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Dic 2021

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03 Dicembre 2021

PRESENTATO L’EMENDAMENTO FIVA PER L’ESONERO DAI PAGAMENTI PER IL 2022

Pubblichiamo il comunicato di Fiva Nazionale in merito alla presentazione dell’emendamento promosso dall’Associazione per esonerare gli ambulanti dal pagamento di suolo pubblico e tassa rifiuti anche per l’anno 2022.

Seguiranno aggiornamenti.

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03 Dicembre 2021

MORATORIA PRESTITI BANCARI, “CONDIVIDIAMO L’APPELLO DI PATUELLI”

Il presidente Sangalli sottolinea che “Confcommercio segnala da tempo la necessità di una proroga delle misure di finanza straordinaria in considerazione dell’impatto profondo e persistente dell’emergenza Covid-19”.

2 dicembre 2021

Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è “giusto l’appello rivolto oggi dal Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, alle autorità europee ed italiane circa l’urgenza dell’avvio di una riflessione sulla proroga di misure di finanza straordinaria, come la moratoria per i prestiti bancari. Anche noi ne segnaliamo da tempo la necessità in considerazione dell’impatto profondo e persistente dell’emergenza COVID-19: un impatto particolarmente gravoso per l’area del terziario di mercato”.  “Riteniamo inoltre – ha proseguito il presidente di Confcommercio – che la proroga della moratoria non dovrebbe penalizzare la classe di merito creditizio delle imprese e che,  in una prospettiva di più ampio respiro, andrebbero messe in campo misure per favorire una rimodulazione dei prestiti alla cessazione delle sospensioni previste dalla moratoria.

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02 Dicembre 2021

TORINO, L’ORDINANZA DELLE APERTURE DI DICEMBRE 2021

Pubblichiamo l’ordinanza del Comune di Torino, in merito alle aperture dei mercati per il mese di dicembre 2021.

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02 Dicembre 2021

“ROTTAMAZIONE-TER” E “SALDO E STRALCIO”: PICCOLA PROROGA MA “OCCORRE FARE DI PIÙ”

Approvato al Senato un emendamento al dl fisco che sposta la scadenza dei pagamenti dal 30 novembre al 9 dicembre. Trenta giorni in più per pagare le cartelle sospese.

2 dicembre 2021

Le commissioni Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato l’emendamento del governo al dl fisco che prevede la proroga dei pagamenti delle rate della “rottamazione ter” e del “saldo e stralcio” al 9 dicembre (di fatto entro il 14 dicembre grazie ai consueti cinque giorni di tolleranza). La norma contenuta attualmente nel decreto prevedeva che fosse considerato “tempestivo” il mancato pagamento se il saldo veniva effettuato “entro il 30 novembre”. 

Le commissioni Finanze hanno inoltre approvato un emendamento che stabilisce l’estensione da 150 giorni a 180 del termine di pagamento delle cartelle notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021. Nel periodo vengono inoltre sospese tutte le attività della riscossione e non decorreranno neppure gli interessi moratori. Via libera anche a un allungamento di trenta giorni (da 150 a 180) dei tempi per saldare le cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare ai contribuenti nel settembre scorso.

Infine ci sarà più tempo, fino al 16 gennaio 2022, anche per pagare gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 che avrebbero dovuto essere fatti entro il 16 settembre 2020 o, in caso di pagamento rateale, entro il 16 dicembre 2020 ma la cui riscossione è stata sospesa per la pandemia.

Il commento di Confcommercio

“La breve proroga, dal 30 novembre al 9 dicembre 2021, delle procedure di definizione agevolata, ‘Rottamazione-ter’ e ‘Saldo e Stralcio’, approvata a tempo scaduto dalla Commissione Finanze del Senato,in sede di conversione in legge del decreto “Fisco-Lavoro”, non basta di certo ed occorre fare molto di più”. È il commento di Confcommercio, che sottolinea inoltre che “il versamento in unica soluzione di tutte le rate non versate in un lasso temporale eccessivamente breve non tiene affatto conto della perdurante crisi di liquidità che stanno ancora affrontando imprese e cittadini”. La Confederazione ritiene pertanto “indispensabile un differimento più incisivo che preveda, in alternativa al versamento in unica soluzione, la concessione di una ampia rateizzazione delle somme non versate. Ci aspettiamo che Governo e Parlamento intervengano in tal senso in sede di approvazione della legge di bilancio”.

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01 Dicembre 2021

TORINO, OBBLIGO MASCHERINA ALL’APERTO

LA STAMPA – BERNARDO BASILICI MENINI

Anche a Torino torna la mascherina obbligatoria all’aperto, da domani, solo negli spazi e nei momenti in cui non si riesce a mantenere le distanze o si creano assembramenti, come il centro, i mercati, le piazze della vita notturna e le manifestazioni. La decisione è stata presa da Palazzo Civico ieri pomeriggio dopo una lunga riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto in prefettura. Scelta già nell’aria da giorni: si sapeva che il sindaco Stefano Lo Russo, non senza dubbi, stava ragionando sulla stretta.

Si segue quindi la linea delle altre città italiane nel solco della prudenza, anche se per il momento in Piemonte non preoccupa la pressione sugli ospedali. La mascherina torna così obbligatoria. Anzitutto nell’area della Ztl, di fatto le vie dello shopping, ormai accentuato in vista del Natale. Qui la protezione per naso e bocca si dovrà indossare sempre. Poi ci sono i mercati, aree in cui teoricamente gli operatori già oggi dovrebbero indossarla. Ma da domani l’obbligo scatta per tutti, mercatali e clienti, sempre. Una decisione presa dopo aver visto la situazione di alcuni mercati, come quello di Porta Palazzo, dove nelle ore di afflusso le distanze tra una persona e l’altra sono praticamente inesistenti.

Terza casistica, nelle aree della vita notturna. Anche qui a finire nel mirino è l’enorme massa di persone che si concentra nelle piazze, soprattutto quelle di Santa Giulia e Borgo Rossini, e fa paio con la restrizioni che sono scattate, sempre ieri, per limitare la movida. Quarto situazione in cui scatta l’obbligo: «Tutti i luoghi in cui l’assembramento aumenta il rischio di contagio». Ad esempio, le manifestazioni. Nel mirino i No Vax, che da settimane, il sabato, si ritrovano nel centro città per iniziative di protesta, senza protezioni individuali e senza essere stati vaccinati. Persone esposte al maggior rischio di ricovero in ospedale, in un momento in cui si teme per la pressione sul sistema sanitario causata da non immunizzati e variante omicron. Rimangono escluse tutte le altre aree e occasioni della città, dove le persone potranno continuare a spostarsi a volto scoperto negli spazi aperti; in quelli chiusi i dispositivi di protezione restano obbligatori.

L’ordinanza entra in vigore domani e rimarrà attiva almeno fino al 15 gennaio. «Per fare rispettare queste prescrizioni aumenteranno i controlli», annuncia il sindaco, che spiega: «La pandemia non è superata e i dati epidemiologici sui contagi, pur sotto controllo, sono in aumento. Dobbiamo agire subito in chiave preventiva con misure di maggiore cautela per la sanità pubblica». Per questo, prosegue, «l’obbligo della mascherina è una misura di protezione del singolo cittadino e di tutta la comunità. Nelle aree più affollate in questo periodo dobbiamo essere responsabili, con comportamenti di prudenza e cautela». A gestire la partita sul fronte del Comune, oltre a Lo Russo, c’è l’assessora alla Sicurezza Gianna Pentenero, che chiarirà dettagli e orari: «Se i dati peggiorassero prenderemmo decisioni conseguenti anche in raccordo con l’autorità sanitaria. Dobbiamo agire uniti affinché il piano vaccinale prosegua al meglio: è l’unico vero contrasto alla pandemia».

La decisione del Comune è apprezzata dal presidente della Regione, Alberto Cirio: «La condivido, è corretta in quanto prudenziale: mira a tutelare aree della città dove il problema effettivamente esiste». E con la campagna sulle terze dosi che procede gli sforzi si concentrano a far sì che il Piemonte possa vivere le prossime settimane, fino a Natale, senza il rischio di chiusure. Una scelta che sarà accompagnata, come deciso ieri in Prefettura, da un incremento dei controlli anche sui Green Pass e con l’ausilio dei vigili: a campione, nelle stazioni, alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani, agli impianti sciistici e nelle località turistiche. 

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01 Dicembre 2021

PORTA PALAZZO: LA GIUNTA APPROVA IL PROGETTO DI RIVISITAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL LOOK DEL SETTORE ORTOFRUTTA

Questa mattina la Giunta Comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato l’erogazione di un contributo di 200 mila euro alle imprese ambulanti del settore ortofrutticolo di piazza della Repubblica per la realizzazione di un nuovo look espositivo.

In virtù di tale provvedimento, i circa 160 operatori del settore potranno usufruire di un incentivo finanziario a fondo perduto – pari all’80% della spesa sostenuta e per un ammontare massimo di 2000 euro – per il rinnovo delle proprie bancarelle di vendita.

L’iniziativa, che sarà realizzata in collaborazione con il Comitato The Gate in veste di facilitatore, si pone l’obiettivo di riordinare e riqualificare il mercato, anche in funzione delle criticità presenti sull’area che riguardano in particolare la logistica e influenzano negativamente la sicurezza oltre a creare incompatibilità con le norme di decoro urbano, le dinamiche relazionali tra gli operatori e la disposizione e la movimentazione delle strutture espositive.

A tal proposito la Città, tra il 2018 e i primi mesi del 2021, ha realizzato numerosi incontri con il Comitato The Gate e con gli operatori del mercato, i quali hanno anche avuto modo di testare un prototipo di banco espositivo che coniuga il consolidato stile della copertura ‘a capanna’ con la leggerezza dei materiali e la facilità di montaggio.

La somma messa a disposizione delle imprese interessate è di 200mila euro, finanziata dalla Città (100mila euro) e dalla Camera di Commercio di Torino (100mila euro).

Le modalità per la richiesta del contributo a fondo perduto saranno dettagliatamente contenute in un apposito avviso pubblico che sarà diffuso a breve e sarà istituita un’apposita commissione di valutazione.(e.b.)

