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Ott 2021

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22 Ottobre 2021

ATP FINALS 2021 E COPPA DAVIS 2021 – RIAPERTURA TERMINI BANDO COMUNALE

22 Ottobre 2021

TAMPONI GRATUITI AI LAVORATORI IN ATTESA DEL GREEN PASS DOPO LA PRIMA DOSE

20 Ottobre 2021

IL GOVERNO VARA IL DOCUMENTO PER LA MANOVRA DA 23 MILIARDI. RESTA IL NODO PENSIONI

20 Ottobre 2021

TORINO, APERTURA 1 NOVEMBRE 2021

18 Ottobre 2021

GREEN PASS

18 Ottobre 2021

GREEN PASS, SANGALLI: “CON I VACCINI STA SORREGGENDO LA RIPARTENZA DEL PAESE”

14 Ottobre 2021

LE REGOLE PER LE URNE: SI SCEGLIE SOLTANTO IL COGNOME, OGNI ALTRA OPZIONE FARÀ ANNULLARE IL VOTO

13 Ottobre 2021

IMPRENDITORI IN COLLEGNO 2021-2022

13 Ottobre 2021

CONVOCAZIONE PER IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI (VIA VERDI – VIA SANT’OTTAVIO)

12 Ottobre 2021

SCONTRINO ELETTRONICO: COME FUNZIONA, OBBLIGHI E SANZIONI

12 Ottobre 2021

LE REGIONI PADANE AL GOVERNO: UN’AZIONE PIÙ INCISIVA NELLA LOTTA ALLO SMOG

11 Ottobre 2021

RIVAROLO: PRESENTA LE TUE IDEE PER IL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO

11 Ottobre 2021

MERCATO STRAORDINARIO DI NOLE, RACCOLTI 300 EURO

08 Ottobre 2021

ALLARME INFLAZIONE: ENTRO FINE ANNO PREZZI IN AUMENTO DI OLTRE IL 3%

07 Ottobre 2021

NUOVO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE A TORINO

07 Ottobre 2021

TORINO, RINNOVO CONCESSIONI: 60 GIORNI PER ISCRIVERSI AI REGISTRI CAMERALE DAL PROVVEDIMENTO DI REVOCA

07 Ottobre 2021

LOTTA ALL’ABUSIVISMO. SEQUESTRATI 245 KG DI NOCI E SANZIONE DI 2.582 EURO A VENDITORE SENZA PERMESSI

05 Ottobre 2021

DELEGA FISCALE, IL GOVERNO ACCELERA

05 Ottobre 2021

ELEZIONI TORINO: CHI ENTRA IN CONSIGLIO COMUNALE

04 Ottobre 2021

CONFCOMMERCIO E TIM INSIEME PER L’INNOVAZIONE DIGITALE

01 Ottobre 2021

MATTARELLA: “LE PMI HANNO UN RUOLO CRUCIALE PER LA RINASCITA DEL PAESE”

01 Ottobre 2021

GIORGETTI: “METTERE AL CENTRO LA CULTURA DEL LAVORO E DELL’IMPRESA”

01 Ottobre 2021

VA IN ARCHIVIO IL PIN DELL’INPS

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22 Ottobre 2021

ATP FINALS 2021 E COPPA DAVIS 2021 – RIAPERTURA TERMINI BANDO COMUNALE

Pubblicato il provvedimento di riapertura dei termini in relazione al bando comunale per l’assegnazione in concessione temporanea di n. 22 posteggi destinati alla vendita di prodotti alimentari, a mezzo di veicoli attrezzati cosiddetti “autobanchi” e non alimentari in occasione delle manifestazioni sportive NITTO ATP FINALS 2021 e COPPA DAVIS 2021.

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22 Ottobre 2021

TAMPONI GRATUITI AI LAVORATORI IN ATTESA DEL GREEN PASS DOPO LA PRIMA DOSE

Nuova iniziativa della Regione per incentivare ulteriormente la vaccinazione contro il Covid: dal 23 ottobre potranno ottenere i tamponi gratuiti i lavoratori che si sono già vaccinati almeno con la prima dose e sono in attesa del Green pass (per disposizione ministeriale viene validato solo dopo 15 giorni) oppure si sono prenotati per il vaccino.

Sarà possibile accedere direttamente agli hot spot pubblici delle Asl esibendo il certificato vaccinale e autocertificando di essere un lavoratore. L’elenco e gli orari verranno pubblicati sul sito della Regione entro venerdì 22 ottobre.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi rilevano che “in Piemonte ci sono 300.000 persone in età lavorativa che non hanno ancora aderito alla vaccinazione. Per questo metteremo a disposizione come incentivo la possibilità di sottoporsi gratuitamente ai tamponi”.

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20 Ottobre 2021

IL GOVERNO VARA IL DOCUMENTO PER LA MANOVRA DA 23 MILIARDI. RESTA IL NODO PENSIONI

Ok del Cdm al Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles per definire la prossima legge di Bilancio da 23 miliardi.  Taglio delle tasse da 8 miliardi.  

20 ottobre 2021

Da Palazzo Chigi arriva il via libera al Documento Programmatico di Bilancio ma i “sonni” del governo restano agitati perchè il “nodo” pensioni non è stato sciolto e in Consiglio dei ministri rimane forte l’opposizione della Lega a soluzioni troppo lontane da Quota 100. L’ipotesi del Mef circolata nel pomeriggio, Quota 102 per il 2022 e Quota 104 per il 2023, viene momentaneamente accantonata: “Questa sera nessuna decisione su Quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega – dice il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti -. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”. Ma lo esclude altrettanto tassativamente anche il documento finale del Consiglio dei ministri, che parla di “graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario“. “La manovra di bilancio – si legge ancora nel documento – ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.. “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno“. Con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19“.  La voce di maggior peso della manovra è l’anticipo della riforma fiscale: in bilancio almeno 8 miliardi per il taglio del cuneo (2 dei quali però già stanziati in precedenza) che rappresentano circa un terzo delle risorse complessive in legge di Bilancio. Altra posta importante è quella della riforma degli ammortizzatori sociali.

I capitoli della prossima legge di bilancio

Previdenza

Il governo propone di superare Quota 100 con Quota 102 nel 2022 e Quota 104 nel 2023. In questo modo si attenua lo scalone di 5 anni che si viene a creare da gennaio, tra l’età per la vecchiaia di Quota 100 (62 anni) e quella ordinaria (67 anni). Si vuole prorogare poi l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico per disoccupati e lavoratori disagiati. Ma il suo allargamento ad altre categorie di lavori gravosi viene per ora congelato. Mentre Opzione Donna non verrebbe riconfermata. Si studiano agevolazioni per gli esuberi di personale nelle piccole aziende.

Sussidi

Il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato con 1 miliardo per portare la spesa 2022 al livello del 2021, pari a 8,6 miliardi. In realtà il governo Draghi aggiungerebbe solo circa mezzo miliardo per l’anno prossimo, visto che a bilancio ci sono già i 474 milioni assicurati dal governo Conte II nel 2020. Vengono introdotte anche due strette: una sui controlli potenziati ex ante, anziché ex post come oggi, e un meccanismo di incentivi e disincentivi per spingere al lavoro i beneficiari. Si pensa a un taglio dell’assegno se si rifiuta l’offerta di lavoro e alla possibilità di cumulare Reddito e occupazione part-time.

Riforma fiscale

Ai 2 miliardi esistenti per il taglio delle tasse sul lavoro vengono aggiunti 6 miliardi per un totale di 8 miliardi nel 2022 e 9 miliardi a regime, anche grazie all’eliminazione dell’aggio sulle cartelle esattoriali che frutta 900 milioni. Ancora nessuna ipotesi su come usare queste risorse. In ballo un possibile intervento su Irpef, Irap o contributi. E sui 2 miliardi di Cuaf da eliminare, il contributo che le aziende pagano per gli assegni famigliari dei dipendenti: una posta non più compatibile con l’assegno unico per i figli, coperto dallo Stato, che ora va anche agli autonomi. Sugar e plastic tax rinviate al 2023.

Cassa integrazione

Nel 2022 arriva l’ammortizzatore universale per tutti i lavoratori – precari e stabili – e tutte le imprese, grandi e piccole. La Cassa integrazione ordinaria si espande, quella straordinaria potenziata, il décalage dell’assegno di disoccupazione (Naspi) attenuato. Rispetto alle ambizioni iniziali – 8 miliardi il costo della riforma pensata dal ministro del Lavoro Orlando – lo stanziamento per ora sembra limitarsi a 3,5 miliardi, comprensivo del capitolo pensioni. Le piccole aziende oggi escluse dai versamenti di fondi per la Cig dovranno cominciare a contribuire, seppur parzialmente, già dal 2022.

Bonus edilizi

Il Superbonus 110%, finanziato dai fondi Ue del Recovery, viene prorogato al 2023, sempre con cessione del credito, ma solo per condomini e immobili ex Iacp, non per le villette unifamiliari. Dopo il 2023 andrà in décalage fino a pareggiare l’altro ecobonus al 65% che viene prorogato di tre anni come pure quello del 50%. Nessuna proroga per il bonus facciate: ma sul punto si discute. Gli incentivi per le imprese sono riconfermati, ma gli sconti alleggeriti: Transizione 4.0 va avanti per un altro triennio (nel 2022 era già prevista) e il bonus Ricerca e sviluppo fino al 2031. C’è un miliardo per tagliare le bollette.

Salute e famiglie

Alla Sanità vanno 2 miliardi in più nel 2022 e a seguire nel biennio successivo per un totale cumulato nei tre anni di 2, 4 e 6 miliardi extra. Alla struttura del commissario Figliuolo per l’emergenza Covid arrivano altri 2 miliardi. E vengono finanziate nuove borse di studio per 12 mila medici specializzandi nei prossimi anni. Rifinanziato anche il fondo per i farmaci innovativi e nuove risorse per la non autosufficienza. Il congedo di paternità, pari a 10 giorni, diventa strutturale. Allo studio anche una decontribuzione mirata per incentivare il ritorno delle neo mamme al lavoro. Più soldi agli asili nido.

Ali: “Rimettere al centro l’azione formativa”

Tra le misure all’interno del Documento programmatico di bilancio approvato in Consiglio dei Ministri troviamo anche l’aumento del fondo per la gratuità dei libri di testo. Una notizia particolarmente attesa anche dall’Associazione italiana librai (Ali). “Un primo passo importante per rimettere al centro dell’azione governativa la formazione”. Questo il commento di Ali-Confcommercio, che ha anche aggiunto: “Maggiori investimenti nella formazione e nella cultura sono il modo per ricucire le fratture sociali che sono emerse negli ultimi anni”.

In un ultima battuta l’Associazione dei librai auspica che il governo attivi velocemente i meccanismi per consentire alle famiglie di accedere alle risorse ottenute e che cominci un percorso di sostegno dei consumi culturali e formativi attraverso l’introduzione di detrazioni fiscali.

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20 Ottobre 2021

TORINO, APERTURA 1 NOVEMBRE 2021

A seguito di interlocuzione con gli uffici comunali di Torino è emersa la possibilità di presentare domanda per l’apertura straordinaria dei mercati per lunedì 1 novembre 2021.

La domanda deve pervenire alla PEC del Comune entro lunedì 25 ottobre sottoscritta dai membri delle commissioni di mercato oppure dal 50% + 1 dei concessionari.

Non risultando disponibile un modulo ufficiale, pubblichiamo un fac-simile.

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18 Ottobre 2021

GREEN PASS

Pubblichiamo il link delle FAQ del Governo Nazionale con cui, al punto 13, si chiarisce che anche gli ambulanti sono soggetti al Green Pass:

https://www.governo.it/it/articolo/green-pass-faq-sui-dpcm-firmati-dal-presidente-draghi/18223

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18 Ottobre 2021

GREEN PASS, SANGALLI: “CON I VACCINI STA SORREGGENDO LA RIPARTENZA DEL PAESE”

Dal 15 ottobre la certificazione verde è obbligatoria per lavorare: “non mancano i problemi, ma bisogna rafforzare fiducia e coesione sociale”. Tamponi, “no a costi per le imprese”. Il Governo chiarisce le regole.

È entrato in vigore il 15 ottobre scorso l’obbligo di possedere il green pass per accedere ai luoghi di lavoro, pubblici e privati. Il dettaglio delle nuove regole è stato affidato dal Governo a due Dpcm: il primo (dpcm 23 settembre 2021) contiene le linee guida sull’obbligo della certificazione nella Pubblica amministrazione, mentre il secondo (dpcm 12 ottobre 2021) elenca gli strumenti informatici per la verifica automatizzata del possesso delle certificazioni.

Nella P.a, dunque, il green pass è obbligatorio (è valido anche quello cartaceo) per tutti i dipendenti pubblici e per quelli delle imprese dei servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, oltre che per i consulenti, i collaboratori, i frequentatori di corsi di formazione, i corrieri e i visitatori. Sono invece esclusi invece gli utenti. Senza il pass si verrà allontanati subito e ogni giorno di mancato servizio verrà considerato assenza ingiustificata (giornate festive e non lavorative comprese). Lo stipendio sarà sospeso fin dal primo giorno di assenza ma “in nessun caso” si può essere licenziati. Nel periodo d’assenza, inoltre, non si maturano né contributi né ferie.

Quanto ai controlli, devono essere fatti ogni giorno, all’accesso in ufficio o in un secondo tempo, a tappeto o a campione (non meno del 20% del personale in servizio) e con una rotazione costante. Per evitare ritardi e code all’ingresso, i datori di lavoro potranno concedere più flessibilità negli orari di ingresso e d’uscita. Per le verifiche si potranno utilizzare l’App ‘VerificaC19’ oppure i nuovi strumenti previsti dal Dpcm, che consentiranno una verifica “quotidiana e automatizzata”, rilevando solo il possesso del pass e nessun altro dato del dipendente.

Il decreto  chiarisce infine che il datore di lavoro, pubblico e privato, non può conservare i Qr code delle certificazioni né raccogliere i dati dei dipendenti, “salvo quelli strettamente necessari” all’applicazione delle sanzioni. Inoltre, potrà chiedere il pass in anticipo al dipendente per la programmazione dei turni aziendali, ma l’anticipo dovrà essere “strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore”.

