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Set 2021

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24 Settembre 2021

GREEN PASS

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fiva Nazionale in merito al Green Pass

La Gazzetta Ufficiale n.226 del 21 settembre pubblica il Decreto Legge in oggetto che ora va alle Camere per la conversione ma che è già entrato in vigore al momento della pubblicazione e che si allega alla presente comunicazione.

Particolare rilievo assume l’art.3 che introduce l’art.9-septies al DL 52/2021 convertito, con modificazioni, in legge 87/2021 e che stabilisce l’obbligo di possedere ed esibire, a richiesta, la certificazione verde Covid 19 (cd. Green Pass) per chiunque esercita un’attività lavorativa di tipo privato nei luoghi di lavoro e per tutti coloro che, a diverso titolo collaborativo, frequentano questi luoghi di lavoro.

Si rammenta che il Green Pass si ottiene nei casi di avvenuta vaccinazione, ovvero di test molecolare o rapido negativo, oppure guarigione da COVID-19.

La norma decorre dal 15 ottobre 2021 e dura fino al 31 dicembre 2021, data di cessazione dello stato di emergenza.

I datori di lavoro sono tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni e a tal fine, entro il 15 ottobre 2021, dovranno definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche. Per i lavoratori esterni, la verifica sul rispetto delle prescrizioni potrà essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Dalla stesura della norma si ricava che essa riguarda anche i banchi dei mercati e delle fiere ovviamente per la parte relativa al personale lavorativo e non anche alla normale clientela.

In sostanza, tutti i soggetti interessati allo svolgimento dell’attività commerciale sono tenuti al possesso della certificazione verde. Nessun obbligo sussiste, invece, per i clienti e nessun controllo compete alle stesse aziende nei confronti della clientela stessa sia nei mercati che nelle fiere ad eccezione dell’informazione prevista dalla modifica apportata al comma 4 dell’art.3 del DL 105/2021 convertito in legge 126/2021 (cfr. ns.164 del 6 settembre u.s.).

Per i lavoratori che abbiano avuto accesso al luogo di attività violando l’obbligo di Green Pass, è prevista una sanzione pecuniaria da € 600,00 ad € 1500,00 mentre per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da € 400 ad € 1000,00.

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23 Settembre 2021

IL 29 SETTEMBRE A ROMA L’ASSEMBLEA DI CONFCOMMERCIO

Appuntamento all’Auditorium della Conciliazione con gli interventi del presidente Sangalli e del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Prevista la diretta streaming. 

Mercoledì 29 settembre (alle ore 11.30) all’Auditorium della Conciliazione di Roma andrà in scena la trentacinquesima edizione dell’Assemblea Generale di Confcommercio.  L’evento, che potrà essere seguito in streaming, si aprirà con un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Seguirà una presentazione video “particolare” che precederà gli interventi del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.   

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23 Settembre 2021

TORINO, GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA FESTA DI S.RITA

Pubblichiamo la Determina del Comune di Torino contente la graduatoria provvisoria della Festa di Santa Rita per la vendita di fiori, articoli religiosi, torroni, dolci e palloncini.

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17 Settembre 2021

GREEN PASS PER TUTTI LAVORATORI, VIA LIBERA DEL CDM

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’ampliamento dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori pubblici e privati dal 15 ottobre. Sanzioni severe anche per i datori di lavoro, tamponi a prezzo calmierato e divieto di licenziare. 

Confcommercio: “bene l’estensione a pubblico e privato e l’esclusione di costi per le imprese”.

Niente soprese stavolta: come previsto il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge (“un decreto per continuare ad aprire”, ha commentato il premier Mario Draghi) che impone a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, l’obbligo del possesso del certificato verde per svolgere la propria attività professionale a partire dal 15 ottobre e fino ad almeno il 31 dicembre, data di scadenza dello stato di emergenza. Chi non sarà in regola rischia una multa che va da 600 a 1.500 euro (i lavoratori) e da 400 a mille euro (gli imprenditori). Già, perché questi ultimi saranno responsabili dei controlli e quindi delle eventuali violazioni. In ogni caso, viene esclusa la possibilità di licenziare i lavoratori senza ‘green pass’ e sono stati previsti prezzi calmierati per i tamponi, l’alternativa al vaccino per assicurarsi il sospirato lasciapassare: 8 euro per i minorenni e 15 per i maggiorenni, mentre è concessa la gratuità a chi non può vaccinarsi per motivi di salute. Il tutto nelle farmacie che hanno aderito al protocollo d’intesa. Per le attività che non rispetteranno questi i prezzi è introdotta una sanzione da mille a 10mila euro, oltre alla possibilità di chiusura dell’attività per cinque giorni con provvedimento del prefetto.

Che succede però per lavoratori autonomi e professionisti? Lo ha spiegato il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta: “il criterio base seguito da Draghi, che ha avuto il nostro consenso, è di volere l’applicazione del ‘green pass’ ovunque fosse possibile controllare, quindi nei posti di lavoro. Dove c’è una porta di accesso si applica il ‘green pass’. Se il professionista è un lavoratore autonomo è tenuto al ‘green pass’, poi si regolerà con i suoi clienti in ragione a specifici protocolli previsti per la sua professione”.

Per quanto riguarda infine la situazione delle attività ancora “al palo” o che non marciano a pieni giri, c’è da segnalare quanto affermato dal ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, per il quale il primo ottobre si discuterà della riapertura delle discoteche e dell’eventuale aumento delle capienze dei luoghi di spettacolo. Una dichiarazione però presto “gelata” da quella del collega alla Salute, Roberto Speranza: “l’orientamento è: monitoriamo con attenzione la curva dopo l’apertura delle scuole, se la curva dovesse reggere lavoreremo per allargare le maglie per quanto riguarda le capienza. Comprendiamo le richieste dal mondo del cinema e dello sport ma abbiamo bisogno di alcune settimane per valutare la curva dopo l’apertura delle scuole”.

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16 Settembre 2021

TORINO, ZTL CENTRALE, SOSPENSIONE PROROGATA FINO AL 5 NOVEMBRE 2021

Nell’ambito dei provvedimenti adottati a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria da COVID19, continua la sospensione delle limitazioni per l’area ZTL Centrale: dal 20 settembre al 5 novembre 2021 si potrà quindi continuare ad accedere liberamente al centro cittadino con il proprio veicolo e senza limitazioni di orario.

Dall’ordinanza firmata oggi restano escluse le ZTL “Trasporto Pubblico, Pedonale e Area Romana”.

f.t.

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16 Settembre 2021

RINNOVO CONCESSIONI: E’ POSSIBILE LA PROROGA D’ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO AL 31 MARZO 2022

Non parrebbero profilarsi motivi ostativi alla percorribilità dell’interpretazione formulata dalla Regione Piemonte, ovvero applicare l’estensione prevista dal citato articolo 56-bis, non solo alla conclusione dei procedimenti amministrativi di rinnovo, ma anche come termine ulteriore di ampliamento, rispetto a quello del 30 giugno 2021 stabilito dalle linee guida ministeriali, per consentire agli operatori commerciali di acquisire tutti i previsti requisiti di legge”.

Questo è quanto scrive il Ministero per lo Sviluppo Economico in una circolare, in riferimento a un quesito presentato dalla Regione Piemonte.


Si tratta della possibilità data dall’articolo 56-bis, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 1061, che prevede lo slittamento dal 30 giugno 2021 al 31 marzo 2022 non soltanto per i Comuni di concludere i rinnovi, ma anche agli ambulanti di ottenere i requisiti richiesti, su tutti l’iscrizione in Camera di Commercio.


Se ciò fosse confermato dalla Città di Torino, a cui Fiva ha già inviato una richiesta di chiarimenti in tale senso, sarà possibile evitare le revoche che attualmente sono pendenti sugli operatori iscritti tardivamente presso i registri camerali.

Appena disponibili aggiornamenti, ne daremo informazione.

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15 Settembre 2021

RICHIEDI IL TUO SPID TRAMITE FIVA

Ricordiamo a tutti gli operatori che lo Spid (Sistema Unico di Identità Digitale) è richiedibile preso la Fiva di Torino, fissando un appuntamento allo 011/19879723.

Questo strumento sarà sempre più utilizzato per accedere a servizi che in precedenza richiedevano altre forme di autentificazione, come ad esempio il Pin per l’Inps, e che in mancanza genererà l’impossibilità di accedere.

Per evitare problemi futuri, si consiglia vivamente di provvedere subito.

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14 Settembre 2021

DAL 15 SETTEMBRE 2021, TORNANO IN VIGORE LE MISURE ANTISMOG

Comune di Torino

Da domani, mercoledì 15 settembre 2021, entreranno in vigore le misure antismog concordate e decise a livello di bacino padano dalle Regioni con il ministero dell’Ambiente, varate con un provvedimento della Giunta regionale piemontese e adottate dalla Città di Torino con una delibera approvata questa mattina dalla Giunta Comunale.

Con la delibera vengono introdotte alcune importanti novità sulle limitazioni del traffico. Sono stati in primo luogo uniformati gli orari di blocco, con un unico intervallo compreso tra le ore 8 e le ore 19 valido sia per le limitazioni strutturali che per quelle emergenziali, da adottare per i veicoli adibiti al trasporto persone e per quelli adibiti al trasporto merci.

