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Ago 2020

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03 Agosto 2020

DL AGOSTO, BONUS CONSUMI PER I PAGAMENTI CON POS

Con la crisi che morde le caviglie, c’è solo una cosa da non sbagliare: i tempi. Dopo le polemiche sul decreto di maggio, arrivato poi a giugno, lo hanno capito dalle parti di Palazzo Chigi, che infatti spinge sull’acceleratore per portare il decreto economico di agosto, quello che dovrà destinare i 25 miliardi del nuovo scostamento di bilancio, entro la prossima settimana in Consiglio dei ministri.


Ma la strada è in salita, perché le richieste piombate sui tavoli di Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri sono tantissime e non tutte troveranno spazio nel prossimo provvedimento. L’obiettivo del governo, oltre alla conferma delle misure per dare sostegno a chi è stato colpito maggiormente dalla crisi Covid, è quella di iniettare nel sistema risorse utili alla ripresa di comparti trainanti, come l’automotive. La conferma arriva direttamente dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli: “di fronte alla crisi del settore non poteva mancare la risposta del governo”. Non mancheranno, però, le norme sul lavoro, anche se con qualche modifica significativa al sistema della Cassa integrazione in deroga, per evitare i cosiddetti ‘furbetti della Cig’. Al riguardo, la posizione del vice segretario dem, Andrea Orlando, è inequivocabile: “chi l’ha utilizzata facendo lavorare in nero i dipendenti ha rubato e ha tolto risorse a chi ne aveva più bisogno. Spero siano sanzionati come meritano”. La stretta arriverà con il nuovo decreto, visto che potranno accedere all’integrazione salariale solo le aziende che ha visto ridurre il proprio fatturato di meno del 20%, versando peraltro un contributo addizionale. Di contro, ci saranno anche gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato, con uno stop alle tasse di almeno 6 mesi. Inoltre, la ministra Nunzia Catalfo annuncia che “sarà potenziato” il Fondo nuove competenze introdotto con il decreto Rilancio, perché le parole d’ordine del ventunesimo secolo dovranno essere formazione e competenza.

Secondo quanto anticipato dall’Ansa, inoltre, l’esecutivo sta valutando un progetto per una spinta ai consumi da almeno 2 miliardi (si starebbe tentando di arrivare a 3), con un bonus legato ad alcune tipologie di spese con carte e bancomat fatte da qui alla fine dell’anno. Oltre ai consumi in bar e ristoranti si starebbe valutando di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, tra i settori più in sofferenza. Ancora da stabilire anche il meccanismo di sconto, se attraverso una card o con rimborsi direttamente ai contribuenti.

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03 Agosto 2020

LE SCADENZE DI AGOSTO 2020

Che anche il Fisco si conceda qualche giorno di vacanza è sempre una buona notizia, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo.

Dopo le ferie però la ripresa della routine sarà frenetica: lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate riporta ben 246 scadenze fiscali dal 20 al 31 agosto 2020.

Protagoniste indiscusse del periodo immediatamente successivo alla sospensione feriale saranno le imposte sui redditi.

Il 20 agosto 2020 è la contestata scadenza dei versamenti con maggiorazione dello 0,40% di saldo ed acconto Irpef ed Ires per le partite IVA.

A fine mese toccherà invece a dipendenti e pensionati.

L’appuntamento più critico è quello previsto per i titolari di partita IVA che non hanno pagato entro il 20 luglio, sfruttando la chance del rinvio di 30 giorni prevista per legge.

La scadenza del 20 agosto 2020 è sotto la lente anche dei commercialisti che, in più occasioni, hanno formalmente richiesto al Governo di eliminare gli interessi dello 0,40%, considerando la grave situazione di emergenza e le difficoltà operative.

Dalla scelta del Governo dipenderà inoltre la decisione circa la proclamazione dello sciopero di categoria, attualmente già annunciato per il 16 settembre 2020.

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03 Agosto 2020

ARCHIVIATE LE NOTIZIE DI LUGLIO 2020

Le notizie pubblicate nel mese di luglio sono state archiviate nelle relative sezioni (Comuni e Regione – Attività sindacale – Servizi per le Imprese – Interviste).

Per raggiungere più rapidamente l’archivio è attiva invece la voce “ricerca”, sia per il sito internet sia per l’applicazione.

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31 Luglio 2020

LA GUERRA DEI FACCHINI: SPRANGATE AL CAAT

LA STAMPA

Volevano avere il monopolio del servizio di facchinaggio al Caat di Grugliasco e per arrivare all’obiettivo hanno pensato bene di aggredire e picchiare selvaggiamente due dipendenti di una ditta concorrente, con mazze da baseball con punta chiodata e una spranga di ferro.

E’ successo un anno fa il 20 agosto 2019, e questa mattina i carabinieri della compagnia di Rivoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal gip del Tribunale di Torino, su richiesta del pm, nei confronti di quattro egiziani, dipendenti di una ditta di facchinaggio, tra 24 e 50 anni, accusati di tentata estorsione in concorso, rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e illecita concorrenza con violenza o minaccia in concorso.

Le indagini hanno consentito di identificare i mandanti e gli esecutori materiali del raid nei confronti di due egiziani, picchiati selvaggiamente, fino a farli svenire, con prognosi di 35 e 60 giorni, impiegati da una ditta concorrente del settore ortofrutticolo.

L’obiettivo degli indagati era quello di ottenere una posizione dominante nel settore, eliminando, o comunque limitando fortemente la concorrenza.

Le violenze andavano avanti da mesi. Sono state documentate infatti anche altre intimidazioni, pedinamenti, minacce e il furto delle chiavi di un furgone ai danni delle vittime dal mese di settembre 2019 al mese di giugno 2020.

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31 Luglio 2020

SANGALLI INCONTRA CONTE A PALAZZO CHIGI

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel corso del colloquio è stata condivisa l’importanza di dare continuità al confronto con le parti sociali per valorizzare pienamente le opportunità che si aprono per il nostro Paese a seguito del buon esito della trattativa sul Recovery Plan. E’ stato inoltre approfondito l’impatto della crisi sui settori del commercio, del turismo, dei trasporti e dei servizi: Sangalli ha illustrato al premier le relative, principali richieste d’intervento anche in riferimento al prossimo provvedimento in corso di definizione da parte del Governo.

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30 Luglio 2020

INCONTRO CON L’ASSESSORE REGIONALE VITTORIA POGGIO

Oggi, 30 luglio 2020, Fiva Piemonte ha ricevuto l’Assessore Vittoria Poggio presso la sede regionale di Confcommercio, alla presenza anche del Segretario Generale Armando Zelli. È stata questa l’occasione per affrontare il tema del rinnovo delle concessioni (che dovrà avvenire entro il 31 dicembre di quest’anno come stabilito dal recente Decreto Rilancio) e per iniziare a progettare la nuova normativa regionale sui mercati. L’Assessore e Fiva hanno concordato sulla necessità di fornire garanzie attraverso il rinnovo sino al 2032 e di aggiornare in seguito le regole regionali, che in molti casi non corrispondono più alle reali esigenze lavorative degli ambulanti. Il confronto riprenderà il prossimo autunno, ma con la serenità del posto di lavoro e della forte collaborazione manifestata dall’Assessorato Regionale.

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30 Luglio 2020

DIGITALIZZAZIONE, DA OPPORTUNITÀ A NECESSITÀ VITALE

L’impatto del Covid è stato rilevantissimo non solo per i riflessi economici, ma anche per la trasformazione del business. E’ quanto emerge da una ricerca condotta su 200 pmi del terziario di mercato dalla società di consulenza Kanso e presentata nel corso del webinar “Il ruolo del digitale nel post Covid”, organizzato da Edi Confcommercio in collaborazione con Tim. L’indagine sottolinea poi che gli imprenditori reputano il digitale sempre più utile e necessario, ma che ancora troppo spesso viene lo limitano soltanto alla presenza sui social e all’e-commerce. In ogni caso, emerge con forza la voglia di “fare insieme”, spinta dalla consapevolezza che in questo campo l’unione fa la forza: il 57,7% sente infatti l’esigenza di unirsi ad altre imprese per fronteggiare meglio la crisi. C’è infine il bisogno di un presidio di qualità che crei relazioni fiduciarie e continuative nel tempo e che aiuti le imprese a crescere nelle competenze del valutare e del gestire al meglio.

