal Comune di Torino per fare il punto sul rinnovo delle concessioni. I numeri forniti dall’Amministrazione segnalano ancora un ritardo, rispetto al termine del 30 giugno prossimo, per quanto riguarda gli adempimenti necessari agli ambulanti per poter ottenere il rinnovo delle concessioni e nello specifico:

-1300 gli ambulanti sprovvisti di VARA

-500 i concessionari non ancora iscritti in Camera di Commercio

-300 gli operatori che risultano morosi nei confronti di Tarsu e/o Cosap

Il Comune ha inoltre puntualizzato che chi effettuasse un piano di rientro per debiti delle tasse locali dovrà rispettare tutte le rate, pena la revoca della concessione anche in seguito all’avvenuto rinnovo. Per quanto riguarda invece il VARA il Comune ha comunicato che atteso che il procedimento di rinnovo delle concessioni avviene d’ufficio, a garanzia della parità di trattamento tra tutti gli operatori, eventuali VARA rilasciati da Comuni fuori Torino inviati dagli operatori agli uffici non potranno essere presi in considerazione, ma si procederà alle verifiche d’ufficio (eventualmente mediante espressa richiesta di trasmissione). Per chi invece non risultasse intestatario di autorizzazione di Torino (perché conferite tutte in gerenza), il Comune provvederà a richiedere il DURC direttamente all’INPS.

L’ufficio Fiva è a disposizione per eventuali chiarimenti.

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03 Maggio 2021

TORINO: SECONDO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE

Pubblichiamo il secondo elenco emesso dal Comune di Torino in riferimento alle concessioni rinnovate, sia su area mercatale sia extramercatale.

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29 Aprile 2021

TORINO: I MERCATI APERTI IL 1 MAGGIO 2021

Pubblichiamo l’ordinanza di apertura dei mercati torinesi per il sabato 1 maggio 2021.

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29 Aprile 2021

LE IMPRESE “PUNTANO” SUL DIGITALE PER RIPARTIRE

Assemblea Unioncamere dedicata al contributo delle Camere di Commercio per la ripresa economica. Il presidente Sangalli: “La digitalizzazione vale fino a 7 punti di Pil, ma abbiamo ancora un ritardo enorme da colmare”. 

La pandemia ha accresciuto i divari territoriali, di genere, di età e fra i settori produttivi, ma il digitale è la leva per ridurli. L’utilizzo delle nuove tecnologie limita le differenze tra piccole e medio-grandi aziende, contribuisce a sostenere la governance delle imprese manifatturiere a conduzione familiare, agevola il recupero delle aziende dei servizi, più tartassate dal Covid”. Queste le parole del presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel corso dell’Assemblea annuale che si è tenuta in streaming. L’incontro è stato un’occasione per fare il punto sulle nuove sfide che attendono il Paese con il Piano nazionale di ripresa e resilienzae per delineare il contributo che potrà essere fornito dalle Camere di Commercio. Ai lavori sono intervenuti il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgettiil presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e il viceministro allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin.

Mattarella: “Serve uno sforzo corale da parte di tutti”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio all’Assemblea. “Le Camere di commercio svolgono un compito rilevante nell’interesse di tante imprese sui territori. Con il Pnrr abbiamo a disposizione delle risorse che ci permetteranno di fare un salto in avanti, si tratta di un’opportunita’ che non possiamo disperdere”. “C’è bisogno – ha proseguito il Capo dello Stato – di uno sforzo corale di tutti, dalle Istituzioni alle forze economiche e sociali e sono sicuro che le Camere di commercio sapranno essere parte di questa progettualità“.

Sangalli: “Camere di Commercio attori fondamentali per lo sviluppo del digitale”

Nel suo intervento, il presidente Sangalli ha sottolineato che “la digitalizzazione vale fino a 7 punti di Pil, ma abbiamo ancora un ritardo enorme da colmare. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta una occasione unica, però occorre coinvolgere attivamente milioni di Pmi, di artigiani e di lavoratori autonomi”. “I Punti Impresa Digitali realizzati dalle Camere di commercio – ha detto Sangalli – hanno introdotto in questi anni oltre 350mila aziende alle tecnologie abilitanti attraverso migliaia di corsi di formazione, di assessment e di supporti operativi. E oggi questa speciale rete è una best practice a livello internazionale riconosciuta da OCSE e Commissione europea”. “Le Camere di Commercio ritengono fondamentale – ha spiegato Sangalli – che vengano forniti assistenza e supporto alle Pmi nei prossimi cruciali anni adottando il modello della statunitense SBA (Small Business Administration). Non serve creare uno strumento ex novo, ma bisogna affidare a livello territoriale questo incarico alle Camere di commercio, il referente più vicino alle micro, piccole e medie imprese sui temi cruciali per lo sviluppo del nostro Paese“.

Giorgetti: “Imprenditori specchio dell’Italia migliore”

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato l’importanza dell’approvazione del Pnrr, “che nelle ambizioni di tutti noi è destinato a cambiare la faccia del nostro Paese. Il difficile viene adesso, la sfida si misurerà con la nostra capacità di essere rapidi, incisivi, operativi, dare risultati e grazie a una realta’ concreta di sostegno al lavoro come quella che hanno svolto le Camere di commercio in questo periodo complicato non è mancato il supporto agli imprenditori”. “Sono loro – ha concluso Giorgetti – lo specchio dell’Italia migliore che accetta la sfida del futuro”.

Fedriga: “Fondamentale la collaborazione tra Regioni e Camere di Commercio”

Il Pnrr offre una base concreta per la ripartenza, uno strumento che in ottica della collaborazione strategica tra le Regioni e le Camere sarà mirato a sostenere i bisogni delle imprese, specialmente le più piccole che sono state quelle più colpite dalla crisi pandemica”. Così ha sottolineato nel suo intervento Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. “Canalizzare le risorse in uno sforzo unico e sinergico – ha detto Fedriga – sarà la via per valorizzare la crescita digitale delle imprese, il turismo e l’orientamento al lavoro sul territorio. Solo uniti potremo dare le migliori risposte possibili” .

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Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

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Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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