Novità anche in merito alle esenzioni, che sono state ridotte con l’introduzione del sistema Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti) attivo dallo scorso 30 luglio. L’adesione al sistema da parte dei cittadini è volontaria, e comporta l’applicazione di una diversa articolazione delle limitazioni strutturali della circolazione per gli autoveicoli più inquinanti. In base alla categoria emissiva del veicolo corrisponderà un tetto massimo di chilometri che potranno essere percorsi annualmente sull’intero territorio dei comuni che partecipano all’iniziativa, ad esclusione dei periodi di attivazione delle misure temporanee in previsione di situazioni di accumulo critico degli inquinanti. Raggiunto il tetto massimo di percorrenza assegnato, il mezzo non potrà più circolare nelle aree soggette a limitazioni sino al termine dell’anno di adesione al servizio (maggiori informazioni su Move-In sono disponibili sul sito della Regione Piemonte).

Le limitazioni strutturali valide tutto l’anno riguardano il divieto di circolazione dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) dei veicoli adibiti al trasporto di persone (categoria M1, M2, M3) e dei veicoli adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione inferiore o uguale all’Euro 2 per i veicoli alimentati a benzina e diesel, con omologazione inferiore o uguale a Euro 1 per i veicoli alimentati a GPL e metano.
Dal 15 settembre 2021 al 15 aprile 2022 si aggiungeranno: il divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.00 alle 19.00 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dei veicoli dotati di motore diesel adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) e adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione uguale a Euro 3 ed Euro 4; il divieto di circolazione veicolare dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) di tutti i ciclomotori e i motocicli adibiti al trasporto di persone o merci (categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7) con omologazione inferiore o uguale a Euro 1. Si ricorda inoltre che per tutti i mezzi a motore vige sempre il divieto di sostare con il motore acceso.

Sono previste ulteriori misure strutturali non legate alla circolazione veicolare: obbligo di utilizzare pellets certificato e divieto di abbruciamento di materiale vegetale ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità.

In merito alle misure emergenziali, a partire dal 1 marzo 2021 è stato introdotto dalla Regione Piemonte un nuovo meccanismo di attivazione: il nuovo semaforo scatterà sulle previsioni di superamento del valore limite giornaliero di PM10, calcolate con un sistema modellistico integrato di valutazione e previsione meteo. Le limitazioni emergenziali entreranno in vigore il giorno successivo a quello di controllo – stabilito nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì – e permarranno fino al giorno di controllo seguente.

Il livello arancio, da applicare in caso di previsione per la media giornaliera del superamento della soglia di 50 mcg/mc per tre giorni consecutivi, farà scattare il blocco dei veicoli diesel con omologazione uguale a Euro 3 ed Euro 4 adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) e al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) anche il sabato e nei giorni festivi, dalle ore 8.00 alle 19.00; il divieto di circolazione si estenderà ai veicoli adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 5, dalle ore 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni (festivi compresi).
Saranno inoltre applicate ulteriori misure non legate alla circolazione: divieto di utilizzo di stufe e caminetti a legna che non sono in grado di rispettare i valori emissivi previsti per la classe 5 stelle; divieto assoluto di combustioni all’aperto; introduzione del limite a 18°C per le temperature negli edifici; divieto di spandimento dei liquami zootecnici, dei letami e dei materiali ad essi assimilati; divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto.

Il livello rosso si attiverà nel caso di previsione per la media giornaliera del superamento del valore di di 75 mcg/mc (pari ad 1,5 volte il valore limite giornaliero) per tre giorni consecutivi. A fermarsi saranno anche i veicoli adibiti al trasporto merci (categorie N1, N2, N3) dotati di motore diesel con omologazione uguale a Euro 5, dalle ore 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni (sabato e festivi compresi).

Sono previste diverse esenzioni alla circolazione dei veicoli in casi particolari. L’elenco completo sarà disponibile sulla pagina web www.comune.torino.it/emergenzaambientale, che riporterà anche l’elenco delle strade cittadine esentate dai blocchi.

Il sito web della Città e i canali social istituzionali informeranno tempestivamente i cittadini in merito all’applicazione dei livelli di allerta, che verranno comunicati anche dall’ufficio stampa alle testate d’informazione.

f.t.

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13 Settembre 2021

RINNOVO CONCESSIONI: L’AGENZIA DELLE ENTRATE PREVEDE LA MARCA DA BOLLO

Pubblichiamo la risposta dell’Agenzia delle Entrate al quesito presentato da un Comune e la relativa comunicazione della Regione Piemonte che prevede l’imposizione della marca da bollo sulle concessioni rinnovate agli ambulanti.

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13 Settembre 2021

31 OTTOBRE 2021 IL TERMINE ULTIMO PER AVERE IL VARA (E NON PERDERE L’AUTORIZZAZIONE)

Ricordiamo a tutti i titolari di posteggio che non abbiano ancora provveduto (sia che lo conducano direttamente, sia che abbiano dato in gerenza), che entro il 31 ottobre 2021 è indispensabile ottenere il VARA per gli anni fiscali 2018 e/o 2019 per poter accedere al rinnovo delle concessioni (oltre tale data è prevista la decadenza).


Solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Di seguito i documenti da presentare in copia:
1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 quietanzati dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L. dell’anno fiscale oggetto di rinnovo
2) Ricevuta di presentazione del Modello Unico 2020 (per l’anno fiscale 2019) e/o Unico 2019 (per l’anno fiscale 2018)
3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)
4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento
5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino
6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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13 Settembre 2021

FIERA DI VOLPIANO 2021, VALIDE LE DOMANDE DELL’ANNO PRIMA

Si informano gli operatori che Fiva e Comune di Volpiano hanno concordato che le domande per la fiera di novembre inviate nel 2020 sono tenute valide per l’edizione di quest’anno.

Quindi chi avesse presentato domanda non deve fare nulla e riceverà, a fine ottobre, la convocazione per la scelta del posteggio.

Chi invece non avesse presentato domanda e volesse partecipare è invitato a contattare Fiva allo 011/19879723 per inviare la domanda tramite il portale AreePubbliche.it

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09 Settembre 2021

MEMORIZZAZIONE ELETTRONICA E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI – PROROGA ADEGUAMENTO DEI REGISTRATORI TELEMATICI.

Con il Provvedimento del 7 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’ulteriore proroga, dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022, dell’obbligo di effettuare l’invio telematico dei corrispettivi esclusivamente con il nuovo tracciato telematico (versione 7.0).

L’Amministrazione finanziaria ha, dunque, accolto l’istanza della Confederazione, in considerazione della situazione emergenziale ancora in atto e delle conseguenti difficoltà di un’ampia platea di soggetti di adeguare il Registratore Telematico al nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri.

C’è tempo quindi, fino al 1° gennaio 2022 per aggiornare i Registratori Telematici al tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e sino a questa data sarà ancora possibile inviare i corrispettivi con il vecchio tracciato (versione 6.0).

Il Provvedimento in esame, inoltre, adegua al 31 dicembre 2021 i termini entro i quali i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall’Agenzia delle Entrate.

Al riguardo, si ricorda che con il precedente Provvedimento del 23 dicembre 2020, era stata disposta la proroga del suddetto avvio dal 1° gennaio al 1° aprile 2021, e con il successivo Provvedimento del 30 marzo 2021, l’ulteriore proroga dal 1° aprile al 1° ottobre 2021.

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07 Settembre 2021

ECONOMIA: TRA MENO DI UN ANNO PIL AI LIVELLI PRE-COVID

L’economia italiana recupererà i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022. Ad affermarlo è l’Ocse nella sua “Economic Survey” (link al documento in inglese) in cui stima per quest’anno una crescita del 5,9% del Pil, con il debito pubblico che salirà quasi al 160% rispetto al prodotto interno lordo. Nel 2022, però, è attesa una crescita del 4,1% contro il +4,4% delle precedenti stime. L’Istituto parigino consiglia al nostro Paese di “continuare a fornire sostegno fiscale, sempre più mirato, fino a quando la ripresa non sarà consolidata nei settori economico e occupazionale” e auspica “un piano fiscale di medio periodo da attuare una volta che la ripresa sarà consolidata”, per “ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil”.


Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della ricerca, ha affermato che il governo punta una crescita post-Covid più alta di quella realizzata “prima della crisi legata alla pandemia. Dobbiamo bloccare questa nostra lunga stagnazione della congiuntura economica”.

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07 Settembre 2021

SANGALLI: “CARTA VERDE, L’OBBLIGO VA ESTESO”

Presidente Sangalli, alla vigilia dell’incontro tra associazioni imprenditoriali e sindacati qual è la vostra posizione sul Green pass?

«Siamo pronti a confrontarci con i sindacati sull’opportunità offerta dalla certificazione vaccinale per una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro – spiega Carlo Sangalli, numero uno di Confcommercio -. Ma dico subito che, per parte nostra, siamo convinti che vada introdotta l’estensione dell’obbligo di Green pass anche per categorie di lavoratori come quelle degli autisti e degli addetti ad attività di contatto con il pubblico».

Quindi sosterrete il Green pass come carta da giocare al massimo per impedire restrizioni che farebbero morire in culla la ripresa?

«È un confronto che gioverebbe alla coesione sociale. Ed è un passaggio che va affrontato con adeguata programmazione, promuovendo informazione e consapevolezza, ma anche sottolineando il dovere civile della vaccinazione come concreta scelta di responsabilità. È infatti di tutta evidenza il collegamento tra contrasto della pandemia, sviluppi della campagna di vaccinazione e progressiva normalizzazione e ripartenza delle attività economiche».

La ripresa italiana è già realtà, secondo alcuni indicatori.