“I dati della ricerca – ha commentato Paola Generali, presidente di Edi Confcommercio – sono tanto importanti quanto interessanti. E in particolare mi ha colpito la voglia delle aziende di lavorare insieme, a dimostrazione che l’emergenza Covid rappresenta per loro un’opportunità per riprogettarsi, essere più competitive e creare una nuova economia. Obiettivo di Edi è supportarle in modo professionale puntando sulla concretezza”.

“Da tanto tempo la digitalizzazione – ha detto il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella nel suo indirizzo di saluto – era un tema non affrontata con la dovuta energia. Ora le cose sono cambiate e questo incontro è un bell’esempio di dialogo tra una grande impresa tecnologica e un’associazione d’impresa, da cui potranno arrivare le risposte che dobbiamo dare nei prossimi anni. Per quanto ci riguarda, il Ministero è impegnatissimo da anni nella digitalizzazione e vogliamo continuare a costruire un ecosistema in grado di dare assistenza alle pmi nel processo di transizione”.

Il webinar si è concluso con una serie di testimonianze da parte di imprenditori. Per tutte citiamo quella di Lina Galati Rando, della “Gioielli Bisù”: “il digitale oggi è fondamentale, siamo in piena rivoluzione digitale e il Covid l’ha accelerata in modo pazzesco. Professionalità, esperienza, servizio, qualità non sono più sufficienti: servono innovazione tecnologica e presenza digitale, pena morte dell’attività. Per la prima volta nella storia le piccole aziende hanno a disposizione gli stessi strumenti di quelle grandi e dobbiamo sfruttarlo. E’ intelligente essere presenti quando le persone hanno tempo. Siamo stati molto presenti su Instagram durante il lockdown e ancora oggi ne cogliamo i frutti”.

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29 Luglio 2020

LA LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DELL’ON. LACARRA A FIVA

Al fine di informare i soci Fiva, pubblichiamo la lettera di ringraziamento dell’ON. Lacarra, firmatario dell’emendamento che ha portato al rinnovo delle concessione degli ambulanti, per il lavoro svolto di concerto con la Fiva Nazionale.

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29 Luglio 2020

TORINO, IL COMUNE VARA NUOVE FORMULE PER RATEIZZARE MULTE E TRIBUTI

LA REPUBBLICA – DIEGO LONGHIN

Si moltiplicano le occasioni di rateizzazioni per i torinesi e i contribuenti che a causa dell’emergenza Covid-19 non sono riusciti a far fronte al saldo di multe e tributi. Il Comune con l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, ha rivisto i termini della rateazione dei pagamenti per aiutare chi è in difficoltà. Viene introdotta una tipologia di rateizzazione in più. Fino al 30 giugno 2021 le formule diventano quindi due: una ordinaria per importi fino a 20mila euro, che può essere richiesta presentando una semplice autocertificazione relativa alla situazione di difficoltà economica (non è più necessario presentare il modello Isee oppure la documentazione del commercialista o altri documenti), l’altra di tipo straordinario cui può accedere, per una sola volta, chi non ha potuto far fronte a un piano di pagamento rateale già concordato in precedenza con l’amministrazione comunale. Nel secondo caso, la rateazione di tipo straordinario, è previsto che la prima rata non debba risultare superiore ai 500 euro. Formule che ora devono passare al vaglio della Sala Rossa per l’approvazione definitiva.

Per rimettere anche in moto Torino e le attività della città, il Comune ha deciso, su proposta dell’assessore Rolando e della collega alla Cultura, Francesca Leon, che fino al 30 novembre vengono esentate dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico le produzioni cinematografiche, televisive e fotografiche sospese per oltre tre mesi a causa dell’emergenza sanitaria: uno stop alle attività costato al comparto dello spettacolo e della cultura, compreso il relativo indotto, pesanti danni economici. Un modo per favorire la ripresa del comparto.

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27 Luglio 2020

CONFCOMMERCIO: “PERMANE UN CLIMA DI FORTE INCERTEZZA”

“L’andamento della fiducia esprime con chiarezza tutte le difficoltà e le incertezze sulla ripresa dopo il blocco generato dalla pandemia. Infatti, dopo i parziali recuperi di maggio e giugno, le famiglie manifestano preoccupazione per i prossimi mesi, atteggiamento che si già si riflette sulla decelerazione della dinamica dei consumi. Per le imprese, c’è invece un diffuso miglioramento delle aspettative che rimane, tuttavia, fortemente condizionato dai livelli pregressi di caduta della fiducia. La filiera turistica è lontana da una configurazione vitale sotto il profilo economico-finanziario, con cali di fatturato tali che i rimbalzi di giugno e luglio potrebbero non essere sufficienti a garantire la sopravvivenza di molte imprese, così come gravi criticità si confermano anche nel commercio, soprattutto di piccole dimensioni”: questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulla fiducia dei consumatori e delle imprese a luglio diffusi dall’Istat.

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27 Luglio 2020

LETTERA DELL’ON. CARABETTA AL SISTEMA FIVA

Pubblichiamo la lettera inviata al Sistema Fiva dal VicePresidente della Commissione Attività produttive della Camera, On. Luca Carabetta, in merito alla conclusione dell’iter legislativo del Decreto Rilancio, che ha sancito il rinnovo delle concessioni del commercio ambulante.

Rispetto al testo standard della lettera, inviata anche ad altre Associazioni, il particolare riconoscimento dell’attività sindacale di Fiva nella parte conclusiva è stata particolarmente apprezzata perché riconosce la qualità espressa dal sistema: “Con la presente lettera intendo ringraziare l’associazione per il lavoro svolto, sia in termini di contributi legislativi che di concertazione e mediazione tra le diverse parti politiche coinvolte in questo importante processo. È indubbio che, senza la costanza nell’impegno delle persone intervenute, non saremmo arrivati a questo risultato”.

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24 Luglio 2020

BONUS TURISMO: COME ADERIRE

La Regione ha investito cinque milioni di euro per il piano di rilancio del turismo post-Covid e propone tre pernottamenti al prezzo di uno nelle strutture aderenti

Con l’inizio della vendita dei voucher vacanza, la Regione Piemonte ha lanciato una campagna di comunicazione predisposta per far ripartire il turismo post-pandemia. I messaggi che per i prossimi sei mesi accompagneranno chi è intenzionato a trascorrere un periodo di vacanza in Piemonte, sia dall’Italia che dall’area Schengen, sono piuttosto semplici e si basano sul concetto di singolarità: “Bellezza singolare”“Gusto singolare”“Libertà singolare” e “Spirito singolare”.

Ma nel concreto, l’aspetto più accattivante dell’offerta piemontese è che “Sei nostro ospite 2 notti su 3”, ovvero il turista ha la possibilità su tre pernottamenti consecutivi di pagarne uno solo, perché uno è offerto dalla Regione e un altro dall’operatore. La proposta è rivolta a tutti, perché per acquistare i voucher non è richiesto un limite di reddito e se ne possono acquistare fino a 10 (entro il 31 agosto, da utilizzare fino al 31 dicembre) in modo da comporre un proprio percorso regionale su misura.È notevole lo sforzo della Regione Piemonte che ha messo in campo 5 milioni di euro per il pacchetto voucher più 1.3 milioni per la campagna di comunicazione. L’operazione è coordinata da VisitPiemonte (la società in house della Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte per la valorizzazione del territorio) con la partecipazione dei Consorzi turistici piemontesi e coinvolge tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere: hotel, B&B, campeggi, alloggi, agriturismi.

Tutte le informazioni si trovano QUI

La campagna di comunicazione è multilingue – inglese, francese e tedesco, oltre all’italiano – ed è articolata su diversi livelli: advertising delle attrattive piemontesi e identità social declinata in immagini legate ai vari territori e proposte turistiche. Punti di forza sono gli itinerari storico-artistici, i percorsi enogastronomici (con i vini che annoverano 17 docg e 42 doc e i 46 chef stellati Michelin che esprimono la loro creatività nei locali sparsi sul territorio), le aree naturali, i 20.000 km di percorsi escursionistici e ciclo-escursionistici.

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24 Luglio 2020

I SALDI ESTIVI ANTICIPATI AL 25 LUGLIO

scom informa tutti gli associati che anche in Piemonte i saldi estivi inizieranno il 25 luglio, e non più il 1° agosto come precedentemente stabilito.

I saldi, ufficializzati con la delibera della Giunta regionale del 23 luglio, avranno una durata, a partire da sabato 25 luglio, di 8 settimane anche non continuative.