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30 Novembre 2021

COMUNICAZIONE DEL COMUNE DI TORINO: VERIFICARE I MANCATI PAGAMENTI

Pubblichiamo la comunicazione del Comune di Torino, in previsione delle giornate di apertura straordinaria di dicembre 2021, riguardante eventuali mancati pagamenti risalenti all’anno scorso.

Per verificare eventuali sospesi: LINK

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30 Novembre 2021

DISPONIBILI LE GRADUATORIE IN SPUNTA SUI MERCATI DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile verificare le graduatoria di spunta su tutti i mercati torinesi:

Graduatorie Mercati (comune.torino.it)

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30 Novembre 2021

FIDUCIA DI NOVEMBRE, “ASPETTATIVE PIÙ TIEPIDE PER L’ECONOMIA”

I dati positivi degli scorsi mesi sembrano ormai alle spalle: a novembre, dopo le prime crepe emerse nel mese precedente, dalla fiducia di imprese e consumatori emerge un quadro poco confortante. E se la prima resta sostanzialmente stabile (l’indice passa da 115 a 115,1), la seconda scende da quota 118,4 a 117,5, per effetto soprattutto del peggioramento delle attese sulla situazione economica generale e su quella personale.  Per  quanto riguarda invece le imprese, l’Istat (link ai dati completi in pdf) si stima un miglioramento della fiducia nel commercio al dettaglio (da 105,4 a 106,8) e un calo nei servizi di mercato e costruzioni (da 112,1 a 111,3). Nel commercio al dettaglio in positivo tutte le variabili, mentre nei servizi di mercato sono in peggioramento i giudizi sugli ordini e quelli sull’andamento degli affari, mentre quelli sugli ordini sono in deciso aumento.

Indici del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese italiane. Gennaio 2021-Novembre 2021 (Fonte Istat)

Altre notizie e approfondimenti sono a tua disposizione nel nostro focus dedicato ai dati Istat con in più le note dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Trovi la pagina a questo link: Focus Istat di Confcommercio.

Il commento di Confcommercio

“Le criticità che stanno emergendo tanto sul fronte della pandemia quanto su quello dei costi dei consumi obbligati cominciano a produrre effetti sulle aspettative”. È  il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea che “il sentiment delle famiglie, pur mantenendosi su livelli storicamente elevati, mostra per il secondo mese consecutivo un arretramento, seppure contenuto. Più stabile appare la situazione degli imprenditori, sia pure con differenze settoriali legate anche a fattori stagionali. Per il commercio ed il turismo la possibilità di un Natale meno drammatico rispetto al precedente ha indubbiamente contribuito al recupero di novembre”.

La condizione economica generale resta comunque “favorevolmente orientata, ma la parte finale dell’anno, per Pil e consumi, potrebbe essere un po’ meno rosea di quanto previsto qualche mese fa”.

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26 Novembre 2021

BANDO PER SOSTITUIRE I MEZZI

Riceviamo dal Comune di Torino la comunicazione che è stato indetto, dalla Regione Piemonte in collaborazione con Unioncamere Piemonte, il BANDO “CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE DELLA MOBILITÀ DELLE IMPRESE PIEMONTESI”  relativo alle incentivazioni per sostituire i mezzi aziendali con mezzi a basso o nullo impatto ambientale.

Ogni maggiore informazione è reperibile al seguente link: http://www.pie.camcom.it/Page/t04/view_html?idp=1487

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24 Novembre 2021

TORINO, RINUMERAZIONE DELLA SECONDA ROTAZIONE BATTITORI

Pubblichiamo la Determinazione Dirigenziale del Comune di Torino con cui è stata rinumerata la seconda rotazione battitori.

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24 Novembre 2021

FIVA PROMUOVE L’EMENDAMENTO PER AZZERARE LE TASSE LOCALI ANCHE PER IL 2022

Si informano tutti gli operatori, che Fiva Confcommercio Nazionale ha promosso, presso i Vice Ministri Pichetto e Castelli e i Senatori Mirabelli e Astorre, l’emendamento che azzera il pagamento delle tasse locali anche per il 2022 (o in subordine, la riduzione dell’80%) in considerazione del permanere dell’epidemia in Italia. La palla ora passa al Parlamento che sarà chiamato ad approvare il testo.

Appena saranno disponibili aggiornamenti ne daremo notizia.

Emendamento:

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22 Novembre 2021

AL VIA LA FASE DUE DEI DISTRETTI DEL COMMERCIO: ASSEGNATI 1.264.900 EURO

Prosegue il lavoro di costruzione dei Distretti uUbani del Commercio. Con l’assegnazione di 1.264.900 euro decisa dalla Giunta Regionale su indicazione dell’assessore al Commercio, Vittoria Poggio, saranno finanziate le prime 25 «progettualità» dei comuni – da oggi iscritti formalmente nell’elenco dei distretti – che avevano presentato piani di riqualificazione urbana rispondendo a un bando della regione per ravvivare le attività commerciali di vicinato.

Gli enti locali riceveranno dalla Regione 50.596 euro ciascuno che dovranno essere impiegati per realizzare interventi in conto capitale, una somma in aggiunta ai 20.000 euro erogati a luglio per la sola costituzione delle aree commerciali. Si calcola che con la liquidazione di tutti i progetti la Regione investirà entro la fine del 2022 più di 4 milioni di euro (4.049.892 euro).

«Con questa prima tranche di sostegni economici – hanno sottolineato il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – si entra dunque nella fase operativa con la realizzazione dei progetti destinati a migliorare la qualità urbana destinata a mantenere alta la qualità dell’offerta del commercio di vicinato ma anche per riequilibrarlo nel rapporto con le grandi catene di vendita online e della grande distribuzione All’interno dei progetti presentati è stata dedicata particolare attenzione all’alfabetizzazione digitale, alla creazione di temporary shop, corsi di formazione, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, studi finalizzati alla rigenerazione urbana e la creazione di zone pedonali».

La programmazione regionale prevede come prossimo passaggio tecnico previsto nel mese di febbraio 2022, il riconoscimento formale di altri 27 Comuni e poi dei successivi 15 entro maggio. I finanziamenti suddivisi per provincia In provincia di Torino arriveranno 505.960 euro destinati a finanziare 10 Comuni: Ivrea, Rivarolo, Bussoleno, San Benigno Canavese, Carmagnola, Chieri, Moncalieri, Pianezza, Cavour. In provincia di Vercelli sono 5 i Comuni finanziati per un ammontare di 252.980 euro. Si tratta di Vercelli, Crescentino, Cigliano, Gattinara e Trino. Nell’Alessandrino saranno finanziate 4 città: Alessandria, Valenza, Casale Monferrato, Acqui Terme per un totale di 202.384 euro. In provincia di Asti riceveranno la sovvenzione 3 enti locali: Asti, Villafranca e l’Unione di Comuni «Terre di Vini e Tartufi» per un ammontare di 151.788 euro. In provincia di Cuneo riceveranno il contributo 3 città: Cuneo, Busca e Fossano per un ammontare di 151.788 euro.

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19 Novembre 2021

UN NATALE MAGICO A NICHELINO

Riceviamo e pubblichiamo l’iniziativa di Ascom che in collaborazione con l’Associazione Carosello Eventi e il Comune di Nichelino organizza per l’8 dicembre 2021 una serie di eventi fra cui un mercato di Natale. Gli ambulanti interessati a partecipare possono contattare:

OCELLO FRANCO al numero 347 6203062

PORTUESI LIUCA al numero 346 5753740

Pubblichiamo l’elenco delle iniziative:

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18 Novembre 2021

ESONERO INPS: DAL 29 NOVEMBRE L’ESITO SULL’IMPORTO EROGATO

Fiva informa gli operatori che hanno presentato domanda per l’esonero dal pagamento della terza rata, che dal 29 novembre 2021 sarà possibile verificare a quanto ammonta l’importo concesso, accedendo al proprio cassetto fiscale su MyINPS.

Per tutti i dettagli riguardanti la riduzione, si allega la Circolare emessa dall’INPS.

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17 Novembre 2021

TORINO, NATALE SENZA MERCATINI MA CON «EVENTI DIFFUSI»

Corriere della Sera – Gabriele Guccione

I torinesi quest’anno dovranno accontentarsi, oltre che delle Luci d’Artista, del tradizionale albero di Natale: non più quello a mo’ di luminaria che negli anni scorsi aveva fatto bella mostra di sé prima in piazza Castello e poi in piazza San Carlo, ma un abete «green» alto 25 metri e illuminato da 50 mila luci che traslocherà in piazza Vittorio. Per il resto: niente mercatini, né in centro né nei quartieri. E niente Capodanno in piazza. «Non siamo usciti dall’emergenza pandemica, tanto per essere chiari. E la valutazione in ordine agli allestimenti natalizi deve sempre essere vista in questa ottica», mette le mani avanti il sindaco Stefano Lo Russo, che ha incaricato l’assessore al Turismo, Mimmo Carretta, e la collega titolare della delega alla Cultura Rosanna Purchia di dirimere la questione.

Dei mercati si dovrà fare a meno non solo per questioni sanitarie, per la verità, ma anche perché la concessione pubblica che li ha regolati tra il 2017 e il 2019 è scaduta da tempo e, complice il cambio di amministrazione, non c’è stato tempo di rinnovarla o quantomeno di riprendere in mano il dossier per cercare una soluzione alternativa. Per il prossimo anno si vedrà: l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, ha già fatto sapere di voler riprendere in mano le iniziative commerciali in vista del Natale 2022.

Intanto Carretta e Purchia, consci del fatto che sarà difficile organizzare grandi eventi di piazza per le limitazioni imposte dalle norme anti-Covid, cercheranno di trovare una soluzione alternativa. I due esponenti della giunta Lo Russo si sono visti ieri per un primo incontro. L’idea è di realizzazione piccoli eventi diffusi, qualche concerto per strada e altre attrazioni, ma non certo grandi manifestazioni che comportino la presenza di folla. E, in piazza Castello, qualche bancarella natalizia sul lato di Palazzo Madama potrebbe supplire alla mancanza dei mercatini veri e propri. Nulla però è ancora deciso in via definitiva. «Alcune cose erano già state contrattualizzate e definite», sottolinea il primo cittadino. Tutto il resto si vedrà. «Stiamo cercando di trovare delle soluzioni per rendere il Natale della nostra città vivo, piacevole, attrattivo anche dal punto di vista culturale e turistico. Questo — ricorda Lo Russo — sarà per noi un Natale di transizione speriamo fuori dalla pandemia e fuori dalla crisi economica».