«I dati confermano che le imprese, soprattutto nelle località turistiche, hanno avuto una netta ripresa, e gli imprenditori hanno dimostrato la volontà di tornare alla normalità e a investire. Mancano ancora all’appello i turisti stranieri, soprattutto nelle città d’arte, ma già i primi segnali per l’autunno sono confortanti. Ma la ripresa non tocca tutti i settori e tutti i territori. Ci sono molte imprese ancora a rischio. Mi riferisco, in particolare, al settore dell’intrattenimento, con le discoteche ancora chiuse, e alle altre attività legate al tempo libero e alla cultura che stanno ripartendo lentamente».

Che cosa si può fare per i settori ancora in affanno?

«In questa situazione bisogna spingere su fiducia e consumi per fare in modo che il terziario di mercato, il settore che ha pagato più di tutti il prezzo della pandemia, possa continuare a crescere e a creare occupazione. Insomma, quello che le imprese non potrebbero più sostenere è il ritorno ad una nuova stagione di chiusure e restrizioni. C’è la consapevolezza che da questa terribile stagione se ne esce solo tutti insieme».

Le riforme del fisco e degli ammortizzatori sociali in che direzione dovrebbero andare?

«Per quanto riguarda il fisco, occorrono determinazione e realismo con l’obiettivo di semplificare finalmente il sistema e dare certezze al mondo imprenditoriale. Ma soprattutto va ridotta la pressione fiscale a carico dei contribuenti in regola, attraverso l’avanzamento sia della qualità del controllo della spesa pubblica, sia del contrasto e recupero di evasione ed elusione. Su versante degli ammortizzatori sociali, occorre chiarire in che modo l’inclusività delle prestazioni dei nuovi ammortizzatori si concilierebbe con la sostenibilità contributiva da parte delle imprese, e quale sarebbe l’effettivo concorso della finanza pubblica».

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06 Settembre 2021

TORINO: ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE IL 26 AGOSTO 2021

Pubblichiamo il secondo elenco ufficiale delle concessioni rinnovate dal Comune di Torino il 26 agosto 2021.

Si specifica che il presente file non riporta le concessioni già rinnovate a giugno, ma solo quelle nuove.

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11 Agosto 2021

BUONE VACANZE!

Con l’occasione di augurare a tutte e a tutti gli ambulanti buone vacanze, Fiva informa che l’ufficio riaprirà lunedì 6 settembre 2021.

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10 Agosto 2021

RECOVERY, SANZIONI PER CHI RIFIUTA IL POS

La Stampa

Arrivano i fondi, ma inizia anche la “caccia” agli evasori. La «propensione all’evasione» di tutte le imposte (tranne accise e Imu) nel 2024 «deve essere inferiore» del 15% rispetto al 2019. Lo indica la road map del governo delle riforme legate al Recovery plan. Contro l’evasione si prevedono “incentivi mirati ai consumatori” e una spinta al digitale per portare a 2,3 mln le dichiarazioni Iva precompilate entro giugno 2023 e a un +40% le “lettere di conformità” entro il 2024 (+30% di gettito). Previste «sanzioni amministrative effettive» contro gli esercenti che rifiutino pagamenti col Pos. Si punta a ridurre a 30 giorni (60 per la sanità) i tempi di pagamento della Pa entro fine del 2023.

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10 Agosto 2021

SAGRE E GREEN PASS: LE FAQ DEL GOVERNO

Pubblichiamo la nota di Fiva Nazionale in merito alle FAQ del Governo nazionale riferite all’applicazione del Green Pass alle Sagre.

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09 Agosto 2021

LA POLIZIA MUNICIPALE SEQUESTRA 337 GIOCATTOLI NON A NORMA A PORTA PALAZZO

Gli agenti del Comando Territoriale Porta Palazzo della Polizia Municipale, durante un servizio ordinario di controlli sul mercato di piazza della Repubblica volti alla tutela dei diritti del consumatore, hanno rinvenuto 137 giocattoli posti in vendita senza le indicazioni minime prescritte dalla norma per la tutela del consumatore.

I giocattoli erano esposti su un banco del settore extralimentare gestito da un uomo di 31 anni di nazionalità marocchina ed erano privi dell’indicazione del nome dell’importatore e delle specifiche modalità d’uso.

Pertanto gli agenti hanno provveduto a porre le merci sotto sequestro amministrativo e a contestare al titolare dell’autorizzazione un verbale ai sensi del Decreto legislativo 206 del 2005, per un importo pari a 1.032 euro.

A seguito del controllo della documentazione commerciale, gli agenti sono risaliti al grossista che aveva rifornito il venditore ambulante, dove si sono recati poco dopo per un controllo. All’interno del magazzino, ubicato in corso Regina Margherita, gestito da un uomo di 30 anni di nazionalità cinese, gli agenti hanno posto sotto sequestro amministrativo altri 200 giocattoli, in violazione del Decreto Legislativo 54 del 2001, per mancanza del marchio CE.

Il titolare dell’attività è stato sanzionato per un totale di 3.000 euro.(e.b.)

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09 Agosto 2021

PORTA PALAZZO. SOSTITUISCE UN AMBULANTE AL MERCATO, MA VENDE I PROPRI PRODOTTI ABUSIVAMENTE. OLTRE 5.000 EURO DI MULTA E 1441 CAPI D’ABBIGLIAMENTO SEQUESTRATI

Ieri mattina, gli agenti del Comando Territoriale Porta Palazzo della Polizia Municipale, durante un servizio ordinario di controlli sul mercato di piazza della Repubblica, hanno sanzionato una donna di nazionalità cinese che non aveva l’autorizzazione per vendere la propria merce.

La donna doveva sostituire il titolare del posteggio che per motivi famigliari non aveva potuto montare il banco ma, invece di vendere la merce del concessionario avente titolo, è stata colta a vendere articoli di abbigliamento di sua proprietà, priva delle dovute autorizzazioni.

Per la donna si è pertanto configurata la vendita abusiva e gli agenti hanno comminato una sanzione di oltre 5.000 euro per violazione all’art.49 comma 3 del Regolamento per la disciplina del Commercio su aree Pubbliche.
Inoltre sono stati posti sotto sequestro amministrativo ben 1441 capi di abbigliamento e tutte le attrezzature utilizzate per la vendita. (e.b.)

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09 Agosto 2021

REPOPP: CONTINUA ANCHE AD AGOSTO L’ATTIVITÀ DI RECUPERO E REDISTRIBUZIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI NEI MERCATI TORINESI

Proseguono nel mese di agosto le attività nei mercati delle Sentinelle Salvacibo per RePoPP, progetto sostenuto da Città di Torino, Amiat Gruppo Iren, Novamont e Eco dalle Città, con il duplice obiettivo di sostenere le persone in difficoltà in un periodo dell’anno in cui le attività di assistenza si riducono drasticamente, e di continuare nell’azione di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari nei mercati cittadini.

Di seguito i giorni e gli orari in cui sarà possibile prendere gratuitamente le eccedenze alimentari donate a fine mercato:

Mercato di via Porpora
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 16

Mercato di corso Cincinnato
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 17.30

Mercato di piazza Foroni
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 18

Mercato di piazza della Vittoria
Dal lunedì al venerdì ore 14, sabato ore 18.30

Mercato di Porta Palazzo
Dal lunedì al venerdì ore 14.30, sabato ore 19.30

Mercato Centrale Torino – Bottega Circolare
Dal lunedì al venerdì ore 15.30-17.30

Mercato di Bengasi/ Onorato Vigliani
Martedì e giovedì ore 14, sabato ore 19

Mercato Santa Rita/ Sebastopoli
Mercoledì e venerdì ore 14, sabato ore 19

In tutti i venerdì di agosto, alle ore 17, è inoltre prevista un’attività di distribuzione delle eccedenze recuperate al CAAT dal progetto Carovana Salvacibo (sostenuta da Città di Torino e Unione Buddhisti Italiani) all’interno dell’area Skate Park del Parco Dora. Grazie a questa iniziativa nel primo venerdì di agosto sono stati distribuiti più di 1000 kg di frutta a tutti gli avventori del Parco.

Oltre alle attività sostenute dalla Città nel progetto RePoPP, segnaliamo ulteriori due mercati nel quale Eco dalle Città svolge attività di recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari: il mercato di corso Svizzera (con il sostegno della Circoscrizione 4, martedì e giovedì ore 14.30, sabato ore 15.45) e il mercato di corso Palestro (con il sostegno di Regione Piemonte, realizzato con Arci Torino, il lunedì, mercoledì, giovedì alle ore 13; sabato ore 17.30.

Per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/SentinelleSalvaciboTorino/

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09 Agosto 2021

GREEN PASS PER LE SAGRE: PRESENTATI GLI EMENDAMENTI

Pubblichiamo la circolare di Fiva Nazionale in merito agli emendamenti presentati per rivedere l’applicazione alle Sagre del Green Pass.

Come noto (vedi ns. 146.c), il Decreto Legge 105/2021 stabilisce all’art.3 l’impiego delle certificazioni verdi Covid-19. A far data dal 6 agosto per l’accesso ai servizi di ristorazione al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, ai musei e luoghi di cultura, sagre, fiere, congressi e convegni di cui all’art.71 ed altre attività. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività di cui al comma 1 sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni di cui al medesimo comma 1.

Al riguardo, si comunica che l’atto è stato assegnato alla XII Commissione Affari Sociali della Camera (AC 3223) che, nel corso dell’ultima riunione del 4 agosto, ha preso atto degli emendamenti presentati, rinviando la discussione alla convocazione del 1 settembre.