La decisione sulla possibilità per le Regioni di anticipare la data dei saldi è stata presa nel corso della Conferenza Stato-Regioni di lunedì 20.

La Conferenza delle Regioni ha accolto l’indirizzo che permette di anticipare, sulla base delle esigenze del tessuto economico, la data di avvio dei saldi rispetto al primo agosto 2020.

“Una decisione che riapre un tema, quello della data unica dei saldi tra le regioni, che sembrava, almeno quest’anno, superato con l’indirizzo dato il 7 maggio scorso di posticipare la data di avvio delle vendite di fine stagione al primo agosto”. Così il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, secondo il quale “si va nella direzione opposta al recente indirizzo assunto e non si tiene conto della volontà di gran parte delle aziende multibrand che si è espressa a larga maggioranza a favore del posticipo della data unica dei saldi. Pare inspiegabile un cambio di orientamento così repentino senza ulteriori interlocuzioni con chi rappresenta le imprese del dettaglio moda”. Una cosa è comunque certa, conclude Borghi: “nei saldi, i negozi ottengono liquidità, ma perdono marginalità e i conti aziendali stanno in piedi con i margini e non con la liquidità. Questo almeno per quanto riguarda i negozi indipendenti multimarca che rappresentano la massa critica degli associati di FederazioneModaItalia”.

“Il clima che ha preceduto l’avvio dei saldi non deve essere da freno al bisogno di normalità delle imprese, al ritorno delle vendite e dei fatturati in un settore che già prima dell’emergenza sanitaria aveva pagato pesantemente la crisi economica. – dichiara Maria Luisa Coppa presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia. La decisione della Conferenza Stato Regioni di anticipare le vendite di fine stagione di una settimana ha messo in difficoltà a livello organizzativo i commercianti che avevano programmato di partire il 1° di agosto. Chiediamo alle Istituzioni il rispetto del lavoro delle nostre imprese in un momento di grande difficoltà economico e sociale.”

A tutti gli operatori auguriamo buon lavoro con la speranza che, nonostante tutto, l’appuntamento con i saldi sia quest’anno il segnale di una ritrovata normalità.

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23 Luglio 2020

VOGLIA DI UNA BIRRA FRESCA? HOMEBEER TE LA PORTA A CASA

BUSINESS INSIDER – CHIARA MERICO

Un servizio di delivery di birre artigianali di qualità, affiancate da cibi di accompagnamento scelti ad hoc: ad avere per primi l’ide sono stati due studenti romani, Tommaso Aguiari e Andrea Longhi, che nel 2018 hanno lanciato la startup innovativa Home Beer. La piattaforma homebeer.it offre servizi di delivery ed e-commerce di birre artigianali e piatti di accompagnamento, selezionati grazie ad appositi algoritmi in base alla birra scelta. Un servizio non tradizionale, che si propone di far incontrare l’offerta dei prodotti di piccoli birrifici, spesso a conduzione familiare o poco noti al grande pubblico, con la domanda di clienti particolarmente curiosi e alla ricerca di sapori nuovi.

“L’idea ci è venuta in un pomeriggio di novembre: eravamo sul divano di casa e volevamo bere una birra artigianale, ma abbiamo provato a ordinarla sui servizi di delivery generalisti senza trovarla”, hanno spiegato i due fondatori a Business Insider Italia. “Da lì è iniziata l’idea di realizzare un delivery votato esclusivamente alle birre artigianali che sovvertisse il principio: prima scelgo la birra preferita e poi il cibo da accompagnamento”. Il servizio di delivery tramite Homebeer.it è attualmente operativo su Roma e Milano, con 52 tra birrerie e ristoranti affiliati, ed è in grado di recapitare la birra a casa in soli 30 minuti: grazie alla partnership con iCarry ed eCooltra, Home Beer si affida solo a rider regolarmente assunti e che utilizzano motorini elettrici. Per gli ordini di maggior volume Homebeer.it si è invece dotata di una Ape Car.

L’idea punta a intercettare un segmento ancora non esplorato. “Nonostante il mercato del food delivery sia risultato il primo comparto del mercato online con un fatturato di 566 milioni di euro nel 2019 (dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, ndr) e nonostante altre aziende si siano distinte nel campo delle consegne a domicilio, per le birre artigianali non esistono servizi come il nostro. L’idea di fondo è stata quella di verticalizzare un servizio innovativo di delivery sul mercato delle birre artigianali, creando una community tra gli appassionati di birre di qualità”, hanno aggiunto i due fondatori. L’attività di delivery, partita a dicembre 2019, ha avuto una forte accelerazione durante il periodo del lockdown, con “un incremento del 300 % degli ordini in poco tempo. Di pari passo è cresciuto anche il settore e-commerce, trainato prima dalla richiesta presso le abitazioni degli utenti e ora dalla richiesta di approvvigionamento delle birre e fustini da 5 litri presso i luoghi di villeggiatura e in barca. Pochi giorni fa abbiamo effettuato una consegna di 12 casse di birra su una barcaormeggiata a Lipari”, hanno fatto sapere Aguiari e Longhi.

I prodotti dei 26 birrifici presenti sulla piattaforma si possono infatti ricevere anche fuori dalle città di Milano e Roma, attraverso un servizio di e-commerce che fa riferimento a un magazzino centralizzato e refrigerato su Roma. A inizio 2020, per venire incontro alle mutate esigenze del mercato della ristorazione, la startup ha poi ideato Deliveryonline.it, un’app che permette di erogare i servizi di prenotazione tavoli, delivery e take-away in white label per i ristoranti e catene di ristorazione. “Si tratta di un servizio fondamentale in questa fase così delicata per semplificare il lavoro di tante piccole realtà della ristorazione che hanno bisogno di supporto tecnologico per poter gestire con maggiore semplicità richieste, ordini, prenotazioni, rispettando tutte le normative vigenti”, hanno sottolineato i fondatori.

Per lanciare il nuovo business ed espandere il servizio di delivery di birre artigianali in altre città, Home Beer ha lanciato una seconda campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma BacktoWork: l’obiettivo è raccogliere fino a 250mila euro con l’ingresso di nuovi soci. In più, Home Beer punta all’espansione sui mercati esteri: grazie all’ingresso nel marketplace “Made in Italy” di Amazon-Ice, da settembre sarà possibile commercializzare le birre artigianali presenti su Homebeer.itanche in Germania, Spagna, Francia, Olanda e Gran Bretagna.

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23 Luglio 2020

NUOVO FISCO PER STEP, PRIMA FAMIGLIE E PARTITE IVA

Una riforma per gradi, iniziando da famiglie e partite Iva. Da gennaio del prossimo anno, questo l’obiettivo dichiarato del governo, si dovrebbero riunire i vari aiuti per i nuclei familiari nell’assegno unico universale per i figli da 0 a 21 anni. Per il mondo degli autonomi dovrebbe esserci invece l’addio all’attuale meccanismo di acconti e saldi per passare a pagare ‘per cassa’, in base a quanto effettivamente guadagnato. Mentre la revisione delle aliquote Irpef per tutti i contribuenti potrebbe arrivare in un secondo momento, una volta chiarito il quadro complessivo dei conti pubblici anche alla luce dei fondi Ue da utilizzare per il Recovery Plan, che potrebbero ‘liberare’ risorse attualmente impegnate in altri programmi.

Questa prima parte della riforma dovrebbe arrivare con la legge di Bilancio, in autunno: i pagamenti per cassa potrebbero avvenire magari mese per mese come suggerisce il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini che per primo ha lanciato l’idea raccolta dalla maggioranza e confermata dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Stiamo ragionando in queste settimane – ha detto il titolare di via XX Settembre in Parlamento – su una riscrittura sostanziale del calendario dei versamenti, la logica è quella di superare il meccanismo degli acconti e dei saldi per andare verso un sistema basato sulla certezza di tempi e adempimenti e una diluizione nel corso dell’anno degli importi da versare, calcolato in base a quanto effettivamente incassato da parte della partite Iva”.