Sangalli: “non mancano i problemi, ma vaccini e green pass stanno sorreggendo la ripartenza del Paese”

“Il debutto operativo del green pass non è certo privo di problemi a partire da quelli evidenziati dal mondo dell’autotrasporto e della logistica. Ma vaccini e green pass stanno sorreggendo la ripartenza del Paese. A partire da questo dato, occorre rafforzare fiducia e coesione sociale. Palazzo Chigi ci chiami: il contributo del mondo delle imprese e del lavoro non mancherà”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sull’imminente entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde per i lavoratori pubblici e privati.

Tamponi, Confcommercio ribadisce il suo no a costi per le imprese

Costo dei tamponi per i dipendenti sulle spalle degli imprenditori? No, grazie. Lo ribadisce Confcommercio per bocca della vicepresidente Donatella Prampolini, che sottolinea: “le imprese hanno già sostenuto ingenti oneri organizzativi ed economici per l’adeguamento dei luoghi di lavoro alle discipline concordate nei protocolli vaccinali”. E non è nemmeno una questione esclusivamente di costi, ma anche di principio “perché alla base c’è il fatto che il vaccino e il green pass sono del tutto gratuiti e la campagna vaccinale va assolutamente sostenuta e accelerata. Quindi è il lavoratore che non vuole fare il vaccino che deve sostenere i costi dei tamponi”.

Fipe: “nella ristorazione non vaccinati sotto il 10%, c’è tanta voglia di lavorare”

I lavoratori dei pubblici esercizi che ancora non si sono sottoposti a vaccinazione sono 35mila, 40mila al massimo. È la stima dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, per il quale insomma, meno del 10% di chi lavora in bar e ristoranti sarebbe al momento senza green pass, quasi la metà di quanto si registra a livello nazionale negli altri comparti.

“Lo shock del primo e del secondo lockdown, che hanno visto decine di migliaia di dipendenti di bar e ristoranti restare senza lavoro per mesi, ha scatenato una reazione forte di auto protezione. Il risultato è che la stragrande maggioranza dei nostri collaboratori è corsa a vaccinarsi appena possibile. Il desiderio di lavorare senza rischi e con continuità si è rivelato più forte di qualsiasi altra considerazione”, spiega Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio.

“Rimane la preoccupazione per i dipendenti non vaccinati che per accedere ai luoghi di lavoro dovranno effettuare ripetutamente il tampone. Dopo i chiari di luna del primo lockdown e i lunghi mesi di misure restrittive – aggiunge Calugi – abbiamo bisogno di ogni singolo lavoratore per poter offrire ai nostri clienti un servizio all’altezza e questa nuova complicazione, pur necessaria, non aiuta”.

Massimo rigore in bar e ristoranti, violazioni sotto il 5%

Fipe sottolinea anche che “nell’ultimo mese e mezzo i titolari di bar e ristoranti si sono dimostrati straordinariamente diligenti nell’applicazione della norma che li obbliga a verificare il green pass dei clienti che intendono consumare all’interno dei locali. Su oltre 8mila controlli effettuati dai carabinieri dei Nas, le sanzioni hanno riguardato appena il 5% delle imprese. E tra queste, solo una parte sono pubblici esercizi. È la prova della serietà di un settore troppo spesso sommariamente accusato di voler eludere le regole, ma è anche la dimostrazione del desiderio di centinaia di migliaia di imprenditori di tornare a lavorare in sicurezza e con continuità. Tanto da assumersi compiti di controllo che certo non sono propri di chi si occupa di ospitalità”.

Grido d’allarme di Unatras: “le imprese straniere stanno rimpiazzando quelle italiane”

Le imprese di autotrasporto straniere stanno sostituendo quelle italiane, con un effetto dirompente sull’economia del settore dei trasporti del nostro Paese. È la denuncia di Unatras (ne fanno parte le principali Associazioni dell’autotrasporto: Fai, Fiap, Unitai e Assotir per Conftrasporto-Confcommercio, Cna Fita, Confartigianto Trasporti, SnaCasartigiani), secondo la quale dal 15 ottobre almeno il 25% di camion delle imprese italiane è stato costretto a fermarsi per fare largo ai vettori stranieri, innescando di fatto una forma di concorrenza distorta che danneggia un settore centrale della nostra economia.

“Quello che avevamo ampiamente previsto si sta purtroppo verificando. La committenza – dicono le Associazioni – sta già rivolgendo all’estero per sostituire i servizi di trasporto forniti dai vettori italiani”. Unatras ribadisce poi di essere sorpresa, allibita e indignata dal fatto che, in questa fase di ripresa, il Governo stia mettendo in difficoltà imprese e lavoratori che nelle fasi più drammatiche della pandemia hanno garantito al Paese l’approvvigionamento dei farmaci e dei beni di prima necessità”.

La nota congiunta, diffusa il 14 ottobre dai Ministeri delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e della Salute, precisa infatti che gli autotrasportatori provenienti dall’estero sono esentati dall’obbligo del green pass, a patto che le operazioni di carico/scarico siano effettuate da altro personale. Una situazione “inaccettabile” alla quale si aggiungono le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Roberto Cingolani, che propone di eliminare gli interventi sulle accise per l’autotrasporto attualmente in vigore. “Se quest’ultima iniziativa è orientata a rinunciare a un asset strategico come quello della logistica e dell’autotrasporto in Italia lo dica chiaramente”, commenta Unatras.

Federalberghi: “occasione importante per promuovere nel mondo l’immagine dell’Italia come Paese sicuro”

Sono oltre milione e 400mila i lavoratori del turismo che dal 15 ottobre dovranno esibire il green pass per accedere ai luoghi di lavoro (circa un milione di lavoratori dipendenti e 400mila indipendenti). Per Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, si tratta di “una misura che, oltre a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ci offre un’occasione importante per promuovere nel mondo l’immagine dell’Italia quale Paese sicuro. I mercati sono molto sensibili a questo tipo di messaggio, basti pensare all’impatto mediatico della campagna di vaccinazione avviata qualche mese fa in alcune isolette greche, mentre in Italia si esitava a fare altrettanto”.

Proteggere e rassicurare dev’essere il nostro mantra, è importante che il messaggio venga diffuso tanto dalle istituzioni quanto dai singoli operatori, sia nella fase di interlocuzione commerciale che precede la decisione di acquisto sia nel rapporto quotidiano con gli ospiti già arrivati a destinazione”, conclude il presidente degli albergatori italiani.

Federlogistica: “sui porti lo Stato si piega al ricatto”

“Affrontare e trattare la vicenda dei portuali di Trieste come un problema di ordine pubblico rappresenta un errore clamoroso”. Inoltre “ci sono stati puntualmente e costantemente negati i confronti che avevamo richiesto con un solo risultato: lo Stato ora si piega ad un ricatto inaccettabile”. Così il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, a commento della circolare che raccomanda alle aziende che operano nei porti di fornire tamponi gratuiti ai lavoratori. Merlo si riferisce in particolare ai lavoratori del capoluogo giuliano, i quali minacciano di bloccare l’attività se non verrà abolito l’obbligo del green pass.

Confcommercio Trieste: “da un blocco della città danni per tutti”

“Da fonti portuali durante il Covid-19 all’interno dello scalo il lavoro non è mancato, bensì le chiamate al lavoro sono cresciute del 45%: a chi ha lavorato e ora protesta chiedo di comprendere che azioni come il blocco delle città, la chiusura dei traffici, la richiesta della creazione di corsie preferenziali rispetto alla soluzione di un problema che tocca tutti i lavoratori, sta generando ulteriori danni economici e disagi ai più deboli“. Lo scrive in una nota Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste, sottolineando che “ogni sabato ci sono cortei di protesta che bloccano la città lasciando negozi e bar aperti ma vuoti, alberghi con disdette di turisti che nel dubbio rimangono a casa propria, ma con stipendi che vengono pagati e merce che rimane sugli scaffali”. Confcommercio ribadisce di essere “disponibile a condividere il costo del tampone tra datore del lavoro e dipendente”, ma “serve buonsenso e questo chi protesta lo dovrebbe comprendere, perché minacciando blocchi e cortei per attirare a Trieste la protesta del Nord Est, costringerà migliaia di persone a rischiare di non lavorare a causa di queste azioni, solo per non fare un tampone che peraltro le aziende degli operatori portuali hanno dato disponibilità a pagare“. Dunque, “solo trovando soluzioni condivise si può evitare il peggio per tutti”.

Confcommercio Milano: “pronto l’82% delle imprese del terziario”

A Milano sono oltre otto su dieci le imprese del terziario pronte ad attivare il controllo del green pass dei dipendenti e il 78% ritiene che non ci saranno difficoltà particolari. È quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio Milano, secondo la quale le criticità maggiori risiedono nelle complicazioni organizzative per i controlli in entrata (41%) e nel dover fare a meno di personale sprovvisto del green pass (30%). Segnalate anche difficoltà di controllo continuativo per quelle attività che hanno più sedi sul territorio o punti vendita con un solo lavoratore. “Nonostante difficoltà oggettive la grande maggioranza delle imprese del terziario è pronta all’applicazione del green pass. Certo, non mancano le difficoltà – ha detto Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano – e alcuni problemi sono significativi. La priorità per tutte le imprese, però, è l’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria e in questo senso il green pass è certamente uno strumento utile”.

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14 Ottobre 2021

LE REGOLE PER LE URNE: SI SCEGLIE SOLTANTO IL COGNOME, OGNI ALTRA OPZIONE FARÀ ANNULLARE IL VOTO

LA STAMPA – BERNARDO BASILICI MENINI

Gli elettori e le elettrici sono chiamati a scegliere il prossimo sindaco di Torino, potendo decidere tra Stefano Lo Russo (centrosinistra) e Paolo Damilano (centrodestra), i due candidati con più voti al primo turno. Per votare è necessario fare una croce sul nome di uno dei due candidati. Ogni altra modalità (come ad esempio scrivere preferenze) non è valida e annulla il voto. Ovviamente non è prevista la possibilità di voto disgiunto. Gli aventi diritto sono 689.684, e al primo turno (concluso con Lo Russo al 43,86% e Damilano al 38,9%) si era recato alle urne il 48%. Nel 2016 l’affluenza era stata del 57% al primo turno (397 mila elettori) e del 54% al secondo.

Quando e dove si vota

Le urne saranno aperte domenica 17 ottobre dalle 7 alle 23 e lunedì 18 dalle 7 alle 15. Per votare è necessario mostrare la carta di identità e la tessera elettorale. Sul fronte delle misure anti contagio: obbligatoria la mascherina, ma non serve il Green Pass. Qualora la tessera sia stata persa o sia rovinata se ne può richiedere una nuova, senza dover portare con sé la denuncia, ma solo il documento di identità e un’autocertificazione. Il duplicato può essere richiesto all’ufficio elettorale di corso Valdocco 20 (che in occasione del voto farà orari di apertura straordinari) o negli uffici anagrafici della propria Circoscrizione di residenza (anche questi saranno aperti in via eccezionale). Per le informazioni di dettaglio si può consultare il sito web del Comune (www.comune.torino.it) o telefonare ai numeri 011.01125245 e 011.01125580. Per votare è necessario andare nel proprio seggio elettorale, indicato sulla tessera con il nome di “sezione elettorale” e in ogni caso individuabile alla pagina www.comune.torino.it/elezioni/toseggio.shtml. Potranno votare tutti i cittadini italiani residenti a Torino che hanno compiuto 18 anni entro lo scorso 3 ottobre, oltre ai cittadini comunitari iscritti alle apposite liste elettorali. Chi ha trasferito la residenza nel Comune nei mesi scorsi e non ha ricevuto ancora la tessera può chiedere all’ufficio di corso Valdocco. Chi ha necessità di voto domiciliare o voto assistito a causa di gravi infermità o gravi condizioni di salute oppure è in isolamento Covid, deve fare richiesta all’Ufficio elettorale di corso Valdocco (tutti i requisiti sono presenti sul sito del Comune, ma possono essere richiesti anche telefonicamente). —

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13 Ottobre 2021

IMPRENDITORI IN COLLEGNO 2021-2022

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dal Comune di Collegno.

Il Comune di Collegno, in collaborazione con i servizi di supporto alla creazione d’impresa presenti sul territorio, in particolare con il Programma Mip – Mettersi in proprio, intende rendere nota la pubblicazione del bando pubblico per l’attribuzione di premi a nuove idee imprenditoriali – progetto “Imprenditori in Collegno 2021-22” con un incontro pubblico:

MARTEDI’ 19 OTTOBRE 2021

ALLE ORE 16:30

c/o PALAZZO CIVICO – SALA MATRIMONI

P.zza del Municipio, 1 – 10093 Collegno (TO)

L’iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale facebook della Città di Collegno www.facebook.com/cittadicollegno

Per la partecipazione in presenza è obbligatoria la prenotazione all’ufficio Politiche del lavoro- mail: sviluppoeconomico@comune.collegno.to.it

Il bando è reperibile sul Sito del Comune di Collegno al seguente link https://www.comune.collegno.gov.it/ProgettoImprenditori

il termine per la presentazione delle domande il 25 novembre 2021

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Tel. 011.19.87.97.23 • Mob. 334.67.40.645
Dal lunedì al venerdì 9.30-12.30 e 14.30-17.30

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13 Ottobre 2021

CONVOCAZIONE PER IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI (VIA VERDI – VIA SANT’OTTAVIO)

Comune di Torino

Convocazione: 27 OTTOBRE 2021 alle ore 14,00 in Via Meucci, 4  nell’area antistante gli sportelli

I seguenti nominativi sono convocati per il giorno  27 OTTOBRE 2021 alle ore 14,00 in Via Meucci, 4  nell’area antistante gli sportelli per assegnazione posteggi e ritiro autorizzazioni stagionali con concessione di occupazione temporanea di suolo pubblico:

  • HOUQE ANAMUL
  • MIAH MITHU
  • BRERO MIRELLA legale rappresentante della società MI.A.R. SRL

Per poter effettuare la scelta del posteggio, si ricorda che:

  1. occorre presentarsi, nella data e ora sopra indicate, muniti di una marca da bollo da € 16,00;
  2. la scelta del posteggio ed il ritiro della relativa concessione dovrà essere effettuata personalmente dal titolare dell’autorizzazione commerciale. In mancanza, potrà presentarsi un delegato munito di apposita delega scritta, corredata della fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegante e del delegato.

Diversamente, non sarà possibile dare corso alle relative operazioni di assegnazione e di rilascio concessione.