Per quanto riguarda specificatamente il settore delle fiere si rimettono in allegato i principali emendamenti relativi alla materia con riserva di successivi aggiornamenti sull’iter.

EMENDAMENTI:


Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, sopprimere la lettera e). *3.326. Sutto, Panizzut, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Zanella, Lucentini, Di Muro.(Lega)
*3.409. Meloni, Lollobrigida, Bellucci, Gemmato. (FdI) *3.246. Snider, Murelli, Giaccone, Parolo, Legnaioli, Minardo, Moschioni, Caffaratto, Caparvi, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Panizzut, Paolin, Sutto, Tiramani, Zanella.(Lega) *3.53. Massimo Enrico Baroni, Sapia, Trano, Corda, Colletti, Spessotto, Costanzo, Leda Volpi, Suriano, Sarli.(Gruppo Misto)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) eventi fieristici, ad eccezione delle fiere e sagre locali del commercio su aree pubbliche svolte all’aperto su strade o piazze, convegni e congressi di cui all’articolo 7; 3.346. Panizzut, Boldi, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Sutto, Zanella. (Lega)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, lettera e), sopprimere le parole: sagre e fiere;. *3.245. Di Muro, Boldi, Foscolo, Lazzarini, Panizzut, Paolin, Sutto, Zanella, Lucentini.(Lega) *3.381. Prisco, Bellucci, Gemmato.(FdI)

Al comma 1, capoverso «Art. 9-bis», comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le parole: limitatamente alle attività al chiuso. 3.236. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri.(Lega)

Al comma 1, capoverso Art. 9-bis, comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le seguenti parole: , con esclusione di sagre, fiere e altri eventi e manifestazioni locali assimilabili, che si svolgono in spazi aperti e per i quali valgono gli indirizzi operativi contenuti nelle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali» di cui all’ordinanza del 29 maggio 2021 del Ministro della salute. *3.79. Bagnasco, Novelli, Bond, Versace, Brambilla.(Forza Italia) *3.432. Gagliardi.(Coraggio Italia) *3.327. Boldi, Sutto, Panizzut, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Zanella.(Lega) *3.264. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Vanessa Cattoi, Frassini, Boldi, Di Muro, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Sutto, Zanella, Lucentini.(Lega) *3.387. Bonomo, Schirò.(Pd) *3.389. Buratti. (Pd)

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05 Agosto 2021

RINNOVO CONCESSIONI: PROROGA PER I COMUNI

Pubblichiamo la comunicazione dell’Assessore Regionale al Commercio Vittoria Poggio, inerente al provvedimento del Governo nazionale che ha concesso più tempo ai Comuni per concludere i rinnovi delle concessioni.

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05 Agosto 2021

RINNOVO CONCESSIONI: COSA SUCCEDE IN CASO DI ERRORI FORMALI

In questi giorni il Comune di Torino ha notificato diversi provvedimenti di revoca delle concessioni a causa di problemi legati alla corretta iscrizione in Camera di Commercio.

Dalle interlocuzioni avute nelle ultime settimane con il personale dell’ufficio commercio emergerebbe la possibilità di rimediare, limitatamente alle Imprese iscritte in Camera di Commercio entro il 30 giugno 2021 (ad esempio per il codice Ateco sbagliato), mentre non sarebbe più possibile per le Imprese che, sempre alla data del 30 giugno, non fossero iscritte o se iscritte risultassero inattive.

Ricordiamo che la richiesta di modifica alla Camera di Commercio deve essere poi trasmessa al Comune di Torino per chiedere il riesame del provvedimento di revoca, all’indirizzo PEC: commercio@cert.comune.torino.it

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04 Agosto 2021

ESONERO PAGAMENTI: LA LETTERA DELLA REGIONE

Pubblichiamo la lettera della Regione Piemonte ai Sindaci e alle Associazioni di Categoria riguardante l’esonero dei pagamenti delle tasse locali sino al 31 dicembre 2021.

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04 Agosto 2021

ANNULLATA LA FIERA DI VIGEVANO 2021

Si informano gli operatori che con Deliberazione di Giunta Comunale n. 205 del 03/08/2021, la fiera del 9 agosto del Comune di Vigevano è stata annullata.

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04 Agosto 2021

VENDITE AL DETTAGLIO, A GIUGNO DATI POSITIVI

Buon segnale sul fronte dei consumi: secondo i dati preliminari diffusi dall’Istat (vedi i dati completi in pdf), a giugno le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,7% in valore e dello 0,6% in volume. In aumento sia le vendite di beni alimentari (+1,1% in valore e in volume) sia quelle di beni non alimentari (+0,3% in valore e in volume). Rispetto allo stesso mese del 2020 c’è un progresso del 7,7% in valore e dell’8,1% in volume, con i non alimentari a fungere sempre da traino (+11,9% in valore e in volume, ma il livello resta inferiore del 2,2% rispetto a febbraio 2020) e gli alimentari comunque con una buona performance (+2,5% in valore e +3% in volume). Sempre su base tendenziale il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi:  grande distribuzione (+3,3%), imprese operanti su piccole superfici (+10,9%), vendite al di fuori dei negozi (+4,2%) e commercio elettronico (+23,7%).

Commercio al dettaglio, variazioni percentuali tendenziali, gennaio 2017-giugno 2021, fonte Istat

L’Istituto di statistica fa osservare che nel corso del primo semestre “vi è stato un progressivo aumento delle vendite al dettaglio rispetto all’ultima parte dello scorso anno. Alla lieve crescita congiunturale del primo trimestre è seguita un’accelerazione nel secondo”.  

Il commento di Confcommercio

“Ancora un buon dato. La ripresa si consolida ed emerge il contributo fondamentale dei consumi, che potrebbe portare la crescita del 2021 attorno al 5,5% se non addirittura qualche decimo oltre, un traguardo ben al di sopra delle previsioni di consenso di alcuni mesi fa”. È il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio, che sottolinea come “dopo il bimestre gennaio-febbraio, in cui gli acquisti di beni in Italia procedevano a ritmi sensibilmente inferiori a quelli dell’area euro, da marzo, si registra un’accelerazione che su base tendenziale doppia i ritmi medi dell’Europa”. Positiva “la diffusione della crescita a tutti i canali di vendita, sebbene i piccoli negozi siano ancora molto lontani dai livelli pre-crisi, posizionandosi, nel primo semestre 2021, ancora al -6,1% rispetto alla prima parte del 2019”, ma manca ancora una piena ripresa sul fronte dei servizi, il cui pieno recupero sarebbe messo in discussione da nuove restrizioni conseguenti a eventuali inattesi ostacoli sul fronte del contrasto alla pandemia.”

Vuoi approfondire l’argomento? Visita il nostro focus dedicato ai dati Istat con in più le note dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Trovi la pagina a questo link: Focus Istat di Confcommercio.

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04 Agosto 2021

EPAT ORGANIZZA I CORSI ON LINE PREVISTI PER LA FORMAZIONE TRIENNALE

I nuovi corsi saranno  in partenza nel mese di SETTEMBRE 2021 Con orario pomeridiano dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nelle seguenti date:

LUNEDI’ 06 settembre – LUNEDI’ 13 settembre – LUNEDI’ 20 settembre – LUNEDI’ 27 settembre Oppure MERCOLEDI’ 15 settembre – MERCOLEDI’ 22 settembre – MERCOLEDI’ 29 settembre – MERCOLEDI’ 06 ottobre

Per informazioni e iscrizioni al corso potrà rivolgersi alla segreteria del settore alimentare: Sig.ra Patrizia Spina tel. 011/55.16.153 – mail:pspina@ascomtorino.it o Sig.ra Erica Quartarone tel. 011/55.16.121 – mail:equartarone@ascomtorino.it

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30 Luglio 2021

IL PANE NON SI TOCCA!

In fase di disamina del Testo Unificato dei disegni di Legge presso la X Commissione del Senato è stato presentato un emendamento (Atti Senato 169 Taricco e altri e 739 Mollame e altri) che prevede il divieto della vendita del pane sui mercati rionali.

Fiva Confcommercio Nazionale è già intervenuta e comunica che, a seguito della positiva interlocuzione con il Relatore Sen. Vaccaro (M5s), allo scopo sollecitato dalla Segreteria del Viceministro Castelli, è stato depositato un emendamento che riformula il comma suddetto nel modo seguente: “E’ consentita la vendita del pane in forma ambulante e nei pubblici mercati, ivi inclusi quelli scoperti, fatto salvo il rispetto dei requisiti igienico-sanitari”.

Vi terremo informati sul prosieguo del provvedimento.

Il pane non si tocca!

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29 Luglio 2021

FIVA AL MINISTRO GIORGETTI: RIVEDERE IL GREEN PASS PER LE SAGRE

Pubblichiamo la lettera che Fiva nazionale ha indirizzato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in merito all’obbligo del Green Pass per le fiere.

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29 Luglio 2021

SCATTA L’ESONERO CONTRIBUTIVO PER AUTONOMI E PROFESSIONISTI, MA “SERVE PIÙ TEMPO PER LE DOMANDE”

Pubblicato il decreto interministeriale che disciplina la misura da 2,5 miliardi a beneficio dei lavoratori indipendenti danneggiati dalla pandemia. Confcommercio chiede una proroga della scadenza del 31 luglio.