Poche ore prima uno dei suoi vice, la 5S Laura Castelli, aveva spiegato che proprio con le Entrate è in corso da qualche mese un approfondimento per “superare l’attuale sistema ormai obsoleto”. Per quattro milioni di professionisti, autonomi e partite Iva si avvicina, insomma, il passaggio a “un sistema di cash flow tax” come va dicendo da qualche giorno Ruffini, che eliminerebbe anche la creazione di eventuali crediti fiscali e la conseguente attesa dei rimborsi. Il direttore dell’Agenzia si spinge anche a immaginare un sistema di prelievo/accredito direttamente sul conto corrente dei contribuenti, ma “su base volontaria”, portando con sé, comunque, una semplificazione del sistema che si baserebbe sulla mole di dati già disponibili della fatturazione elettronica e che dovrebbe completarsi con la dichiarazione precompilata anche per questi contribuenti.

L’altra carta che il governo dovrebbe giocare subito per la riforma fiscale è quella dell’assegno unico: la Camera ha dato all’unanimità il primo via libera alla delega e il Senato dovrebbe esprimersi ora velocemente. Poi toccherà all’esecutivo con i decreti delegati, che avranno bisogno, però, di ulteriori risorse oltre a quelle degli attuali aiuti per le famiglie (dalle detrazioni per i figli a carico all’assegno familiare). Si parla di almeno altri 4 miliardi, vista la volontà di estendere la misura e di portare l’assegno mensile tra i 200 e i 250 euro mensili, che aumentano a partire dal terzo figlio e che potrebbero arrivare a raddoppiare in caso di disabilità.

Per il riordino – e la riduzione – delle aliquote Irpef, invece, potrebbe volerci più tempo, anche per le distanze in maggioranza sul modello da adottare, se quello alla tedesca, che piace ad esempio a Leu, quello a tre aliquote, sponsorizzato dai 5S, o partendo da una limatura delle aliquote più basse. Intanto per il 2021 il governo dovrà trovare anche le risorse necessarie a rendere strutturale per tutti i 100 euro in busta paga, che per i redditi tra 28mila e 40mila euro al momento sono finanziati solo fino alla fine dell’anno. A regime, ha ricordato Gualtieri, la misura vale circa 7 miliardi. All’appello ne mancano 4.

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23 Luglio 2020

TORINO: MERCATO VITTORIA, SOPPRESSIONE TEMPORANEA DI 17 POSTEGGI

Pubblichiamo l’ordinanza del Comune di Torino che dal 20 luglio prevede la soppressione temporanea di 17 posteggi sino al termine dei lavori previsti.

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22 Luglio 2020

RECORD DI MULTE NEL 2019 SOTTO LA MOLE: PIÙ DI OTTOCENTOMILA, INCASSATI 50 MILIONI

LA REPUBBLICA – JACOPO RICCA

La lotta alla malasosta a Torino e l’esordio dei T-red iniziano a dare i loro frutti: nel 2019 sono state oltre 800mila mila multe ai danni degli automobilisti indisciplinati per violazioni del codice della strada. Il dato è emerso durante la presentazione del rendiconto di bilancio da parte della sindaca, Chiara Appendino, che dopo le polemiche dell’anno scorso sulla questione monopattini ha tenuto per sé la delega ai vigili urbani: nell’ultimo anno dalle multe sono entrati nelle casse del Comune più di 50 milioni e 800 mila euro di verbali. “Registriamo un andamento positivo di incassi da multe, con un trend in nel 2019 di +0,42 per cento” ha spiegato la prima cittadina. Oltre a farli i verbali, infatti, vanno poi incassati: “Passiamo dal 42 a 60,25 per cento” assicurano i tecnici comunali.


E nella lotta contro le violazioni del codice della strada ci sono proprio i civich, guidati dal comandante Emiliano Bezzon: nel 2016 questi ultimi ne avevano fatte circa 238 mila e 500, ma nel 2019 sono arrivate a oltre 344 mila, con una crescita del 44,2 per cento. Nel frattempo però c’è stato un crollo delle sanzioni fatte dagli ausiliari del traffico di Gtt, cioè quelle per sosta scaduta o non pagata nelle strisce blu: in 12 mesi si sono ridotte di 50mila. E lo stesso vale per le violazioni della Ztl, captate dalle telecamere (attualmente spente): in questo caso rispetto al 2018 ci sono state 48mila multe in meno.

Scendono anche le violazioni per eccesso di velocità individuate tramite gli autovelox fissi, passando dalle 91mila e 500 del 2018 alle 84mila e 800 del 2019, ma sono comunque più alte del 2016 quando erano state “appena” 76.432. Si assottiglia la quota di accertamenti relativi agli anni precedenti. Il totale delle multe “accertate” è di 82,44 milioni, contro gli oltre 100 del 2018, ma “la riduzione è la conseguenza del meccanismo già più volte segnalato che deriva dalla progressiva riduzione nel tempo fino a completo esaurimento delle posizioni maturate negli anni precedenti – si legge nella relazione – Conseguente assestamento degli accertamenti alle sole posizioni sorte nel medesimo anno di competenza”.
Appendino ha anche annunciato che ci sono stati 74 assunzioni di nuovi vigili, tra quelli che hanno vinto il concorso: “La graduatoria rimane aperta – garantisce la sindaca – Potremo ancora attingervi”.

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22 Luglio 2020

FISCO, RUFFINI: “ADDIO ACCONTI E SALDI”

In un’intervista al  Corriere della Sera, il direttore dell’Agenzia delle Entrate propone di passare a un sistema di cash flow tax, cioè di tassazione per cassa.

“Le tasse? Addio acconti e saldi. Arriva il Fisco in tempo reale”. Intervistato dal Corriere della Sera, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, spiega che occorre “superare lo stress e l’ansia che circa 4 milioni di contribuenti tra autonomi, professionisti e partite Iva, vivono ogni anno in relazione a un calendario di scadenze fiscali, spesso soggetto a cambiamenti”.

La sua idea si concretizzerebbe cosi’: “per le persone fisiche titolari di partita Iva e per le società di persone si tratterebbe di passare a un sistema di cash flow tax, cioè di tassazione per cassa”. Quindi, “si introdurrebbe un sistema di liquidazione periodica mensile o trimestrale delle imposte sui redditi basato sugli incassi e le spese effettivi”. Tutto questo avrebbe la funzione di eliminare “l’attuale sistema degli acconti e dei saldi, che genera l’ansia di doversi procurare una provvista per pagare le imposte in anticipo rispetto a un anno che ancora non si sa come andrà e poi per il saldo, magari andando in credito con la conseguente attesa del rimborso”. Una riforma da realizzare in “pochi mesi, magari si potrebbe andare per tappe”, dice Ruffini per il quale “è un’ipotesi che si potrebbe realizzare su base volontaria e salvo conguaglio. Altrimenti potrebbe essere lo stesso contribuente a disporre il versamento del dovuto ogni mese o ogni tre. Questa semplificazione porterebbe anche all’estensione della dichiarazione precompilata Irpef per questi contribuenti”.

In una prima fase si coinvolgerebbero solo le imprese minori in contabilità semplificata (fino a 400 mila euro di ricavi da servizi o 700 mila da beni) e i contribuenti in regime forfettario (partite Iva fino a 65 mila euro di ricavi), in tutto circa 3 milioni di soggetti. Poi, in una seconda fase, si potrebbero aggiungere autonomi, professionisti e società di persone in contabilità ordinaria, un altro milione circa. “Quello che dovremmo fare noi per rendere operativa la riforma – spiega il direttore delle Entrate – sarebbe l’implementazione del sistema informatico completando la fatturazione elettronica con l’evidenza telematica dell’incasso, che di regola avviene in un momento successivo, e delle spese effettive sostenute nel periodo di calcolo dell’imposta”.

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22 Luglio 2020

ALLO STUDIO UN TAGLIO DELLE TASSE SOSPESE, VERSO UNO STRALCIO DA 4 MILIARDI

Un segnale alle imprese, soprattutto quelle che più hanno subito l’impatto della crisi, con una nuova sforbiciata alle tasse dopo lo stop all’Irap di giugno. E uno ai lavoratori, con la proroga della Cig Covid e anche delle deroghe per lo smart working nel privato. Il governo, forte anche dell’intesa raggiunta a Bruxelles sul Recovery Fund, si concentra sulle risorse urgenti ancora necessarie per contrastare gli effetti più nefasti del Coronavirus sull’economia e si appresta a chiedere alle Camere altri 20 miliardi in deficit per finanziare le misure.