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17 Novembre 2021

BONUS NATALE 2021 PER FAMIGLIE E PENSIONATI

Dal bonus casa al bonus tv, l’elenco degli incentivi fiscali non sembra concludersi portando una sorpresa per le festività natalizie a pensionati e famiglie: è in arrivo il bonus Natale 2021. Un’agevolazione da 154,94 euro, attesa nel mese di dicembre da tutti i percettori di pensioni minime. Ma non solo, perché è previsto un ulteriore bonus natalizio fino a 1400 euro per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Facciamo chiarezza sulle differenze tra i due bonus per capire meglio che cosa sonocome funzionanoa chi spettano e come richiederli.

Indice

Che cos’è il bonus Natale pensioni

A chi spetta

A chi non spetta

Come richiederlo

Quando riceverlo

Che cos’è il bonus Natale per famiglie

A chi spetta

A chi non spetta

Come funziona

Come richiederlo

Quali sono le scadenze

Qual è l’importo

Quando si parla di bonus Natale 2021 è il caso di fare una distinzione, poiché le agevolazioni proposte dal governo, previste per il mese di dicembre, sono due. Una riguarda i pensionati, l’altra le famiglie. Vediamo i due incentivi natalizi nel dettaglio.

Che cos’è il bonus Natale pensioni

È di 154,94 euro il bonus che i pensionati riceveranno con la mensilità di dicembre. L’extra, che si aggiunge all’importo mensile della pensione, è stato introdotto con la Finanziaria del 2001 (articolo 70, Legge 23 dicembre 2000, n. 388) e rinsaldato, con un piccolo aumento, dalla Legge di Bilancio 2021.

Il bonus, però, non spetta a tutti, ma solamente a chi ha diritto alla pensione e quindi ne è detentore. Inoltre, anche in questo caso, vi sono delle limitazioni perché non basta soltanto possedere la pensione: per godere del bonus è necessario che non si superi un determinato ISEE. È possibile ritirare il bonus alle Poste dalla fine di novembre, o attendere l’arrivo del bollettino di dicembre, dove sarà accreditato automaticamente sul conto corrente.

A chi spetta

Il beneficio del governo spetta a chi gode di una pensione annuale inferiore ai 6.695,91 euro. In realtà, che sia ricevente di una o più pensioni è indifferente, purché l’importo annuale non superi il trattamento minimo. In sintesi, se il proprio reddito non supera i 10.043,87 euro (in riferimento all’anno 2020) si riceve il bonus Natale. Quando si procede al calcolo per ricevere l’incentivo è considerato anche il reddito coniugale che, sommato al limite del reddito personale, non deve superare la cifra di 20.087,73 euro (quindi il tetto massimo resta di 10.043,87 per ciascun coniuge o congiunto civile).

Con riferimento all’annualità 2020, in base all’importo complessivo delle pensioni, si possono verificare le seguenti situazioni:

  • importo minore o uguale a 6.695,91 euro (trattamento minimo anno 2020): il pensionato ha diritto al bonus intero, purché sia rispettato il tetto massimo reddituale dell’anno non solo personale ma anche del coniuge o congiunto civile;
  • importo compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro: il pensionato riceverà la differenza tra 6.850,85 euro e l’importo delle pensioni, a condizione che siano soddisfatte le condizioni di reddito proprie e del congiunto;
  • importo maggiore di 6.850,85 euro (trattamento minimo + importo aggiuntivo): il pensionato non può ricevere il bonus.
     

A chi non spetta

Come già indicato, l’extra natalizio spetta a chiunque detenga una o più pensioni INPS con un reddito annuale che non oltrepassi una certa soglia. Ma esistono delle eccezioni, poiché in alcuni casi, nonostante siano rispettati i prerequisiti sopra indicati, i pensionati non hanno diritto al bonus. Sono escluse, infatti, le seguenti categorie:

  • pensioni di dipendenti di enti creditizi;
  • trattamenti assistenziali, come pensioni e assegni sociali o prestazioni agli invalidi;
  • pensioni di dirigenti aziendali;
  • trattamenti non aventi natura pensionistica.
     

Come richiederlo

Se si parla del bonus natalizio pensioni non c’è bisogno di fare alcuna richiesta, poiché viene assegnato d’ufficio dall’INPS con la mensilità di dicembre. Naturalmente sarà concesso solamente se sono rispettati i criteri sopra indicati. Se, però, il pensionato che ha diritto al bonus non riuscisse a ricevere il beneficio, potrà compilare un modulo dedicato, ovvero la “domanda di ricostituzione della pensione“. Sarà, dunque, necessario accedere al sito dell’INPS e procedere al servizio online.
 

Come accedere ai servizi online INPS

Ricordiamo che per accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione, dal 1° ottobre 2021 l’accesso non è più consentito tramite PIN (ad eccezione dei cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano (Circolare INPS n. 127 del 12-08-2021) ma solamente attraverso i seguenti metodi:

  • SPID (identità digitale);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica).
     

Quando arriva il bonus?

Entro i primi di dicembre, l’avente diritto al bonus potrà godere dell’agevolazione economica, che sarà aggiunta alla pensione al momento del rilascio. Già dal 25 novembre 2021, infatti, si potranno rilevare i 154,94 euro sui pagamenti delle pensioni presso Poste Italiane.

Nel caso in cui la pensione venga accreditata direttamente sul conto corrente, i beneficiari riusciranno a vedere l’accredito dal 1° dicembre 2021.
 

Che cos’è il bonus Natale per famiglie

La storia cambia con il bonus Natale per famiglie, poiché non si tratta di un assegno o di un incentivo in denaro ma di un buono per la spesa o l’acquisto di beni di prima necessità, come prodotti per l’igiene personale o per la casa.

Può sembrare quasi un regalo natalizio, e forse in fondo lo è, ma bisogna specificare che questo aiuto è stato messo in atto per aiutare le famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19.

L’agevolazione, già prevista dal Decreto Ristori e finanziata nuovamente dal governo per essere inserita nel Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 (il cosiddetto decreto Sostegni Bis), è stata elaborata per accompagnare i ristori e alleggerire il peso delle chiusure commerciali durante la pandemia.

Per accedere all’agevolazione è necessario che il richiedente rispetti determinati parametri, quali ad esempio un tetto ISEE, il numero dei componenti di un nucleo familiare, ecc. Inoltre, non si tratta di un voucher spendibile come nel caso del bonus terme, ma di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di beni di prima necessità e generi alimentari. I buoni, spendibili nei negozi che aderiscono all’iniziativa, hanno un importo variabile e sono erogati dai Comuni, i quali ne stabiliscono anche i criteri per il rilascio.
 

Come funziona

Il bonus Natale per famiglie è finanziato dallo Stato, che ha stanziato 500 milioni di euro, fino alla fine dell’anno, per offrire sostegno alle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19. Il fondo è ripartito tra i vari comuni secondo criteri di densità di popolazione e valore del reddito pro capite di ogni Comune. In sintesi, lo stanziamento dei fondi statali è ripartito per il:

  • 50% (250 milioni di euro) in proporzione alla popolazione residente in ciascun Comune;
  • 50% (250 milioni di euro) in base alla differenza del valore del reddito pro capite di ogni Comune rispetto al valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. Come riportato nell’art. 53 del dl n. 73 del 25 maggio 2021I valori reddituali comunali sono quelli relativi all’anno d’imposta 2018, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze” a questo indirizzo.

Sono, quindi, le realtà comunali ad occuparsi direttamente della gestione dei fondi. Motivo per cui saranno i relativi Comuni a pubblicare sul proprio sito il bando con le informazioni inerenti principalmente a:

  • requisiti di accesso al bonus;
  • importi previsti sulla base dei componenti del nucleo familiare;
  • termini di scadenza;
  • documentazione richiesta per presentare domanda.

È opportuno monitorare i portali dei propri Comuni di residenza per essere sempre aggiornati su eventuali comunicazioni in merito.
 

A chi spetta

Per accedere al bonus non vi sono vincoli in base al numero di componenti del nucleo familiare. L’agevolazione, infatti, può spettare sia a nuclei familiari composti da una sola persona, che a famiglie composte da più persone o con figli.
 

A chi non spetta

Tra i criteri di selezione, coloro che non ricevono nessun tipo di sostegno pubblico hanno la priorità. Sono, invece, esclusi dal beneficio natalizio coloro che percepiscono ulteriori forme di sostegno pubblico, come i percettori di:

  • Reddito di Cittadinanza;
  • Reddito di Inclusione;
  • NASPI;
  • Indennità di Mobilità;
  • Cassa Integrazione Guadagni.
     

Come richiedere il bonus

Per richiedere il bonus bisogna far riferimento alle modalità indicate dai vari Comuni. Dal momento che l’agevolazione è gestita dai Comuni, la presentazione della domanda segue modalità indicate nei bandi indetti dalle singole amministrazioni.

La residenza e l’ISEE sono prerequisiti per stabilire chi può ricevere il bonus. Si presume, quindi, che nella presentazione della domanda siano indispensabili documenti che dimostrino la residenza nel Comune in cui si fa richiesta; così come anche l’ISEE del nucleo familiare per attestare la situazione patrimoniale ed economica in cui verte.
 

Quali sono le scadenze

Le scadenze per presentare domanda per il bonus sono gestite autonomamente dai singoli Comuni, anche se il Decreto stabilisce come limite massimo il 31 dicembre 2021.
 

Qual è l’importo del bonus Natale per famiglie

Una delle domande più frequenti è l’ammontare dell’importo. L’incentivo natalizio per famiglie non ha un importo fisso, ma varia da Comune a Comune. Si parte da un minimo di circa 100 euro fino ad arrivare ad un massimo di 600-700 euro nel caso di nuclei familiari più grandi.