Per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps e per i professionisti associati alle casse previdenziali che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo lordo imponibile ai fini Irpef non superiore a 50mila euro e abbiano subito nel 2020 un calo del fatturato non inferiore al 33% rispetto al 2019 entra in vigore l’esonero della contribuzione previdenziale e assistenziale (è al 100% fino a un tetto massimo di 3.000 euro sopra il quale, invece, si pagano i contributi). È stato infatti pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il decreto interministeriale che disciplina la misura da 2,5 miliardi approvata per venire incontro alle esigenze della vasta platea di occupati indipendenti danneggiati dalla pandemia da Covid-19. Per poter ottenere l’agevolazione è necessario essere in regola con il versamento dei contributi. Le domande possono essere presentate dai professionisti iscritti agli enti di previdenza privati entro il 31 ottobre 2021, mentre per quelle indirizzate all’Inps il termine è fissato al 31 luglio prossimo.

Una scadenza, quest’ultima, che per Confcommercio “non consentirebbe ai soggetti interessati di accedere a un diritto riconosciuto loro dall’ultima legge di bilancio, tanto più alla luce del fatto che ad oggi l’Inps non ha ancora reso disponibile lo schema di domanda richiamato dal decreto in questione. È quindi indispensabile prorogare la data per la presentazione delle istanze, al fine di rendere realmente fruibile una misura che milioni di soggetti attendono da mesi a fronte di una situazione di crisi ancora pienamente in atto”.

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29 Luglio 2021

FAQ SUL GREEN PASS

Pubblichiamo il link dove è disponibile l’utile guida con le domande più frequenti in merito al Green Pass, redatto da Confcommercio:

https://www.confcommercio.it/-/faq-green-pass

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29 Luglio 2021

IL PUNTO SUL RINNOVO DELLE CONCESSIONI

Dopo quasi sette mesi dall’avvio del rinnovo delle concessioni, i Comuni stanno ultimando le procedure che porteranno a rinnovare, sino al 31 dicembre 2032, i titoli degli oltre 16mila ambulanti piemontesi. Al di là di irregolarità “fisiologiche” nei comuni della provincia, è sul Capoluogo che si sono registrati il maggior numero di casi, anche in considerazione delle oltre 20mila concessioni oggetto di rinnovo.

Come già comunicato in precedenza, tre sono le casistiche in cui si può trovare un ambulante di Torino:

1.concessioni già rinnovate al 31 dicembre 2032 (per cui non è richiesto più nulla);

2.concessioni rinnovate sino al 31 ottobre 2021 (per chi è sprovvisto soltanto più di VARA, che deve essere ottenuto entro tale data e trasmesso alla PEC del Comune);

3.mancata presenza nei due elenchi precedenti, per cui il Comune sta inviando comunicazione scritta per segnalare il problema (mancati pagamenti Soris, mancata iscrizione o iscrizione non corretta in Camera di Commercio).

Si anticipa che, vista la proroga dello stato di emergenza a causa del Covid, è molto probabile uno slittamento dei termini fissati in prima battuta al 30 giugno 2021 per avere i requisiti necessari al rinnovo (appena disponibili, comunicheremo notizie più precise).

In questi sette mesi di rinnovo quindi, Fiva Torino ha ricevuto moltissimi ambulanti (o ex ambulanti) che hanno chiesto informazioni, hanno presentato la documentazione per ottenere il VARA o si sono rivolti all’Associazione semplicemente per sapere come si sarebbe svolto il rinnovo.

Su quest’ultimo tema è bene ricordare che la Norma è originata dal Governo Nazionale e che la Regione Piemonte non ha in alcun modo potuto incidere sul testo (tanto meno la Fiva), perché la modalità di rinnovo d’ufficio (che non significa tacito, in quanto si prevedono motivi ostativi al rinnovo) è stato deciso a Roma da chi negli ultimi anni si è voluto occupare di ambulanti, talvolta senza saper prevedere che in assenza di informazioni puntuali moltissimi ambulanti avrebbero rischiato di perdere la concessione, magari per una Partita Iva non riattivata in tempo.

Per quanto riguarda invece i debiti Soris, giova ricordare che è il regolamento Cosap dei Comuni a vietare i rinnovi di concessione per chi è moroso, cioè si fa riferimento a una norma locale e non alla Legge nazionale.

Come tutti sanno, Fiva è per il rispetto delle regole e dalla parte degli ambulanti che con sacrifici onorano il dovuto, ma ciò non significa che sia contro gli ambulanti che, in buona fede, sono rimasti indietro. A questi operatori però non forniamo risposte facili o accomodanti, ma indichiamo una sola via possibile: aumentare le entrate. Ciò vale naturalmente per tutti e significa intervenire sugli aspetti puramente commerciali per incrementare i guadagni, la comunicazione e i servizi verso la clientela, anche tramite forme innovative di coordinamento fra gli ambulanti, perché risparmiare non significa guadagnare, perché ridurre prezzi e qualità delle merci allontana i clienti dalle maggiori disponibilità economiche e impoverisce i mercati.

Infine, in previsione del rinnovo del Consiglio Comunale e della Giunta di Torino, Fiva ha già dato la propria disponibilità alle forze politiche a sedersi al tavolo comunale per trovare forme di rilancio del commercio ambulante, senza ideologie e senza posizioni di parte, ma con la visione che da settant’anni ci accompagna: se si valorizza il commercio su area pubblica e si stimola l’abitudine all’acquisto presso i banchi, il consumatore sceglierà sempre il mercato piuttosto che altri luoghi.

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23 Luglio 2021

GREEN PASS: ANCHE LE SAGRE SONO COMPRESE

Non sono ancora disponibili linee-guida per la gestione delle sagre, ma dall’approvazione del provvedimento che introduce il Green Pass tali manifestazioni commerciali sono citate esplicitamente assieme ad altri settori.

Inoltre, non è ancora chiaro se il Green Pass riguarderà soltanto la clientela oppure anche gli operatori commerciali, così come la possibilità di evitare contingentamenti (ad esempio tramite controlli a campione) oppure se le sagre dovranno nuovamente avere punti specifici d’ingresso e d’uscita.

Appena disponibili nuove informazione saranno pubblicate.

I casi in cui è previsto il Green Pass:

  1. Servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, per il consumo al tavolo, al chiuso
  2. Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi: in zona bianca e gialla gli spettacoli aperti al pubblico, anche all’aperto, saranno accessibili solo con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che si assicurato il distanziamento (oltre che muniti di Green Pass) 
  3. Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  4. Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  5. Sagre e fiere, convegni e congressi
  6. Centri termali, parchi tematici e di divertimento
  7. Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione
  8. Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  9. Concorsi pubblici

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23 Luglio 2021

TORINO, LE ASSENZE NON SARANNO CONTEGGIATE SINO AL 31-12-2021

Con l’approvazione della proroga dello stato d’emergenza del Governo nazionale sino al 31 dicembre 2021, il Comune di Torino prorogherà la sospensione del conteggio delle assenze per i posti fissi sino a tale data, come già previsto con la scadenza precedente del 31 luglio.

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21 Luglio 2021

CAAT, MOVIMENTATE 600.000 TONNELLATE/ANNO DI ORTOFRUTTA

CittAgorà – Claudio Raffaelli

La delegazione del Consiglio comunale con i responsabili del CAAT Marco Lazzarino e Gianluca Cornelio Meglio in occasione del sopralluogo di questa mattina. Da sinistra, Napolitano, Malanca, Tevere, Russi, Fornari, Ferrero e Tisi

Sopralluogo  di buon mattino dei consiglieri e consigliere comunali al CAAT, il Centro agro-alimentare di Torino. Situato ai margini della città, più precisamente in strada del Portone 30 – già in territorio di Grugliasco , il CAAT movimenta ogni anno 600.000 tonnellate di frutta e verdura, rifornendo il Torinese  e non soltanto. Dalle 85 aziende di grossisti ortofrutticoli che operano al suo interno, frutta e ortaggi arrivano mei mercati e anche in buona parte dei supermercati, con un totale di transazioni commerciali che arriva a 600.000.000 di euro.

Se il CAAT ha soltanto una decina di dipendenti diretti, sono almeno diecimila i lavoratori, lavoratrici e i loro familiari che, con ruoli e funzioni diverse, direttamente o indirettamente ne traggono il pane quotidiano, tra vigilanza, attività di compravendita, trasporti e logistica, facchinaggio, attività di ristorazione interna.

Negli ultimi anni, hanno spiegato i responsabili del CAAT che hanno incontrato la delegazione del Consiglio comunale, si è lavorato molto sulla raccolta differenziata, che ora tocca l’80% nel settore della galleria commerciale. Inoltre, grandi quantità di prodotti ortofrutticoli invenduti vengono sottratti allo spreco in collaborazione con il Banco Alimentare e altre organizzazioni del terzo settore. In questo modo, nel 2020 sono state distribuite a persone e famiglie in difficoltà economiche più di 250 tonnellate di verdura e frutta.

Si stima che circa 10mila persone vivano direttamente o indirettamente delle attività che ruotano nel CAAT e intorno ad esso

Anche le facoltà universitarie di Agraria e Veterinaria hanno ricevuto cibo destinato all’alimentazione degli animali. Un occhio di riguardo anche alle tematiche ambientali, con il rinnovo degli impianti di illuminazione – il che ha anche migliorato le condizioni di sicurezza nell’area – l’uso di bici a pedalata assistita per muoversi all’interno del comprensorio di strada del Portone e l’installazione di una stazione di carica per veicoli elettrici.

Recentemente, il CAAT sta anche avviando o progettando nuove attività, legate alla commercializzazione di prodotti lattiero-caseari  o allo stoccaggio di prodotti ittici.