In parallelo partirà la definizione dettagliata del piano da presentare in ottobre a Bruxelles, un “programma di rilancio incisivo”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che affronterà “i problemi storici dell’Italia” e farà “crescere gli investimenti”. Parte dei fondi, fino al 10%, ha sottolineato il ministro, saranno anticipati già a inizio 2021 e potranno coprire anche programmi di spesa già avviati quest’anno a partire da febbraio, ‘liberando’ così parte delle risorse stanziate a debito nei mesi più difficili della crisi. Con il nuovo scostamento, infatti, l’extradeficit si porterà a 100 miliardi, che potrebbero in parte essere compensati già in chiusura d’anno con le risorse del Sure, che l’esecutivo si è sempre detto intenzionato ad utilizzare, a differenza del Mes.

Intanto bisogna “cancellare almeno un terzo” delle tasse sospese causa Covid in primavera e spostate a settembre, dice il viceministro all’Economia Laura Castelli, lanciando indirettamente un segnale anche ai commercialisti, sul piede di guerra per il mancato rinvio delle scadenze di luglio. L’esecutivo starebbe ragionando sullo stralcio di circa 4 dei 13 miliardi rinviati a marzo che diventerebbero, in sostanza, un ulteriore ristoro a fondo perduto per le imprese. Se non si riuscisse a fare un taglio generalizzato si punterebbe perlomeno ad alleviare il peso del fisco per le attività più colpite. I calcoli dei fondi da destinare ai vari capitoli, infatti, sono ancora in corso e non è escluso che prima della riunione del governo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, veda i capi delegazione della maggioranza. Le risorse, infatti, dovranno servire per la scuola, per la ripartenza in sicurezza, per il turismo (si starebbe valutando in questo caso anche l’ipotesi di un decreto ad hoc), per rifinanziare il Fondo di garanzia per le pomi e per dare ossigeno agli enti locali (2,8 i miliardi destinati alle Regioni mentre altri 3 miliardi e mezzo dovrebbero andare ai Comuni).

C’è poi il pacchetto lavoro che, ha annunciato il sottosegretario Francesca Puglisi, conterrà anche la proroga della possibilità di proseguire con lo smart working nel privato (dopo quella già introdotta per il pubblico con il decreto Rilancio) visto che “il virus non è stato completamente debellato” ed è ancora necessario rispettare le regole sul distanziamento sociale. Per gli ammortizzatori dovrebbero servire altri 7-8 miliardi, ma ancora si discute sull’opportunità di raddoppiare la Cig Covid per tutti, aggiungendo altre 18 settimane, o se restringere la platea distinguendo per settori o per cali di fatturato. L’idea iniziale era quella di una proroga selettiva ma ora ci sarebbe chi propende per la proroga generalizzata, anche per evitare di alimentare malcontento in vista di un autunno che in molti iniziano a temere molto ‘caldo’. Decisioni ancora non sono state prese e comunque la possibilità di accedere all’ammortizzatore ‘speciale’ sarebbe legata alla proroga del blocco dei licenziamenti, che al momento scade il 17 agosto. Insieme alla Cig, però, il governo vorrebbe mettere in campo fin da subito anche incentivi al lavoro stabile sotto forma, dice sempre Castelli, di “defiscalizzazione e decontribuzione destinate a quelle imprese che assumeranno nuovo personale”.

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22 Luglio 2020

FIERA PATRONALE DI PINEROLO 2020: LA CONVOCAZIONE

Pubblichiamo il link presso cui è possibile consultare le graduatorie definitive della Fiera Patronale e mostra Mercato di agosto 2020 a Pinerolo e la la relativa convocazione per la scelta del posteggio.

PAGINA DEL COMUNE

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20 Luglio 2020

ADDIO AI POLLI, KFC VUOLE REALIZZARE I NUGGETS CON CARNE STAMPATA IN 3D

Corriere della Sera – Enrico Forzinetti

La catena ha stretto una collaborazione con la russa 3D Bioprinting Solutions: la materia prima di partenza saranno cellule di pollo coltivate in laboratorio. Il primo test sulle crocchette sarà a Mosca nell’autunno di quest’anno.

La strada per lo sviluppo di cibi alternativi passerà anche attraverso i nuggets. Potrebbe sembrare una battuta se non fosse anche coinvolta la catena KFC che è al lavoro per realizzare la carne del futuro. A cambiare sarà anche la produzione della pietanze: KFC ha infatti annunciato un’importante collaborazione con la russa 3D Bioprinting Solutions per realizzare le crocchette di pollo attraverso la stampa a tre dimensioni. Il materiale di partenza saranno cellule di pollo coltivate in laboratorio, ma la catena fornirà anche l’impanatura e le spezie per far sembrare il gusto di questi nuovi nuggets il più simile possibile a quelli odierni. Con la differenza che per realizzarli non verranno però usati gli animali. La prima crocchetta verrà testata a Mosca già nell’autunno di quest’anno, ma la speranza è che apra le porte alla diffusione più ampia di carne realizzata con cellule cresciute in laboratorio. KFC non è del tutto nuova a questi temi visto che già dall’anno scorso ha iniziato a offrire negli Usa i prodotti della Beyond Meat, ossia sostituti della carne di origine vegetale.

Numerosi vantaggi
Con quest’accordo la catena punta a fare un importante balzo in avanti nel mondo dei cibi alternativi con una precisa ottica anche a livello ambientale ed etico. Secondo alcuni studi, il cosiddetto bioprinting dei nuggets porterebbe a una riduzione di 25 volte dei gas serra e al dimezzamento del consumo di energia rispetto alle tradizionali attività di allevamento. Senza dimenticare il fatto che non verrebbero più utilizzati gli animali per realizzare la carne, aspetto non di poco conto per una parte della popolazione. Ovviamente ci saranno vantaggi anche da un punto di vista commerciale per la catena. Da una parte questa tipologia di crocchetta potrebbe attirare nuovi clienti, dall’altra permetterebbe di avere un prodotto che non dipende più direttamente da allevamenti, a volte soggetti anche a momenti di difficoltà nel fornire la materia prima per i nuggets. Rimane il dubbio che una soluzione così «tecnologica» per il cibo potrebbe anche ottenere l’effetto di allontanare parte della clientela.

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20 Luglio 2020

FINPIEMONTE: SOSPENSIONE DELL’INVIO DELLE DOMANDE

Dal sito internet FINPIEMONTE

A partire dalle ore 12.00 del giorno venerdì 24 luglio 2020 è temporaneamente sospeso lo sportello per la presentazione delle domande a valere sul Bando “Emergenza Covid – 19. Contributi a fondo perduto finalizzati a sostenere le MPMI ed i lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità”.

La temporanea sospensione è resa necessaria al fine di apportare alcune modifiche operative e di consentire l’incremento della dotazione finanziaria del Bando per mezzo delle risorse aggiuntive già previste da apposita legge regionale.

In particolare, le modifiche avranno l’obbiettivo di migliorare la fruibilità dello strumento da parte dei potenziali beneficiari, principalmente adeguando le caratteristiche – in termini di durata – dei finanziamenti ammissibili rispetto alle intervenute modifiche sul sistema delle garanzie nazionali (allungamento da 72 mesi a 120 mesi) e apportando alcuni adeguamenti procedurali.

Lo sportello verrà riaperto indicativamente nel corso della seconda settimana del mese di settembre – a seguito della approvazione degli atti regionali propedeutici alle modifiche sopra descritte – e previa comunicazione sul sito di Regione Piemonte e di Finpiemonte.

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20 Luglio 2020

AMAZON: NON SIAMO NOI I NEMICI DEI COMMERCIANTI

Pubblichiamo l’articolo de Il Corriere della Sera – L’Economia, contente l’intervista alla Country Manager di Amazon Italia, Mariangela Marseglia.

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20 Luglio 2020

TORINO: SI’ DELLA GIUNTA AL PRIMO ASSESTAMENTO. INCREMENTATI I FONDI FAMIGLIE E ATTIVITA’ ECONOMICHE

Approvata questa mattina dalla Giunta comunale, su proposta della sindaca Chiara Appendino e dell’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, una delibera che consente di procedere a un primo assestamento generale del Previsionale 2020-2022: operazione da considerare propedeutica alla verifica della salvaguardia degli equilibri, che il decreto legge 34/2020 (decreto Rilancio) ha posticipato al 30 settembre.