Si sente spesso parlare di bonus natalizio da 1400 euro. Questo perché nel 2021, ogni nucleo familiare ha la possibilità di richiederlo 2 volte, arrivando a raggiungere la cifra massima di 1400 euro.

Bisogna, però, ricordare che è un fondo statale ad esaurimento. Quindi gli aventi diritto che presentano per primi la domanda riusciranno a beneficiare dell’incentivo, perché il rischio è di non ricevere il bonus per esaurimento del fondo.

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12 Novembre 2021

TORINO, COME VERIFICARE DI NON ESSERE MOROSI

Nel corso della Commissione Tecnica tenutasi ieri, il Comune di Torino ha invitato tutti gli ambulanti a verificare l’eventuale presenza di mancati pagamenti, di suolo pubblico e tassa rifiuti, riferiti alle aperture straordinarie di dicembre dell’anno scorso.

In un paio di occasioni infatti, il sistema informatico non risultava disponibile, per cui non è stato possibile effettuare il saldo, ma il costo è stato naturalmente addebitato ed è possibile che sia ancora in sospeso.

Al fine di evitare a gennaio prossimo l’interruzione dell’attività, suggeriamo di collegarsi al seguente link dell’app MercaTO e di effettuare l’accesso alla propria posizione per assicurarsi di non avere debiti oppure in caso contrario di provvedere al pagamento:

https://operatorimercato.comune.torino.it/app-ambulanti/homehttps://operatorimercato.comune.torino.it/app-ambulanti/home

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12 Novembre 2021

TORINO, APPROVATE LE DATE DI APERTURE PER DICEMBRE 2021

Ieri Fiva ha preso parte alla Commissione Tecnica del Comune di Torino, a cui ha partecipato anche il nuovo Assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, per le presentazioni rituali.

L’argomento principale ha riguardato le aperture straordinarie previste per il mese di dicembre 2021, per cui si ricorda, non è previsto alcun pagamento.

Seguirà un’Ordinanza ufficiale per richiedere l’apertura, ma i giorni concordati con le Associazioni, con orario 7.00-18.00, sono i seguenti:

-domenica 5 dicembre

-mercoledì 8 dicembre

-domenica 12 dicembre

-domenica 19 dicembre

-giovedì 6 gennaio 2022

E’ stata inoltre stabilita la possibilità di prolungamento di orario il 22, 23 e 30 dicembre, specificando che nei prefestivi l’orario di apertura è sempre quello vigente nei sabati tradizionali.

Al fine di evitare ritardi e inconvenienti, si consiglia alle Commissioni di mercato di provvedere la più presto con le richieste.

Pubblichiamo la nota del Comune:

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11 Novembre 2021

“UNA CITTÀ DA SCOPRIRE!”: A CHIERI NASCE IL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO

Il protocollo d’intesa, siglato alla presenza del Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero e della presidente ASCOM Territoriale Chieri Monica Bucolo, la presenza del direttore generale di Ascom Confcommercio Torino e provincia Carlo Alberto Carpignano, vede quali partner fondatori del Distretto Urbano del Commercio di Chieri-DUC, il Comune di Chieri e l’associazione ASCOM Confcommercio Torino e Provincia, quindi la Camera di Commercio di Torino e 12 partner, ovvero Asd Calcio Chieri1955, CNA Torino, Comitato Centro Storico Chieri, Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese, Federazione Provinciale Coldiretti Torino, Fondazione Chierese per Il Tessile e Museo del Tessile, Fondazione della Comunità Chierese, Martini & Rossi, Pro Chieri, Provincia CIA Agricoltori delle Alpi, Publichieri editrice del settimanale di informazione “Corriere di Chieri”, S.S.D. a.r.l. Chieri ‘76 Volleyball.

«Con la firma del protocollo d’intesa entriamo nella fase operativa del Distretto Urbano del Commercio-commenta il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero-il lavoro che ci attende è molto, ma il DUC è uno strumento prezioso, che ci aiuterà a meglio identificare necessità e bisogni del tessuto commerciale ed imprenditoriale chierese, a valorizzare le imprese commerciali migliorandone la competitività, a rigenerare il tessuto urbano e ad accrescerne l’attrattività, non a caso tra i partner ci sono realtà non strettamente “commerciali” ma che svolgono un ruolo importante nella promozione del nostro territorio. Siamo consapevoli che lo sviluppo e la vocazione turistica di Chieri siano strettamente legati alla buona salute e alla vitalità di un tessuto commerciale variegato (all’interno del DUC di Chieri sono presenti 432 esercizi di vicinato e 9 medie strutture di vendita, oltre ai mercati settimanali).Il Comune farà la sua parte, soprattutto sul versante della semplificazione amministrativa e della ricerca di risorse, ma è importante che tutti i partner, dalle associazioni di categoria a tutti i commercianti, artigiani, agricoltori, esercenti e mercatali di Chieri sentano il Distretto Urbano del Commercio come una loro creatura».

I Distretti del Commercio, previsti Legge Regionale 13/2020, sono uno strumento innovativo per supportare il rilancio e la valorizzazione del commercio locale, attraverso una stretta collaborazione tra i Comuni, le imprese e le associazioni di categoria. Nel mese di marzo 2021, il Comune di Chieri, in collaborazione con Ascom Confcommercio Imprese di Torino e Provincia, ha colto l’occasione offerta dal primo bando di Regione Piemonte e ha presentato una propria candidatura per creare un Distretto Urbano del Commercio (DUC). L’obiettivo del DUC è quello di supportare le imprese del territorio (somministrazione, commercio di prossimità e mercati), ascoltando ed identificando esigenze e bisogni delle imprese, analizzando le opportunità da valorizzare, individuando possibili progettualità di rilancio, elaborando azioni comuni, reperendo fondi, intervenendo su ambiti quali la rigenerazione urbana e la qualificazione dei luoghi del commercio, il marketing territoriale, i servizi per imprese e cittadini, la semplificazione amministrativa, la formazione e l’innovazione, l’attrattività del territorio e lo sviluppo di un turismo consapevole. Organi del DUC sono la Cabina di Regia (i partner fondatori), il Comitato di Gestione ed i Laboratori Urbani (ovvero tavoli tematici). Sarà individuato un Manager di Distretto. Al Distretto Urbano del Commercio di Chieri potranno aderire altri soggetti quali associazioni di categoria, associazioni appartenenti al Terzo Settore, associazioni di imprese, imprese singole, fondazioni ed enti pubblici e privati che, su invito del partenariato stabile o per propria iniziativa, presentino manifestazione di interesse alla partecipazione all’organizzazione delle attività del Distretto.

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09 Novembre 2021

AL VIA IL RILASCIO VARA 2022

Al fine di chiarire le scadenze VARA, anche in relazione al rinnovo delle concessioni su Torino, proponiamo agli operatori il seguente schema:

  • VARA anno fiscale 2020 scadenza il 28 febbraio 2022;
  • VARA anni fiscali 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 scadenza il 31 marzo 2022;
  • VARA per rinnovo concessioni (anni fiscali 2018 e/o 2019) scadenza il 31 marzo 2022. ATTENZIONE! Dal 1 aprile 2022 gli operatori privi dei rinnovi 2018 e 2019 incorreranno nella decadenza della concessione, poiché non rinnovabile, secondo quanto stabilito dal Norma nazionale.

Ricordiamo inoltre le modalità di rilascio:

Da gennaio 2021, solo su appuntamento chiamando lo 011/19879723 e muniti di mascherina, è attivo presso Fiva Confcommercio (via Rivarolo 3 Torino) lo sportello V.A.R.A.

Per ogni anno fiscale oggetto quindi bisogna presentare i seguenti documenti:

1) Per Inps ed eventualmente Inail uno dei tre seguenti documenti:
a) D.u.r.c. in caso di azienda con personale dipendente oppure
b) Certificato di regolarità contributiva in caso di azienda che non si avvalga di personale dipendente oppure
c) i quattro modelli F24 annuali dei contributi I.N.P.S./I.N.A.I.L.

2) Ricevute di presentazione dei Modelli Unici riferiti agli anni fiscali oggetto di rinnovo

3) Visura camerale in corso di validità (sei mesi)

4) Copia fotostatica del documento di riconoscimento

5) Autorizzazioni rilasciate dal Comune di Torino

6) Il Modello Vara già rilasciato in precedenza

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08 Novembre 2021

RISCHIO INFLAZIONE SUI CONSUMI E SULLA RIPRESA

Stima dell’Ufficio Studi Confcommercio: con un aumento dei prezzi  si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi di un’inflazione al 4%. Possibili ripercussioni sugli acquisti di Natale.

8 novembre 2021

Lo “spettro” dell’inflazione continua a minacciare la ripresa dei consumi e più in generale la crescita economica del 2022. Ma un’altra conseguenza negativa di un’eventuale impennata dell’indice dei prezzi al consumo sarebbe l’impatto sugli acquisti del Natale che si sta avvicinando.  L’Ufficio Studi di Confcommercio ha tradotto in numeri queste previsionianalizzando i possibili effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. Nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi di un’inflazione al 4%; in entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.

Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa. Secondo la stima dell’Ufficio Studi, “è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro)”.

Reddito disponibile (Yd) e ricchezza finanziaria liquida (WFL) in mld nello scenario base, variazione % dei prezzi al consumo e perdite di spesa delle famiglie in due scenari alternativi (sc1 e sc2) rispetto allo scenario base

YdWFL (*) 
20191.157,91.460,0  
20201.123,41.564,7  
20211.156,41.643,0  
IPC – var. % tendenziali 
 basesc1sc2 
2021-32,22,22,2 
2021-42,03,04,0 
perdite di spesa delle famiglie rispetto allo scenario base nel quarto trimestre 2021 
 
 
miliardi di euro-2,7-5,3 
in % dei consumi dello scenario base1,01,9 
 
 

(*) consistenze al quarto trimestre dell’aggregato “biglietti, monete e depositi; reddito disponibile e ricchezza liquida in miliardi di euro correnti. Fonte: elaborazioni e stime USC su dati Istat e Banca d’Italia.