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12 Ottobre 2021

SCONTRINO ELETTRONICO: COME FUNZIONA, OBBLIGHI E SANZIONI

Dal 1° luglio 2019 è stata introdotta gradualmente l’emissione dello scontrino elettronico in sostituzione degli scontrini cartacei e ricevute fiscali. L’invio dei corrispettivi telematici prevede l’obbligo di un registratore di cassa fiscale, che consente la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati obbligatori e permette di partecipare alla lotteria degli scontrini. L’entrata in vigore della legge di Bilancio 2021 aveva fissato, per tutti gli esercenti, l’invio degli scontrini tramite registratori telematici al 1° gennaio 2021.

Ma a ridosso della scadenza, con il Provvedimento del 23 dicembre 2020, l’obbligo ha subìto una prima proroga al 1° aprile 2021; poi, con il successivo Provvedimento del 30 marzo 2021 (come si evince dal documento in pdf), è giunta la proroga al 1° ottobre 2021. Infine, con il Provvedimento del 7 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’ulteriore proroga, dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022.

C’è tempo, quindi, fino al 1° gennaio 2022 per aggiornare i Registratori Telematici al tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e sino a questa data sarà ancora possibile inviare i corrispettivi con il vecchio tracciato (versione 6.0).

Con il Provvedimento del 7 settembre 2021 si adeguano al 31 dicembre 2021 i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall’Agenzia delle Entrate.

In questo approfondimento, oltre a spiegare in modo semplice che cos’è e come funziona l’invio telematico dei corrispettivi risponderemo ad alcune frequenti domande che ci vengono poste da esercenti, professionisti e titolari di attività. Parleremo, quindi, di quali sono i dati obbligatori da inserire nello scontrino, delle sanzioni e di eventuali errori (come ad esempio cosa accade in caso di annullamento, reso, cambio merce, scontrino non pagato, ecc.).

Per ulteriori informazioni, invece, a questo link è possibile consultare una guida approfondita dell’Agenzia delle Entrate, contenente indicazioni dettagliate sulla memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi.


Che cos’è lo scontrino elettronico

È lo strumento che, dal 1° gennaio 2022, sostituisce definitivamente lo scontrino e le ricevute fiscali in formato cartaceo. Ad essere coinvolti sono i commercianti al minuto e i soggetti a questi assimilati, i quali certificano i corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle Entrate. Fa eccezione l’emissione della fattura su richiesta del cliente al momento dell’acquisto.

Una volta acquistato il bene, all’acquirente viene rilasciato un documento commerciale (in sostituzione di scontrini e ricevute cartacee), che rappresenta le operazioni oggetto di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. Tale documento può essere utilizzato per la detrazione di alcune spese (sanitarie) se integrato con il Codice Fiscale del consumatore e consente di esercitare diritti di garanzia contro i vizi del bene venduto.
 

Quando è stato introdotto

È stato il Decreto Legislativo numero 127 del 5 agosto 2015 (approvato e disciplinato dal provvedimento del 28 ottobre 2016 dell’Agenzia delle Entrate) ad introdurre la possibilità di memorizzare e trasmettere i corrispettivi giornalieri via telematica.

Ma chi deve adeguarsi obbligatoriamente alla trasmissione telematica? A fare chiarezza è l’articolo 2 del decreto legge sopra citato:

I soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri”.

Sulla base del dl n. 127/2015 art. 2, dunque, dal 1° gennaio 2017 la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è facoltativa per i soggetti che eseguono determinate operazioni (vedi l’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633).

È dal 1° luglio 2019 che diventa obbligatorio per gli operatori economici che nel 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Ad indicarlo è la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 47 dell’8 maggio 2019 (consulta il documento in pdf), in cui viene specificato che, il riferimento al volume d’affari esclude le attività avviate durante l’anno solare 2019, per cui non vengono applicate sanzioni fino a gennaio 2020.

È, invece, dal 1° gennaio 2022 che arriva l’adeguamento per tutti gli altri esercenti. Per quanto riguarda i soggetti che effettuano le operazioni indicate dall’articolo 22 del DPR n. 633/1972 e raggiungono un volume d’affari inferiore a 400.000 euro, la registrazione dei corrispettivi, di cui all’articolo 24 comma 1 del DPR n. 633/1972, viene sostituita dalla loro memorizzazione elettronica e dall’invio telematicoall’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo di adeguarsi alle nuove modalità digitali per l’invio dei corrispettivi continua a subire ulteriori proroghe. Inizialmente fissato al 1° gennaio 2021, in seconda battuta al 1° aprile e poi al 1° ottobre, l’obbligo di adeguamento è stato rimandato al 1° gennaio 2022 con la pubblicazione del documento del 7 settembre 2021 (versione in pdf).

Una decisione che sembra dipendere dalle oggettive difficoltà degli esercenti legate all’emergenza Coronavirus, come già anticipato nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 83884 del 30 marzo 2021 (documento in pdf) che rinviava la scadenza in autunno:

“In considerazione delle difficoltà conseguenti al perdurare della situazione emergenziale provocata dal Covid-19, recependo le richieste provenienti dalle associazioni di categoria e considerato che l’art.1, comma 10, del Decreto Legge 232 marzo 2021, n. 41 (“Sostegni”) ha prorogato i termini entro cui l’Agenzia delle entrate deve mettere a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA le bozze dei registri , delle comunicazioni di liquidazioni periodiche e della dichiarazione IVA, viene modificata dal 1° aprile 2021 al 1° ottobre 2021 la data di avvio dell’utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e del conseguente adeguamento dei Registratori telematici”.

Ricordiamo, inoltre, che l’adeguamento dei registratori telematici consente di partecipare alla lotteria degli scontrini, il gioco statale anti-evasione, elaborato con lo scopo di limitare l’uso del contante e favorire l’utilizzo di pagamenti elettronici per combattere l’evasione fiscale.
 

Come funziona

Non sono pochi i dubbi e gli interrogativi sull’argomento. Primo fra tutti, cosa fare per inviare i dati del documento commerciale all’Agenzia delle Entrate; oppure come avviene la memorizzazione e la trasmissione elettronica dei corrispettivi ma, soprattutto, chi è esonerato/esente dall’invio telematico? E poi, ancora, esistono delle app che consentono di memorizzare i dati senza registratore di cassa? Ma procediamo per punti, iniziando con il comprendere meglio la strumento dei registratori telematici, i cosiddetti RT.
 

Registratori telematici (RT)

Lo scontrino telematico può essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore di cassa telematico (RT) o una procedura web resa disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Gli operatori che optano per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi mediante RT devono assicurarsi che il proprio registratore telematico rispetti le regole e le specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento direttoriale. Al riguardo si hanno due alternative: l’acquisto di uno strumento nuovo, scegliendo presso i rivenditori autorizzati il modello più idoneo alle proprie esigenze o, in alternativa, adeguare il registratore di cassa già in possesso.
 

Come scegliere il registratore telematico

Quando si parla di registratore telematico (RT) si fa riferimento ad un registratore di cassa con la possibilità di connettersi ad internet e può essere sia fisso che portatile. Solitamente il modello di RT viene scelto a seconda della tipologia di lavoro dell’artigiano o dell’esercente, ma dipende anche dalla frequenza delle operazioni che l’esercente solitamente esegue.

RT per gli esercenti che compiono frequenti operazioni

Per gli operatori che nell’arco della giornata sono soliti compiere un elevato numero di operazioni sarà conveniente memorizzare e trasmettere i corrispettivi mediante un registratore telematico. In questo caso i documenti commerciali possono essere memorizzati ed emessi appena si eseguono le operazioni, anche nel caso in cui l’RT non sia connesso ad internet. La connessione ad internet sarà attivata al momento della chiusura di cassa quando, in automatico, il registratore predispone e sigilla elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi giornalieri e trasmette il tutto al sistema dell’Agenzia delle Entrate. Una soluzione utile per gli esercenti di bar, ristoranti e tutti gli operatori che emettono scontrini o ricevute con notevole frequenza e ripetitività.

RT per gli esercenti che emettono pochi documenti commerciali

Nel caso in cui, l’operatore emetta pochi documenti, oppure opera in modo itinerante, sarà opportuna la procedura web “documento commerciale online“, disponibile gratuitamente nella sezione “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate e fruibile anche su dispositivi mobili. Questa modalità è, ad esempio, utile per idraulici, falegnami, artigiani che emettono ricevute compilate a mano (bollettario madre/figlia) e per tutti gli operatori che al momento di effettuazione dell’operazione hanno più tempo per compilare il documento commerciale.
 

Scontrino elettronico senza registratore telematico

È possibile inviare i corrispettivi giornalieri anche seguendo una specifica procedura online. La differenza principale tra la procedura web e il registratore telematico è che, nel caso della prima, è necessaria una connessione attiva nel momento in cui si sta effettuando l’operazione. Prerogativa indispensabile per memorizzare e generare il documento commerciale.

Questo metodo può essere utilizzato anche in modo combinato al registratore telematico, ad esempio nel caso in cui le attività siano esercitate in modalità stabile, presso un esercizio fisico, o ambulante in via occasionale.Per avere maggiori informazioni e indicazioni utili sulla procedura web è possibile consultare la sezione dedicata “Fatture e corrispettivi” presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate. 


Scontrino elettronico errato

Può accadere, talvolta, che venga eseguito uno scontrino errato. Eventuali errori, ad esempio di battitura, presenti nella versione elettronica, possono essere corretti mediante le apposite funzionalità del registratore telematico prima della chiusura e trasmissione giornaliera dei corrispettivi. Qualora ciò non fosse possibile, sarà necessario ricorrere alla procedura web per l’emissione del documento commerciale di reso o di annullo.
 

Scontrino elettronico con reso o cambio merce

Il reso dei beni che risultano viziati o non corrispondenti alle esigenze del cliente è stato chiarito con le risoluzioni n. 154/E/2001 e n. 219/E/2003. Tali precisazioni restano valide così come ha indicato l’Agenzia delle Entrate nel principio di diritto n. 21 del 1° agosto 2019 (documento consultabile in pdf).

Quando il cliente si presenta per restituire il bene acquistato in negozio, il commerciante è tenuto ad aprire una pratica di reso, attribuendole un numero di identificazione che deve essere riportato su ogni documento emesso per certificare il rimborso.

L’operatore può procedere al reso solo se il cliente è in grado di esibire il “documento commerciale” relativo all’acquisto originario il quale, rispetto agli scontrini e alle ricevute fiscali, coincidein modo inequivocabile con il codice di identificazione del punto vendita e del relativo registratore telematico.

Dovrà, poi, acquisire tutti gli elementi riconducibili all’acquisto originario quali:

  • le generalità del soggetto acquirente;
  • l’ammontare del prezzo rimborsato;
  • i dati di riferimento del documento certificativo dell’operazione.

Tali informazioni permettono all’Agenzia delle Entrate di ricostruire le singole operazioni e la corrispondenza delle stesse con l’ammontare dei corrispettivi trasmessi.

Modalità di reso

L’Agenzia delle Entrate ha individuato due modalità di reso:

  1. restituzione da parte del cliente di un bene acquistato, con sostituzione con un altro prodotto di pari valore o superiore, oppure con la consegna di un buono acquisto utile per acquistare in futuro un altro bene. In quest’ultimo caso va sottratto il prezzo della merce sostituita dal corrispettivo indicato nello scontrino emesso per certificare l’acquisto di un nuovo prodotto, annotando detto importo alla voce “rimborsi per restituzione merce venduta“. All’atto della cessione del nuovo prodotto, l’esercente può emettere due scontrini: il primo “negativo“, di importo pari al “buono-acquisto” consegnato dal cliente, per rettificare il corrispettivo del bene reso; il secondo di importo pari al corrispettivo globale del nuovo bene, per certificarne l’acquisto;
     
  2. restituzione di un bene con rimborso totale del corrispettivo già pagato: va attuata la stessa procedura indicata in precedenza, emettendo uno scontrino con l’annotazione “rimborso per restituzione merce venduta” e con importo totale negativo, da annotare nel registro dei corrispettivi, in diminuzione dell’imposta dovuta sugli incassi del giorno. È opportuno che lo scontrino indichi il numero identificativo della “procedura di reso” e che dell’operazione di rettifica resti traccia anche nello scontrino di chiusura giornaliero, relativo al giorno in cui è operato il rimborso, in modo da consentire il controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.
     

Scontrino elettronico per omaggio

Nel caso di omaggi, l’esercente deve emettere un documento commerciale pari a zero, che non avrà, quindi, alcun impatto sulla trasmissione dei corrispettivi.

Ai fini IVA, invece, va emessa una fattura elettronica da inviare al Sistema d’interscambio. La fattura va compilata con la tipologia di documento TD27 “fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa” e i campi del cedente/prestatore e del cessionario/committente vanno compilati con l’identificativo IVA di colui che emette l’autofattura.
 

Scontrino elettronico per vendite online

Nelle vendite online (e-commerce) non vi è obbligo di scontrino elettronico, anche se continua ad essere obbligatoria l’annotazione dei corrispettivi nel registro di competenza. Una decisione che è stata ribadita nella risposta dell’Agenzia delle Entrate all’interpello numero 198 del 2019 (in questo link il documento in pdf). Nel documento viene spiegato il perché le vendite online non sono vincolate al rilascio dello scontrino telematico, a meno che non sia il cliente a richiedere la fattura. Il motivo risiede nel fatto che l’operazione di vendita online si configura come commercio elettronico indiretto e, dunque, è assimilato alle vendite per corrispondenza. Per quest’ultimo caso, infatti, si fa riferimento all’articolo 2, lettera oo), del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696, che esclude gli obblighi di certificazione nelle vendite per corrispondenza (ad eccezione della richiesta di fattura del cliente).
 

Esercenti, attività e professionisti

Le regole dei corrispettivi elettronici si applicano a tutti i commercianti al minuto e ai soggetti ad essi assimilati (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.), con le sole distinzioni legate, per il tipo di attività svolta, alla scelta dello strumento per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi (RT o procedura web).

Mediciveterinariinfermieripsicologistrutture sanitarie e farmacie in quanto soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria adempiono all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate esclusivamente mediante l’invio dei corrispettivi giornalieri al Sistema TS, utilizzando strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, ossia i Registratori Telematici.
 

Chi è obbligato all’invio telematico degli scontrini

Riportiamo, di seguito, alcuni esempi di attività commerciali e di professionisti che sono obbligati ad emettere documento elettronico, presentando le differenze principali tra le varie categorie.

NCC
Le prestazioni di servizi degli NCC sono assoggettate all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate.

Officine
Le prestazioni di riparazione meccanica e di carrozzeria sono assoggettate all’obbligo. Al contrario, le prestazioni di riparazione di biciclette rese da soggetti che non si avvalgono di collaboratori e dipendenti non sono obbligate.