Informazioni più approfondite sono reperibili sul sito web del Centro agro-alimentare, http://www.caat.it

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20 Luglio 2021

SANGALLI: “CONSUMI A PASSO LENTO. RATEIZZARE IL DEBITO E PIÙ TEMPO PER I PRESTITI FISCALI”

Presidente Sangalli, c’è ripresa nel terziario?

“A giugno, nei servizi, in molti casi l’attività ha continuato ad attestarsi su livelli molto distanti da quelli di prima della pandemia e in rallentamento rispetto ai due mesi precedenti. Il pericolo è che l’emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi tolgano vigore alla ripresa, impedendo ad alcuni settori, come la filiera turistica, il ritorno ai livelli pre-Covid almeno per altri 12-18 mesi).

Quali settori sono ancora deboli?

“In un’economia che si è rimessa in moto, ci sono molte imprese del terziario ancora a rischio, come le discoteche, che sono ancora chiuse. E quei settori che stanno ripartendo lentamente, come la cultura e il turismo, che torneranno ai livelli pre-Covid solo nel 2023. Con ripercussioni negative su consumi e livelli occupazionali”.

C’è un rischio inflazione?

“L’inflazione inattesa è un rischio concreto tua gli assegniamo ancora una probabilità ridotta. Che crescerebbe, però, se le tensioni sulle materie prime dovessero perdurare. Conforta l’atteggiamento delle autorità monetarie che non toglieranno gli stimoli all’economia reale, pure con un’inflazione superiore al 296 nell’area euro”.

Anche voi collocate la crescita del Pil 2021 in prossimità del 5%. E quella dei consumi tra il 3,5% e il 4%.

“Sì, ma c’è un inconsueto scarto tra dinamica del prodotto e dinamica della spesa. Questo è un elemento di debolezza che va rimosso per il 2022, utilizzando al meglio e da subito i fondi del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) e proseguendo nella campagna vaccinale. Così la fiducia delle famiglie si tradurrà in maggiore domanda”.

Anche lei crede in un effetto-Wembley per l’Italia?

Non lo escludo“.

Serviranno ancora misure di emergenza?

Il ritorno alla “nuova normalità” non potrà prescindere da una rateizzazione di lungo termine del debito fiscale da Covid-19. E va affrontato il problema della riclassificazione dei prestiti bancari, su cui ha agito la moratoria, nella categoria “deteriorati”». Finalmente il governo entra nel vivo sugli ammortizzatori sociali. «C’è un tema di sostenibilità della contribuzione da parte delle imprese, in particolare, quelle del terziario di mercato che si sono confrontate nel 2020 con una caduta dei consumi che ha riportato la spesa media delle famiglie ai livelli del 2000. Inoltre bisogna fare un salto di qualità sulle politiche attive per il lavoro: servono competenze adeguate alla grande trasformazione digitale e ecologica”.

La Commissione parlamentare sul Fisco propone dal ridisegno dell’Irpef al superamento dell’Irap.

Vanno chiarite le agibilità finanziarie per la riforma. Gli spazi per razionalizzare e semplificare non mancano. Basta che non si propongano scambi compensativi tra “meno imposte dirette” e “più imposte indirette”.

L’accordo di Venezia sulla minimum tax globale sui profitti delle multinazionali la convince?

Sì, ma bisogna fare attenzione ai tempi di attuazione di un processo che si annuncia complesso». 11 Pnrr sarà attuato? “Lo spero. Sono cruciali i temi della qualità e della semplificazione delle regole di funzionamento del sistema Paese e il recupero al lavoro dei più giovani. Ce la dobbiamo e ce la possiamo fare. Anche facendo tesoro della “lezione” di Wembley: vince l’Italia che fa squadra, costruendo partecipazione e condivisione di obiettivi”.

Tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

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20 Luglio 2021

INCOGNITA VARIANTI SULLA RIPRESA I DATI DI CONGIUNTURA CONFCOMMERCIO

I dati economici della Congiuntura Confcommercio di luglio (documento pdf) “scontano” una situazione di incertezza legata sia alle difficoltà di molti settori, su tutti quello turistico che già nell’analisi della Congiuntura di giugno emergeva come l’anello più debole della catena, a riprendere un andamento economico vicino a quello pre-covid che alla situazione in evoluzione delle varianti del virus che potrebbero comportare nuove restrizioni. Dunque la ripresa vera e propria sembra ancora lontana

Bella: “Con rischio varianti la ripresa potrebbe slittare di un anno e mezzo”

Commentando i dati della Congiuntura Confcommercio, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella ha sottolineato che “se l’avanzamento della campagna vaccinale lascia ben sperare per il prossimo futuro, l’emergere delle varianti del virus e il riacutizzarsi dei contagi potrebbero portare a misure volte a governare e, di fatto, contenere, la mobilità internazionale e interna. Tale eventualità toglierebbe vigore alla ripresa, pur non compromettendola. La conseguenza, tuttavia, sarebbe quella che la crescita non si diffonderebbe in misura sufficiente a tutti i settori, impedendo, per alcuni, come la filiera turistica, il ritorno ai livelli di attività pre-covid almeno per altri 12-18 mesi“.

Pil mensile

A maggio 2021 la produzione industriale ha registrato una battuta d’arresto (-1,5% congiunturale), interrompendo la fase di recupero. Il confronto su base annua continua a segnalare, peraltro, un incremento sostenuto e pari al 21,2%. Sempre a maggio l’occupazione ha confermato la tendenza a una moderata ripresa: +0,2% su aprile. I ritmi a cui procede il riassorbimento di disoccupati e inattivi sono, comunque, modesti, come indicato dal calo del numero di occupati pari 735mila unità rispetto a febbraio 2020. A giugno il sentiment delle imprese del commercio al dettaglio ha proseguito nella tendenza al rialzo (+6,8% su maggio).

 VARIAZIONI CONGIUNTURALIVARIAZIONI TENDENZIALI
III TRIMESTRE 202015,9-5,2
IV TRIMESTRE-1,8-6,5
I TRIMESTRE 20210,1-0,8
II TRIMESTRE2,616,9
   
APRILE 20200,626,7
MAGGIO2,715,1
GIUGNO -1,210,3
LUGLIO0,96,5

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

Per i consumi la strada del recupero è ancora lontana

Il ritorno a una sorta di normalità con la riapertura della quasi totalità degli esercizi, pur permanendo ancora vincoli alla mobilità internazionale e allo svolgimento di alcune attività, ha determinato a giugno 2021 un incremento, su base annua, dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) del 7,7%. Il dato evidenzia un rallentamento rispetto ai due mesi precedenti, anche a causa del confronto con un periodo in cui nello scorso anno il Paese era quasi completamente attivo. In linea con quanto già rilevato ad aprile e maggio il recupero risulta più accentuato per la componente relativa ai servizi, segmento nel quale in molti casi l’attività continua ad attestarsi su livelli molto distanti da quelli registrati prima della pandemia. Va anche sottolineato come in termini destagionalizzati la situazione appaia meno favorevole, con un calo dell’ICC, rispetto a maggio, del 4,9%, a segnalare come la strada per il ritorno a volumi di consumo “normali” sia ancora lunga.

L’andamento annuo dei settori economici

In linea con quanto rilevato nei mesi precedenti le dinamiche settoriali evidenziano a giugno 2021 un quadro abbastanza articolato. In un contesto in cui per parte dei segmenti di consumo, soprattutto beni, si cominciano ad osservare variazioni meno “eccezionali”, si rileva come in molti settori legati al turismo ed alle attività d’intrattenimento il confronto su base annua segnali ancora una crescita a tre cifre. Per questi segmenti si conferma ancora il permanere di un livello di attività decisamente inferiore rispetto alla fase pre-pandemica. Allo stesso tempo si rileva come in alcuni casi, per esempio le autovetture vendute alle persone fisiche, dopo alcuni mesi di forte ripresa si manifestano già segnali di rallentamento.

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l’Italia

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15 Luglio 2021

GLI AMBULANTI DI LANZO SOSTENGONO L’OSPEDALE

Ringraziando Carlo Destefanis e Agostino Asinari di Fiva Torino per l’organizzazione del mercato straordinario di Lanzo T.se, pubblichiamo gli articoli che danno notizia del contributo donato dagli ambulanti del mercato all’ospedale locale.

(clicca sull’immagine per ingrandire)

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14 Luglio 2021

ESTATE 2021: I SALDI DELLA RIPARTENZA NEGLI ACQUISTI MOLTA ATTENZIONE PER IL TEMPO LIBERO, LA CRISI CONTINUA A PICCHIARE DURO

Spesa media per famiglia tra i 100 e 150 euro dopo il lungo e duro periodo di chiusura forzata per covid (138 giorni causa lockdown) che ha causato a Torino e provincia la perdita di circa il 40% delle vendite, è forte il bisogno di libertà e di ritorno alla normalità. gli operatori registrano consumi in crescita nei negozi di fiducia e di prossimità, con andamento altalenante, nonostante il perdurare dello stato di crisi del settore abbigliamento moda.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio il valore complessivo dei saldi estivi in Italia è in forte contrazione 2,6 miliardi euro con la perdita di un miliardo rispetto al periodo pre-covid. L’auspicio è che riparta la voglia dello shopping, vista la crescita dei dati di fiducia dei torinesi, grazie alla campagna di vaccinazione e il ritorno della nostra regione nella “zona bianca”.