Sangalli: “Pnrr e meno tasse per rilanciare consumi e investimenti”

Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”.

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05 Novembre 2021

TORINO, PUBBLICATO IL QUARTO ELENCO DELLE CONCESSIONI RINNOVATE

Pubblichiamo il quarto elenco, del 4 novembre 2021, relativo alle concessioni rinnovate a titolo definitivo sino al 31/12/2032.

Pubblichiamo inoltre le concessioni rinnovate, sotto condizione, solo sino al 31 marzo 2022 per quegli operatori che non abbiano ancora rinnovato il VARA.

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05 Novembre 2021

DECRETO CONCORRENZA, IL COMUICATO DI FIVA NAZIONALE

Pubblichiamo il comunicato stampa di Fiva Nazionale in merito al decreto concorrenza.

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04 Novembre 2021

SANGALLI: “BASTA CORTEI NO PASS SABATO IN CENTRO: CALPESTANO LA LIBERTÀ DI PERSONE E IMPRESE”

Intervista del presidente di Confcommercio al Corriere della Sera. “Manifestare è un diritto sacrosanto, restando nel perimetro della legalità e del rispetto per gli altri”. “Se riprendono i contagi perdiamo tutti”. 

4 novembre 2021

Presidente Carlo Sangalli, Confcommercio ha aperto a Milano una petizione su Change.org contro le manifestazioni in centro al sabato. Non era mai successo.

“Dopo un anno e mezzo di pandemia, che ha provocato perdite umane gravissime e colpito profondamente centinaia di migliaia di imprese, soprattutto del terziario, il Covid è al momento ancora sotto controllo e l’economia finalmente ha ripreso a crescere. In questo contesto va fatto ogni sforzo per contenere il contagio e permettere alle imprese di lavorare. Credo che 15 sabati consecutivi di cortei “no pass” a Milano, e in altre città, che bloccano la vita del centro e non rispettano le regole, non vanno in questa direzione”.

Quindi chiedete di spostare i cortei in un altro giorno, in un altro luogo o entrambe le cose?

“Sono le autorità competenti che devono decidere le modalità delle manifestazioni e fare in modo che vengano rispettate. La libertà di manifestare le proprie idee è l’architrave della democrazia. Mio padre, partigiano cattolico, ha combattuto come tanti altri per questo. Ma va rispettata la libertà di tutti”.

Che tipo di perdite lamentate?

“Il sabato per il settore del commercio e della ristorazione, vale oltre il 25% del fatturato settimanale. Secondo un calcolo prudenziale del nostro Ufficio Studi milanese, gli ultimi tre sabati hanno comportato perdite per più di 10 milioni di euro a esercizi commerciali, bar e ristoranti delle zone interessate dai blocchi dei manifestanti. Senza considerare che una città percorsa ogni sabato da cortei che bloccano anche il traffico diventa certamente meno vivibile e attrattiva”.

Ci sono stati danni materiali ai negozi?

“Fino a questo momento, per fortuna, a Milano non ne abbiamo registrati. Ma restano, certo, le perdite di fatturato che sono danni materiali anche se non “visibili”

C’è un problema di controllo da parte delle forze dell’ordine?

“Credo che fino ad ora ci sia stata una gestione dell’ordine pubblico molto responsabile e di grande attenzione. Sarebbe auspicabile che questa responsabilità ci fosse da parte di tutti”.

Siete preoccupati per il Natale?

“Molto preoccupati. Il Natale oltre il significato profondo che ha per la nostra società, è il periodo più importante dell’anno sul fronte dei consumi. Le lascio immaginare cosa potrebbe significare la prosecuzione dei cortei non autorizzati per i nostri settori usciti così pesantemente penalizzati dalla pandemia”.

Le manifestazioni in altre città come Trieste sembrano produrre anche più contagi. Temete nuove chiusure?

Questo è un punto centrale i dati scientifici sono oggettivi. Se riprendono ad aumentare i contagi ci perdiamo tutti. In primis le persone e poi le attività economiche”.

L’iniziativa ha trovato il sostegno delle istituzioni, dal sindaco di Milano Sala al presidente della regione Lombardia Fontana, di schieramenti opposti.

“E’ la dimostrazione che su temi così rilevanti per la vita delle persone e delle imprese, istituzioni e politica alla fine stanno dalla stessa parte al di là delle appartenenze. E questo dà forza e credibilità alle parti sociali e ai corpi intermedi. Che in questa occasione dimostrano un supplemento di responsablità”.

E il dirittto a manifestare che posto ha?

Come ho detto la libertà di esprimere le proprie idee e il fondamento della nostra democrazia. Ma l’esercizio della libertà significa rispetto delle regole a garanzia di tutti”.

Non teme che vietare o contingentare le manifestazioni posso comportare una degenerazione?

Nessuno vuole vietare o contingentare nulla. La nostra petizione è un appello alla responsabilità e alla ragionevolezza. Portare avanti le proprie idee e istanze non è solo legittimo ma doveroso. Anche alla nostra organizzazione è capitato varie volte di scendere in piazza per manifestare. Ma sempre nel perimetro della legalità e nel rispetto degli altri. E infine, il nemico comune è il Covid, non le soluzioni per combatterlo”.

tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

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04 Novembre 2021

IL GOVERNO SUGLI AMBULANTI RINVIA

Pubblichiamo l’articolo de La Stampa in merito al rinvio della decisione che riguarda le concessioni degli ambulanti, che quindi non saranno inserite nel cosiddetto decreto liberalizzazioni, per ora.

Si tratta ancora della famigerata direttiva Bolkestein, dalla quale il Governo giallo-verde aveva escluso gli ambulanti, salvo poi ricevere il giudizio contrario di Bruxelles, che ha imposto di tornare al meccanismo del bando pubblico,

Questo rinvio dovrebbe almeno garantire che i rinnovi delle concessioni già effettuati sino al 31 dicembre 2032 conservino il proprio valore, anche se non alleggerisce il peso di una vicenda che da oltre dieci anni grava su una Categoria che chiede semplicemente certezza sul proprio posto di lavoro.

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03 Novembre 2021

INTERVISTA AL NEO ASSESSORE CHIAVARINO

Pubblichiamo l’intervista al neo Assessore al Commercio di Torino, Paolo Chiavarino, contenente anche un passaggio sui mercati rionali.

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LA REPUBBLICA – SARA STRIPPOLI

Quali sono i suoi programmi?

“Diciamo subito che i dehors sono diventati importanti luoghi di socialità, quindi hanno una funzione molto positiva. Per il momento ricordiamo che fino a fine gennaio restano dove sono e sono gratuiti. Oltre quel periodo sono previsti altri 90 giorni di proroga. Fino a fine marzo del 2022 dunque la situazione non cambia”.

Dopo quella data cosa succede?

“Dobbiamo confrontarci sul regolamento in uso. Su questo si può lavorare, metrature da rispettare, regole dettagliate. Ci mettiamo subito al lavoro con le associazioni di categoria per capire le esigenze di fondo. E all’interno di questo capitolo c’è anche una questione di estetica dei dehors”.

In molti casi inguardabili, trascurati, come segnalano i lettori: gazebo di plastica, staccionate in legno rotte, piante ornamentali seccate.

“Condivido. Penso si possa intervenire anche in tempi brevi con un appello a prestare attenzione alla manutenzione e alle scelte. Naturalmente la questione del decoro urbano riguarda l’assessorato all’Urbanistica e in generale le scelte coinvolgeranno anche qui tutta la giunta. Il tema delle tariffe dopo marzo è un argomento già proposto dalle associazioni su cui discutere “.

Qual è il progetto su cui intende investire sin dai primi giorni per riqualificare la città come recita il programma del neo sindaco?

“Penso a voucher, a parcheggi omaggio per rilanciare il commercio di prossimità, un concetto molto sottolineato nel programma del sindaco. Penso a una buona cartellonistica e alle feste di via. E c’è molto interesse, anche da parte delle associazioni come Ascom e Confesercenti, che ho già incontrato in questi giorni, sui Distretti urbani del Commercio”.

Ci spiega cosa sono?

“Sono previsti dalla Regione e rappresentano un’occasione per attirare anche la collaborazione fra pubblico e privato. Implicano la valorizzazione del commercio di quell’area, prevedono percorsi di formazione degli operatori. e dovrebbero anche essere osservatori di flussi turistici di tipo commerciale, onogeneità dei dehors e. . Si possono pianificare itinerari di attrattività. Per il momento abbiamo già un esperimento in corso nell’area centrale di via Sacchi, via Po, porticati Nizza, Borgo Dora. Sono stati previsti ventimila euro della Regione”.

Cosa ne pensa della movida? Tiferà per i commercianti a dispetto delle proteste dei cittadini?

“Bisogna far convivere le esigenze dell’uno e dell’altro. Se ci saranno infrazioni alle regole non saremo tolleranti, ma lavoriamo nell’interesse della città e questo significa conciliare le posizioni. Convocherò al più presto un tavolo con cittadini, associazioni di categoria, e anche con le circoscrizioni, che consideriamo centrali per identificare problemi e soluzioni”.

Cosa pensa di fare per contrastare la desertificazione del centro?

“Innanzitutto riqualificando e valorizzando, Ovviamente non abbiamo armi per intervenire sul caro affitti, ma possiamo pensare, in collaborazione con l’assessora a bilancio e tributi, a leve fiscali e tributarie”.

I mercati?

“Una realtà che mi sta particolarmente a cuore. Abbiamo 32 mercati, 5 coperti e 10 aree All’inizio del prossimo anno sarà pronta la riqualificazione di piazza Borromini, con 60 posti, poi corso Grosseto. Ancora una volta con l’aiuto delle circoscrizioni valuteremo i bisogni di tutti. Ed è necessaria una riflessione sugli orari di apertura, sui quali potrebbe partire qualche sperimentazione”.

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03 Novembre 2021

LA REGIONE PROROGA IL VARA AL 31 MARZO 2022

Pubblichiamo la Delibera di Giunta Regionale con cui è stato prorogato il VARA al 31 marzo 2022, per gli anni fiscali 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.