Lavanderie
Nel caso delle lavanderie i registratori telematici consentono di stampare al cliente una copia di cortesia dello scontrino che, non avendo valore fiscale, potrà servire come promemoria dei capi consegnati.
 

Chi è esonerato dallo scontrino elettronico

Come abbiamo visto nel caso delle vendite online, non tutti gli operatori commerciali sono obbligati alla trasmissione elettronica dei corrispettivi giornalieri. Sono esonerate dall’obbligo tutte le operazioni individuate dal Decreto del 10/05/2019 – Min. Economia e Finanze (consulta il decreto in pdf).

Si tratta innanzitutto di quelle attività che, anche in base alla normativa precedente, sono fuori dal perimetro di certificazione dei corrispettivi, come ad esempio:

  • tabaccai;
  • giornalai;
  • librai;
  • taxi
  • ambulanti;
  • calzolai;
  • venditori di prodotti agricoli.

Non dovranno inoltre, essere memorizzate e trasmesse in modalità elettronica:

  • le operazioni effettuate a bordo di navi, aerei o treni nel caso di trasporti internazionali, come le navi da crociera;
     
  • le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, per le quali il biglietto di trasporto assolve alla funzione di certificazione fiscale;
     
  • le prestazioni di gestione delle lampade votive nei cimiteri;
     
  • le prestazioni di soggetti che effettuano operazioni marginali, ovvero i cui ricavi o compensi non siano superiori all’1% del volume d’affari dell’anno precedente;
     
  • le prestazioni di riparazione di calzature (calzolai) effettuate da soggetti che non si avvalgono di collaboratori e dipendenti;
     
  • le cessioni da parte di venditori ambulanti di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi e affini non muniti di attrezzature motorizzate, e comunque da parte di soggetti che esercitano, senza attrezzature, il commercio di beni di modico valore, con esclusione di quelli operanti nei mercati rionali.

Tuttavia le operazioni non soggette all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri continueranno ad essere annotate nel registro dei corrispettivi e gli operatori potranno continuare a rilasciare ricevuta o scontrino cartaceo.
 

Sanzioni

L’estensione della certificazione digitale anche ad esercenti e imprenditori con volumi d’affari al di sotto dei 400.000 euro, ha reso necessario un adeguamento delle sanzioni previste qualora non si rispettassero le norme.

Le sanzioni, mai inferiori a 500 euro, sono pari, per ciascuna operazione, al 90% dell’imposta e vengono applicate nei seguenti casi:

  • mancata memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi;
  • ritardo nella memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi;
  • memorizzazione o trasmissione con dati incompleti;
  • memorizzazione o trasmissione con dati non veritieri;
  • mancato funzionamento dei registratori telematici;
  • irregolare funzionamento dei registratori telematici.

Si deve aggiungere, poi, che se non ci sono omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione o l’omessa verifica periodica dei registratori è punita con una sanzione da 250 a 2.000 euro.

La sanzione amministrativa fissa, che prevede un importo di 100 euro per ogni operazione di trasmissione, si applica nei casi in cui le infrazioni non incidono sulla corretta liquidazione del tributo. Può capitare nei casi di:

  • omessa o tardiva trasmissione dei corrispettivi;
  • trasmissione di dati incompleti;
  • trasmissione di dati non veritieri;

Inoltre le sanzioni riguardano anche lo strumento utilizzato per memorizzare e trasmettere i corrispettivi, ovvero i registratori telematici. Sono previste sanzioni da 3.000 a 12.000 euro nelle seguenti situazioni:

  • manomissione dei registratori di cassa;
  • alterazione dei registratori;
  • utilizzo di registratori manomessi;
  • utilizzo di registratori alterati;
  • consenso all’utilizzo degli RT da parte di terzi per eludere le norme.

Si fa eccezione quando il fatto costituisce reato, oppure nel momento in cui al reato viene applicata la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività (da quindici giorni a due mesi e, in caso di recidiva, da due a sei mesi).

Il sistema sanzionatorio, infatti, prevede anche le cosiddette “sanzioni accessorie“, quali:

  • sospensione della licenza;
  • sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività;
  • sospensione dell’esercizio dell’attività stessa.

Infine, per l’omessa installazione degli strumenti per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi si applica la sanzione da euro 1.000 a euro 4.000.

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12 Ottobre 2021

LE REGIONI PADANE AL GOVERNO: UN’AZIONE PIÙ INCISIVA NELLA LOTTA ALLO SMOG

PIEMONTE INFORMA

Le Regioni del bacino padano – Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte – hanno unito le forze nella lotta allo smog mettendo in campo azioni comuni dal 2005, ma ora chiedono al Governo un’azione più incisiva su scala nazionale ed europea.

È questo il messaggio inviato a Palazzo Chigi e al Ministero della Transizione ecologica da Venezia, dove sono riunite per la conferenza di medio termine del progetto europeo Life PrePair, dedicato alle misure di mitigazione dell’inquinamento atmosferico nel bacino padano all’indomani della condanna dell’Italia per il superamento dei valori limite per Pm10 da parte della Corte di Giustizia europea.

Le misure attuate, spiegano le Regioni, hanno già contribuito al pieno conseguimento dei limiti annuali di Pm10 in tutto il bacino padano e a ottenere il dimezzamento del numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero. Tuttavia, lo sforzo degli ultimi 15 anni avrebbe richiesto un necessario ulteriore incremento nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A tal proposito, le Regioni segnalano l’estrema contrarietà al mancato inserimento nell’ambito degli interventi di finanziamento del Pnrr del progetto interregionale per il miglioramento della qualità dell’aria con interventi quantificabili in due miliardi di euro.

Gli assessori all’Ambiente hanno ribadito, confortati dalle evidenze scientifiche dei dati raccolti durante il lockdown, con meno traffico d’auto ma nessun crollo dello smog, che le azioni che le Regioni possono mettere in campo non sono sufficienti a rispettare i limiti sempre più stringenti che potrebbero essere adottati a livello europeo nell’ambito della revisione della Direttiva europea sulla qualità dell’aria. In questo senso chiedono al Governo un fermo presidio a Bruxelles per rappresentare la specificità del territorio.

Inoltre, le Regioni hanno istituito un tavolo di confronto semestrale con Legambiente che si riunirà da novembre.

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11 Ottobre 2021

RIVAROLO: PRESENTA LE TUE IDEE PER IL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO

Pubblichiamo il volantino del Comune di Rivarolo Canavese e di Ascom per l’incontro in presenza con i cittadini, al fine di raccogliere idee e suggerimenti per il progetto “distretto urbano del commercio”.

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11 Ottobre 2021

MERCATO STRAORDINARIO DI NOLE, RACCOLTI 300 EURO

In occasione del mercato straordinario di Nole, gli ambulanti hanno raccolto e donato al Sindaco 300 euro da destinare ad alcune famiglie del territorio. Un plauso agli ambulanti che hanno aderito e sostenuto il progetto solidale!

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08 Ottobre 2021

ALLARME INFLAZIONE: ENTRO FINE ANNO PREZZI IN AUMENTO DI OLTRE IL 3%

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio lo scenario che si sta delineando per l’Italia è quello di un’inflazione rilevante per almeno dieci-dodici mesi. Bella: “necessario rafforzare la crescita economica”.

C’è preoccupazione “sugli effetti che la ripresa dell’inflazione, prevista su valori superiori al 3% entro fine anno, potrà avere sui comportamenti delle famiglie”: l’Ufficio Studi di Confcommercio lo ha ribadito anche commentando i dati sulle vendite al dettaglio nello scorso agosto. È un timore che deriva dall’osservazione di ciò che succede nell’economia mondiale, con la ripresa che porta con sé il rincaro di materie prime, noli marittimi e bolletta energetica. “Nonostante qualche prevedibile misura cuscinetto transitoria approntata dal Governo, l’indice dei prezzi al consumo in ottobre potrebbe mostrare una variazione ben superiore al 3% tendenziale. La media del 2021 – prevede il direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella – potrebbe così avvicinarsi al 2%, con un trascinamento sul 2022 che spingerebbe l’inflazione, senza considerare particolari ulteriori shock, sopra il 3% in modo piuttosto stabile”.

Lo scenario che si sta disegnando per l’Italia, quindi, è quello di un’inflazione rilevante per almeno dieci-dodici mesi. A livello congiunturale, l’Ufficio Studi sottolinea che ad agosto l’indice generale dei prezzi al consumo (Nic) ha raggiunto il 2%, un livello che non si toccava da otto anni e che a settembre c’è stata un’ulteriore accelerazione al 2,6%. Il tutto senza che si siano ancora scaricati i rincari degli ultimi mesi e senza considerare eventuali aumenti delle quotazioni delle principali borse merci e crisi shock sempre possibili che potrebbero portare l’inflazione al 4% la prossima primavera.

In ogni modo il trasferimento di potere d’acquisto dall’Italia all’estero per materie prime, energia e noli, è un fenomeno preoccupante che erode la capacità di spesa delle famiglie: “è un’inflazione inattesa che riduce il potere d’acquisto delle famiglie sia per quanto riguarda il reddito che la liquidità”, precisa Bella, per il quale è più che mai necessario rafforzare la crescita economica, in modo tale che una parte cospicua degli impulsi inflazionistici sia assorbita dentro la variazione dei margini aggregati delle imprese. Una ragione molto rilevante per accelerare col processo di riforme e di investimento, pubblico e privato, sostenuto con i fondi europei e nazionali”.

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07 Ottobre 2021

NUOVO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE A TORINO

Pubblichiamo il terzo elenco delle concessioni rinnovate a Torino, emesso il 7 ottobre 2021, specificando che chi avesse già verificato il rinnovo nelle pubblicazioni precedenti non si troverà nel presente elenco perché riguarda solo i nuovi rinnovi

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07 Ottobre 2021

TORINO, RINNOVO CONCESSIONI: 60 GIORNI PER ISCRIVERSI AI REGISTRI CAMERALE DAL PROVVEDIMENTO DI REVOCA

A seguito di interlocuzioni con l’ufficio commercio della Città di Torino, Fiva informa che al fine di iscriversi in Camera di Commercio per il rinnovo delle concessioni, l’operatore interessato dovrà provvedere entro il 60esimo giorno da quando gli è stato notificato il provvedimento di revoca dalla Polizia Municipale e poi chiedere la revisione al Comune. Ciò significa che lo slittamento al 30 marzo 2022, dato dal Governo Nazionale, non può essere fatto valere in termini assoluti.

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07 Ottobre 2021

LOTTA ALL’ABUSIVISMO. SEQUESTRATI 245 KG DI NOCI E SANZIONE DI 2.582 EURO A VENDITORE SENZA PERMESSI

Comune di Torino

Ieri mattina gli agenti del Comando Territoriale VI – Barriera di Milano – Regio Parco – Barca – Bertolla –Falchera – Rebaudengo – Villaretto- della Polizia Municipale, al rientro dal servizio di spunta sul mercato di via Porpora, si sono imbattuti in un banchetto improvvisato poco lontano dall’area mercatale, all’angolo tra corso Vercelli e via Boccherini.

Sul banco, gestito da un uomo di nazionalità italiana di 32 anni, erano accatastati diversi sacchi di noci in confezioni da 2,5 chilogrammi. Gli agenti, insospettiti dall’anomala posizione in cui il banco era posizionato, si sono fermati e hanno accertato che il venditore era privo dei permessi necessari e stava pertanto esercitando la vendita in maniera abusiva.

I ‘civich’ hanno così provveduto a porre sotto sequestro amministrativo 98 sacchi di noci preconfezionate (corrispondenti a 245 chilogrammi), peraltro prive di ogni scadenza o provenienza.

Il venditore è stato sanzionato ai sensi degli artt. 28 e 29 del D.lgs n.114/98 per un totale di 2.582 euro.

Gli agenti hanno conferito la merce sequestrata nello stabilimento di AMIAT preposto alla distruzione. (e.b.)

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05 Ottobre 2021

DELEGA FISCALE, IL GOVERNO ACCELERA

Irpef, Irap, catasto, lotta all’evasione e, forse, Iva. Sono i capitoli principali del disegno di legge delega per riscrivere il sistema del prelievo fiscale, una delle riforme “di accompagnamento” del Recovery plan, che il Governo si appresta ad approvare. Le ultime decisioni arriveranno oggi nella cabina di regia che presiederà il Consiglio dei ministri, dopo che il temine originario è slittata da luglio a settembre e, infine, a conclusione del voto amministrativo. La delega dovrebbe in ogni caso essere molto “larga” e generica per far sì che i gruppi parlamentari abbiano più spazio possibile per dare le loro indicazioni che il Governo dovrà poi tradurre in decreti attuativi, con le prime novità che non entreranno in vigore prima del 2023.

Il nodo politicamente più delicato, data l’opposizione del centrodestra a qualunque aumento delle tasse, è quello del catasto. L’idea di Palazzo Chigi sarebbe quella di prendere tempo, spingendo intanto sul completamento della revisione degli estimi catastali e rimandando a una fase successiva le scelte sulla revisione della tassazione. Per la revisione dell’Irpef – di cui un anticipo si dovrebbe vedere già nella manovra economica – dovrebbe essere scelto un intervento di alleggerimento per il terzo scaglione, quello in cui rientrano i contribuenti che guadagnano tra i 28mila e i 55mila euro, con aliquota attuale al 38%. Per quanto riguarda l’Irap, le Camere si sono già espresse per l’abolizione, ma restano alcune criticità da risolvere. Si cercherà di evitare, ad esempio, che ci sia un’aliquota troppo alta nel caso che l’imposta regionale sulle attività produttive venisse assorbita nell’Ires o ne diventasse una addizionale.

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05 Ottobre 2021

ELEZIONI TORINO: CHI ENTRA IN CONSIGLIO COMUNALE

LA REPUBBLICA


In attesa del ballottaggio che deciderà il nuovo sindaco di Torino, dal risultato delle urne si delineano le due ipotesi di composizione della Sala Rossa a seconda di chi vincerà al secondo turno.

Cosa accade se vince Lo Russo

In caso di vittoria del candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo, in testa dopo il primo turno, sui banchi della maggioranza troverebbero posto 17 consiglieri Pd, 2 per ciascuno fra Moderati, Sinistra Ecologista e Lista Civica Lo Russo e uno di Torino Domani, mentre le minoranze vedrebbero 4 consiglieri di Torino Bellissima, 3 rispettivamente per Lega e FdI e 2 per Forza Italia più il candidato sindaco Paolo Damilano, mentre il Movimento 5 Stelle dovrebbe accontentarsi di 2 consiglieri più la candidata Valentina Sganga.