Permangono però le preoccupazioni degli operatori del settore per il perdurante stato di crisi del comparto, riconosciuto anche dal Governo con il blocco dei licenziamenti per i settori tessibile e abbigliamento. La clientela potrà trovare un’ampia offerta su tutti i capi e potrà rinnovare il proprio guardaroba in vista delle vacanze al mare e in montagna acquistando a prezzi molto convenienti, dopo il forzato ricorso agli acquisti sul web.

Il comparto Moda (abbigliamento, calzature e accessori 20 – 40%) fa la parte del leone ma ormai quasi tutti i settori saldano, dall’arredamento casa (15 -20%) alla profumeria (20 -30%), al tessile (20 -25%) anche in conseguenza di una contrazione continua del potere di spesa e della concorrenza dei colossi del web.

I problemi continuano a sommarsi: infatti aldi là di tutte le concause negative si aggiunge un cambiamento epocale nei processi d’acquisto dei consumatori, che destinano il budget, tradizionalmente dedicato al comparto del fashion verso nuove esperienze di acquisto come lo sport, il benessere e i viaggi.

“La crescita del clima di fiducia della nostra clientela ci fa sperare in una stagione che permetta in parte il recupero delle vendite perdute e il mantenimento dei posti di lavoro – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e presidente regionale Confcommercio Piemonte. La moda e l’abbigliamento rappresentano una fetta importante del fatturato nazionale italiano e il Governo non può ignorare lo stato di crisi che il settore attraversa da anni, non solo a causa della pandemia. Chiediamo interventi concreti sull’eccedenze di magazzino, un anno bianco fiscale e ai consumatori di fare acquisti nei negozi di fiducia, sotto cosa, dove il commerciante è punto di riferimento per tutta la comunità. Nonostante la pandemia i negozi hanno tenuto, hanno saputo innovarsi, in termini di prodotto, di ricerca, di servizi personalizzati per la clientela e di innovazione tecnologica e vanno premiati con la fiducia della nostra clientela.”

“Si intravedono segnali di una graduale ripresa alla predisposizione all’acquisto, ma ancora non così marcati da prevedere un rapido ritorno a comportamenti pre-Covid – aggiunge Gianfabio Vanzini presidente Gruppo Abbigliamento Ascom Confcommercio Torino e provincia. Tuttavia è ancora più marcata la predisposizione alla ripresa della fruizione del proprio tempo libero, compresso dalle precedenti rigide disposizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Dai saldi estivi 2021 mi aspetto performance senz’altro migliori rispetto ai saldi estivi 2020, senza però raggiungere i valori percentuali dei saldi estivi 2019, gli ultimi prima della pandemia.

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12 Luglio 2021

VICOFORTE, ANCHE 2021 NIENTE FIERA DEL SANTUARIO

TARGATOCN.IT

Anche quest’anno niente “Fiera del Santuario” a Vicoforte

Per il secondo anno di fila le norme di sicurezza per il contenimento del Covid non consentono lo svolgimento in sicurezza dell’evento. 

La manifestazione, con un storia lunga più di 400 anni, nata spontaneamente nelle aree intorno al Santuario, non aveva mai conosciuto due “stop” consecutivi: le normative in vigore, però, non trovano proprio accordo con le caratteristiche della fiera. 

Impossibile delineare un percorso unico con entrata ed uscita separata, sanificazione costante dei servizi igienici, rispetto della distanza minima di un metro tra i partecipanti e contingentamento degli ingressi, utopistico pensare il contrario.

“Siamo rammaricati” – commenta il sindaco di Vicoforte Valter Roattino – “Ci dispiace per i vicesi e per tutti i commercianti ed espositori che per il secondo anno non possono partecipare alla fiera, ma non vi sono le condizioni per canalizzare il flusso di persone e garantire tutte le norme di sicurezza”. 

L’amministrazione da mesi lavorava all’organizzazione della fiera che, per le sue caratteristiche e dimensioni (circa 200 m2 di aree espositive diffuse), è una delle più grandi e apprezzate in Piemonte, ma le incognite in relazione all’emergenza sanitaria, sono ancora troppe, così nell’ultima riunione di Giunta è stato formalizzato l’annullamento. 

“Ringrazio il Prefetto per tutta la disponibilità e collaborazione dimostrata. Annullare la fiera per il secondo anno è una decisione sofferta, ma quella più razionale” – aggiunge il sindaco che, ancora negli scorsi giorni, ha avuto un incontro in Prefettura durante il quale sono state rianalizzate le norme da osservare per lo svolgimento dell’evento e da sottoporre all’autorizzazione della commissione provinciale di vigilanza.

Le polemiche certo non sono mancate e non mancheranno, soprattutto pensando alle ‘feste’  degli scorsi giorni in diverse piazze per le vittorie dell’Italia agli Europei, ma un appunto va fatto: queste manifestazioni non sono organizzate dai comuni, ma frutto della volontà dei singoli. 

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09 Luglio 2021

TORNA LA FIERA DEL PEPERONE 2021

Dal 27 agosto al 5 settembre a Carmagnola si terrà la 72°esima edizione della Fiera del Peperone la più grande manifestazione fieristica italiana dedicata ad un prodotto protagonista, in dieci giorni, di eventi gastronomici, culturali ed artistici per tutte l’età.

La manifestazione si svolgerà In un’area espositiva di oltre 10 mila metri quadrati con 8 piazze dedicate, di cui 6 enogastronomiche, 2500 posti a sedere e oltre 200 espositori. Nel cartellone degli eventi tante proposte a cavallo fra gusto, cultura e attualità tra cui: degustazioni, workshop, show cooking, cene a tema, street food, concerti, talk show, iniziative solidali, aree bimbi e una grande rassegna commerciale.

Con tanti ospiti fra cui Arturo Brachetti, Tinto e Gino Sorbillo, sarà anche la seconda edizione anti spreco alimentare e grazie alla partnership con azienda Cuki che fornirà migliaia di piatti in alluminio prodotti con materiale riciclabile al 100%. Inoltre per il terzo anno consecutivo la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro Onlus è partner con diverse iniziative dedicate a promuovere le sue attività.

Tutti gli eventi sono gratuiti tranne il Foro Festival che prevede i concerti a pagamento di Giusy Ferreri il 28 agosto, di Sagi Rei il 29 agosto e dei The Kolors il 30 agosto, oltre al Belle Epoque Show del 27 agosto.

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06 Luglio 2021

BONUS FINO A 150MILA EURO A FONDO PERDUTO DA OGGI LE DOMANDE

Un contributo a fondo perduto fino a poter richiedere un importo massimo previsto di 150 mila euro, questo è il bonus inserito dal governo Draghi nel decreto Sostegni bis.
I beneficiari in possesso dei requisiti potranno cominciare ad inoltrare le domande a partire dalla giornata di oggi,5 luglio 2021, con scadenza 2 settembre 2021.
Nei paragrafi seguenti entreremo nel cuore del bonus 150mila euro e capiremo a chi spetta e come fare domanda al fine di ottenere il contributo.

Un contributo a fondo perduto fino a poter richiedere un importo massimo previsto di 150 mila euro, questo è il bonus inserito dal governo Draghi nel decreto Sostegni bis.

I beneficiari in possesso dei requisiti potranno cominciare ad inoltrare le domande a partire dalla giornata di oggi,5 luglio 2021, con scadenza 2 settembre 2021.

Nei paragrafi seguenti entreremo nel cuore del bonus 150mila euro e capiremo a chi spetta e come fare domanda al fine di ottenere il contributo.

Bonus 150 mila euro: a chi spetta

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mileuro potrà essere richiesto da categorie di lavoratori che vanno dai possessori di Partita Iva residenti sul territorio italiano, da soggetti esercenti attività di impresa, redditi di lavoratori  autonomi con  redditi derivano che derivano dall’esercizio di arti e professioni o da reddito agrario.

per poter usufruire del bonus le categorie sopra elencate devono ovviamente essere in possesso di determinati requisiti che sono:

  • ricavi maturati nel periodo di imposta precedente inferiore a 10 milioni di euro;
  • un fatturato medio, mensile nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 a marzo 2021 inferiore del 30% rispetto al fatturato medio mensile maturato nel periodo che va dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Soddisfatti i requisiti, l’importo del bonus che spetterà ai beneficiari varierà in base alle perdite di fatturato medio mensile dichiarato tenendo presente che:

  • tutte quelle attività che avranno beneficiati di altri aiuti economici messi in campo dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19 potranno richiedere tra il 20% ed il 60% del bonus 150mila
  • tutte le altre attività che non hanno beneficiato di precedenti sostegni potranno richiedere percentuali comprese tra il 30% ed il 90% del bonus.

Il bonus 150mila euro a fondo perduto

sarà riconosciuto anche alle attività stagionali in possesso di partita Iva che non essendo stati inseriti tra le categorie beneficiarie, non hanno ricevuto l’accredito indicato dal decreto n73 del 2021  caratterizzato da contributi a fondo perduto per le attività economiche penalizzate dalle chiusure anti Covid-19  inserito nel Sostegni bis.

Il bonus spetterà anche agli enti del terzo settore, enti religiosi che sono stati civilmente riconosciuti.

In questo video tratto dal canale Youtube del dottore commercialista Giuseppe Nebbia attraverso un video semplice ed allo stesso tempo decisamente esaustivo, gli aiuti presenti nel nuovo decreto sostegni–Bis che prevede diversi contributi a fondo perduto a favore di imprese e lavoratori autonomi.

Nel video il dott. Giuseppe Nebbia prenderà in esame i quattro, i nuovi contributi a fondo perduto previsti per i soggetti titolari di P.IVA. facendo il punto su importi e requisiti.