Si precisa che alla stessa data di marzo 2022 scade anche il termine per ottenere il rinnovo della concessione: ciò significa che chi non è ancora in possesso del VARA, pur potendo continuare a svolgere l’attività, non può avere il rinnovo della concessione e non può né vendere né affittare la concessione medesima perché non rinnovata.

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27 Ottobre 2021

TORINO, LA PROCLAMAZIONE DEL SINDACO E DEI CONSIGLIERI ELETTI

Si è tenuta stamani in Sala Rossa la cerimonia di proclamazione del neo sindaco Stefano Lo Russo e dei Consiglieri comunali eletti della Città di Torino alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre scorso.

La presidente dell’Ufficio centrale del Tribunale di Torino, Alessandra Salvadori, ha letto in Aula l’elenco dei nomi dei Consiglieri proclamati in base al verbale della Commissione elettorale centrale.

I quaranta consiglieri e consigliere eletti per il mandato amministrativo 2021-2026 sono:

Partito Democratico: Chiara Foglietta, Gianna Pentenero, Ludovica Cioria, Nadia Conticelli, Vincenzo Camarda, Pietro Tuttolomondo, Claudio Cerrato, Maria Grazia Grippo, Lorenza Patriarca, Luca Pidello, Amalia Santiangeli, Abdullahi Ahmed, Antonio Ledda, Angelo Catanzaro, Simone Tosto, Caterina Greco e Pierino Crema.

Lista Lo Russo: Paolo Chiavarino e Silvio Viale.

Moderati: Carlotta Salerno e Simone Fissolo.

Sinistra Ecologista: Jacopo Rosatelli e Alice Ravinale.

Torino Domani: Francesco Tresso.

Torino Bellissima: Paolo Damilano, Silvia Damilano, Giuseppe Iannò, Pierlucio Firrao e Piero Abbruzzese.

Fratelli d’Italia: Enzo Liardo, Paola Ambrogio e Giovanni Crosetto.

Lega Nord: Elena Maccanti, Fabrizio Ricca e Giuseppe Catizone.

Forza Italia: Andrea Tronzano e Domenico Garcea.

Movimento Cinque Stelle: Valentina Sganga, Andrea Russi e Tea Castiglione.

Sono possibili modifiche alla composizione del Consiglio in tutti i casi previsti dalla legge. In particolare, se un consigliere eletto sarà nominato assessore è prevista la sua sostituzione con il primo o la prima dei non eletti della lista di appartenenza in ordine di preferenze ricevute.

Durante la cerimonia ha preso la parola Stefano Lo Russo nel suo primo intervento in Sala Rossa nella veste di sindaco: “Per me è un grande onore e un’enorme responsabilità assumere la carica di sindaco della Città di Torino”.

Ci attende una sfida molto importante – ha detto: la sfida di far ripartire la nostra città. Davanti a noi abbiamo tre grandi priorità: il lavoro e la ripartenza economica sono la più importante; la seconda priorità è la giustizia sociale (“Torino oggi è una città diseguale”) mentre la terza è far tornare vincente la vocazione internazionale di Torino (“essere protagonisti anche sul tema dell’emergenza climatica e ambientale”).

Affronteremo questi anni di lavoro con un metodo, articolato in tre grandi direttrici: la prima è l’ascolto e il confronto con i cittadini, con i corpi intermedi, con il sistema delle istituzioni locali; la seconda è il merito e la competenza (“nella scelta dei ruoli delle persone”); il terzo elemento è l’innovazione con l’obiettivo di stare nel cambiamento (“abbiamo una grande necessità di innovazione nelle idee e nelle consuetudini”) .

Quali strumenti useremo? Le risorse umane sono fondamentali (“occorre motivare il personale e investire nel capitale umano”); le risorse economiche, sia pubbliche che private (“i fondi del PNNR sono una grande occasione di sviluppo”); la rete delle relazioni (“bisogna ricreare un tessuto capace di fare sistema”). Quel che è certo – ha commentato – è che non siamo nelle condizioni di perdere tempo.

Lo Russo ha concluso appellandosi a tutte le forze politiche elette in Sala Rossa, alle componenti economiche e sociali, alle istituzioni e ai cittadini per operare nell’interesse della città e al servizio di Torino.

(r.t.) Ufficio stampa Consiglio comunale

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26 Ottobre 2021

FIERA DI VOLPIANO, CONVOCAZIONE PER LA SCELTA DEL POSTEGGIO

Si informano tutti gli operatori interessati che mercoledì 3 novembre, alle ore 17.00, presso il Comune di Volpiano, la Polizia Municipale ha convocato per la scelta del posteggio relativamente alla fiera autunnale.

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26 Ottobre 2021

SANGALLI: “LA RIPRESA È FORTE MA L’INFLAZIONE RISCHIA DI FRENARE I CONSUMI”

Intervista del presidente di Confommercio al Corriere della Sera: “Per i consumi bisognerà attendere il 2023 per tornare alla situazione pre-pandemica”. “Serve un credito d’imposta per le merci invendute”.

24 ottobre 2021

Carlo Sangalli, da presidente della Confcommercio, quanto è consistente la ripresa della nostra economia?

“C’è ed è più forte delle attese. Corriamo, ma per recuperare nel 2022 i livelli prepandemici del 2019, quando non avevamo ancora recuperato i livelli di prodotto procapite del 2007”.

E i consumi?

“Bisognerà attendere il 2023 per tomare alla situazione pre-Covid, mentre già emerge qualche segnale di rallentamento congiunturale. Ci sono potenziali fattori frenanti sul piano internazionale: ritardi nelle campagne vaccinali in molte aree svantaggiate del mondo, strozzature nei sistemi di approvvigionamento, accelerazione dell’inflazione”.

Che cosa prevedete sull’inflazione?

“Stimiamo per il nostro Paese un incremento tendenziale attorno o superiore al 3% per ottobre, in conseguenza dei costi dell’energia, ma non solo. I rischi inflazionistici richiedono la massima attenzione, perché, al di là delle perdite di potere d’acquisto che frenerebbero i consumi, eventuali cambiamenti dell’orientamento della politica monetaria, fin qui giustamente flessibile, avrebbero effetti davvero rilevanti. Soprattutto con un debito elevato”.

La legge di Bilancio sta imboccando la giusta direzione?

“La Nota di aggiornamento del Def 2021 e il Documento Programmatico di Bilancio ne anticipano l’intonazione espansiva. Per quel che ci riguarda, serve continuare a sostenere la difficile ripartenza delle imprese del terziario di mercato, quelle più colpite dalla pandemia. Che, al contempo, sono chiamate a svolgere un ruolo determinante per le prospettive dell’occupazione. E dare impulso al consumi, per fondare la crescita su un’evoluzione equilibrata dell’export, degli investimenti e della spesa delle famiglie”.

Le associazioni imprenditoriali e i sindacati del turismo hanno firmato un avviso comune sulla necessità di prorogare gli aiuti di Stato.

«Soprattutto per quanto riguarda il contenimento del peso dei costi fissi e la sostenibilità dell’indebitamento, ma anche per la tutela dell’occupazione e il finanziamento degli ammortizzatori sociali Covid-19. Si tratta, tra l’altro, di riattivare strumenti come il credito d’imposta per le locazioni commerciali e gli affitti d’azienda e di impostare un’accorta prosecuzione della moratoria sul prestiti bancari anche oltre la fine di quest’anno».

II mondo del tessile continua a pagare le tasse sull’invenduto causa Covid?

«Sì, chiediamo una misura che riconosca un credito d’imposta per le imprese del commercio e della distribuzione, analogamente a quanto previsto per la manifattura».

Sul Fisco quali sono le vostre richieste?

«Ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e procedere al graduale superamento dell’Irap. Escludendo qualunque ipotesi di aumento dell’Iva. I buoni principi ci sono e vanno applicati: per esempio chi inquina paga, ricordando sempre che la sostenibilità è assieme ambientale, economica e sociale. Oppure non è».

Reddito di cittadinanza e “Quota 100” devono cambiare?

«Il primo va rivisto perché sia più mirato ed efficace nel contrasto alla povertà. Ad esempio sostenendo le famiglie più numerose, oggi penalizzate. Ma soprattutto va finalizzato all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro. Quanto alle pensioni, servono soluzioni stabili e che rafforzino sostenibilità finanziaria e patto tra le generazioni».

L’avvento del green pass ha fatto emergere il nodo dello “stesso mercato e stesse regole”nel mondo dei trasporti.

«Certo, e quello più in generale della concorrenza sleale sul costo del lavoro».

II governo vi ha coinvolto abbastanza sul Recovery plan?

«C’è un tavolo permanente di confronto che s’inquadra nel Patto per l’Italia proposto dal premier Draghi e da noi auspicato dall’inizio della pandemia. Un Patto che metta al centro il circuito virtuoso tra produttività, crescita e crescita dei redditi da lavoro. E’ una convergenza preziosa per le prospettive della contrattazione collettiva tra le parti realmente rappresentative e per il contrasto del dumping contrattuale. Ma anche per irrobustire fiducia e coesione sociale».

Lo sarebbe anche per affrontare i problemi relativi al debutto del green pass?

«Vaccini e green pass stanno sorreggendo la ripartenza del Paese. Palazzo Chigi ci chiami: il contributo del mondo delle imprese e del lavoro non mancherà».

tratto dal Corriere della Sera

di Antonella Baccaro

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26 Ottobre 2021

COPPA: “IL NOSTRO APPREZZAMENTO PER LA DECISIONE DEL NEO SINDACO STEFANO LO RUSSO DI PRESENTARE LA SQUADRA PRIMA DELLA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI.”