Cosa accade se vince Damilano

In caso di vittoria di Damilano, invece, la maggioranza sarebbe composta da 8 consiglieri della sua lista civica, Torino Bellissima, 7 di FdI, 6 della Lega e 3 di Forza Italia. Al centrosinistra andrebbero invece, oltre a quello per Lo Russo, 10 seggi per il Pd e uno a testa per Moderati, Sinistra Ecologista e Lista Civica Lo Russo Sindaco. Un solo consigliere, oltre a Sganga, per i pentastellati.

Con questa ipotesi resterebbe fuori dalla Sala Rossa il recordman delle preferenze, il promotore di Torino Domani ed ex candidato alle primarie Francesco Tresso che ha conquistato 2.432 voti, tallonato dall’attuale vicecapogruppo Pd Chiara Foglietta con 2,129 voti.

I consiglieri già sicuri nel centrosinistra

In entrambi i casi i Dem riportano in Consiglio le 3 consigliere uscenti che si sono ricandidate, oltre a Foglietta, Maria Grazia Grippo (1.231 preferenze) e Lorenza Patriarca (1.201), mentre fra le new entry ci sono alcuni dei candidati più votati, l’ex assessore regionale Gianna Pentenero, Ludovica Cioria, e l’ex consigliera regionale Nadia Conticelli. Entrano in Consiglio anche i presidenti uscenti delle Circoscrizioni 4, Claudio Cerrato, e 6, Carlotta Salerno dei Moderati. Niente da fare per Max Casacci dei Subsonica.

I consiglieri già sicuri nel centrodestra

Sul fronte del centrodestra a guidare la pattuglia di consiglieri sarebbe in entrambe le composizioni Torino Bellissima, con Silvia Damilano, cugina del candidato sindaco, più votata della lista. Entra anche il “chirurgo dei bambini” Pietro Abruzzese, mentre resta fuori Cristina Seymandi ex staffista della sindaca Chiara Appendino che con il suo lavoro con i comitati di quartiere ha probabilmente contribuito alla vittoria del centrodestra nelle periferie più calde. FdI porta in consiglio il più votato della coalizione Enzo Liardo (1.713 preferenze), Paola Ambrogio e Giovanni Crosetto, nipote del cofondatore del partito, Guido. Sicuri, in entrambi i casi, per la Lega la parlamentare Elena Maccanti (1.189) e il capogruppo uscente e assessore regionale Fabrizio Ricca (1.173), e per Forza Italia l’assessore regionale Andrea Tronzano (1.217) e il consigliere uscente Domenico Garcea.

M5S, solo Russi sicuro del posto

Nei 5 Stelle sono sicuri solo Sganga e Andrea Russi (767 voti), che aveva conteso proprio all’esponente pentastellata la candidatura a sindaco. Non riconfermati gli altri consiglieri uscenti e l’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.

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04 Ottobre 2021

CONFCOMMERCIO E TIM INSIEME PER L’INNOVAZIONE DIGITALE

Siglato un accordo per favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie e la diffusione delle competenze digitali con il supporto della rete territoriale di EDI Confcommercio.

Un accordo a tre per promuovere una maggiore digitalizzazione delle imprese, fattore decisivo per favorire la crescita digitale del Paese, e sviluppare nuove opportunità di business grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Lo hanno siglato Confcommercio, EDI , il Digital Innovation Hub di Confcommercio, e Tim. Prevede iniziative di formazione che Tim svilupperà attraverso ‘Operazione Risorgimento Digitale’, alleanza di istituzioni e imprese promossa dall’azienda per favorire appunto la diffusione della cultura digitale nel Paese. La fase pilota sarà avviata entro l’anno e prevede, oltre a iniziative di formazione degli imprenditori, lo sviluppo di attività di ascolto, consulenza strategico-finanziaria, progettazione finanziata. Verranno altresì organizzati  eventi sul tema della trasformazione digitale che saranno fruibili anche on demand attraverso la piattaforma EDI.

Nell’intesa ci sono anche:

· l’organizzazione di incontri tra imprese su particolari temi legati al digitale, per comprendere le esigenze dell’imprenditore e identificare e proporre le migliori soluzioni;

· il supporto di EDI Confcommercio alle imprese nel reperire le risorse finanziarie necessarie ad affrontare la nuova sfida digitale;

· lo sviluppo di progetti per favorire il processo di trasformazione digitale nei settori di rappresentanza di Confcommercio che possano beneficiare di finanziamenti europei, anche nell’ambito delle attività che saranno promosse dai Poli Europei di innovazione digitale.

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01 Ottobre 2021

MATTARELLA: “LE PMI HANNO UN RUOLO CRUCIALE PER LA RINASCITA DEL PAESE”

Messaggio del Presidente della Repubblica ai partecipanti dell’Assemblea di Confcommercio. “Per trasformare i segnali di ripresa in solidi risultati, occorrono una forte determinazione e un impegno diffuso e coeso da parte delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali“.  

In occasione dell’Assemblea Generale di Confcommercio, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio ai partecipanti. “Rivolgo un cordiale saluto ai partecipanti dell’Assemblea di Confcommercio Imprese per l’Italia – ha scritto il Capo dello Stato – che si tiene quest’anno in una fase di ripresa economica più intensa delle attese, dopo la drammatica cisi causata dalla pandemia, che ha colpito in modo particolare i settori dei servizi, dal commercio, alla ristorazione, al turismo”.  “In questo momento delicato – ha sottolineato Mattarella –  l’estensione della campagna di vaccinazione e l’utilizzo di mezzi di protezione della salute dei cittadini, a partire dai luoghi di lavoro, limita i rischi di contagio consentendo grazie a comportamenti responsabili, una ripartenza estesa e costante delle attività economiche e sociali“.

Mattarella ha evidenziato che, “il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con le ingenti risorse rese disponibili dall’Europa e l’ambizioso programma di riforme previsto, fornisce una prospettiva concreta per consolidare la crescita e per ricostruire un modello di sviluppo per le prossime generazioni su basi più sostenibili, innovative e inclusive.  Per cogliere questa opportunità storica di un cambio di passo, decisivo per l’intero Paese, e per trasformare i segnali di ripresa in solidi risultati, occorrono una forte determinazione e un impegno diffuso e coeso da parte delle istituzioni e di tutte le forze economiche e sociali”.

Il ruolo delle piccole e medie imprese – ha concluso Il Presidente della Repubblica – è cruciale in questa trasformazione, anche per rilanciare l’occupazione, specialmente il lavoro stabile, aumentando la partecipazione attiva, inclusa quella di giovani e donne, alla rinascita del Paese . Con questo auspicio, invio i più cordiali auguri di buon lavoro”.          

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01 Ottobre 2021

GIORGETTI: “METTERE AL CENTRO LA CULTURA DEL LAVORO E DELL’IMPRESA”

Il Ministro dello Sviluppo Economico all’Assemblea di Confcommercio: “Il governo deve impegnarsi per rendere il rimbalzo economico un’occasione di crescita duratura. Lo sviluppo non si fa per legge, lo fanno gli imprenditori giorno per giorno”. 

Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti è intervenuto all’assemblea di Confcommercio. Nel suo intervento, Giorgetti ha sottolineato l’importanza di “promuovere le condizione per la crescitaDalla Nota di aggiornamento al Def che abbiamo approvato oggi arrivano buone notizie in questo senso”. Secondo il ministro, “la crescita del 6% di quest’anno può derivare da un rimbalzo ma anche dal fatto che stiamo tornando ad essere liberi anche se soggetti a condizioni a volte difficili da accettare”.  “Guardando avanti – ha detto Giorgetti – resta l’incognita del virus, che comunque è stato un trauma sociale ed economico.  Ho davanti a me una platea di imprenditori duramente colpiti in particolare tutti coloro che in modo diretto e indiretto sono legati al turismo e al commercio. E penso anche alle discoteche e alle sale da ballo che ancora sono le uniche attività che non hanno potuto riaprire”.

Quindi per Giorgetti, “il governo deve impegnarsi per rendere il rimbalzo economico un’occasione di crescita duratura. Lo sviluppo non si fa per legge, lo fanno gli imprenditori giorno per giorno. Dobbiamo affrontare e sciogliere diversi nodi per aiutare la crescita del Paese: c’è la grande sfida della banda larga, della Pubblica Amministrazione per renderla efficiente e al servizio del cittadino e delle imprese”.

Il ministro si è poi soffermato sul tema della concorrenza. “La concorrenza assicura lo sviluppo economico ed è importante. L’Europa ci richiama a declinare le regole sulla concorrenza ma un principio valido in assoluto deve poi essere inserito nella realtà economica e sociale del singolo Paese.  Ad esempio, parlando della Bolkestein, ci viene chiesto di assicurare una concorrenza regolare ma noi non possiamo dimenticare che le imprese balneari italiane sono da decenni imprese a carattere familiare”. “Il principio della politica – ha aggiunto Giorgetti – deve essere quello del realismo. Nel 2050 tutti auspichiamo la decarbonizzazione del pianeta ma ad una condizione di concorrenza uguale per tutti”.  Il ministro ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di “accettare la sfida di una discontinuità storica ed economica alla quale il Covid ci ha messo davanti.  Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte a livello nazionale e a livello locale”. “Il Recovery Plan che abbiamo approvato diventerà recovery se tornerà ad essere messa al centro la cultura del lavoro e dell’impresa. Dobbiamo migliorare la formazione e le politiche attive del lavoro”.

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01 Ottobre 2021

VA IN ARCHIVIO IL PIN DELL’INPS

Ricordando che l’ufficio Fiva è a disposizione per richiedere lo Spid, pubblichiamo la notizia riguardante la dismissione del PIN dell’INPS dalla data odierna.

Già dal 1° ottobre 2020 l’Inps ha smesso di rilasciare nuovi codici PIN per usare i servizi online. La dismissione totale dei PIN doveva avvenire entro agosto 2021, ma per esigenze organizzative è stata prorogata: tutti i profili potranno ancora avere accesso ai servizi fino al prossimo 30 settembre, dal 1° ottobre 2021 il PIN INPS andrà ufficialmente in pensione. A stabilirlo è la circolare INPS 12 agosto 2021, n. 127.

Gli utenti possono accedere ai servizi offerti da INPS utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Gli utenti sono pertanto invitati a dotarsi, se già non l’avessero fatto, di uno qualsiasi dei sistemi di autenticazione citati, tutti tra loro equivalenti.

Validità del PIN e fase di transizione

Come ricorda lo stesso Istituto di previdenza, i PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza, fino al 30 settembre 2021, conclusione della fase transitoria.

Il servizio di PIN temporaneo rimane in vigore. Gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE potranno, infatti, continuare a richiedere il PIN telefonico temporaneo utile per la fruizione dei servizi tramite Contact Center. Attraverso la funzionalità “PIN TELEFONICO” presente su MyInps è possibile scegliere di generare un PIN temporaneo la cui validità può essere di un giorno, una settimana, un mese o tre mesi.

Utenti professionali: le abilitazioni ai servizi telematici già assegnate non cambiano

Gli utenti professionali (professionisti, intermediari, operatori di enti, persone giuridiche ecc.) manterranno tutte le abilitazioni ai servizi online già ottenute, in quanto tali abilitazioni non sono associate alle credenziali ma al codice fiscale di ogni utente, elemento sempre richiesto per autenticarsi. Pertanto, l’utente già abilitato con il PIN manterrà l’abilitazione a tali servizi anche se accede con SPID o CIE o CNS. In caso di richiesta di nuova abilitazione occorre invece utilizzare l’apposita modulistica disponibile nel portale INPS nella sezione “Tutti i Moduli”, accessibile con una ricerca per parola chiave (come per esempio “Richiesta di abilitazione”). Le abilitazioni saranno assegnate previa presentazione della documentazione puntualmente indicata nel modulo di domanda e a seguito di verifiche puntuali da parte della Sede INPS territorialmente competente.

Anche per gli utenti professionali il termine di dismissione del PIN INPS è il 30 settembre 2021, messaggio INPS 25 agosto 2021, n. 2926.

Delega dell’identità digitale

I cittadini impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online INPS – si legge sul sito INPS – possono delegare una persona di fiducia all’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’Istituto.

Questa funzionalità è stata introdotta dalla circolare INPS 12 agosto 2021, n. 127 che fornisce al delegato uno strumento per accedere ai servizi on line. La delega può essere utilizzata anche per le richieste presso gli sportelli INPS.

La delega dell’identità digitale è anche lo strumento attraverso il quale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno ed esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.

Il delegato può recarsi presso una sede territoriale, previa fissazione dell’appuntamento, munito dell’apposito modulo a seconda della tipologia di delega (Modulo AA08, Modulo AA09, Modulo AA10) e di copia del documento di riconoscimento del delegante. I moduli e le informazioni di dettaglio sono disponibili nella pagina dedicata alla Delega dell’identità digitale per accedere ai servizi online.

(QuiFinanza)

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29 Settembre 2021

SANGALLI: “È TEMPO DI RICOSTRUIRE IL FUTURO”

Nella relazione all’Assemblea 2021 il presidente di Confcommercio ha sottolineato che dopo la crisi “recuperare è d’obbligo, ma ci aspetta ancora la partita più importante: quella della crescita, robusta, duratura e inclusiva”.

Pandemia, Europa, lavoro, fisco, città, welfare: sono tanti e significativi i temi toccati dal presidente Carlo Sangalli nella sua relazione all’Assemblea 2021 di Confcommercio, un’edizione “diversa” sia nella formula che nel contesto storico. Già, perché non si può certo ignorare che è stata “l’Assemblea delle imprese che sono state travolte dalla crisi con più intensità e durezza”, che hanno comunque “reagito in modo straordinario”. Ma ora è tempo di “ricostruire il futuro”, a partire dall’Europa, che “ha bisogno di nuove regole che rendano più efficace e trasparente non solo il merito, ma anche il metodo: cominciando – ha detto Sangalli – dai meccanismi per rafforzare democrazia e vicinanza ai cittadini, attraverso la piena partecipazione delle parti sociali”. Bene il piano di rilancio, “ingenti risorse che dovranno essere spese bene e in tempi molto brevi”, ma bisogna “da subito pensare a come convertirlo in uno strumento europeo strutturale”.