Considerate le minori entrate e quelle maggiori derivanti da finanziamenti statali per 63 milioni e 591mila euro (parte del fondo generale di 3 miliardi e mezzo istituito dal Decreto Rilancio per far fronte alle minori entrate dei comuni e da altri specifici fondi per la compensazione di esenzioni e riduzioni di tasse e canoni locali) e dei risparmi in quota capitale (50 milioni e 263mila euro per effetto della sospensione e della rinegoziazione di mutui e prestiti obbligazionari) è risultato possibile procedere a un primo assestamento con l’iscrizione a bilancio di minori entrate per 130 milioni e 73mila euro, una riduzione che determina una conseguente diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilità pari 23 milioni e 800mila euro.

L’assessore al Bilancio, Sergio Rolando, evidenzia che “nell’ambito dei tavoli nazionali con il Ministero delle Finanze, la Ragioneria generale dello Stato e l’ANCI, è stato ribadito che i fondi fino ad ora stanziati per far fronte alle minori entrate previste nell’esercizio in corso potrebbero, con ogni probabilità, risultare insufficienti”.
Il responsabile delle politiche finanziarie di Palazzo civico ricorda anche che “si rimane in attesa di ulteriori provvedimenti normativi, sia di tipo generale, sia su materie specifiche come l’imposta di soggiorno, in corso di preparazione e da adottare progressivamente in relazione all’evolversi della situazione generale”.

Sul fronte della spesa, tenuto conto anche dei risparmi per 12 milioni e 322mila euro derivanti dalle chiusure dei plessi scolastici (che compensano quasi totalmente le minori entrate del comparto), sono stati incrementati di 19 milioni e 903mila euro i fondi per aiutare famiglie e attività commerciali a far fronte alle difficoltà economiche del momento.

Nello specifico, sono stati previsti uno stanziamento di 5 milioni e 700 mila euro per le agevolazioni sulla tassa rifiuti concesse famiglie sulla base delle dichiarazioni Isee e, per artigiani e commercianti, un primo stanziamento di 8 milioni di euro a copertura delle riduzioni sulla Tari.

L’aliquota IMU sui canoni di locazione a regime concordato è stata diminuita di un punto percentuale (operazione finanziata con un milione e mezzo di euro) ed è stato istituito un fondo di 300mila euro per incentivare il mercato delle locazioni a canone concordato.

Risultano anche incrementati gli stanziamenti per il funzionamento della “macchina comunale”, con 2 milioni e 906mila per, in particolare, i comparti socio-assistenziale e istruzione (per il comparto Scuola si aggiungono ai 6 milioni e 859mila euro stanziati con una variazione di Bilancio approvata martedì scorso per, tra le altre cose, l’adeguamento e l’adattamento degli spazi didattici e la gestione dei centri estivi), e 600mila euro da destinare ai sistemi informativi.

Inoltre, allo scopo di poter procedere al pagamento di debiti ancora giacenti alla data del 31 dicembre 2020 (pari a 66 milioni e 393mila euro) e al rimborso dell’anticipo di liquidità già attivata nel mese di marzo 2020 e con scadenza entro la chiusura dell’esercizio 2020 (per 128 milioni e 198mila euro), la Città di Torino ha usufruito della possibilità concessa dal Decreto rilancio (articoli 115 e 116) per sostenere i comuni sotto il profilo della cassa e dei pagamenti ai fornitori, di effettuare rimborsi sulle anticipazioni di liquidità fino a 30 anni, con ammortamento a partire dal 2022.

La delibera approvata oggi dalla Giunta passerà nelle prossime settimane al vaglio del Consiglio comunale per il sì definitivo. (mge)

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20 Luglio 2020

TAX DAY, OGGI MAXI SCADENZA CON LE TASSE PER 4,5 MILIONI DI CONTRIBUENTI

LA REPUBBLICA – ANTONELLA DONATI

Alla fine il governo non ha ceduto alle richieste. Il 20 luglio è quindi il giorno del ritorno alla cassa per tutti i titolari di partiva Iva, professionisti e imprese. Si deve versare il saldo 2019 e il primo acconto del 2020 e dopo il minislittamento dal 30 giugno al 20 luglio. In totale oltre 4,5 milioni di contribuenti per un gettito stimato di 8,4 miliardi di euro. I commercialisti sono sul piede di guerra. Di qui a fine luglio, infatti, hanno contato 246 scadenze fiscali, che si sono accumulate dopo i rinvi decisi nella fase di lockdown. Lo slittamento al 30 settembre, però, è stato bocciato.


Il saldo senza rinvio
Dopo la cancellazione del saldo e 2019 e del primo acconto 2020 Irap per il 2020, stabilito con il dl Rilancio (per il contribuenti con meno di 250 milio di euro nel 2019), il governo non è dunque venuto incontro alle richieste delle categorie per una ripresa generalizzata dei versamenti fiscali a settembre. Oltre alla necessità di avere soldi in cassa c’è anche quella di conteggiare queste somme per poter effettuare le previsioni da inserire nei documenti di bilancio per il prossimo anno. Non c’è stato, dunque alcuno slittamento per le imposte sui redditi dei titolari di partita Iva soggetti agli Indici di affidabilità fiscale (Isa), e per i contribuenti forfettari.


L’acconto su base previsionale
Quest’anno, comunque , si potrà applicare senza rischi il calcolo dell’acconto su base previsionale, quindi sulla base della stima dei ricavi che si conta di avere per il 2020. Così di fatto almeno l’acconto potrà essere più leggero. Questa stessa opzione vale anche per chi ha scelto il regime forfettario.

L’Iva annuale
Anche per l’Iva è l’ora del versamento del saldo per il 2019. Inoltre chi ha optato per il regime trimestrale dovrà anche versare l’imposta dovuta per il periodo 30 marzo – 30 giugno.


I contributi previdenziali
Sempre lunedì 20 è il termine per il versamento del saldo dei contributi previdenziali dovuti per il 2019. Anche questa scadenza , infatti, è stata fatta slittare insieme all’Irpef. Scadenza in vista anche per i versamenti annuali alla Camera di commercio. A settembre, poi, riprenderà il versamento delle altre imposte sospese nel periodo dell’emergenza.


Quanto costa rinviare ancora
Peraltro chi non fosse in grado di versare il saldo per intero potrà scegliere il rinvio di un mese, con la maggiorazione dello 0,40%, oppure potrà pagare in un massimo di sei rate. Dopo la prima, da versare sempre con la maggiorazione, per le rate successive, invece, si applicheranno anche gli interessi.

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17 Luglio 2020

POSSIBILE L’APERTURA PER IL SABATO DI FERRAGOSTO

Segnaliamo che da interlocuzioni informali con il Comune di Torino, risulta possibile presentare domanda di apertura straordinaria per i mercati nel giorno di sabato 15 agosto. Qualora infatti il numero di richiedenti fosse adeguato, la Città potrebbe permettere lo svolgimento dei mercati.

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17 Luglio 2020

CAMERA DI COMMERCIO E COMUNE DI RIVOLI INSIEME PER LO SVILUPPO

Un impegno a lavorare insieme per monitorare le dinamiche di evoluzione del sistema produttivo locale, soprattutto in questo periodo di difficoltà, e per sostenere la crescita delle imprese, attraverso iniziative e servizi dedicati, anche via web: è questo il contenuto del Protocollo di intesa firmato ieri dal Comune di Rivoli e dalla Camera di commercio di Torino e valido per almeno tre anni.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara Andrea Tragaioli Sindaco di Rivoli – ha avviato negli ultimi mesi un processo volto a favorire la promozione dello sviluppo economico locale, dell’occupazione e degli investimenti produttivi attraverso iniziative e progetti. Il Protocollo di Intesa definito in questi giorni con la Camera di commercio di Torino consente nuovamente alle imprese operanti sul territorio rivolese di poter avere, su richiesta, uno sportello attivo nel Comune di Rivoli. Un accordo importante che consentirà anche alle imprese rivolesi di beneficiare del supporto della Camera di commercio, attraverso lo Sportello Imprese, per la conoscenza di bandi, finanziamenti e dati statistici su import e export”.

“Un’importante collaborazione con un ente che per la sua stessa natura andrà ad arricchire il nostro nuovo servizio dello Sportello Imprese, sarà infatti possibile usufruire dei molti servizi che la Camera di commercio di Torino offre anche a Rivoli tramite appuntamento. Il nostro Comune potrà così avere un canale diretto di scambio e di interazione in modo da affrontare ancora più preparati il difficile momento che le nostre attività produttive stanno attraversando” – dichiara l’Assessore al Commercio Paolo Dabbene.