“A solo una settimana dal voto Amministrativo il Sindaco Stefano Lo Russo ha presentato stamane la nuova Giunta comunale. Si tratta di un importante cambio di passo, frutto delle scelte dirette del Sindaco e non di lunghe trattative fra i partiti. Ai futuri Assessori il nostro migliore augurio di buon lavoro in un’ottica di continua collaborazione con le nostre categorie – dichiara la presidente Maria Luisa Coppa. L’Assessore Paolo Chiavarino interamente dedicato al mondo del Commercio e dell’Ambulantato è una scelta importante che significa porre le nostre imprese al centro del rilancio della città anche attraverso un tema trasversale con quello dei Distretti Urbani. Giudichiamo positivamente anche la decisione di unire Turismo e Grandi Eventi sotto la guida dell’Assessore Mimmo Carretta, a conferma della capacità del settore di favorire il rilancio e lo sviluppo del territorio. Al Sindaco Stefano Lo Russo che chiede la collaborazione delle Istituzioni rispondo che Ascom c’è e ci sarà – conclude la presidente Coppa.

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25 Ottobre 2021

PAOLO CHIAVARINO NUOVO ASSESSORE AL COMMERCIO DI TORINO

LA REPUBBLICA

Sei donne, compresa la vicesindaca, nel governo di Torino. Completano la squadra cinque uomini. Tre esponenti del Pd, 4 esterni, uno ciascuno per le altre liste della coalizione. E’ la nuova giunta del neosindaco di Torino Stefano Lo Russo presentata oggi. “È una giunta che ha dentro di sé potenzialità estremamente importanti – dice Lo Russo – e competenze di rilevanza nazionale evidenti, e credo potrà fare del bene alla città”.

La nuova squadra di governo si riunirà per la prima volta giovedì mattina, dopo la firma delle deleghe prevista mercoledì, quando è in programma anche la cerimonia di insediamento e proclamazione della nuova amministrazione civica. “È la dorsale di una riorganizzazione della macchina comunale che attueremo – dice il sindaco – per consentire alla città di rendere più efficienti i processi, soprattutto quelli che riguardano le questioni che stanno più a cuore ai cittadini, le manutenzioni, i servizi civici e in generale la relazione fra i cittadini e l’amministrazione comunale, che in questi anni è stata deficitaria e che vogliamo riportare a modello in Italia”. Per Lo Russo si tratta di “un momento importante per Torino. Abbiamo davanti il compito di far ripartire la città, di riunire una città che è disgregata e diseguale”.

Ad affiancare Lo Russo come vicesindaco e assessora a Personale, Patrimonio, Appalti e Legalità, c’è Michela Favaro, una dei quattro assessori esterni che compongono l’esecutivo torinese: 48 anni, laurea in giurisprudenza, è giurista d’impresa in società multinazionali del settore automotive come Fpt industrial, che produce motori per il gruppo Iveco. Sempre assessora esterna, un’altra donna, Gabriella Nardelli, a cui sono state assegnate le deleghe a Bilancio e Partecipate. Cinquant’anni, laureata in Economia e management, fa parte dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino, e ha firmato il bilancio di Roma Capitale.

Sarà, invece, Rosanna Purchia, dal 2009 al 2020 alla guida del Teatro di San Carlo di Napoli in qualità di sovrintendente, e fino a oggi commissario straordinario del Teatro Regio di Torino, la nuova assessora, sempre esterna, alla Cultura. Conclude la rosa degli assessori esterni Paolo Mazzoleni, architetto presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, cui sono state affidate le deleghe a Urbanistica, edilizia privata e grandi infrastrutture

Per quanto riguarda gli assessori espressione dei partiti, tre sono quelli assegnati al Pd, partito a cui appartiene anche il sindaco. Due di questi sono donne. Sono Chiara Foglietta, già consigliera comunale nella passata legislatura, dottoressa di ricerca in ingegneria biomedica, che si occuperà di Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti, e Gianna Pentenero, ex assessore regionale, a cui sono state assegnate le deleghe a Lavoro, Attività produttive, Polizia municipale e Area metropolitana. Infine, per il Pd, c’è Mimmo Carretta, segretario metropolitano del partito, per Sport, Grandi eventi, Turismo e Rapporti con il Consiglio comunale.

Paolo Chiavarino, eletto tra le fila della lista civica Lo Russo sindaco, sono state assegnate le deleghe a Commercio e Mercati. A Jacopo Rosatelli per Sinistra ecologista, Politiche sociali, Salute, Casa, Diritti. Per i Moderati assessora è Carlotta Salerno, già presidente di Circoscrizione, che dovrà occuparsi di Politiche educative, giovani, periferie. Infine, a Francesco Tresso di Torino Domani, consigliere più votato della Sala Rossa, laurea in ingegneria, sono state assegnate le deleghe a Cura della città, Protezione civile, Servizi civici e Decentramento.

Al termine della presentazione, l’appello di Lo Russo: “Abbiamo entusiasmo, energie, idee ma anche la consapevolezza che la sfida davanti a noi è complessa. Per questo chiedo ai torinesi di starci vicino, di aiutare l’amministrazione. Noi cercheremo di essere la miglior amministrazione possibile, ce la metteremo tutta, cercheremo di essere sempre aperti al dialogo e al confronto, lo dicono innanzitutto alle minoranze che giocheranno un ruolo importante ma anche ai tanti torinesi che ci hanno dato fiducia a chi chiedo di avere un pò di pazienza se le cose non funzioneranno subito al meglio, ma ci proveremo e credo che alla fine ce la faremo anche”.

Questi i nomi con le deleghe:

Sindaco

Stefano Lo Russo, professore ordinario di Geologia ordinaria al Politecnico: deleghe a Fondi europei e Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), Città universitaria, Comunicazione, Promozione della città e relazioni internazionali, Avvocatura

assessori esterni

Michela Favaro, avvocato, giurista d’impresa in società multinazionali dell’automotive: vicesindaca con deleghe a Personale, Patrimonio, Legalità e Appalti

Paolo Mazzoleni, attuale presidente dell’Ordine degli architetti di Milano: Urbanistica, Edilizia privata e Grandi infrastrutture, Arredo urbano, Spazio pubblico

Gabriella Nardelli, esperta di bilanci, ha firmato quello di Roma Capitale: Bilancio e Società partecipate

Rosanna Purchia, ex commissaria del Teatro Regio: Cultura

assessori Pd

Chiara Foglietta: Mobilità e trasporti, Transizione ecologica e digitale, Innovazione, Servizi cimiteriali

Gianna Pentenero: Lavoro, Attività produttive, Polizia municipale, Città metropolitana e metromontana

Mimmo Carretta: Sport, Grandi eventi, Turismo e Rapporti con il Consiglio comunale

assessore Torino Domani

Francesco Tresso: Cura della città, Protezione civile, Servizi civici e Decentramento

assessore Lista civica Lo Russo sindaco

Paolo Chiavarino: Commercio e Mercati

assessora Moderati

Carlotta Salerno: Politiche educative, Giovani e Periferie

assessore Sinistra ecologista

Jacopo Rosatelli: Politiche sociali, Salute, Casa e Pari opportunità.

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22 Ottobre 2021

ATP FINALS 2021 E COPPA DAVIS 2021 – RIAPERTURA TERMINI BANDO COMUNALE

Pubblicato il provvedimento di riapertura dei termini in relazione al bando comunale per l’assegnazione in concessione temporanea di n. 22 posteggi destinati alla vendita di prodotti alimentari, a mezzo di veicoli attrezzati cosiddetti “autobanchi” e non alimentari in occasione delle manifestazioni sportive NITTO ATP FINALS 2021 e COPPA DAVIS 2021.

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22 Ottobre 2021

TAMPONI GRATUITI AI LAVORATORI IN ATTESA DEL GREEN PASS DOPO LA PRIMA DOSE

Nuova iniziativa della Regione per incentivare ulteriormente la vaccinazione contro il Covid: dal 23 ottobre potranno ottenere i tamponi gratuiti i lavoratori che si sono già vaccinati almeno con la prima dose e sono in attesa del Green pass (per disposizione ministeriale viene validato solo dopo 15 giorni) oppure si sono prenotati per il vaccino.

Sarà possibile accedere direttamente agli hot spot pubblici delle Asl esibendo il certificato vaccinale e autocertificando di essere un lavoratore. L’elenco e gli orari verranno pubblicati sul sito della Regione entro venerdì 22 ottobre.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi rilevano che “in Piemonte ci sono 300.000 persone in età lavorativa che non hanno ancora aderito alla vaccinazione. Per questo metteremo a disposizione come incentivo la possibilità di sottoporsi gratuitamente ai tamponi”.

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20 Ottobre 2021

IL GOVERNO VARA IL DOCUMENTO PER LA MANOVRA DA 23 MILIARDI. RESTA IL NODO PENSIONI

Ok del Cdm al Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles per definire la prossima legge di Bilancio da 23 miliardi.  Taglio delle tasse da 8 miliardi.  

20 ottobre 2021

Da Palazzo Chigi arriva il via libera al Documento Programmatico di Bilancio ma i “sonni” del governo restano agitati perchè il “nodo” pensioni non è stato sciolto e in Consiglio dei ministri rimane forte l’opposizione della Lega a soluzioni troppo lontane da Quota 100. L’ipotesi del Mef circolata nel pomeriggio, Quota 102 per il 2022 e Quota 104 per il 2023, viene momentaneamente accantonata: “Questa sera nessuna decisione su Quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega – dice il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti -. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”. Ma lo esclude altrettanto tassativamente anche il documento finale del Consiglio dei ministri, che parla di “graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario“. “La manovra di bilancio – si legge ancora nel documento – ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine. Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.. “Viene aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno“. Con la manovra “viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19“.  La voce di maggior peso della manovra è l’anticipo della riforma fiscale: in bilancio almeno 8 miliardi per il taglio del cuneo (2 dei quali però già stanziati in precedenza) che rappresentano circa un terzo delle risorse complessive in legge di Bilancio. Altra posta importante è quella della riforma degli ammortizzatori sociali.

I capitoli della prossima legge di bilancio

Previdenza

Il governo propone di superare Quota 100 con Quota 102 nel 2022 e Quota 104 nel 2023. In questo modo si attenua lo scalone di 5 anni che si viene a creare da gennaio, tra l’età per la vecchiaia di Quota 100 (62 anni) e quella ordinaria (67 anni). Si vuole prorogare poi l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico per disoccupati e lavoratori disagiati. Ma il suo allargamento ad altre categorie di lavori gravosi viene per ora congelato. Mentre Opzione Donna non verrebbe riconfermata. Si studiano agevolazioni per gli esuberi di personale nelle piccole aziende.