No al salario minimo per legge
Passando ai temi di casa nostra, Sangalli ha cominciato con l’affrontare quello del lavoro, sottolineando che “serve un deciso passo in avanti” nella contrattazione collettiva e dicendo no al salario minimo per legge. E ha indicato la via di “un circuito virtuoso intorno al quale fare convergere gli impegni di parte pubblica e delle parti sociali: produttività, crescita e crescita dei redditi da lavoro”. È questo, ha detto, “il patto che occorre, per mettere al centro dell’agenda politiche misure e risorse da mobilitare per affrontare le sfide dell’innovazione e della sostenibilità”.

“Non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori”
Per l’economia in generale, se le prospettive sono confortanti, non si può dimenticare che “forse è finita la crisi, ma non sono finiti i sacrifici dei nostri imprenditori”: da quelli del turismo, a quelli della cultura, dei teatri, del cinema. Ma anche del comparto del gioco pubblico, dell’intrattenimento e dello sport. Per non parlare delle discoteche, “ancora inspiegabilmente chiuse”. Dopo aver evidenziato il ruolo decisivo del terziario di mercato, che nel secondo trimestre ha contribuito per il 53% alla crescita del valore aggiunto, Sangalli ha sottolineato che “stiamo, sì, correndo, ma per tornare al punto di partenza, cioè al 2019. Dunque, recuperare è d’obbligo, ma ci aspetta ancora la partita più importante: quella della crescita, robusta, duratura e inclusiva, in grado di assicurare benessere per molti, possibilmente per tutti”.

Tre incertezze sul Paese
Dopo aver indicato tre incertezze che gravano sul Paese (il nuovo assetto dei nostri settori economici; la crescita equilibrata nella componente degli investimenti, del saldo estero e dei consumi e la transizione demografica), la relazione è proseguita parlando di PNRR (che “ben individua le leve necessarie al Paese per crescere”) e terziario di mercato. Ebbene, servono risorse per inserire il turismo “nelle grandi priorità del Paese”, serve risolvere il problema della Bolkestein applicando ”un principio di ragionevolezza per dare certezza agli imprenditori nella continuità della propria attività”, serve “una strategia duratura in favore dell’intermodalità, dalle autostrade del mare al combinato ferroviario, insieme a un processo di rinnovo del parco circolante e delle flotte, a cominciare dalle navi e dai traghetti”, serve “una sostenibilità ambientale che sia contemporaneamente anche sociale ed economica”, serve “ridurre i costi dell’energia, serve mettere le pmi in condizione di fare investimenti per partecipare alla rivoluzione digitale”, servono infine “i finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale, la proroga della moratoria dei prestiti bancari e il rafforzamento del sistema dei consorzi fidi”.

No a nuove tasse
Passando ai temi fiscali il presidente di Confcommercio ha ribadito il “no a nuove tasse, perché in questa stagione lo Stato deve dare e non prendere”. “Abbiamo bisogno – ha proseguito – di meno imposte e più semplici. Aliquote contenute e ampie basi imponibili determinano anche meno occasioni di evasione ed elusione”. Quanto al reddito d’impresa, Sangalli ha chiesto di reintrodurre, “al di sopra delle soglie previste per l’applicazione della flat tax”, l’Iri abrogata nel 2019. E di superare l’Irap “in una forma compatibile tra finanza territoriale e abbassamento della pressione fiscale sulle imprese”. Infine no, ovviamente, a qualche forma di patrimoniale, a partire dalla revisione del catasto.

Misure dedicate per l’impresa al femminile
Detto affrontando i temi della vitalità delle città e dei centri storici che oggi “sono decisive le politiche e le iniziative diffuse in tema di rigenerazione urbana”, Sangalli è passato ad affrontare l’ultimo dei grandi temi del suo discorso, welfare e previdenza, dicendo innanzi tutto che Confcommercio “è impegnata a valorizzare il ruolo dei professionisti” e che “è necessario incentivare l’impresa al femminile con misure dedicate”. Dopo aver chiesto che “venga riconsiderato l’aumento di aliquota previsto, a decorrere dal 2022, per gli indennizzi per la cessazione delle attività commerciali”, si è detto d’accordo sull’aggiunta di altre mensilità di cassa integrazione senza oneri fino alla fine dello stato di emergenza, mentre il finanziamento degli ammortizzatori sociali “deve rispondere ad una regola molto semplice: chi più li utilizza, più vi contribuisce”.

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29 Settembre 2021

SE CONFINDUSTRIA EVOCA LA BOLKESTEIN…

Pubblichiamo il comunicato di Fiva Nazionale, in risposta alle dichiarazioni del Presidente della Confindustria sul tema della concorrenza nel settore del commercio su aree pubbliche.

Nel corso della sua relazione all’Assemblea di Confindustria, il Presidente Bonomi ha trovato il modo di parlare delle concessioni degli ambulanti lamentando l’assenza delle gare e, quindi, di un regime corretto di concorrenza.
Come tutte le opinioni, anche quella del Presidente della Confindustria, è rispettabile ma resta sempre una opinione.
E tuttavia è grave che si dimentichi una serie di questioni a partire dagli incentivi e dai sostegni statali di cui l’industria, diversamente dal commercio ambulante, ha beneficiato a piene mani (specialmente in tempo di Covid) e che, pure, rappresentano un fattore distorsivo della concorrenza. Come la politica delle delocalizzazioni nella quale l’industria è maestra.
Così come appare pretestuoso parlare di concorrenza per occupazioni minimali del suolo pubblico laddove – sul totale dei posteggi esistenti in tutta Italia – non meno del 15% sono non occupati e/o da assegnare. Non vi è carenza di disponibilità (cosa che giustificherebbe un procedimento di concorrenza) bensì una eccedenza di postazioni.
Infine, non si può ignorare che nel commercio su aree pubbliche esiste il più alto tasso di imprenditorialità comunitaria ed extracomunitaria. Al 30 giugno 2021 soltanto il 45,34 delle ditte attive nel commercio su aree pubbliche è a titolarità italiana.

Di cosa stiamo parlando allora? Non è che dietro la presunta questione della concorrenza si celi un altro obiettivo e cioè quello di ottenere per l’industria ulteriori trattamenti privilegiati?”

Roma 28 settembre 2021

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27 Settembre 2021

BANDO COMUNALE PER N. 22 POSTEGGI DI PRODOTTI ALIMENTARI (AUTOBANCHI) E NON ALIMENTARI IN OCCASIONE DELLE ATP FINALS 2021 E COPPA DAVIS 2021.

In esecuzione della Deliberazione della Giunta comunale n. 894 del 21 settembre 2021, la Città di Torino rende noto di voler procedere alla formazione di apposite graduatorie distinte per settore alimentare e non alimentare, finalizzate all’assegnazione in concessione temporanea, di n. 22 posteggi.
Scadenza presentazione domande ore 12 del 14 Ottobre 2021

In esecuzione della Deliberazione della Giunta comunale n. 894 del 21 settembre 2021, la Città di Torino rende noto di voler procedere alla formazione di apposite graduatorie distinte per settore alimentare e non alimentare, finalizzate all’assegnazione in concessione temporanea, di n. 22 posteggi destinati alla vendita di prodotti alimentari e non alimentari a mezzo di veicoli attrezzati cosiddetti «autobanchi» in occasione delle seguenti manifestazioni sportive:

  • ATP Finals 2021 che si terrà presso il Pala Alpitour dal 14 al 21 novembre 2021  
  • Coppa Davis che si terrà presso il Pala Alpitour dal 25 al 29 novembre 2021.

La domanda, redatta sull’apposito modello sotto riportato, dovrà essere presentata entro e non oltre le ORE 12 del 14 OTTOBRE 2021 ESCLUSIVAMENTE tramite (P.E.C.)  al seguente indirizzo: suap_areepubbliche@cert.comune.torino.itunitamente a tutti gli allegati in un unico file in formato PDF. 

Allegati:

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24 Settembre 2021

GREEN PASS

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fiva Nazionale in merito al Green Pass

La Gazzetta Ufficiale n.226 del 21 settembre pubblica il Decreto Legge in oggetto che ora va alle Camere per la conversione ma che è già entrato in vigore al momento della pubblicazione e che si allega alla presente comunicazione.

Particolare rilievo assume l’art.3 che introduce l’art.9-septies al DL 52/2021 convertito, con modificazioni, in legge 87/2021 e che stabilisce l’obbligo di possedere ed esibire, a richiesta, la certificazione verde Covid 19 (cd. Green Pass) per chiunque esercita un’attività lavorativa di tipo privato nei luoghi di lavoro e per tutti coloro che, a diverso titolo collaborativo, frequentano questi luoghi di lavoro.

Si rammenta che il Green Pass si ottiene nei casi di avvenuta vaccinazione, ovvero di test molecolare o rapido negativo, oppure guarigione da COVID-19.

La norma decorre dal 15 ottobre 2021 e dura fino al 31 dicembre 2021, data di cessazione dello stato di emergenza.

I datori di lavoro sono tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni e a tal fine, entro il 15 ottobre 2021, dovranno definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche. Per i lavoratori esterni, la verifica sul rispetto delle prescrizioni potrà essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Dalla stesura della norma si ricava che essa riguarda anche i banchi dei mercati e delle fiere ovviamente per la parte relativa al personale lavorativo e non anche alla normale clientela.

In sostanza, tutti i soggetti interessati allo svolgimento dell’attività commerciale sono tenuti al possesso della certificazione verde. Nessun obbligo sussiste, invece, per i clienti e nessun controllo compete alle stesse aziende nei confronti della clientela stessa sia nei mercati che nelle fiere ad eccezione dell’informazione prevista dalla modifica apportata al comma 4 dell’art.3 del DL 105/2021 convertito in legge 126/2021 (cfr. ns.164 del 6 settembre u.s.).

Per i lavoratori che abbiano avuto accesso al luogo di attività violando l’obbligo di Green Pass, è prevista una sanzione pecuniaria da € 600,00 ad € 1500,00 mentre per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da € 400 ad € 1000,00.

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23 Settembre 2021

IL 29 SETTEMBRE A ROMA L’ASSEMBLEA DI CONFCOMMERCIO

Appuntamento all’Auditorium della Conciliazione con gli interventi del presidente Sangalli e del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Prevista la diretta streaming. 

Mercoledì 29 settembre (alle ore 11.30) all’Auditorium della Conciliazione di Roma andrà in scena la trentacinquesima edizione dell’Assemblea Generale di Confcommercio.  L’evento, che potrà essere seguito in streaming, si aprirà con un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Seguirà una presentazione video “particolare” che precederà gli interventi del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.   

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23 Settembre 2021

TORINO, GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA FESTA DI S.RITA

Pubblichiamo la Determina del Comune di Torino contente la graduatoria provvisoria della Festa di Santa Rita per la vendita di fiori, articoli religiosi, torroni, dolci e palloncini.

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17 Settembre 2021

GREEN PASS PER TUTTI LAVORATORI, VIA LIBERA DEL CDM

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’ampliamento dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori pubblici e privati dal 15 ottobre. Sanzioni severe anche per i datori di lavoro, tamponi a prezzo calmierato e divieto di licenziare. 

Confcommercio: “bene l’estensione a pubblico e privato e l’esclusione di costi per le imprese”.

Niente soprese stavolta: come previsto il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge (“un decreto per continuare ad aprire”, ha commentato il premier Mario Draghi) che impone a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, l’obbligo del possesso del certificato verde per svolgere la propria attività professionale a partire dal 15 ottobre e fino ad almeno il 31 dicembre, data di scadenza dello stato di emergenza. Chi non sarà in regola rischia una multa che va da 600 a 1.500 euro (i lavoratori) e da 400 a mille euro (gli imprenditori). Già, perché questi ultimi saranno responsabili dei controlli e quindi delle eventuali violazioni. In ogni caso, viene esclusa la possibilità di licenziare i lavoratori senza ‘green pass’ e sono stati previsti prezzi calmierati per i tamponi, l’alternativa al vaccino per assicurarsi il sospirato lasciapassare: 8 euro per i minorenni e 15 per i maggiorenni, mentre è concessa la gratuità a chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Il tutto nelle farmacie che hanno aderito al protocollo d’intesa. Per le attività che non rispetteranno questi i prezzi è introdotta una sanzione da mille a 10mila euro, oltre alla possibilità di chiusura dell’attività per cinque giorni con provvedimento del prefetto.

Che succede però per lavoratori autonomi e professionisti? Lo ha spiegato il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta: “il criterio base seguito da Draghi, che ha avuto il nostro consenso, è di volere l’applicazione del ‘green pass’ ovunque fosse possibile controllare, quindi nei posti di lavoro. Dove c’è una porta di accesso si applica il ‘green pass’. Se il professionista è un lavoratore autonomo è tenuto al ‘green pass’, poi si regolerà con i suoi clienti in ragione a specifici protocolli previsti per la sua professione”.

Per quanto riguarda infine la situazione delle attività ancora “al palo” o che non marciano a pieni giri, c’è da segnalare quanto affermato dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, per il quale il primo ottobre si discuterà della riapertura delle discoteche e dell’eventuale aumento delle capienze dei luoghi di spettacolo. Una dichiarazione però presto “gelata” da quella del collega alla Salute, Roberto Speranza: “l’orientamento è: monitoriamo con attenzione la curva dopo l’apertura delle scuole, se la curva dovesse reggere lavoreremo per allargare le maglie per quanto riguarda le capienza. Comprendiamo le richieste dal mondo del cinema e dello sport ma abbiamo bisogno di alcune settimane per valutare la curva dopo l’apertura delle scuole”.

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16 Settembre 2021

TORINO, ZTL CENTRALE, SOSPENSIONE PROROGATA FINO AL 5 NOVEMBRE 2021

Nell’ambito dei provvedimenti adottati a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria da COVID19, continua la sospensione delle limitazioni per l’area ZTL Centrale: dal 20 settembre al 5 novembre 2021 si potrà quindi continuare ad accedere liberamente al centro cittadino con il proprio veicolo e senza limitazioni di orario.

Dall’ordinanza firmata oggi restano escluse le ZTL “Trasporto Pubblico, Pedonale e Area Romana”.

f.t.

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16 Settembre 2021

RINNOVO CONCESSIONI: E’ POSSIBILE LA PROROGA D’ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO AL 31 MARZO 2022

Non parrebbero profilarsi motivi ostativi alla percorribilità dell’interpretazione formulata dalla Regione Piemonte, ovvero applicare l’estensione prevista dal citato articolo 56-bis, non solo alla conclusione dei procedimenti amministrativi di rinnovo, ma anche come termine ulteriore di ampliamento, rispetto a quello del 30 giugno 2021 stabilito dalle linee guida ministeriali, per consentire agli operatori commerciali di acquisire tutti i previsti requisiti di legge”.