“Con la città di Rivoli collaboriamo da anni: proprio qui nel 2011 abbiamo avviato con successo uno dei primi SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), che ha da subito reso possibile una vera e propria rivoluzione nel passaggio dalla carta al digitale. Nel 2019 per la sola città di Rivoli abbiamo gestito telematicamente 890 pratiche e già 465 quest’anno – ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina. – Con la firma di questo Protocollo vogliamo avvicinarci ancora di più a questa città, terza nel torinese per presenza di imprese con quasi 4.200 attività, offrendo i nostri diversi servizi: supporto alla nuova imprenditorialità, sviluppo della digitalizzazione, diffusione della cultura brevettuale e anticontraffattiva, analisi puntuale e aggiornata dei dati del territorio, organizzazione di iniziative ed eventi per la valorizzazione delle eccellenze locali, tra cui ben 8 Maestri del Gusto”.

L’Amministrazione comunale di Rivoli ha da tempo avviato una proficua collaborazione con la Camera di commercio di Torino per la gestione del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), quale azione strategica di e-goverment volta a realizzare un unico punto di accesso telematico per tutti gli adempimenti legati alle attività d’impresa. Inoltre la Camera di commercio ha tra le sue missioni quella di appoggiare, promuovere e implementare idee, soluzioni e reti per il territorio, nell’obiettivo di rafforzare e sostenere l’imprenditorialità, stimolare la creatività e la sua concretizzazione in nuove esperienze imprenditoriali per lo sviluppo e per il ricambio generazionale del territorio, promuovere interventi volti a sostenere il binomio creazione di impresa e incremento occupazionale e può fornire un’analisi economico-statistica dettagliata, quale chiave di lettura delle dinamiche locali il più aderente possibile alla realtà.

Il Protocollo appena sottoscritto prevede quindi azioni comuni in questi ambiti:

-animazione del territorio con iniziative e manifestazioni a cui la Camera di commercio potrà offrire Patrocinio gratuito
-organizzazione di specifici eventi per la valorizzazione di filiere produttive tradizionali ed eccellenti. A questo proposito si segnala la presenza sul territorio di 8 Maestri del Gusto (gli apicoltori Fattoria Roggero e La Margherita, La Frutteria di Gaido, il Pastificio Virgilio, il Birrificio Gilac, l’Azienda Agricola Scaglia, i gelatieri Mondello Manifattura Gelati e Biogelateria Slow Ice Cream sostegno alla nuova imprenditoria attraverso i servizi di orientamento, informazione e consulenza offerti dall’ente camerale
-orientamento e informazione sui temi della proprietà intellettuale, cultura brevettuale e anticontraffattiva, deposito marchi, ecc. promozione della digitalizzazione, soprattutto delle pmi, attraverso i numerosi servizi del Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di commercio analisi dei dati relativi all’evoluzione del sistema imprenditoriale locale.

Natimortalità imprenditoriale del comune di Rivoli
A fine 2019 nel comune di Rivoli risultavano registrate 4.192 imprese, dato in lieve contrazione rispetto al 2018 (-0,2%). Il trend in calo si conferma anche nel I trimestre del 2020 (ultimo dato disponibile): con 4.109 unità, lo stock imprenditoriale è in flessione sia rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente, sia rispetto a chiusura del 2019 (-1% in entrambe le variazioni).

Il comune di Rivoli si colloca al 3° posto della graduatoria provinciale per presenza imprenditoriale con un peso pari all’1,9% dell’intero tessuto economico subalpino.

Quasi il 70% delle imprese di Rivoli è nata nel nuovo millennio, mentre circa il 13% ha una storia più longeva in quanto presente nel territorio da prima degli anni ’90.

Nel 2019, se si analizza la natura giuridica, quasi il 52% delle attività è costituita come impresa individuale; le società di persone rappresentano il 23,8% del tessuto imprenditoriale, le società di capitale il 22,6%.

La distribuzione per settori non rispecchia precisamente quella evidenziata dalla provincia nel complesso: se per il territorio subalpino al primo posto, da tre anni, si posizionano i servizi prevalentemente orientati alle imprese, nel comune di Rivoli continua ad essere il commercio il primo settore per presenza (il 28,3%), in diminuzione rispetto al 2018 (-2,7%), dato in linea con il trend dell’intera provincia. Seguono i servizi orientati alle imprese (il 26,6%), che non solo registrano una variazione positiva (+1,3%), ma anche migliore di quella evidenziata nell’’intera provincia di Torino (+0,8%). Costruzioni, industria manifatturiera e servizi alle persone rappresentano un ulteriore 31% del tessuto imprenditoriale di Rivoli e, rispetto al 2018, subiscono nel complesso una flessione più o meno sostenuta. Nei primi tre mesi del 2020 non si assiste ad un cambiamento della distribuzione settoriale delle imprese del comune di Rivoli e dei trend rilevati a fine del 2019.

Qualche dato sulle tipologie imprenditoriali: le imprese femminili nel 2019 rappresentano il 22,2% del tessuto rivolese, le imprese giovanili pesano quasi il 9%, seguono le imprese straniere (il 7,1%). Rispetto al 2018 le imprese femminili sono rimaste stabili, mentre nel I trimestre del 2020 si assiste ad una lieve crescita (+0,8% rispetto fine 2019). Ottima la performance delle imprese straniere rivolesi, che incrementano la loro consistenza del +3,9%, stabili nel I trimestre del 2020.

A fine 2019 risultavano 531 imprenditori di nazionalità straniera, in crescita del 2,3%. Nel I trimestre dell’anno si assiste ad una flessione rispetto a fine 2019 (passano da 531 a 522 unità). Al primo posto si colloca la Romania (il 23% degli imprenditori stranieri nel complesso – +4,3%), seguita dalla Cina (l’11; +5,4%) e dalla Germania (il 7,9%; -6,7%).

Per informazioni:

CITTÀ DI RIVOLI
Corso Francia 98 – 10098
www.comune.rivoli.to.it
Ufficio stampa
ufficio.stampa@comune.rivoli.to.it
tel. 011.9513469

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17 Luglio 2020

“NON POTREMMO REGGERE UN NUOVO LOCKDOWN IN AUTUNNO”

LA REPUBBLICA – ERICA DI BLASI

“Non sarebbe possibile reggere un nuovo lockdown”. A pensarlo è l’85 per cento delle aziende del terziario torinese, nel caso in cui in autunno si verifichi una seconda ondata di coronavirus. E ancora, il 36 per cento delle imprese ritiene che con un nuovo lockdown rischierebbe la chiusura. Sono i dati sull’Osservatorio del terziario torinese, presentato dall’Ascom Confcommercio di Torino, secondo cui un nuovo lockdown rappresenterebbe “il colpo di grazia” per il tessuto produttivo del territorio, che potrebbe perdere anche un terzo delle imprese del terziario.

Turismo e abbigliamento i settori più colpiti, a causa della contrazione dei consumi. L’indagine Ascom fotografa anche un cambio nelle abitudini dei consumatori, orientati più verso la spesa online e le consegne a domicilio. Una sfida che è stata raccolta da molti imprenditori. Le aziende del terziario di Torino che soddisfano l’attitudine alla spesa online dei consumatori sono aumentate del 154 per cento in pochi mesi. Tra gli operatori che oggi svolgono e-commerce, tre su cinque sono di fatto “neofiti”.

Le innovazioni introdotte per l’emergenza hanno però solo mitigato l’impatto della crisi (solo un’impresa su tre ha tenuto in fatto di ricavi): un terzo di esse è riuscita a mantenere lo stesso livello dei ricavi pre-Covid, il 44 per cento ha minimizzato le perdite, il 22 per cento è riuscito almeno a sopravvivere. Tuttavia, la direzione è quella che va verso un’evoluzione strutturale dei modelli di business delle imprese: il 58 per cento di coloro che hanno introdotto per la prima volta l’e-commerce nel proprio modello di offerta intende mantenerlo anche nei prossimi mesi. E il 65 per cento delle imprese che hanno sperimentato le consegne a domicilio, hanno annunciato che non le abbandoneranno. Alla base della decisione di mantenere le innovazioni introdotte anche in futuro c’è la convinzione che queste possano ampliare il parco clienti, rappresentando anche un elemento di differenziazione.