Bonus 150mila euro: chi non può richiederlo

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila inserito nel decreto Sostegni bis non potrà essere richiesto da:

  • partite Iva che sono state avviate a partire dal 1 gennaio 2019;
  • soggetti non siano in possesso di una partita Iva attiva in data 26 maggio 2021;
  • enti appartenenti alla pubblica amministrazione;
  • intermediari finanziari e società di partecipazione.

Bonus 150mila euro: come effettuare la domanda 

Le domanda per ll bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potranno essere inoltrate dai soggetti beneficiari a partire dalla data odierna, 5 luglio 2021tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate alla voce “Fatture e Corrispettivi”, in alternativa, fra pochi giorni per inoltrare la domanda sarà anche disponibile l’opzione sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite il servizio fisconline.

ra i dati da inserire nella domanda per accedere al bonus a fondo perduto ci sono, il codice fiscale del richiedente, il settore di riferimento dell’attività.

Nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto và indicato il codice fiscale del legale rappresentante.

Inoltre tra i dati per ottenere il bonus a fondo perduto vanno inseriti i ricavi o compensi ottenuti nel periodo di imposta precedente a quello d’entrata in vigore del decreto, che possono entrare nelle quattro fasce previste:

  • uguali o inferiori ai 100mila euro;
  • compresi tra i 100 ed i 400mila euro;
  • compresi tra i 400 ed 1 milione di euro;
  • compresi tra1 milione di euro e 5 milioni di euro;
  • compresi tra 5 e 10 milioni di euro.

Altri dati importanti da inserire all’interno della domanda sono la dichiarazione di appartenenza da parte del beneficiario, richiedente  a categorie differenti da quelle per il quale il contributo non è previsto;

le cifre del fatturato medio, mensile nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 a marzo 2021 che dovrà risultare inferiore del 30% rispetto al fatturato medio mensile maturato nel periodo che va dal 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Nel caso in cui venga incaricato un soggetto differente dal richiedente ad effettuare la domanda telematica per la richiesta del bonus occorre oltre al codice fiscale di quest’ultimo anche una dichiarazione sostitutiva nonchè una delega da parte dell’avente diritto al bonus.

Ultimo punto sul quale fare attenzione alla compilazione delle sezioni in cui si va a dichiarare il mancato superamento delle soglie massime di accesso rispetto ai limiti degli aiuti di Stato ed infine che sussistano i requisiti previsti dal Temporary framework, un quadro temporaneo volto a consentire agli Stati membri di adottare misure di intervento nell’economia in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato.

Nota importante, nel momento in cui ci dovessero essere difetti nella compilazione della domande ci sarà la possibilità entro il 2 settembre di compilarne una nuova in sostituzione della prima domanda errata.

Bonus 150: come ricevere il contributo

Il bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potrà essere ricevuto o tramite un accredito dell’importo sul proprio conto corrente bancario che ovviamente avrà l’onere di indicare tra i dati inseriti nella domanda il proprio Iban o per compensazione tramite il modello F24.

Bonus 150mila euro: come calcolare l’importo

Per il calcolo dell’importo relativo al bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro bisogna tener conto della differenza tra del fatturato medio mensile tra i due periodi riferimento specificati all’interno del provvedimento ovvero quello compreso tra il 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 ed il fatturato medio mensile del periodo compreso tra il 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020 che dovrà far segnare una perdita almeno del 30%.

A tale differenza va applicato una percentuale che varia in base a vari fattori che vanno dall’aver percepito da parte del richiedente già altri aiuti presenti nel decreto Sostegni alla fascia di ricavi percepita nel 2019.

Fondamentalmente questo è il meccanismo che genererà l’importo spettante rispetto ad un bonus che non prevede una cifra minima erogabile a fronte invece di una cifra massima pari a 150 mila euro.

Bonus 150 mila euro: quando arrivano i bonifici

I contributi a fondo perduto compresi quelli inseriti nel primo decreto Sostegni che prevedono l’accredito automatico così come previsto dal decreto n73 del 2021 hanno subito dei ritardi e non sono stati accreditati nei tempi previsti, lo sblocco non è stato dovuto alle proteste della “piazza”, ma alla risoluzione da parte del governo di alcuni problemi tecnici, anche nella relazione con la commissione.

Questo è ciò che ha affermato il sottosegretario all’Economia Maria Cecilia Guerra a Radio Anch’io su Radio1 Rai, ha proseguito dicendo che a causa della procedura semplice, la misura di fatto è il raddoppio della misura che avevamo già fatto con il Sostegni 1, che ha portato a rilasciare una data di accredito un po’ troppo ottimistica.

I fondi sono comunque in fase di erogazione, molti beneficiari hanno già ricevuto i soldi con un governo che ci tiene ad aiutare e a difendere le categorie più piccole appartenenti al nostro tessuto produttivo che maggiormente sono state colpite dall’emergenza Covid-19.

Bonus 150mila euro a fondo perduto: in sintesi

Le domanda per ll bonus voluto dal governo Draghi che prevede un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 150 mila euro potranno essere inoltrate dai soggetti beneficiari a partire dalla data odierna, 5 luglio 2021 fino al 2 settembre 2021 tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate alla voce “Fatture e Corrispettivi”.

L’importo massimo richiedibile usufruendo del bonus a fondo perduto è di 150mila euro.

Le categorie di lavoro che potranno richiedere il bonus a fondo perduto inserito all’interno del decreto Sostegni bis sono gli esercenti attività d’impresa, redditi da lavoratori  autonomi  con  redditi che derivano che derivano dall’esercizio di  arti  e  professioni o da reddito agrario.

Non solo potranno usufruire del bonus anche titolari di partita Iva con residenza sul territorio italianostagionali in possesso di partita Iva esclusi dagli aiuti previsti nel decreto sostegni, enti non commerciali con una perdita di fatturato almeno del 30% dal periodo compreso tra il 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1 aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Da sottolineare infine la possibilità idi inoltrare una nuova domanda entro il 2 settembre 2021 nel momento in cui ci fossero stati errori nella prima domanda inviata.

Fonte: trand-online.com

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01 Luglio 2021

VARA TORINO: DAL 1 LUGLIO 2021 SI POTRANNO RINNOVARE SOLO IL 2018 E 2019

Il Comune di Torino ha comunicato che dal 1 luglio 2021 le Associazioni potranno emettere i rinnovi VARA unicamente per gli anni fiscali 2018 e 2019.

Ricordiamo di seguito l’avviso di Fiva Torino:

Da gennaio 2021, solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Per ogni anno quindi bisogna presentare i seguenti documenti:

1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 quietanzati dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L. dell’anno fiscale oggetto di rinnovo

2) Ricevuta di presentazione del Modello Unico 2020 (per l’anno fiscale 2019) e/o Unico 2019 (per l’anno fiscale 2018)

3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)

4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento

5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino

6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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01 Luglio 2021

PROROGATA AL 19 LUGLIO LA SCADENZA PER IL BANDO DEL DECENNALE DI RIVOLI

Il Comune di Rivoli ha indetto due bandi pubblici per l’assegnazione di autorizzazioni di commercio su aree pubbliche e relative concessioni decennali nella Sagra della domenica antecedente la Fiera di Santa Caterina entrambi pubblicati sul BUR n. 22 in data 03/06/2021 con scadenza del termine per la presentazione delle domande fissato per il 2 luglio 2021.


Con Atto Dirigenziale n. 572 del 28/06/2021, sono stati prorogati i termini dei due bandi sopra elencati fino al 19 luglio 2021.
Si ribadisce che le domande per l’assegnazione dei posteggi, devono essere inviate al Comune, pena l’esclusione dalla selezione, esclusivamente utilizzando il modello compilabile tramite il portale telematico del Comune raggiungibile al seguente indirizzo: https://suolopubblico.comune.rivoli.to.it


La copia integrale del bando, comprensiva dello schema di domanda, è pubblicata sul sito internet www.comune.rivoli.to.it all’Albo Pretorio on line.

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Info Fiva

Informazioni

Di seguito troverete a disposizioni normative, decreti e documenti aggiornati, utili da consultare per reperire tutte le informazioni in breve tempo e con facilità. Ove sia necessario un consulto specifico o permangano dubbi contattateci mediante i canali disponibili, reperibili alla pagina

Emendamenti e delibere

Il nuovo piano territoriale dei mercati

Atlante mercati torinesi

Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

circoscrizione 01

circoscrizione 02

circoscrizione 03

circoscrizione 04

circoscrizione 05

circoscrizione 06

circoscrizione 07

circoscrizione 08

circoscrizione 09

circoscrizione 10

Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

Decreti e norme

Decreto Legislativo 31 marzo 1998

Regolamento dei mercati di Torino

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Fiva Servizi

Fiva Servizi

Fiva offre una gamma completa di servizi per le Imprese: dalle pratiche di apertura sino alla cessazione dell'attività. Inoltre, Fiva ha stipulato un accordo con il Comune di Torino per lo svolgimento delle pratiche amministrative tramite il sistema informatico S.u.a.p. che permette, fra l'altro, il rilascio delle autorizzazioni di tipologia B. L’Associazione ha infine disponibile una serie di convenzioni per agevolare i commercianti. Seleziona una delle voci e scopri le offerte!

CONTABILITA’

SERVIZI SUAP E PRATICHE AMMINISTRATIVE

CONVENZIONE TORINOCRONACA

CONVENZIONE GLASSDRIVE

V.A.R.A. 2015

CAF E PATRONATO ENASCO 50 E PIU’

CONVENZIONI


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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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