Questo è quanto scrive il Ministero per lo Sviluppo Economico in una circolare, in riferimento a un quesito presentato dalla Regione Piemonte.


Si tratta della possibilità data dall’articolo 56-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 1061, che prevede lo slittamento dal 30 giugno 2021 al 31 marzo 2022 non soltanto per i Comuni di concludere i rinnovi, ma anche agli ambulanti di ottenere i requisiti richiesti, su tutti l’iscrizione in Camera di Commercio.


Se ciò fosse confermato dalla Città di Torino, a cui Fiva ha già inviato una richiesta di chiarimenti in tale senso, sarà possibile evitare le revoche che attualmente sono pendenti sugli operatori iscritti tardivamente presso i registri camerali.

Appena disponibili aggiornamenti, ne daremo informazione.

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15 Settembre 2021

RICHIEDI IL TUO SPID TRAMITE FIVA

Ricordiamo a tutti gli operatori che lo Spid (Sistema Unico di Identità Digitale) è richiedibile preso la Fiva di Torino, fissando un appuntamento allo 011/19879723.

Questo strumento sarà sempre più utilizzato per accedere a servizi che in precedenza richiedevano altre forme di autentificazione, come ad esempio il Pin per l’Inps, e che in mancanza genererà l’impossibilità di accedere.

Per evitare problemi futuri, si consiglia vivamente di provvedere subito.

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14 Settembre 2021

DAL 15 SETTEMBRE 2021, TORNANO IN VIGORE LE MISURE ANTISMOG

Comune di Torino

Da domani, mercoledì 15 settembre 2021, entreranno in vigore le misure antismog concordate e decise a livello di bacino padano dalle Regioni con il ministero dell’Ambiente, varate con un provvedimento della Giunta regionale piemontese e adottate dalla Città di Torino con una delibera approvata questa mattina dalla Giunta Comunale.

Con la delibera vengono introdotte alcune importanti novità sulle limitazioni del traffico. Sono stati in primo luogo uniformati gli orari di blocco, con un unico intervallo compreso tra le ore 8 e le ore 19 valido sia per le limitazioni strutturali che per quelle emergenziali, da adottare per i veicoli adibiti al trasporto persone e per quelli adibiti al trasporto merci.

Novità anche in merito alle esenzioni, che sono state ridotte con l’introduzione del sistema Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti) attivo dallo scorso 30 luglio. L’adesione al sistema da parte dei cittadini è volontaria, e comporta l’applicazione di una diversa articolazione delle limitazioni strutturali della circolazione per gli autoveicoli più inquinanti. In base alla categoria emissiva del veicolo corrisponderà un tetto massimo di chilometri che potranno essere percorsi annualmente sull’intero territorio dei comuni che partecipano all’iniziativa, ad esclusione dei periodi di attivazione delle misure temporanee in previsione di situazioni di accumulo critico degli inquinanti. Raggiunto il tetto massimo di percorrenza assegnato, il mezzo non potrà più circolare nelle aree soggette a limitazioni sino al termine dell’anno di adesione al servizio (maggiori informazioni su Move-In sono disponibili sul sito della Regione Piemonte).

Le limitazioni strutturali valide tutto l’anno riguardano il divieto di circolazione dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) dei veicoli adibiti al trasporto di persone (categoria M1, M2, M3) e dei veicoli adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione inferiore o uguale all’Euro 2 per i veicoli alimentati a benzina e diesel, con omologazione inferiore o uguale a Euro 1 per i veicoli alimentati a GPL e metano.
Dal 15 settembre 2021 al 15 aprile 2022 si aggiungeranno: il divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.00 alle 19.00 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dei veicoli dotati di motore diesel adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) e adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione uguale a Euro 3 ed Euro 4; il divieto di circolazione veicolare dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) di tutti i ciclomotori e i motocicli adibiti al trasporto di persone o merci (categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7) con omologazione inferiore o uguale a Euro 1. Si ricorda inoltre che per tutti i mezzi a motore vige sempre il divieto di sostare con il motore acceso.

Sono previste ulteriori misure strutturali non legate alla circolazione veicolare: obbligo di utilizzare pellets certificato e divieto di abbruciamento di materiale vegetale ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità.

In merito alle misure emergenziali, a partire dal 1 marzo 2021 è stato introdotto dalla Regione Piemonte un nuovo meccanismo di attivazione: il nuovo semaforo scatterà sulle previsioni di superamento del valore limite giornaliero di PM10, calcolate con un sistema modellistico integrato di valutazione e previsione meteo. Le limitazioni emergenziali entreranno in vigore il giorno successivo a quello di controllo – stabilito nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì – e permarranno fino al giorno di controllo seguente.

Il livello arancio, da applicare in caso di previsione per la media giornaliera del superamento della soglia di 50 mcg/mc per tre giorni consecutivi, farà scattare il blocco dei veicoli diesel con omologazione uguale a Euro 3 ed Euro 4 adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) e al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) anche il sabato e nei giorni festivi, dalle ore 8.00 alle 19.00; il divieto di circolazione si estenderà ai veicoli adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 5, dalle ore 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni (festivi compresi).
Saranno inoltre applicate ulteriori misure non legate alla circolazione: divieto di utilizzo di stufe e caminetti a legna che non sono in grado di rispettare i valori emissivi previsti per la classe 5 stelle; divieto assoluto di combustioni all’aperto; introduzione del limite a 18°C per le temperature negli edifici; divieto di spandimento dei liquami zootecnici, dei letami e dei materiali ad essi assimilati; divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto.

Il livello rosso si attiverà nel caso di previsione per la media giornaliera del superamento del valore di di 75 mcg/mc (pari ad 1,5 volte il valore limite giornaliero) per tre giorni consecutivi. A fermarsi saranno anche i veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 5, dalle ore 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni (sabato e festivi compresi).

Sono previste diverse esenzioni alla circolazione dei veicoli in casi particolari. L’elenco completo sarà disponibile sulla pagina web www.comune.torino.it/emergenzaambientale, che riporterà anche l’elenco delle strade cittadine esentate dai blocchi.

Il sito web della Città e i canali social istituzionali informeranno tempestivamente i cittadini in merito all’applicazione dei livelli di allerta, che verranno comunicati anche dall’ufficio stampa alle testate d’informazione.

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13 Settembre 2021

RINNOVO CONCESSIONI: L’AGENZIA DELLE ENTRATE PREVEDE LA MARCA DA BOLLO

Pubblichiamo la risposta dell’Agenzia delle Entrate al quesito presentato da un Comune e la relativa comunicazione della Regione Piemonte che prevede l’imposizione della marca da bollo sulle concessioni rinnovate agli ambulanti.

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13 Settembre 2021

31 OTTOBRE 2021 IL TERMINE ULTIMO PER AVERE IL VARA (E NON PERDERE L’AUTORIZZAZIONE)

Ricordiamo a tutti i titolari di posteggio che non abbiano ancora provveduto (sia che lo conducano direttamente, sia che abbiano dato in gerenza), che entro il 31 ottobre 2021 è indispensabile ottenere il VARA per gli anni fiscali 2018 e/o 2019 per poter accedere al rinnovo delle concessioni (oltre tale data è prevista la decadenza).


Solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Di seguito i documenti da presentare in copia:
1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 quietanzati dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L. dell’anno fiscale oggetto di rinnovo
2) Ricevuta di presentazione del Modello Unico 2020 (per l’anno fiscale 2019) e/o Unico 2019 (per l’anno fiscale 2018)
3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)
4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento
5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino
6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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13 Settembre 2021

FIERA DI VOLPIANO 2021, VALIDE LE DOMANDE DELL’ANNO PRIMA

Si informano gli operatori che Fiva e Comune di Volpiano hanno concordato che le domande per la fiera di novembre inviate nel 2020 sono tenute valide per l’edizione di quest’anno.

Quindi chi avesse presentato domanda non deve fare nulla e riceverà, a fine ottobre, la convocazione per la scelta del posteggio.

Chi invece non avesse presentato domanda e volesse partecipare è invitato a contattare Fiva allo 011/19879723 per inviare la domanda tramite il portale AreePubbliche.it

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09 Settembre 2021

MEMORIZZAZIONE ELETTRONICA E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI – PROROGA ADEGUAMENTO DEI REGISTRATORI TELEMATICI.

Con il Provvedimento del 7 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’ulteriore proroga, dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022, dell’obbligo di effettuare l’invio telematico dei corrispettivi esclusivamente con il nuovo tracciato telematico (versione 7.0).

L’Amministrazione finanziaria ha, dunque, accolto l’istanza della Confederazione, in considerazione della situazione emergenziale ancora in atto e delle conseguenti difficoltà di un’ampia platea di soggetti di adeguare il Registratore Telematico al nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri.

C’è tempo quindi, fino al 1° gennaio 2022 per aggiornare i Registratori Telematici al tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e sino a questa data sarà ancora possibile inviare i corrispettivi con il vecchio tracciato (versione 6.0).

Il Provvedimento in esame, inoltre, adegua al 31 dicembre 2021 i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Al riguardo, si ricorda che con il precedente Provvedimento del 23 dicembre 2020, era stata disposta la proroga del suddetto avvio dal 1° gennaio al 1° aprile 2021, e con il successivo Provvedimento del 30 marzo 2021, l’ulteriore proroga dal 1° aprile al 1° ottobre 2021.

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07 Settembre 2021

ECONOMIA: TRA MENO DI UN ANNO PIL AI LIVELLI PRE-COVID

L’economia italiana recupererà i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022. Ad affermarlo è l’Ocse nella sua “Economic Survey” (link al documento in inglese) in cui stima per quest’anno una crescita del 5,9% del Pil, con il debito pubblico che salirà quasi al 160% rispetto al prodotto interno lordo. Nel 2022, però, è attesa una crescita del 4,1% contro il +4,4% delle precedenti stime. L’Istituto parigino consiglia al nostro Paese di “continuare a fornire sostegno fiscale, sempre più mirato, fino a quando la ripresa non sarà consolidata nei settori economico e occupazionale” e auspica “un piano fiscale di medio periodo da attuare una volta che la ripresa sarà consolidata”, per “ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil”.


Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della ricerca, ha affermato che il governo punta una crescita post-Covid più alta di quella realizzata “prima della crisi legata alla pandemia. Dobbiamo bloccare questa nostra lunga stagnazione della congiuntura economica”.

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07 Settembre 2021

SANGALLI: “CARTA VERDE, L’OBBLIGO VA ESTESO”

Presidente Sangalli, alla vigilia dell’incontro tra associazioni imprenditoriali e sindacati qual è la vostra posizione sul Green pass?

«Siamo pronti a confrontarci con i sindacati sull’opportunità offerta dalla certificazione vaccinale per una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro – spiega Carlo Sangalli, numero uno di Confcommercio -. Ma dico subito che, per parte nostra, siamo convinti che vada introdotta l’estensione dell’obbligo di Green pass anche per categorie di lavoratori come quelle degli autisti e degli addetti ad attività di contatto con il pubblico».

Quindi sosterrete il Green pass come carta da giocare al massimo per impedire restrizioni che farebbero morire in culla la ripresa?

«È un confronto che gioverebbe alla coesione sociale. Ed è un passaggio che va affrontato con adeguata programmazione, promuovendo informazione e consapevolezza, ma anche sottolineando il dovere civile della vaccinazione come concreta scelta di responsabilità. È infatti di tutta evidenza il collegamento tra contrasto della pandemia, sviluppi della campagna di vaccinazione e progressiva normalizzazione e ripartenza delle attività economiche».

La ripresa italiana è già realtà, secondo alcuni indicatori.

«I dati confermano che le imprese, soprattutto nelle località turistiche, hanno avuto una netta ripresa, e gli imprenditori hanno dimostrato la volontà di tornare alla normalità e a investire. Mancano ancora all’appello i turisti stranieri, soprattutto nelle città d’arte, ma già i primi segnali per l’autunno sono confortanti. Ma la ripresa non tocca tutti i settori e tutti i territori. Ci sono molte imprese ancora a rischio. Mi riferisco, in particolare, al settore dell’intrattenimento, con le discoteche ancora chiuse, e alle altre attività legate al tempo libero e alla cultura che stanno ripartendo lentamente».

Che cosa si può fare per i settori ancora in affanno?

«In questa situazione bisogna spingere su fiducia e consumi per fare in modo che il terziario di mercato, il settore che ha pagato più di tutti il prezzo della pandemia, possa continuare a crescere e a creare occupazione. Insomma, quello che le imprese non potrebbero più sostenere è il ritorno ad una nuova stagione di chiusure e restrizioni. C’è la consapevolezza che da questa terribile stagione se ne esce solo tutti insieme».

Le riforme del fisco e degli ammortizzatori sociali in che direzione dovrebbero andare?

«Per quanto riguarda il fisco, occorrono determinazione e realismo con l’obiettivo di semplificare finalmente il sistema e dare certezze al mondo imprenditoriale. Ma soprattutto va ridotta la pressione fiscale a carico dei contribuenti in regola, attraverso l’avanzamento sia della qualità del controllo della spesa pubblica, sia del contrasto e recupero di evasione ed elusione. Su versante degli ammortizzatori sociali, occorre chiarire in che modo l’inclusività delle prestazioni dei nuovi ammortizzatori si concilierebbe con la sostenibilità contributiva da parte delle imprese, e quale sarebbe l’effettivo concorso della finanza pubblica».

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06 Settembre 2021

TORINO: ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE IL 26 AGOSTO 2021

Pubblichiamo il secondo elenco ufficiale delle concessioni rinnovate dal Comune di Torino il 26 agosto 2021.

Si specifica che il presente file non riporta le concessioni già rinnovate a giugno, ma solo quelle nuove.

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11 Agosto 2021

BUONE VACANZE!

Con l’occasione di augurare a tutte e a tutti gli ambulanti buone vacanze, Fiva informa che l’ufficio riaprirà lunedì 6 settembre 2021.