“L’andamento economico è preoccupante, così come le previsioni per l’autunno” – osserva Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom Confcommercio di Torino -. Il mondo dell’impresa non può essere lasciato solo di fronte all’ipotesi di un ritorno dell’emergenza sanitaria. Chiediamo liquidità a fondo perduto, misure di credito adeguate, totale defiscalizzazione e politiche concrete a sostegno delle imprese. Il commercio, i pubblici esercizi e il turismo rischiano di pagare un prezzo troppo alto che Torino, il Piemonte e il Paese intero non possono permettersi”. Secondo le previsioni di Carlo Alberto Carpignano, direttore dell’Ascom torinese, “A fine settembre avremo recuperato non più della metà del gap con il periodo pre-Covid”.

Le imprese del terziario della provincia di Torino promuovono l’efficacia delle misure a contrasto dell’emergenza sanitaria, mentre giudicano insufficienti i provvedimenti per arginare la crisi economica. Se il 67 per cento degli operatori giudica infatti con successo le misure imposte a livello nazionale e locale in termini di sicurezza (per sé stessi, per i collaboratori, per i clienti), esiste un 80 per cento di imprenditori che si dichiara del tutto insoddisfatto dei provvedimenti adottati in campo economico.

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17 Luglio 2020

FIDUCIA E CONSUMI: È “SALATO” IL CONTO DEL COVID-19

A causa della crisi sanitaria e del conseguente lockdown il 42,3% delle famiglie ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig. Sono alcuni dei dati più significativi contenuti nel rapporto annuale Confcommercio-Censis su fiducia, consumi e impatto del Covid-19. Dallo studio emerge inoltre che quasi sei famiglie su dieci temono di perdere il posto di lavoro e che resta molto ampia la fascia di chi, dopo la riapertura del Paese, guarda al futuro con pessimismo: il 52,8% vede “nero” per la propria famiglia, percentuale che sale al 67,5% con riferimento alle prospettive del Paese.

Quanto ai consumi, infine, il 23% ha dovuto rinunciare definitivamente all’acquisto di beni durevoli (mobili, elettrodomestici, auto) già programmati e il 48% a qualunque forma di vacanza (week end, ponti, Pasqua, vacanze estive). A quest’ultimo proposito, oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla e circa il 30% rimarrà a casa non avendo disponibilità economica (percentuale che sale al 57% per i livelli socio economici bassi). Solo il 9,4% si permetterà il “lusso” di partire ma con una riduzione di budget e di durata.

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16 Luglio 2020

CANCELLATI I PAGAMENTI DI SUOLO PUBBLICO DI MARZO E APRILE PER GLI AMBULANTI ITALIANI: LA SODDISFAZIONE DEL SISTEMA FIVA

Oggi, giovedì 16 luglio 2020, il Senato ha approvato la fiducia al Decreto Rilancio che diventa definitivamente Legge. Fra i vari provvedimenti, segnaliamo la cancellazione dei pagamenti di occupazione di suolo pubblico dovuti dagli ambulanti per i mesi di marzo e aprile scorsi, sia per il settore alimentare sia per quello extra-alimentare. La Legge prevede inoltre il rimborso per chi avesse già effettuato i pagamenti. Soddisfazione è stata espressa dal sistema Fiva, che nel periodo del lockdown aveva fortemente richiesto al Governo un sostegno concreto alla Categoria degli ambulanti.

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16 Luglio 2020

CONFCOMMERCIO: “PROROGARE AL 30 SETTEMBRE LA SCADENZA DEI VERSAMENTI FISCALI”

Confcommercio chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, la proroga dei termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali almeno fino al 30 settembre 2020 prevedendo, inoltre, che questo differimento dei termini non sia limitato ai soli soggetti interessati dagli ISA o aderenti al regime forfetario.

“Una richiesta “obbligata” a causa della grave crisi di liquidità in cui versano le imprese e i lavoratori autonomi per l’emergenza Covid-19 ma anche per le difficoltà organizzative che stanno
affrontando in questa difficile fase gli intermediari che assistono le stesse imprese”. Così scrive in una nota Confcommercio.

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15 Luglio 2020

DA FACEBOOK ITALIA UN PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE PMI

Al fianco di Facebook Italia, come parte integrante di #piccolegrandimprese, scendono in campo diversi partner, tra cui Giovani imprenditori di Confcommercio, Shopify e Talent Garden che contribuiranno con materiali e attività di formazione dedicate. 

Facebook Italia lancia #piccolegrandimprese, un piano articolato per sostenere, attraverso diverse attività e iniziative, la ripresa economica delle piccole e medie imprese italiane, spina dorsale dell’economia nazionale e duramente colpite dalla crisi economica generata della pandemia da Covid-19. Tra i settori su cui si concentrerà il progetto, e che vedranno iniziative ad hoc lanciate nel corso della seconda parte dell’anno, ci saranno commercio, export, turismo e cultura. Il sito verrà costantemente aggiornato con contenuti creati da Facebook e dai partner del progetto per affiancare le piccole attività nel loro percorso verso la digitalizzazione. Inoltre per aiutare le Pmi a fare un bilancio della loro presenza online e a scoprire quali azioni intraprendere per migliorarsi, Facebook ha sviluppato, con la società francese Numate, uno strumento di diagnosi digitale gratuito. 

Secondo l’indagine “Future of Business”, realizzata a maggio 2020 da Facebook, World Bank e Ocse su un campione di Pmi attive su Facebook, circa una piccola impresa su sei (16%) in Italia ha dichiarato di aver chiuso a causa del coronavirus. Tra quelle rimaste in attività, il 76% ha subito un calo delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e più di una su tre, il 31%, ha ridotto il numero di dipendenti a seguito della pandemia da COVID-19. Per il 43% degli intervistati, inoltre, il flusso di cassa rimarrà una grossa sfida nei prossimi mesi. L’indagine, inoltre, ha evidenziato l’importanza del digitale per le piccole imprese: il 37% delle PMI intervistate ha, infatti, affermato che un quarto o più delle vendite (25%) degli ultimi mesi è stato realizzato in modalità digitale, mostrando l’importanza di avere una presenza online per poter supportare il proprio business anche in momenti economicamente difficili.

Ma gli imprenditori e le imprenditrici italiane sono persone resilienti, e l’analisi mostra che molti rimangono ottimisti sul futuro, circa il 41%. L’indagine ha, infine, evidenziato alcune differenze tra le imprese di proprietà di uomini e quelle al femminile, che mostra un lieve vantaggio per le attività con a capo un’imprenditrice donna. Sono di più, infatti, le imprese al femminile, rispetto a quelle maschili, rimaste in attività nonostante la crisi, 86% contro il 83%, e sono meno preoccupate delle sfide legate al flusso di cassa, 38% contro il 46%. Le imprenditrici donne, inoltre si sono dimostrate maggiormente in grado di sfruttare il digitale per supportare le vendite (40% contro il 35% al maschile). Nonostante questo slancio positivo verso il digitale, però, le imprenditrici si sono dette meno ottimiste dei colleghi maschi sul proprio futuro aziendale: solo il 36% infatti, contro un 44% degli imprenditori uomini. 

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Info Fiva

Informazioni

Di seguito troverete a disposizioni normative, decreti e documenti aggiornati, utili da consultare per reperire tutte le informazioni in breve tempo e con facilità. Ove sia necessario un consulto specifico o permangano dubbi contattateci mediante i canali disponibili, reperibili alla pagina

Emendamenti e delibere

Il nuovo piano territoriale dei mercati

Atlante mercati torinesi

Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

circoscrizione 01

circoscrizione 02

circoscrizione 03

circoscrizione 04

circoscrizione 05

circoscrizione 06

circoscrizione 07

circoscrizione 08

circoscrizione 09

circoscrizione 10

Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

Decreti e norme

Decreto Legislativo 31 marzo 1998

Regolamento dei mercati di Torino

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Fiva Servizi

Fiva Servizi

Fiva offre una gamma completa di servizi per le Imprese: dalle pratiche di apertura sino alla cessazione dell'attività. Inoltre, Fiva ha stipulato un accordo con il Comune di Torino per lo svolgimento delle pratiche amministrative tramite il sistema informatico S.u.a.p. che permette, fra l'altro, il rilascio delle autorizzazioni di tipologia B. L’Associazione ha infine disponibile una serie di convenzioni per agevolare i commercianti. Seleziona una delle voci e scopri le offerte!

CONTABILITA’

SERVIZI SUAP E PRATICHE AMMINISTRATIVE

CONVENZIONE TORINOCRONACA

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V.A.R.A. 2015

CAF E PATRONATO ENASCO 50 E PIU’

CONVENZIONI


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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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