Sussidi

Il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato con 1 miliardo per portare la spesa 2022 al livello del 2021, pari a 8,6 miliardi. In realtà il governo Draghi aggiungerebbe solo circa mezzo miliardo per l’anno prossimo, visto che a bilancio ci sono già i 474 milioni assicurati dal governo Conte II nel 2020. Vengono introdotte anche due strette: una sui controlli potenziati ex ante, anziché ex post come oggi, e un meccanismo di incentivi e disincentivi per spingere al lavoro i beneficiari. Si pensa a un taglio dell’assegno se si rifiuta l’offerta di lavoro e alla possibilità di cumulare Reddito e occupazione part-time.

Riforma fiscale

Ai 2 miliardi esistenti per il taglio delle tasse sul lavoro vengono aggiunti 6 miliardi per un totale di 8 miliardi nel 2022 e 9 miliardi a regime, anche grazie all’eliminazione dell’aggio sulle cartelle esattoriali che frutta 900 milioni. Ancora nessuna ipotesi su come usare queste risorse. In ballo un possibile intervento su Irpef, Irap o contributi. E sui 2 miliardi di Cuaf da eliminare, il contributo che le aziende pagano per gli assegni famigliari dei dipendenti: una posta non più compatibile con l’assegno unico per i figli, coperto dallo Stato, che ora va anche agli autonomi. Sugar e plastic tax rinviate al 2023.

Cassa integrazione

Nel 2022 arriva l’ammortizzatore universale per tutti i lavoratori – precari e stabili – e tutte le imprese, grandi e piccole. La Cassa integrazione ordinaria si espande, quella straordinaria potenziata, il décalage dell’assegno di disoccupazione (Naspi) attenuato. Rispetto alle ambizioni iniziali – 8 miliardi il costo della riforma pensata dal ministro del Lavoro Orlando – lo stanziamento per ora sembra limitarsi a 3,5 miliardi, comprensivo del capitolo pensioni. Le piccole aziende oggi escluse dai versamenti di fondi per la Cig dovranno cominciare a contribuire, seppur parzialmente, già dal 2022.

Bonus edilizi

Il Superbonus 110%, finanziato dai fondi Ue del Recovery, viene prorogato al 2023, sempre con cessione del credito, ma solo per condomini e immobili ex Iacp, non per le villette unifamiliari. Dopo il 2023 andrà in décalage fino a pareggiare l’altro ecobonus al 65% che viene prorogato di tre anni come pure quello del 50%. Nessuna proroga per il bonus facciate: ma sul punto si discute. Gli incentivi per le imprese sono riconfermati, ma gli sconti alleggeriti: Transizione 4.0 va avanti per un altro triennio (nel 2022 era già prevista) e il bonus Ricerca e sviluppo fino al 2031. C’è un miliardo per tagliare le bollette.

Salute e famiglie

Alla Sanità vanno 2 miliardi in più nel 2022 e a seguire nel biennio successivo per un totale cumulato nei tre anni di 2, 4 e 6 miliardi extra. Alla struttura del commissario Figliuolo per l’emergenza Covid arrivano altri 2 miliardi. E vengono finanziate nuove borse di studio per 12 mila medici specializzandi nei prossimi anni. Rifinanziato anche il fondo per i farmaci innovativi e nuove risorse per la non autosufficienza. Il congedo di paternità, pari a 10 giorni, diventa strutturale. Allo studio anche una decontribuzione mirata per incentivare il ritorno delle neo mamme al lavoro. Più soldi agli asili nido.

Ali: “Rimettere al centro l’azione formativa”

Tra le misure all’interno del Documento programmatico di bilancio approvato in Consiglio dei Ministri troviamo anche l’aumento del fondo per la gratuità dei libri di testo. Una notizia particolarmente attesa anche dall’Associazione italiana librai (Ali). “Un primo passo importante per rimettere al centro dell’azione governativa la formazione”. Questo il commento di Ali-Confcommercio, che ha anche aggiunto: “Maggiori investimenti nella formazione e nella cultura sono il modo per ricucire le fratture sociali che sono emerse negli ultimi anni”.

In un ultima battuta l’Associazione dei librai auspica che il governo attivi velocemente i meccanismi per consentire alle famiglie di accedere alle risorse ottenute e che cominci un percorso di sostegno dei consumi culturali e formativi attraverso l’introduzione di detrazioni fiscali.

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Info Fiva

Informazioni

Di seguito troverete a disposizioni normative, decreti e documenti aggiornati, utili da consultare per reperire tutte le informazioni in breve tempo e con facilità. Ove sia necessario un consulto specifico o permangano dubbi contattateci mediante i canali disponibili, reperibili alla pagina

Emendamenti e delibere

Il nuovo piano territoriale dei mercati

Atlante mercati torinesi

Delibera ed emendamenti

Materiale circoscrizionale

circoscrizione 01

circoscrizione 02

circoscrizione 03

circoscrizione 04

circoscrizione 05

circoscrizione 06

circoscrizione 07

circoscrizione 08

circoscrizione 09

circoscrizione 10

Fonte: Città di Torino - Settore Infrastrutture e Programmazione Economica

Decreti e norme

Decreto Legislativo 31 marzo 1998

Regolamento dei mercati di Torino

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Fiva Servizi

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Fiva offre una gamma completa di servizi per le Imprese: dalle pratiche di apertura sino alla cessazione dell'attività. Inoltre, Fiva ha stipulato un accordo con il Comune di Torino per lo svolgimento delle pratiche amministrative tramite il sistema informatico S.u.a.p. che permette, fra l'altro, il rilascio delle autorizzazioni di tipologia B. L’Associazione ha infine disponibile una serie di convenzioni per agevolare i commercianti. Seleziona una delle voci e scopri le offerte!

CONTABILITA’

SERVIZI SUAP E PRATICHE AMMINISTRATIVE

CONVENZIONE TORINOCRONACA

CONVENZIONE GLASSDRIVE

V.A.R.A. 2015

CAF E PATRONATO ENASCO 50 E PIU’

CONVENZIONI


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Contributi

27 Novembre 2015

IL VIDEO ISTITUZIONALE FIVA CONFCOMMERCIO

Proponiamo il video realizzato dalla Federazione Nazionale che compie una panoramica sul Sistema Fiva e sui mercati rionali presenti in Italia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=gksUxPsARUM

 

 

03 Novembre 2015

LA TRASMISSIONE TV SUL CAAT DI TORINO

Pubblichiamo il link presso cui è possibile visionare la trasmissione TV Antropos, andata in onda su Quarta Rete, che ha visto la partecipazione dell'Assessore al Commercio Mangone, il Presidente del Centro Agro Alimentare Manolino e il Presidente dell'Associazione dei Grossisiti Guala.

 

Fra i temi, il funzionamento del Centro, il recente accordo sindacale per i lavoratori dipendenti, gli orari e le prospettive.

 

https://www.youtube.com/watch?v=V1jkMk7USlU

 

 

21 Ottobre 2015

SERVIZIO DI GRP SULLA RIQUALIFICAZIONE DI FORONI

Pubblichiamo il video del servizio di GRP in merito alla conclusione dei lavori di riqualificazione del mercato di Piazza Foroni.

 

https://www.youtube.com/watch?v=B-bCPo4bhyA

 

 

05 Maggio 2015

LA TRASMISSIONE TV “BAZAR” AL MERCATO VIGLIANI

 

Pubblichiamo il video della trasmissione televisiva "Bazar" condotta da Elia Tarantino che in questa puntata ha fatto visita al mercato di piazza Bengasi, attualmente trasferito in via Onorato Vigliani.

 

https://youtu.be/TA6rX4pqX4c

 

12 Marzo 2015

INTERVISTA DEL TG3 AI VICE PRESIDENTI FIVA, GIORDANO E DESTEFANIS

Pubblichiamo l’intervista realizzata dal TG3 Piemonte, sul mercato di Chivasso del mercoledì, realizzata con i vice Presidenti di Fiva Torio, Antonio Giordano e Carlo Destefanis.

 

https://www.youtube.com/watch?v=GNt5rbsXKeU

 

 

02 Febbraio 2015

SANTA RITA: DOMANI IL SERVIZIO PER ANDARE ONLINE

La Commissione del mercato di Santa Rita ci segnala che domani, martedì 3 febbraio 2015, avrà luogo il servizio fotografico dei banchi che hanno deciso di essere on line sul sito di promozione gratuita del Comune di Torino. Agli operatori si raccomanda di curare particolarmente l'allestimento della vetrina in quel giorno, così da evidenziare visivamente le qualità dei prodotti venduti.

 

13 Gennaio 2015

NATALE AL MERCATO SVIZZERA: IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE TV

Pubblichiamo il video della trasmissione tv, registrata in occasione della manifestazione organizzata da Fiva "Natale al mercato di corso Svizzera!", che è andata in onda su Rete7 il 28 dicembre.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=AxoDZX-IfJA

 

 

23 Dicembre 2014

I VIDEO-AUGURI DI ASCOM TORINO

Estendiamo a tutti commercianti su area pubblica il simpatico video di auguri di Ascom Confcommercio Torino.

 

https://www.youtube.com/watch?v=F23ZKJTv7L4

 

18 Dicembre 2014

FIVA OSPITE DI “PROFONDO ROSSO” SU RETE 7: IL VIDEO

Pubblichiamo l'estratto degli interventi del Segretario di Fiva Confcommercio Torino, intervenuto alla trasmissione televisiva "Profondo Rosso" andata in onda su Rete7, cui hanno partecipato inoltre Michele PAOLINO – Capogruppo PD al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino, Marco MAROCCO – Consigliere Comunale di Chivasso e Consigliere della Città Metropolitana di Torino del M5s, Andrea TRONZANO- Capogruppo FORZA ITALIA al Comune di Torino e Consigliere della Città Metropolitana di Torino e Roberto CARBONERO – Consigliere comunale di Torino – LEGA NORD

 

https://www.youtube.com/watch?v=5-Xj2FKYvHo

 

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