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10 Agosto 2021

RECOVERY, SANZIONI PER CHI RIFIUTA IL POS

La Stampa

Arrivano i fondi, ma inizia anche la “caccia” agli evasori. La «propensione all’evasione» di tutte le imposte (tranne accise e Imu) nel 2024 «deve essere inferiore» del 15% rispetto al 2019. Lo indica la road map del governo delle riforme legate al Recovery plan. Contro l’evasione si prevedono “incentivi mirati ai consumatori” e una spinta al digitale per portare a 2,3 mln le dichiarazioni Iva precompilate entro giugno 2023 e a un +40% le “lettere di conformità” entro il 2024 (+30% di gettito). Previste «sanzioni amministrative effettive» contro gli esercenti che rifiutino pagamenti col Pos. Si punta a ridurre a 30 giorni (60 per la sanità) i tempi di pagamento della Pa entro fine del 2023.

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10 Agosto 2021

SAGRE E GREEN PASS: LE FAQ DEL GOVERNO

Pubblichiamo la nota di Fiva Nazionale in merito alle FAQ del Governo nazionale riferite all’applicazione del Green Pass alle Sagre.

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09 Agosto 2021

LA POLIZIA MUNICIPALE SEQUESTRA 337 GIOCATTOLI NON A NORMA A PORTA PALAZZO

Gli agenti del Comando Territoriale Porta Palazzo della Polizia Municipale, durante un servizio ordinario di controlli sul mercato di piazza della Repubblica volti alla tutela dei diritti del consumatore, hanno rinvenuto 137 giocattoli posti in vendita senza le indicazioni minime prescritte dalla norma per la tutela del consumatore.

I giocattoli erano esposti su un banco del settore extralimentare gestito da un uomo di 31 anni di nazionalità marocchina ed erano privi dell’indicazione del nome dell’importatore e delle specifiche modalità d’uso.

Pertanto gli agenti hanno provveduto a porre le merci sotto sequestro amministrativo e a contestare al titolare dell’autorizzazione un verbale ai sensi del Decreto legislativo 206 del 2005, per un importo pari a 1.032 euro.

A seguito del controllo della documentazione commerciale, gli agenti sono risaliti al grossista che aveva rifornito il venditore ambulante, dove si sono recati poco dopo per un controllo. All’interno del magazzino, ubicato in corso Regina Margherita, gestito da un uomo di 30 anni di nazionalità cinese, gli agenti hanno posto sotto sequestro amministrativo altri 200 giocattoli, in violazione del Decreto Legislativo 54 del 2001, per mancanza del marchio CE.

Il titolare dell’attività è stato sanzionato per un totale di 3.000 euro.(e.b.)

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09 Agosto 2021

PORTA PALAZZO. SOSTITUISCE UN AMBULANTE AL MERCATO, MA VENDE I PROPRI PRODOTTI ABUSIVAMENTE. OLTRE 5.000 EURO DI MULTA E 1441 CAPI D’ABBIGLIAMENTO SEQUESTRATI

Ieri mattina, gli agenti del Comando Territoriale Porta Palazzo della Polizia Municipale, durante un servizio ordinario di controlli sul mercato di piazza della Repubblica, hanno sanzionato una donna di nazionalità cinese che non aveva l’autorizzazione per vendere la propria merce.

La donna doveva sostituire il titolare del posteggio che per motivi famigliari non aveva potuto montare il banco ma, invece di vendere la merce del concessionario avente titolo, è stata colta a vendere articoli di abbigliamento di sua proprietà, priva delle dovute autorizzazioni.

Per la donna si è pertanto configurata la vendita abusiva e gli agenti hanno comminato una sanzione di oltre 5.000 euro per violazione all’art.49 comma 3 del Regolamento per la disciplina del Commercio su aree Pubbliche.
Inoltre sono stati posti sotto sequestro amministrativo ben 1441 capi di abbigliamento e tutte le attrezzature utilizzate per la vendita. (e.b.)

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09 Agosto 2021

REPOPP: CONTINUA ANCHE AD AGOSTO L’ATTIVITÀ DI RECUPERO E REDISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI NEI MERCATI TORINESI

Proseguono nel mese di agosto le attività nei mercati delle Sentinelle Salvacibo per RePoPP, progetto sostenuto da Città di Torino, Amiat Gruppo Iren, Novamont e Eco dalle Città, con il duplice obiettivo di sostenere le persone in difficoltà in un periodo dell’anno in cui le attività di assistenza si riducono drasticamente, e di continuare nell’azione di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari nei mercati cittadini.

Di seguito i giorni e gli orari in cui sarà possibile prendere gratuitamente le eccedenze alimentari donate a fine mercato:

Mercato di via Porpora
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 16

Mercato di corso Cincinnato
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 17.30

Mercato di piazza Foroni
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 18

Mercato di piazza della Vittoria
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 18.30

Mercato di Porta Palazzo
Dal lunedì al venerdì ore 14.30, sabato ore 19.30

Mercato Centrale Torino – Bottega Circolare
Dal lunedì al venerdì ore 15.30-17.30

Mercato di Bengasi/ Onorato Vigliani
Martedì e giovedì ore 14, sabato ore 19

Mercato Santa Rita/ Sebastopoli
Mercoledì e venerdì ore 14, sabato ore 19

In tutti i venerdì di agosto, alle ore 17, è inoltre prevista un’attività di distribuzione delle eccedenze recuperate al CAAT dal progetto Carovana Salvacibo (sostenuta da Città di Torino e Unione Buddhisti Italiani) all’interno dell’area Skate Park del Parco Dora. Grazie a questa iniziativa nel primo venerdì di agosto sono stati distribuiti più di 1000 kg di frutta a tutti gli avventori del Parco.

Oltre alle attività sostenute dalla Città nel progetto RePoPP, segnaliamo ulteriori due mercati nel quale Eco dalle Città svolge attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari: il mercato di corso Svizzera (con il sostegno della Circoscrizione 4, martedì e giovedì ore 14.30, sabato ore 15.45) e il mercato di corso Palestro (con il sostegno di Regione Piemonte, realizzato con Arci Torino, il lunedì, mercoledì, giovedì alle ore 13; sabato ore 17.30.

Per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/SentinelleSalvaciboTorino/

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09 Agosto 2021

GREEN PASS PER LE SAGRE: PRESENTATI GLI EMENDAMENTI

Pubblichiamo la circolare di Fiva Nazionale in merito agli emendamenti presentati per rivedere l’applicazione alle Sagre del Green Pass.

Come noto (vedi ns. 146.c), il Decreto Legge 105/2021 stabilisce all’art.3 l’impiego delle certificazioni verdi Covid-19. A far data dal 6 agosto per l’accesso ai servizi di ristorazione al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, ai musei e luoghi di cultura, sagre, fiere, congressi e convegni di cui all’art.71 ed altre attività. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività di cui al comma 1 sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo comma 1.

Al riguardo, si comunica che l’atto è stato assegnato alla XII Commissione Affari Sociali della Camera (AC 3223) che, nel corso dell’ultima riunione del 4 agosto, ha preso atto degli emendamenti presentati, rinviando la discussione alla convocazione del 1 settembre.


Per quanto riguarda specificatamente il settore delle fiere si rimettono in allegato i principali emendamenti relativi alla materia con riserva di successivi aggiornamenti sull’iter.

EMENDAMENTI:


Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, sopprimere la lettera e). *3.326. Sutto, Panizzut, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Zanella, Lucentini, Di Muro.(Lega)
*3.409. Meloni, Lollobrigida, Bellucci, Gemmato. (FdI) *3.246. Snider, Murelli, Giaccone, Parolo, Legnaioli, Minardo, Moschioni, Caffaratto, Caparvi, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Panizzut, Paolin, Sutto, Tiramani, Zanella.(Lega) *3.53. Massimo Enrico Baroni, Sapia, Trano, Corda, Colletti, Spessotto, Costanzo, Leda Volpi, Suriano, Sarli.(Gruppo Misto)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) eventi fieristici, ad eccezione delle fiere e sagre locali del commercio su aree pubbliche svolte all’aperto su strade o piazze, convegni e congressi di cui all’articolo 7; 3.346. Panizzut, Boldi, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Sutto, Zanella. (Lega)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, lettera e), sopprimere le parole: sagre e fiere;. *3.245. Di Muro, Boldi, Foscolo, Lazzarini, Panizzut, Paolin, Sutto, Zanella, Lucentini.(Lega) *3.381. Prisco, Bellucci, Gemmato.(FdI)

Al comma 1, capoverso «Art. 9-bis», comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le parole: limitatamente alle attività al chiuso. 3.236. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri.(Lega)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le seguenti parole: , con esclusione di sagre, fiere e altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, che si svolgono in spazi aperti e per i quali valgono gli indirizzi operativi contenuti nelle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali» di cui all’ordinanza del 29 maggio 2021 del Ministro della salute. *3.79. Bagnasco, Novelli, Bond, Versace, Brambilla.(Forza Italia) *3.432. Gagliardi.(Coraggio Italia) *3.327. Boldi, Sutto, Panizzut, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Zanella.(Lega) *3.264. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Vanessa Cattoi, Frassini, Boldi, Di Muro, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Sutto, Zanella, Lucentini.(Lega) *3.387. Bonomo, Schirò.(Pd) *3.389. Buratti. (Pd)

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05 Agosto 2021

RINNOVO CONCESSIONI: PROROGA PER I COMUNI

Pubblichiamo la comunicazione dell’Assessore Regionale al Commercio Vittoria Poggio, inerente al provvedimento del Governo nazionale che ha concesso più tempo ai Comuni per concludere i rinnovi delle concessioni.

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05 Agosto 2021

RINNOVO CONCESSIONI: COSA SUCCEDE IN CASO DI ERRORI FORMALI

In questi giorni il Comune di Torino ha notificato diversi provvedimenti di revoca delle concessioni a causa di problemi legati alla corretta iscrizione in Camera di Commercio.

Dalle interlocuzioni avute nelle ultime settimane con il personale dell’ufficio commercio emergerebbe la possibilità di rimediare, limitatamente alle Imprese iscritte in Camera di Commercio entro il 30 giugno 2021 (ad esempio per il codice Ateco sbagliato), mentre non sarebbe più possibile per le Imprese che, sempre alla data del 30 giugno, non fossero iscritte o se iscritte risultassero inattive.

Ricordiamo che la richiesta di modifica alla Camera di Commercio deve essere poi trasmessa al Comune di Torino per chiedere il riesame del provvedimento di revoca, all’indirizzo PEC: commercio@cert.comune.torino.it

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04 Agosto 2021

ESONERO PAGAMENTI: LA LETTERA DELLA REGIONE

Pubblichiamo la lettera della Regione Piemonte ai Sindaci e alle Associazioni di Categoria riguardante l’esonero dei pagamenti delle tasse locali sino al 31 dicembre 2021.

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04 Agosto 2021

ANNULLATA LA FIERA DI VIGEVANO 2021

Si informano gli operatori che con Deliberazione di Giunta Comunale n. 205 del 03/08/2021, la fiera del 9 agosto del Comune di Vigevano è stata annullata.

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04 Agosto 2021

VENDITE AL DETTAGLIO, A GIUGNO DATI POSITIVI

Buon segnale sul fronte dei consumi: secondo i dati preliminari diffusi dall’Istat (vedi i dati completi in pdf), a giugno le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,7% in valore e dello 0,6% in volume. In aumento sia le vendite di beni alimentari (+1,1% in valore e in volume) sia quelle di beni non alimentari (+0,3% in valore e in volume). Rispetto allo stesso mese del 2020 c’è un progresso del 7,7% in valore e dell’8,1% in volume, con i non alimentari a fungere sempre da traino (+11,9% in valore e in volume, ma il livello resta inferiore del 2,2% rispetto a febbraio 2020) e gli alimentari comunque con una buona performance (+2,5% in valore e +3% in volume). Sempre su base tendenziale il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi:  grande distribuzione (+3,3%), imprese operanti su piccole superfici (+10,9%), vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) e commercio elettronico (+23,7%).

Commercio al dettaglio, variazioni percentuali tendenziali, gennaio 2017-giugno 2021, fonte Istat

L’Istituto di statistica fa osservare che nel corso del primo semestre “vi è stato un progressivo aumento delle vendite al dettaglio rispetto all’ultima parte dello scorso anno. Alla lieve crescita congiunturale del primo trimestre è seguita un’accelerazione nel secondo”.  

Il commento di Confcommercio

“Ancora un buon dato. La ripresa si consolida ed emerge il contributo fondamentale dei consumi, che potrebbe portare la crescita del 2021 attorno al 5,5% se non addirittura qualche decimo oltre, un traguardo ben al di sopra delle previsioni di consenso di alcuni mesi fa”. È il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio, che sottolinea come “dopo il bimestre gennaio-febbraio, in cui gli acquisti di beni in Italia procedevano a ritmi sensibilmente inferiori a quelli dell’area euro, da marzo, si registra un’accelerazione che su base tendenziale doppia i ritmi medi dell’Europa”. Positiva “la diffusione della crescita a tutti i canali di vendita, sebbene i piccoli negozi siano ancora molto lontani dai livelli pre-crisi, posizionandosi, nel primo semestre 2021, ancora al -6,1% rispetto alla prima parte del 2019”, ma manca ancora una piena ripresa sul fronte dei servizi, il cui pieno recupero sarebbe messo in discussione da nuove restrizioni conseguenti a eventuali inattesi ostacoli sul fronte del contrasto alla pandemia.”

Vuoi approfondire l’argomento? Visita il nostro focus dedicato ai dati Istat con in più le note dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Trovi la pagina a questo link: Focus Istat di Confcommercio.

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Informazioni

Di seguito troverete a disposizioni normative, decreti e documenti aggiornati, utili da consultare per reperire tutte le informazioni in breve tempo e con facilità. Ove sia necessario un consulto specifico o permangano dubbi contattateci mediante i canali disponibili, reperibili alla pagina

Emendamenti e delibere

Il nuovo piano territoriale dei mercati

Atlante mercati torinesi

Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

circoscrizione 01

circoscrizione 02

circoscrizione 03

circoscrizione 04

circoscrizione 05

circoscrizione 06

circoscrizione 07

circoscrizione 08

circoscrizione 09

circoscrizione 10

Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

Decreti e norme

Decreto Legislativo 31 marzo 1998

Regolamento dei mercati di Torino

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Fiva Servizi

Fiva offre una gamma completa di servizi per le Imprese: dalle pratiche di apertura sino alla cessazione dell'attività. Inoltre, Fiva ha stipulato un accordo con il Comune di Torino per lo svolgimento delle pratiche amministrative tramite il sistema informatico S.u.a.p. che permette, fra l'altro, il rilascio delle autorizzazioni di tipologia B. L’Associazione ha infine disponibile una serie di convenzioni per agevolare i commercianti. Seleziona una delle voci e scopri le offerte!

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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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